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Diritto annuale 2014

 

Avviso: emissione ruolo diritto annuale 2014 


Il Ministero dello Sviluppo Economico, con nota n.0201237 del 5/12/2013, ha confermato anche per l'anno 2014 gli importi del diritto annuale già definiti per l'anno 2011, e mantenuti invariati per il diritto annuale del 2012 e del 2013, sia nelle misure fisse che nelle fasce di aliquote di fatturato.

Ricordiamo che non sono tenuti al versamento del diritto annuale per l’anno 2014 i seguenti soggetti: 
  • imprese individuali e soggetti REA che hanno cessato l'attività entro il 31 dicembre 2013 e hanno presentato domanda di cancellazione dal Registro delle Imprese entro il 30 gennaio 2014
  • società e altri soggetti collettivi che hanno approvato il bilancio finale entro il 31 dicembre 2013 e presentato domanda di cancellazione dal Registro delle Imprese entro il 30 gennaio 2014
  • società di persone e i consorzi che risultino sciolti senza messa in liquidazione entro il 31 dicembre 2013 e hanno presentato domanda di cancellazione dal Registro delle Imprese entro il 30 gennaio 2014 
  • le start up innovative iscritte nella apposita sezione Registro Imprese (art. 26 comma 8 D.L. 179/2012).
     
Per il diritto annuale dovuto dalle Unità Locali o dalle Sedi Secondarie, le imprese non sono tenute al pagamento del 20% sull’importo da versare per la sede principale, nel caso di chiusura delle stesse entro il 31 dicembre 2013, purché la relativa denuncia sia stata presentata entro il 30 gennaio 2014.
Imprese già iscritte
Con nota n. 0201237 del 05/12/2013 il Ministero dello Sviluppo Economico ha confermato per l’anno 2014 gli importi già determinati per il diritto annuale 2011 e mantenuti invariati per il diritto annuale del 2012 e del 2013.
Anche per il 2014 la lettera informativa è stata inviata attraverso posta elettronica certificata (PEC), soltanto i soggetti sprovvisti di indirizzo PEC o con indirizzo PEC non valido hanno ricevuto la lettera nel tradizionale formato cartaceo.

Le principali novità introdotte dal decreto 2011, sono state confermate anche per l’esazione del diritto annuale 2014
  • anche i soggetti REA (associazioni, fondazioni, ecc.) devono versare il diritto annuale nella misura fissa di euro 36,00
  • le società semplici agricole pagano il diritto annuale nella misura fissa di euro 120,00
  • le società semplici non agricole e le società tra avvocati pagano il diritto annuale nella misura fissa di euro 240,00
  • le imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria pagano il diritto annuale nella misura fissa di euro 240,00 e non più sulla base del fatturato.

Ricordiamo che, con delibera del Consiglio n. 3 del 17 marzo 2008, la Camera di Commercio di Perugia ha stabilito l’applicazione di una maggiorazione del 20% sugli importi determinati dal Ministero dello Sviluppo Economico, così come consentito dall’art. 18 della Legge n. 580 del 29 dicembre 1993 e successive modifiche. (elenco camere che hanno deliberato la maggiorazione).
Le imprese che esercitano un’attività economica anche attraverso le unità locali devono versare, per ciascuna di esse, un diritto pari al 20% di quello dovuto per la sede principale, fino ad un importo massimo di € 240,00.
 
Importi 2014
Imprese iscritte nella sezione speciale
Imprese iscritte nella sezione ordinaria

Anche quest’anno le imprese che versano il diritto annuale in funzione del fatturato devono porre grande attenzione nel calcolo del diritto, che va effettuato secondo le modalità fissate dal Ministero dello Sviluppo Economico con la Nota n. 19230 del 03/03/2009.

In ogni operazione intermedia di calcolo devono essere sempre mantenuti cinque decimali. Al diritto base della sede legale (calcolato secondo gli importi nazionali, al netto della maggiorazione del 20%) deve essere sommato l’eventuale importo dovuto per ciascuna unità locale, pari al 20% della sede, moltiplicato per il numero delle unità locali presenti sul territorio provinciale. Sull’intero importo così calcolato, espresso con cinque decimali, deve essere applicata la maggiorazione del 20%. Tale importo deve essere arrotondato prima al 5° decimale, poi al centesimo di euro e infine all’unità di euro.
Nuove iscrizioni
Le nuove imprese iscritte o annotate nel Registro delle Imprese e i nuovi soggetti iscritti al REA nel corso del 2014 sono tenuti al versamento del diritto annuale.
Il pagamento può essere effettuato tramite:  
  • Telemaco pay - l’importo viene prelevato automaticamente dalla carta prepagata, quando nell’invio della pratica viene scelta l’opzione del pagamento diritto annuale, contestuale all’iscrizione dell’impresa o dell’unità locale
  • Modello F24 entro 30 giorni dalla presentazione della domanda di iscrizione, quando invece viene scelta questa opzione
  • Modello F24 cartaceo: solo nel caso di oggettiva impossibilità ad accedere ad un proprio conto corrente bancario o per nuove imprese non ancora titolari di un proprio conto corrente, sempre entro 30 giorni dalla presentazione della domanda di iscrizione.
 Tabella importi nuove iscritte 2014
 
Termini pagamento diritto annuale 2014
Le imprese già iscritte o annotate nel Registro delle Imprese e i soggetti iscritti nel REA (Repertorio Economico Amministrativo) al 1° gennaio 2014, devono versare il diritto annuale 2014 alla Camera di Commercio di ubicazione entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi, ovvero entro il 16 giugno 2014.

E’ comunque possibile effettuare il versamento, maggiorando l’importo dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo, entro il 30° giorno successivo al termine ordinario, cioè entro il 16 luglio 2014.
Con il D.P.C.M. 13 giugno 2014 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 137 del 16/06/2014 e come da nota M.I.S.E. n. 0113398 del 19/06/2014 , la scadenza per il versamento del diritto annuale 2014 per tutti i contribuenti soggetti agli studi di settore è stata prorogata.
Pertanto, tali soggetti possono effettuare il versamento:
 
  • entro il 7 luglio 2014 senza alcuna maggiorazione
  • dall'8 luglio 2014 al 20 agosto 2014 con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo
 
La proroga si applica anche ai contribuenti che, pur facendo parte delle categorie per le quali sono previsti gli studi di settore, presentano cause di inapplicabilità (es. primo anno di attività) o i contribuenti che rientrano nel regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile. Usufruiscono, inoltre della proroga, i contribuenti che partecipano a società, associazioni e imprese soggette agli studi di settore.
Per tutti gli altri contribuenti che non rientrano in queste casistiche, le scadenze ordinarie rimangono invariate. 

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