A Roma presso la sede di UnionCamere nazionale sono stati presentati i risultati del terzo trimestre del 2005 (luglio\settembre) dell’indagine condotta da Movimprese sulla dinamica nascita\mortalità delle imprese italiane. Buoni i risultati della provincia di Perugia, dove nel periodo di riferimento sono nate 896 imprese contro 763 che hanno cessato l’attività. Il saldo, ancora una volta, è positivo - + 133 unità -, ma meno ampio rispetto al secondo trimestre del 2005 quando fu di 657 unità.
Al 30 settembre 2005 è salito a 71.822 unità lo stock di imprese iscritte alla Camera di Commercio di Perugia, 1.033 in più rispetto allo stesso periodo del 2004; uno dei migliori risultati degli ultimi cinque anni.
“Esce confermata da questi dati la forte propensione a fare impresa che caratterizza la nostra provincia – ha commentato il presidente della Camera di Commercio Alviero Moretti. E ciò nonostante il momento non favorevole della nostra economia. C’è vitalità, dinamismo, capacità di stare sul mercato nel nostro sistema imprenditoriale, anche se nell’ultimo trimestre registriamo un aumento delle cessazioni. Un dato su cui occorrerà riflettere attentamente”.
La dinamica della nascita\mortalità delle imprese rappresenta un parametro significativo nella valutazione dello stato di salute economica di un territorio. Certo la crescita del numero delle imprese va interpretata con attenzione, ma è indubbio che con l’allargarsi della base imprenditoriale aumentano le possibilità che si generi un sano sviluppo economico capace di invertire l’attuale congiuntura negativa.
“Avviare una attività economica – ha sottolineato il Presidente Moretti – è sempre segno di grande fiducia e determinazione e ciò ci fa ben sperare nella possibilità del nostro sistema territoriale di non perdere le occasioni di ripresa nel momento in cui si manifesteranno”.
A livello settoriale da segnalare i risultati positivi dei settori delle Costruzioni (+1,3%), Attività Immobiliari, Informatica e Noleggio (+ 1,7%), Alberghi e Ristoranti, Istruzione (+0,4%) e Altri Servizi Pubblici e Persoanale (+0,4%). Stazionari i settori del Commercio, dei Trasporti e della Sanità , in flessione quelli dell’Estrazione Minerali (- 2,8%) delle Attività Manifatturiere (-0,4%) e dell’Agricoltura (-0,4%).