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Ravvedimento operoso

 

Che cos’è
Il ravvedimento operoso (previsto dall'art. 13 del D.Lgs. 472/97 e dall’art.6 del D.M.54/2005) consente al contribuente di sanare spontaneamente le violazioni commesse, quali le irregolarità di pagamento, mediante il versamento di una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria, a condizione che la violazione stessa non sia stata già accertata e, comunque, non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività di accertamento delle quali gli autori abbiano avuto formale conoscenza.

La legge n. 220 del 13/12/2010 (c.a. legge di stabilità 2011) ha modificato le misure delle sanzioni da versare a titolo di ravvedimento operoso.

Le nuove misure, a decorrere dal 1° febbraio 2011, sono:

1/10 del minimo ovvero il 3% della sanzione, (prima era previsto un dodicesimo) per ravvedimenti effettuati entro 30 giorni dalla scadenza – c.d. ravvedimento breve
1/8 del minimo ovvero il 3,75% della sanzione, (prima era previsto un decimo) per ravvedimenti effettuati entro un anno dalla scadenza – c.d. ravvedimento lungo

E’ importante, ai fini dell’applicazione del ravvedimento operoso, definire il ‘termine ordinario di versamento’ inteso come termine di scadenza entro cui pagare il diritto annuale:

per le imprese già iscritte al 1° gennaio dell’anno di riferimento questo termine, per la maggior parte dei soggetti, è il 16 giugno. In generale il termine coincide con quello per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi

per le imprese e/o unità locali e sedi secondarie di nuova iscrizione il termine ordinario é quello dei 30 giorni dalla presentazione della domanda di iscrizione e/o annotazione, e di conseguenza il termine per il ravvedimento lungo è di 30+ 365 gg dalla data di presentazione della domanda
 

Termini per il ravvedimento

Il contribuente che, alle prescritte scadenze, non abbia versato il diritto o lo abbia versato in misura insufficiente, o lo abbia versato in ritardo, può ravvedersi, con modello F24 secondo le modalità di seguito indicate.

a) Ravvedimento breve- entro 30 giorni dalla scadenza del termine di pagamento - versamento:  

  • del diritto annuale dovuto (cod. trib. 3850)
  • della sanzione (cod. trib. 3852) del 3% calcolata sul diritto annuale non versato o versato in ritardo 
  • degli interessi moratori (cod. trib. 3851) calcolati al tasso legale annuo

 

b) Ravvedimento lungo - entro 1 anno dalla scadenza del termine di pagamento - versamento:

  • del diritto annuale dovuto (cod. trib. 3850)
  • della sanzione (cod. trib. 3852) del 3,75% calcolata sul diritto annuale non versato o versato in ritardo 
  • degli interessi moratori (cod. trib. 3851) calcolati al tasso legale annuo

Si ricorda che qualora il termine finale del ravvedimento coincida con un sabato o un giorno festivo, esso slitterà al primo giorno lavorativo seguente.

Si informa che per il diritto annuale non è valido il ravvedimento effettuato tramite F24 con compensazione a saldo zero, pagando la sanzione con il codice “8911”


Dal 2014 (nota MISE n. 172574 del 22.10.2013) per le sole imprese che hanno effettuato un versamento insufficiente nel periodo della maggiorazione dello 0,40% (17.06.2015 – 16.07.2015 o, per quelle imprese che avevano la proroga per gli studi di settore, 07.07.2015 – 20.08.2015) e che intendano regolarizzarlo, il termine per il ravvedimento decorre dalla scadenza di pagamento con la maggiorazione dello 0,40%.
In questo caso il diritto (cod. trib. 3850) dovrà essere calcolato sottraendo l'importo già versato (nel periodo dello 0,40%) dall’importo dovuto maggiorato dello 0,40%.

 

La legge 190/2014 (vedi l’ art. 13 del D. lgs 472/1997, la nuova lettera a bis) del c. 1) ha previsto una nuova sanzione ridotta a 1/9 del minimo se il pagamento viene eseguito entro 90 giorni dalla commissione della violazione.

 

Il pagamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione del pagamento del tributo o della differenza, e al pagamento degli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno ( art. 13 D.Lgs. n. 472/97).

I casi di ravvedimento oltre l’anno dalla scadenza, introdotti dalle modifiche apportate all’articolo 13 del dlgs. 472/97 dalla lettera b) art 1, comma 637, della L. 190 del 23/12/2014, si applicano esclusivamente ai tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate e quindi non sono applicabili al diritto annuale.


Si ricorda inoltre che anche il c.d. ‘ravvedimento sprint o mini’ non può essere utilizzato per il diritto annuale.
 

 

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