Chi intende aprire un impianto di macinazione destinato alla produzione di farine ad uso alimentare umano o zootecnico, o intende trasferirlo o trasformarlo, deve chiedere l’apposita licenza alla Camera di Commercio della provincia in cui è ubicato l’impianto.
Normativa di riferimento
L. n.857 del 07/11/1949
L. n.580 del 04/07/1967
D.P.R. n.386 del 18/04/1994
D. Lgs. n.112 del 31/03/1998
Richiesta della licenza per apertura di nuovo impianto o per ampliamento di impianto preesistente
Il richiedente deve presentare apposita domanda presso lo sportello Albi e ruoli della Camera di Commercio della provincia in cui si intende aprire l’impianto. L’impresa deve inoltre ottenere l’autorizzazione sanitaria dall’Azienda Sanitaria Locale competente per territorio attestante il possesso dei requisiti tecnici ed igienico - sanitari previsti dalle normative vigenti in materia.
Entro 90 giorni dalla ricezione della domanda (o dalla sua integrazione con eventuali documenti mancanti) la Camera di Commercio deve pronunciarsi in merito all’accoglimento o al rigetto della domanda stessa. In assenza di comunicazioni all’interessato la domanda deve ritenersi accolta (silenzio-assenso).
Trasferimenti, ampliamenti, trasformazioni
Per ogni variazione negli impianti di macinazione e nella loro intestazione giuridica deve essere presentata apposita domanda presso l’ufficio Albi e ruoli della Camera di Commercio in cui è ubicato l’impianto.
Occorre inoltre presentare copia dell’autorizzazione sanitaria dell’Azienda Sanitaria Locale competente per territorio aggiornata per l’esercizio dell’attività di macinazione.
Entro novanta giorni dalla ricezione della domanda (o dalla sua integrazione con eventuali documenti mancanti) la Camera di Commercio deve pronunciarsi in merito all’accoglimento o al rigetto della domanda stessa. In assenza di comunicazioni all’interessato la domanda deve ritenersi accolta (silenzio-assenso).