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Diritto annuale 2020

 

Primo piano: Diritto Annuale 2020, differimento dei termini di versamento al 20 luglio 2020 legati agli ISA 
 

Per l'anno 2020 sono stati confermati gli importi del diritto annuale 2019 (NotaMISE 347962 del 11.12.2019), quindi anche il diritto annuale per il 2020 deve essere calcolato con i criteri definiti negli anni precedenti e ridotto del 50% rispetto al diritto dovuto per l’anno 2014, come disposto dall’art. 28 del decreto legge n. 90/2014 (convertito in legge n. 144/2014).

 

Si ricorda che non sono tenuti al versamento del diritto annuale per l’anno 2020 i seguenti soggetti:

  • imprese individuali e soggetti REA che hanno cessato l'attività entro il 31 dicembre 2019 e hanno presentato domanda di cancellazione dal Registro delle Imprese entro il 30 gennaio 2020
  • società e altri soggetti collettivi che hanno approvato il bilancio finale entro il 31 dicembre 2019 e presentato domanda di cancellazione dal Registro delle Imprese entro il 30 gennaio 2020
  • società di persone e i consorzi che risultino sciolti senza messa in liquidazione entro il 31 dicembre 2019 e hanno presentato domanda di cancellazione dal Registro delle Imprese entro il entro il 30 gennaio 2020
  • le start up innovative iscritte nella apposita sezione Registro Imprese (art. 26 comma 8 D.L. 179/2012)
 

Per il diritto annuale dovuto dalle Unità Locali o dalle Sedi Secondarie, le imprese non devono pagare il 20% dell’importo da versare per la sede principale se:

  • la chiusura delle unità locali è avvenuta entro il 31 dicembre 2019
  • la relativa denuncia di cancellazione e stata presentata entro il 30 gennaio 2020

nota: devono verificarsi entrambe le condizioni

 

L’impresa che ha trasferito la propria sede da una provincia ad un’altra deve pagare solo a favore della Camera di Commercio dove era iscritta al 1° gennaio 2020.

 
Imprese già iscritte

Per le imprese già iscritte al 1° gennaio 2020 l'importo dovuto deve essere determinato considerando la riduzione del 50% rispetto al diritto dovuto per l’anno 2014.

 

Per il finanziamento di progetti strategici a sostegno delle economie locali, anche per l’anno 2020 la Camera di Commercio di Perugia ha disposto l’incremento complessivo del diritto annuale nella misura del 20%, risultante dalla somma dell'incremento del 10% disposto con delibera del Consiglio Camerale n. 3 del 17 marzo 2008 e del 10% e approvato dallo stesso consiglio, autorizzato con decreto del MISE del 12 marzo 2020.

 

Le imprese che esercitano un’attività economica anche attraverso le unità locali devono versare, per ciascuna di esse, un diritto pari al 20% di quello dovuto per la sede principale. 

 
 

Anche per il 2020 la lettera informativa è inviata attraverso posta elettronica certificata (PEC).

Si ricorda che tutte le imprese sono tenute, ai sensi della normativa vigente, a dichiarare alla Camera di Commercio il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) e a comunicare eventuali variazioni (per ulteriori informazioni consultare la sezione ‘Pratica Semplice’ del sito registroimprese.it)

  


Importi 2020

Nel 2020 devono versare un diritto fisso tutte le imprese iscritte nella sezione speciale del Registro Imprese ovvero:

  • imprenditori individuali (con importi distinti tra sezione speciale e sezione ordinaria) 
  • società semplici (con importi distinti tra agricole e non agricole)
  • sedi secondarie e unità locali di imprese estere 
  • soggetti iscritti solo nel REA (associazioni, fondazioni ed enti religiosi che svolgono un’ attività economica)
  • società tra avvocati (previste dal c. 2, art. 16, D.lgs. 96/2001).


Tutte le altre imprese, iscritte nella sezione ordinaria del Registro Imprese, devono invece, versare un diritto variabile commisurato al fatturato dell'anno 2019 dichiarato ai fini IRAP.

 

Nel caso di passaggio da una forma giuridica che paga in misura fissa, ad una che paga in base al fatturato e viceversa (mantenendo quindi lo stesso codice fiscale), il diritto è dovuto in base alla natura giuridica con cui è iscritta l’impresa al 1° gennaio 2020.

 

Imprese iscritte nella  sezionespeciale
Imprese iscritte nella  sezioneordinaria

 

Per calcolare il diritto dovuto è disponibile il sito http://dirittoannuale.camcom.it, consultabile anche da smartphone e tablet, che consente  di pagare online il Diritto Annuale attraverso la piattaforma Pago PA , disponibile per i pagamenti alla Pubblica Amministrazione in modalità elettronica.

 

 
Nuove iscrizioni

Le nuove imprese iscritte o annotate nel Registro delle Imprese e i nuovi soggetti iscritti al REA nel corso del 2020 sono tenuti al versamento del diritto annuale.

  

Il pagamento può essere effettuato tramite:

  • addebito contestuale alla pratica - se viene selezionata tale opzione è necessario che i fondi depositati sul conto prepagato siano sufficienti. Nel caso venga indicato un importo errato rispetto a quello dovuto, sarà rettificato d’ufficio  dalla Camera di Commercio
  • pagamento tramite F24 telematico - se viene selezionata questa opzione, l'impresa è tenuta ad effettuare il versamento dell'importo dovuto, entro 30 giorni dalla presentazione dell’ istanza di iscrizione. In questo caso si dovranno utilizzare le stesse modalità e il relativo codice previsto per l'esazione a scadenza ordinaria.

Tabella importi nuove iscritte  

Le imprese che hanno già provveduto, per l'anno 2020, al versamento del diritto annuale, prima del 12 marzo 2020 (data  del decreto MISE),  potranno effettuare il conguaglio rispetto all'importo versato, entro il 30 novembre 2020.

 
Termini pagamento diritto annuale 2020 

Le imprese già iscritte o annotate nel Registro delle Imprese e i soggetti iscritti nel REA (Repertorio Economico Amministrativo) al 1° gennaio 2020, devono versare il diritto annuale  alla Camera di Commercio di ubicazione, entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi, ovvero entro il 30 giugno.

 

E’ comunque possibile effettuare il versamento, entro il 30 luglio 2020 maggiorando l’importo dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo. 

 
 

 

Si ricorda inoltre  che la maggiorazione dello 0,40% è sempre dovuta anche in caso di  mod. F24 eseguito  in compensazione.

 

 

 

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