Si è tenuto il 7 luglio all’Hotel Giò di Perugia il convegno della Cisl dell’Umbria sul tema “La riforma e la semplificazione dell’assetto istituzionale endoregionale e la modernizzazione del sistema pubblico regionale nella prospettiva del federalismo fiscale e della riforma del codice delle autonomie locali”. Partendo dalla necessità della Manovra del Governo e dalle criticità e potenzialità dell’Umbria, il segretario regionale Claudio Ricciarelli ha trattato di federalismo fiscale. “Ciò che dobbiamo evitare – ha sottolineato Ricciarelli- è un federalismo fiscale che sommi l’attuale prelievo fiscale dello Stato e quello nuovo delle Regioni e delle Autonomie locali”. Riguardo al reperimento delle risorse, Ricciarelli ha invocato l’azione di prossimità al contrasto dell’evasione fiscale.
“Sappiamo – ha sottolineato ai presenti - che il sindaco di Perugia, insieme al suo Comune – come altri dieci che hanno aderito in Umbria - è uno di quelli che ci crede. Ora che è anche il presidente dell’Anci Umbria, speriamo e gli chiediamo di assumersi impegni concreti in questa direzione”. Ricciarelli, nell’illustrare una nuova frontiera di politica amministrativa, ha posto l’attenzione sulla riforma endoregionale e gli Ati, il ruolo e le funzioni delle Province, l’associazionismo dei piccoli comuni, le Comunità montane, le Agenzie regionali, le Società a partecipazione pubblica dei servizi pubblici locali, i centri per l’impiego. “Tra le priorità – ha spiegato il segretario regionale Cisl - vi è quella di promuovere cooperazione istituzionale nel sistema Umbria e nel rapporto con le regioni del centro Italia, quello di migliorare l’efficienza e la qualità della pubblica amministrazione e del riordino del sistema regionale delle Agenzie ed Enti.
Ricciarelli, a conclusione del proprio intervento, ha proposto un ulteriore obiettivo realistico affinché l’Umbria possa davvero divenire una regione migliore. “Aumentare il tasso di occupazione per avvicinarsi agli obiettivi di Lisbona (70 per cento) – ha affermato il segretario - e con esso attestare l’Umbria agli standards dei Paesi più avanzati d’Europa dove, ogni 100 ingressi nel mercato del lavoro, 20 sono giovani laureati. In Umbria siamo solo all’8 per cento”.
Presenti al Convegno, presieduto dal segretario regionale Lucia Diamanti e concluso dal segretario nazionale Cisl Giorgio Santini, il docente universitario Francesco Clementi, il sindaco di Perugia Vladimiro Boccali, il vicesindaco di Assisi Giorgio Bartolini, il vicepresidente della Provincia di Terni Vittorio Piacenti D’Ubaldi, il presidente della Camera di Commercio di Perugia Giorgio Mencaroni, il vicepresidente Confindustria Umbria Antonio Campanile, l’assessore regionale Franco Tomassoni e il segretario generale regionale Cisl Umbria Ulderico Sbarra.