Mediazione e arbitrato

 

Mediazione - Il Consiglio di Stato ripristina le spese di avvio


 

 

Il servizio di conciliazione ed arbitrato è nato per offrire una via rapida, semplice, riservata e a costi ridotti per la risoluzione delle controversie tra imprese e tra imprese e consumatori.
La Camera di Conciliazione della Camera di Commercio di Perugia è iscritta al n. 68 del Registro degli Organismi di Mediazione del Ministero della Giustizia.
 

Mediazione

Che cos’è
La mediazione è una procedura di risoluzione delle controversie alternativa al giudizio civile, mediante la quale due o più parti in conflitto possono trovare, tramite l’aiuto di un professionista esperto, neutrale ed imparziale, un accordo che garantisca i reciproci interessi e ponga fine alla controversia.
La disciplina della mediazione è stata recentemente modificata dalla l. 09 agosto 2013, n. 98 (legge di conversione del c.d. “Decreto del fare”), la quale ha reintrodotto la obbligatorietà della mediazione quale condizione di procedibilità.

 

I vantaggi della mediazione:

  • semplice e informale: viene avviato semplicemente su domanda, non segue particolari formalità;
  • garanzia di professionalità: per ogni procedimento viene selezionato, quale mediatore, il professionista più esperto nella materia oggetto di controversia;
  • veloce ed economica: il procedimento si deve concludere, salvo diverso accordo delle parti, entro 3 mesi e i costi sono contenuti e predeterminati;
  • riservata: tutti coloro che intervengono nel procedimento sono tenuti alla riservatezza; inoltre tutte le dichiarazioni rese o le informazioni acquisite non possono essere utilizzate nell’eventuale giudizio civile;
  • efficace: l’accordo di conciliazione acquista valore di una sentenza emessa dal giudice civile dal momento in cui le parti e i loro avvocati lo sottoscrivono, o diversamente per effetto del decreto di omologazione del Presidente del Tribunale;
  • garantisce alle parti benefici fiscali: il verbale di accordo è esente dall’imposta di registro entro il limite di valore di € 50.000,00, altrimenti l’imposta è dovuta per la parte eccedente; in caso di successo della mediazione è riconosciuto alle parti che corrispondono l’indennità un credito d’imposta commisurato all’indennità stessa, fino a concorrenza di € 500,00. In caso di insuccesso della mediazione il credito d’imposta è ridotto della metà.  Inoltre quando la mediazione è condizione di procedibilità della domanda ai sensi dell’art. 5, comma 1-bis la parte in possesso delle condizioni per l’ammissibilità al patrocinio a spese dello Stato, ai sensi dell’art. 76 (L) del d.p.r. 30 maggio 2002, n. 115, è esonerata dal pagamento dell’indennità. A tal fine è tenuta a depositare presso questa Segreteria una apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, la cui sottoscrizione può essere autenticata dal medesimo mediatore, nonché a produrre, a pena di inammissibilità dell’istanza, se l’Organismo lo richiede, la documentazione necessaria a comprovare la veridicità di quanto dichiarato.

 

Le novità
Le novità introdotte dal c.d. “Decreto del fare” possono essere così sintetizzate: 

  1. materie obbligatorie : il procedimento di mediazione costituisce condizione di procedibilità per le materie di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di azienda, risarcimento del danno da responsabilità medica e sanitaria, risarcimento del danno da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, contratti bancari, contratti finanziari;
  2. competenza : la domanda di mediazione deve essere presentata presso un organismo nel luogo del giudice territorialmente competente per la controversia;
  3. assistenza degli avvocati : quando il procedimento è obbligatorio le parti devono partecipare con l’assistenza dell’avvocato;
  4. primo incontro : al primo incontro il mediatore chiarisce alle parti la funzione e le modalità di svolgimento della mediazione e le invita ad esprimersi sulla possibilità di iniziare la procedura di mediazione e di procede con lo svolgimento.  

Il procedimento
Fase I – Deposito della domanda

Il procedimento ha inizio con il deposito della domanda di mediazione, utilizzando il modello predisposto dalla Segreteria e scaricabile tra gli allegati. E’ necessario indicare nella domanda la sede di deposito della domanda stessa, anche in caso di trasmissione della domanda tramite pec, fax, email o per posta.

Il deposito può avvenire:

  • per controversie di competenza del Tribunale di Perugia:

­             - a mano presso la sede di Perugia, via Cacciatori delle Alpi 42, secondo piano, stanza 204, dal lunedì al venerdì, dalle 09.00 alle 12.30

­             - via PEC a : mediazione@pg.legalmail.camcom.it

­             - via e-mail a : conciliazione@pg.camcom.it

­             - per fax al n. 075 9692007;

­             - per posta inviando a: Camera di Conciliazione - Camera di Commercio di Perugia, via Cacciatori delle Alpi, 42 - 06121 Perugia;

  • per controversie di competenza del Tribunale di Spoleto

­             - a mano presso la sede di Foligno, Piazza Garibaldi, Palazzo Varini, dal lunedì al venerdì, dalle 09.00 alle 12.30)

­             - via PEC a : mediazione@pg.legalmail.camcom.it

­             - via e-mail a : conciliazione@pg.camcom.it

­             - per fax al n. 075 9692007;

 

­             - per posta inviando a: Camera di Conciliazione - Camera di Commercio di Perugia, via Cacciatori delle Alpi, 42 - 06121 Perugia; 

 

 

Fase II - Comunicazione avvio procedimento
La segreteria della Camera di Conciliazione, ricevuta la domanda, designa il mediatore, fissa la data del primo incontro e comunica l’avvio del procedimento a tutte le parti.

 

Fase III - Primo incontro e incontri successivi

Gli incontri nei procedimenti relativi a controversie per le quali è competente il Tribunale di Perugia, si svolgono a Perugia, sia di mattina sia di pomeriggio, presso la sede principale della CCIAA , in Via Cacciatori delle Alpi 42 a Perugia. Gli incontri relativi a controversie di competenza del Tribunale di Spoleto si svolgono a Spoleto di mattina presso la sede della Confcommercio , in Via Nuova 3 a Spoleto. Con l’accordo di tutte le parti gli incontro si possono tenere anche presso una sede diversa.


Al primo incontro il mediatore chiarisce alle parti e ai loro avvocati la funzione e le modalità di svolgimento della mediazione e le invita ad esprimersi sulla possibilità di iniziare la procedura di mediazione e di procedere con lo svolgimento.
Se le parti ed i loro avvocati decidono di proseguire, il mediatore dà inizio alla sessione di mediazione nella quale la controversia viene trattata nel merito.
Se le parti, invece, decidono di non dar seguito al procedimento di mediazione viene redatto dal mediatore un verbale di mancato accordo ed il procedimento viene chiuso.
Infine, se la parte invitata non partecipa al primo incontro, il mediatore prende atto della sua assenza e redige il verbale di mancata partecipazione con il quale si chiude il procedimento di mediazione.
La mancata partecipazione senza giustificato motivo al primo incontro comporta, ai sensi dell’art. 8, comma 4 bis, d. lgs. 28/2010, che il giudice “può desumere argomenti di prova nel successivo giudizio ai sensi dell'art. 116, secondo comma, del c.p.c.”. Inoltre, quando la mediazione è condizione di procedibilità, “Il giudice condanna la parte costituita che non ha partecipato al procedimento senza giustificato motivo, al versamento all'entrata del bilancio dello Stato di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio”.

 

Fase IV - Esito del procedimento


Il procedimento di mediazione si può concludere con un accordo (conciliazione) o con un mancato accordo.
Nel primo caso viene redatto processo verbale al quale viene allegato l’accordo delle parti.
L’accordo sottoscritto dalle parti e dagli avvocati diventa titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, l’esecuzione per consegna e rilascio, l’esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonchè per l’iscrizione per l’ipoteca giudiziale. Diversamente, se non viene sottoscritto dagli avvocati, diventa titolo esecutivo, su istanza di parte, con l’omologazione del Presidente del Tribunale.
Qualora, invece, le parti non riescano a comporre la controversia, il mediatore attesta il mancato raggiungimento dell’accordo in un verbale e pone fine alla procedura.

 

Le spese


Per la partecipazione alla mediazione è dovuta da entrambi le parti una indennità di mediazione, composta dalle spese di avvio e dalle spese di mediazione.
Le spese di avvio ammontano a € 48,80 (iva inclusa) per controversie di valore fino a € 250.000,00 e a € 97,60 (iva inclusa) per controversie di valore superiore e sono dovute dalla parte attivante al momento del deposito della domanda di mediazione e dalla parte invitata al momento della adesione al primo in contro.
Le spese di mediazione sono calcolate secondo il valore della controversia
 

I nostri mediatori


I mediatori della Camera di Conciliazione di Perugia sono professionisti esperti in varie discipline che hanno acquisito una competenza specifica, in materia di mediazione, frequentando corsi di formazione e, periodicamente, di aggiornamento. Grazie alla loro professionalità, competenza ed esperienza, la Camera può garantire alle parti un servizio di elevata qualità.
Il mediatore è un soggetto indipendente, imparziale e neutrale rispetto alla lite.
Il mediatore non decide la controversia, ma aiuta le parti a trovare un accordo senza esercitare alcuna pressione sulle stesse e svolgendo il proprio ruolo con la dovuta diligenza.
Il mediatore ha l’obbligo di mantenere la riservatezza rispetto alle dichiarazioni rese e alle informazioni acquisite nel corso del procedimento, e non può essere tenuto a deporre sul contenuto delle stesse né davanti all’autorità giudiziaria, né davanti ad altra autorità.
Il mediatore non può svolgere in seguito, tra le stesse parti e in merito alla stessa controversia, funzioni di consulente, difensore o arbitro.
Per svolgere l’attività di mediatore presso la Camera di Conciliazione della Camera di Commercio di Perugia è necessario aver frequentato i corsi di formazione organizzati dagli enti formatori accreditati presso il Ministero della Giustizia e essere iscritti nell’elenco dei conciliatori dell’Organismo.
L’elenco dei conciliatori è temporaneamente chiuso.
Qualora venga riaperto, la Camera di Commercio provvederà a darne comunicazione attraverso il proprio sito istituzionale.

 

Convenzioni


La Camera di Conciliazione, al fine di garantire un servizio di qualità che possa rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini e delle imprese e che possa garantire un accesso facilitato dell’utenza, ha intrapreso una serie di attività :
 

  1. Riduzione delle tariffe della mediazione: la Camera ha ridotto le tariffe uniformando le spese della mediazione volontaria a quelle più vantaggiose della mediazione obbligatoria.
  2. Convenzione con le Associazioni: la Camera ha sottoscritto con tutte le Associazioni di Categoria operanti sul territorio (Confcommercio Perugia, Confindustria Perugia, Confartigianato Perugia, CIAColdiretti Perugia, Confapi, CNA Perugia, Confesercenti, Confcooperative Umbria, Confagricoltura Perugia, Legacoop Umbria, F.I.A.I.P. Perugia, F.I.M.A.A. Umbria) e le Associazioni di tutela dei consumatori (Federconsumatori Perugia, Cittadinanza Attiva Umbria, Adoc, UnioneNazionale Consumatori, Movimento difesa del cittadino, A.C.U. Umbria, Confconsumatori, Movimento Consumatori, Codacons, Adiconsum, Lega Consumatori) una convenzione in base alla quale le spese di mediazione applicate sono ridotte per coloro che, iscritti ad una delle Associazioni, attivano la procedura presso la Camera o vi sono invitati.
  3. Convenzione per lo svolgimento degli incontri nella sede distaccata di Spoleto: la Camera mette a disposizione delle parti, per i procedimenti di competenza di Spoleto, la sala riunioni della Confcommercio di Spoleto, via Nuova 3.
  4. Collaborazione con gli Ordini e Collegi professionali tecnici della Provincia di Perugia: la Camera ha intrapreso una stretta collaborazione con gli Ordini degli Ingegneri, degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali, Geologi e i Collegi dei Periti Agrari e Periti Agrari laureati, Periti Industriali e periti Industriali Laureati, Geometri e Geometri Laureati, dando vita, sulla base di un protocollo d’intesa, ad una Commissione Interprofessionale con funzioni consultive e propositive in materia di mediazione.
  5. Protocollo d’intesa nazionale con Telecom Italia e ANIA (Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici): la Camera ha aderito ai protocolli d’intesa sottoscritti a livello nazionale con Telecom Italia e ANIA.  


 

Arbitrato

Che cos’è


E’ un procedimento stragiudiziale di carattere contenzioso nel quale le controversie insorte tra le parti vengono devolute, con il loro consenso, ad arbitri (arbitro unico o collegio arbitrale), i quali definiscono la lite adottando una decisione – il lodo arbitrale – vincolante per le parti alla stregua di una sentenza.
Possono accedere al servizio imprese, consumatori o utenti.

I vantaggi dell’arbitrato
L’arbitrato si caratterizza per:

  • la rapidità perché il procedimento si conclude entro 180 giorni dalla costituzione del Tribunale arbitrale;
  • i costi contenuti, fissi e conosciuti sin dall’inizio perché le tariffe arbitrali sono predefinite dalla Camera Arbitrale e, quindi, note alle parti sin dall’avvio della procedura;
  • l’avere gli effetti della sentenza pronunciata dalla autorità giudiziaria dal momento dell’ultima sottoscrizione;
  • la riservatezza perché gli arbitri e la segreteria sono tenuti a mantenere la massima riservatezza in relazione a qualsiasi notizia o informazione delle quali abbiano conoscenza in occasione dello svolgimento dei propri compiti istituzionali.

 

Procedimento


Il procedimento segue le norme del codice di procedura civile (artt. 806 ss.) e quelle del regolamento della Camera Arbitrale della Camera di Commercio di Perugia.
Per ricorrere alla procedura arbitrale è necessario che le parti abbiano inserito nei loro contratti un’apposita clausola (clausola compromissoria), ovvero stipulino un compromesso a controversia già insorta, oppure che una parte faccia domanda di arbitrato alla Camera Arbitrale.
L’arbitro viene nominato, se non è diversamente stabilito nella convenzione arbitrale, dal Consiglio arbitrale.
Il procedimento si conclude, entro 180 giorni dalla costituzione del Tribunale arbitrale, con il deposito del lodo.
Il lodo produce gli effetti della sentenza pronunciata dall'autorita' giudiziaria (art. 824 bis cpc).
Il lodo diventa esecutivo con decreto del Tribunale (art. 825 cpc).

 

Regolamento della Camera Arbitrale e tariffe
Il 5 ottobre 2007 il Consiglio camerale ha approvato il nuovo regolamento arbitrale ed il relativo tariffario.


Regolamento Camera Arbitrale

Tariffe camera arbitrale

 

Consiglio arbitrale
 

Il Consiglio arbitrale è composto dal Presidente della Camera di Commercio e da sei membri.
I membri sono nominati dalla Giunta tra persone di comprovata e riconosciuta esperienza in campo giuridico, economico e commerciale.
Il Consiglio arbitrale nomina gli arbitri e si occupa di ogni altra questione attinente all’arbitrato ed alla sua procedura.

 

Gli arbitri


Gli arbitri nominati dalla Camera arbitrale vengono generalmente scelti tra gli iscritti all’albo tenuto dalla Camera di Commercio di Perugia, formato da professionisti particolarmente esperti in materie giuridiche, economiche e tecniche.
L’iscrizione è disposta dal Consiglio arbitrale.

 






 

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