Mediazione civile e commerciale a sei mesi dall'entrata in vigore della riforma
Al convegno organizzato a Todi da Unioncamere, dalle Camere di Commercio di Perugia e Terni e dalla Regione, si sono incontrati i rappresentanti di centinaia di professionisti umbri: commercialisti, avvocati, notai, agronomi, ingegneri, architetti, periti e geologi.
Al convegno di Todi sulla Mediazione civile e commerciale, a sei mesi dall'entrata in vigore della riforma, si sono confrontate, ai massimi livelli, tutte le categorie interessate: commercialisti, avvocati, notai, agronomi, ingegneri, architetti, periti e geologi.
Un vero e proprio check up all'istituto della conciliazione obbligatoria: i rappresentanti di centinaia di professionisti che lavorano in Umbria, venerdì scorso, nella sala Convegni dell'hotel Bramante hanno messo a fuoco, insieme ai maggiori esperti nazionali della materia, le criticità, i miglioramenti e le prospettive di uno strumento fondamentale della giustizia alternativa.
Molti gli esempi pratici esaminati durante il convegno, il primo, a livello nazionale, dopo le modifiche riguardo le tariffe ed i criteri per la loro determinazione che sono state introdotte con il nuovo regolamento, entrato in vigore alla fine dello scorso mese di agosto.
Dal marzo 2011 per numerose fattispecie di controversie è obbligatorio rivolgersi in prima battuta ad uno degli organismi di conciliazione accreditati, tra cui le Camere di Commercio.
Il servizio di mediazione offre la possibilità di raggiungere la composizione delle controversie civili e commerciali tra due o più soggetti, tramite l’assistenza di un mediatore indipendente, imparziale e neutrale.
Una procedura unica a livello nazionale, semplice, rapida ed economica: il procedimento deve concludersi entro quattro mesi dal deposito della domanda.
La procedura è riservata e le parti sono libere di decidere se farsi assistere da un difensore o da un consulente di fiducia.
L'Italia è uno dei paesi più litigiosi dell'Unione Europea: le cause civili in attesa di giudizio sono oltre 5 milioni e mezzo. Dai primi giorni dopo il varo della riforma, nello scorso mese di marzo, le richieste di mediazione civile e commerciale sono cresciute del 30 per cento.