E’ intervenuto l’Ambasciatore argentino a Roma Victorio M.J. Taccetti.
Presenti Alviero Moretti, presidente della Camera di Commercio di Perugia, Mario Giovanetti, assessore alle attività produttive della Regione dell’Umbria, Pietro Giunti, presidente del Centro Estero delle Camere di Commercio, Ilio Liberati, assessore al turismo del Comune di Perugia, Carlo Spagnoli, segretario generale della Camera di Commercio Italo Argentina, rappresentanti delle Associazioni Imprenditoriali umbre e numerosi imprenditori
Cresce l’interscambio commerciale tra Italia e Argentina e si fanno più ampi gli spazi di collaborazione anche per le imprese umbre di diversi settori produttivi.
Le opportunità offerte dal mercato argentino sono state esplorate e valutate nel corso di un incontro organizzato dalla Camera di Commercio di Perugia e dal Centro Estero delle Camere di Commercio dell’Umbria, in collaborazione con l’Ambasciata Argentina in Italia, che si è tenuto presso la sede camerale di Perugia, alla presenza dell’Ambasciatore della Repubblica Argentina a Roma Victorio M.J. Taccetti.
Aprendo i lavori Alviero Moretti, presidente della Camera di Commercio di Perugia, ha ricordato i saldissimi legami che uniscono l’Umbria all’Argentina, terra che ha accolto migliaia di nostri conterranei, che in epoche ancora più difficili di quella attuale, decisero di emigrarvi per trovare lavoro e costruirsi una nuova vita.
“La nostra iniziativa – ha detto Moretti – ha l’obiettivo di mettere in contatto diretto il nostro sistema economico con un paese dalle grandi potenzialità. Dopo la nota crisi del 2001 il sistema economico argentino ha ripreso a crescere a ritmi sostenuti – in media del 7- 8% l’anno: una tendenza espansiva fondata su solide basi macroeconomiche.
“Il panorama economico argentino – ha detto ancora il presidente Moretti – è oggi decisamente interessante: una congiuntura positiva nella quale si concretizza la forte esigenza di un aumento della produzione in quantitá e qualitá, per rispondere ad un constante aumento della domanda estera ed interna. Questa sará la sfida dei produttori e degli industriali al momento di decidere nuovi investimenti con moderne tecnologie e processi innovativi. E sará anche questa la via che offrirá, alle nostre imprese, le opportunitá piú concrete e immediate per l'inserimento nel Paese”.
L’Ambasciatore Victor Taccetti ha ricordato la grande vicinanza socio culturale tra il suo paese e l’Italia ed ha illustrato l’attuale situazione economica argentina, definendo gli ambiti di collaborazione in cui appaiono possibili più strette relazioni tra i due sistemi imprenditoriali. “L’Argentina – ha detto l’Ambasciatore Taccetti – si aspetta dagli imprenditori italiani una maggiore presenza e un maggiore attivismo nei settori collegati all’alta tecnologia, all’agro alimentare, al design. In questi campi l’Italia si colloca in posizioni di primo piano a livello mondiale ed è sicuramente in grado di attivarsi come partner privilegiato per un mercato in forte esponsasione”.
“Nelle relazioni commerciali tra Italia e Asrgentina – ha detto l’Ambasciatore – esistono margini di crescita notevoli: oggi l’interscambio italoargentino è pari a 2 miliardi di dollari, non più della metà di quello tra Argentina e Spagna. I settori più interessanti allo sviluppo di forme di cooperazione e collaborazione sono quelli dell’agroalimentare, dove le imprese italiane sono presenti, ma con un peso minore rispetto a paesi come la Francia, la Spagna e la stessa Inghilterra. E appaiono decisamente interessanti i comparti della produzione di bioenergia, della meccanica, dell’industria della tv e della produzione cinematografica, nel comparto legno-mobili”.
Per la Regione dell’Umbria è interventuo l’Assessore alle attività produttive Mario Giovannetti, mentre il saluto della città è stato portato da Ilio Liberati assessore al Turismo. Presente il presidente del Centro Estero delle Camere di Commercio dell’Umbria Pietro Giunti, rappresentanti delle Associazioni imprenditoriali.
Numerosa la partecipazione degli imprenditori umbri che hanno posto alla delegazione argentina questiti di varia natura, cercando di individuare i punti di forza e di debolezza delle relazioni economiche tra i due paesi.
Carlo Spagnoli, segretario generale della Camera di Commercio Italo Argentina, dopo aver presentato l’attività svolta dal sistema camerale italiano nel paese latino americano, è entrato più nel dettagio delle attuali relazioni commerciali tra Argentina e Italia e sulla base dei dati Import Export ha proposto una analisi delle opportunità geografiche e settoriali. “I principali prodotti italiani importati dall’Argentina – ha ricordato Carlo Spagnoli – sono i beni strumentali (macchinari per la produzione di beni), parti/ricambi, prodotti chimici e manufatti metallici. Sul fronte delle esportazioni verso l’Italia le voci più rilevanti sono i prodotti alimentari, gli animali o prodotti animali, le pelli grezze o manufatti in pelle”.
L’interscambio Umbria – Argentina non produce grossi volumi, ma esistono le condizioni per accrescere il valore dell’interscambio. L’Umbria esporta in Argentina soprattutto prodotti siderurgici e apparecchi per uso domestico, mentre importa legno, carne e prodotti agricoli, con un forte aumento dal 2004 al 2006 di prodotti in cuoio e delle ceramiche refrattarie e non per uso edilizio.