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Messa in sicurezza, contributi ai comuni. Uncem a Lamorgese: no alla revoca delle risorse se i comuni non partono con i lavori entro il 15 settembre

 

Uncem, con il Vicepresidente Alberto Mazzoleni e il Presidente Marco Bussone, ha trasmesso al Ministro Lamorgese una lettera per chiedere che il Ministero dell'interno non revochi i contributi ai Comuni per la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale efficientamento energetico e abbattimento delle barriere architettoniche, previsti dalla legge di bilancio 2020, nel caso gli Enti non riuscissero a partire il 15 settembre 2020.

Il termine per l'avvio delle opere è fissato da un decreto del 14 gennaio. Nonostante diverse richieste di proroga, in particolare per le complicazioni legate all'emergenza sanitaria e al lockdown, la scadenza del 15 settembre è rimasta. Una nota ai Comuni è arrivata ancora nelle scorse ore: "nel caso di mancato rispetto del termine di inizio esecuzione lavori per l’intero contributo o di parziale utilizzo del contributo, il medesimo contributo è revocato, in tutto o in parte, con decreto del Ministero dell'interno da adottarsi entro il 31 ottobre 2020", scrive il competente Dipartimento del Viminale. 

Si tratta di risorse importanti per i Comuni: 50.000 euro per i Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti; 70.000 euro per i Comuni con popolazione compresa tra 5.001 e 10.000 abitanti; 90.000 euro per i Comuni con popolazione compresa tra 10.001 e 20.000 abitanti; 130.000 euro per i Comuni con popolazione compresa tra 20.001 e 50.000 abitanti; 170.000 euro per i Comuni con popolazione compresa tra 50.001 e 100.000 abitanti; 210.000 euro per i Comuni con popolazione compresa tra 100.001 e 250.000 abitanti; 250.000 euro per i Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti.

"A oggi molti Enti registrano difficoltà nell'avviare i lavori - scrivono al Ministro i vertici di Uncem - L'emergenza sanitaria ha complicato e rallentato l'azione delle macchine amministrative comunali, in particolare nelle realtà più piccole. Alla determinazione dei Sindaci e degli uffici comunali (rimasti in genere con pochissimo personale tecnico e amministrativo) chiediamo si possa unire la disponibilità del Ministero che Lei guida e del Dipartimento competente per materia a estendere i tempi per l'avvio dei lavori e comunque a non revocare il contributo nel caso in cui i lavori non partano entro il 15 settembre 2020. Un provvedimento straordinario in questa direzione sarebbe apprezzato da moltissimi Sindaci.

 

Fonte: Uncem, Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani

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