La protezione dei lavoratori autonomi e dei coniugi/conviventi dei lavoratori autonomi dalle discriminazioni fondate sul sesso, dovrebbe essere rafforzata dall’esistenza in ciascuno Stato membro di uno o più organismi incaricati di analizzare i problemi in questione, studiare possibili soluzioni e fornire assistenza concreta alle vittime.
Grazie al nuovo atto legislativo dell’Ue, in vigore dal 09 settembre 2010, i lavoratori autonomi e i loro conviventi beneficeranno di una migliore protezione sociale comprendente per la prima volta il diritto al congedo di maternità.
La direttiva riguardante i lavoratori autonomi e i coniugi che partecipano alle loro attività, stabilisce un quadro per l’attuazione, negli stati membri, del principio della parità di trattamento tra gli uomini e le donne migliorando, inoltre, i diritti in materia di protezione sociale per milioni di donne sul mercato del lavoro, rafforzando l’imprenditoria femminile che attualmente rappresenta appena un terzo degli imprenditori..
Gli Stati membri hanno due anni di tempo per recepire la nuova normativa negli ordinamenti nazionali, termine che potrà essere prolungato di altri due anni solo in casi di particolari difficoltà, per attuare le disposizioni applicabili.
Link alla nuova normativa:
http://eurlex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2010:180:0001:0006:IT:PDF
Fonte: Regione Umbria- Sezione Rapporti istituzionali con ’U.E.
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