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06-07-2011

Indagine Excelsior - III trimestre 2011

 

Indagine Excelsior - L'occupazione nelle imprese dei settori industriali e terziario della Provincia di Perugia - III trimestre 2011

 

Sono stati presentati a Roma presso la sede del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, i dati Excelsior relativi alle previsioni di assunzione delle imprese nel III trimestre 2011.
A quattordici anni dalla prima edizione, l’indagine presenta per la prima volta dati a cadenza trimestrale e approfondimento provinciale sui fabbisogni occupazionali del settore privato, con il dettaglio delle professioni più richieste e di quelle più difficili da trovare.
All’incontro hanno partecipato il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi e il Presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello.
Da quest’anno all’indagine nazionale si affianca l’analisi trimestrale, condotta su un panel di oltre 60mila imprese italiane dalle stesse caratteristiche dell’indagine annuale.

 

Sono 1.750 le assunzioni previste nella provincia di Perugia entro il III trimestre 2011, di queste il 25%, pari a 440 posti di lavoro, sono assunzioni stagionali. La percentuale di lavoro stagionale in provincia risulta più bassa rispetto all’Umbria (27%) al Centro (33%) e alla media nazionale (34%).

“Del totale delle assunzioni previste – ha notato il presidente della Camera di Commercio di Perugia Giorgio Mencaroni - oltre 1.500 avverranno nel settore dei servizi, pari al 88% del totale; il restante 12%, pari a poco più di 200 unità, nell’industria”. A livello dimensionale rileviamo una forte richiesta da parte delle le imprese con meno di 10 dipendenti, che effettueranno più della metà della assunzioni, complessivamente 900 persone, di cui il 13% stagionali; circa 560 lavoratori verranno chiamati dalle imprese più grandi (oltre 49 dipendenti), con una quota di stagionali pari al 30%, infine quasi 300 troveranno occupazione nelle imprese da 10 a 49 dipendenti, con una percentuale di stagionali che arriva quasi al 53%.

“Il sistema economico provinciale cerca di ripartire – ha detto il presidente Mencaroni – ma appare chiaro che le imprese sono costrette ad operare con grande circospezione. Difatti, delle 1750 assunzioni complessive solo l’11% sarà a tempo indeterminato e la percentuale provinciale risulta più bassa rispetto alle ripartizioni territoriali di riferimento: in Umbria si arriva al 12%, il doppio al Centro italia, fino a toccare il 28% della media nazionale”.
E’ da sottolineare che si evidenziano differenze molto marcate tra i settori economici. Nell’industria il contratto a tempo indeterminato assorbirà oltre il 54% delle assunzioni mentre nei servizi gli assunti a tempo indeterminato saranno soltanto il 5%.

I contratti più stabili assumeranno pesi differenti anche in base alla dimensione d’impresa. Le assunzioni a tempo indeterminato rappresenteranno oltre il 20% nelle imprese con 50 o più dipendenti, mentre nelle imprese da 10 a 49 dipendenti saranno il 4% del totale e l’8% nelle imprese più piccole.

Le figure più qualificate, gli high skill, saranno il 12,5% delle assunzioni totali, in linea con il dato regionale, ma al di sotto della percentuale del Centro Italia (16%) e della media nazionale (18%).
A livello settoriale la percentuale di high skill è maggiore nel settore industriale e più bassa nei servizi. Nel manifatturiero, infatti, è pari al 15%, e arriva a quasi il 25% nel settore moda. Nei servizi gli high skill saranno complessivamente il 12% degli assunti, ma con pesi molto diversi all’interno del settore: percentuali inferiori al punto percentuale si registrano per il commercio e il turismo mentre nei servizi alle persone si arriva ad oltre il 40%.
Gli impiegati e addetti vendita e servizi saranno il 60%, in linea con il dato regionale ma inferiori al valore del Centro 54% e alla media nazionale 47%. La percentuale di impiegati risulta più alta (79%) nelle imprese con meno di 10 dipendenti, è invece al di sotto del valore medio provinciale per le imprese più grandi. Gli operai rappresenteranno il 27% delle assunzioni, percentuale inferiore a quella del Centro (30%) e dell’Italia (35%). A livello dimensionale la percentuale è più alta nelle imprese con oltre 49 dipendenti, in cui raggiunge quota 47%. Nelle imprese da 10 a 49 dipendenti gli operai saranno l’11%, il 21% nelle imprese più piccole.

Ancora il Presidente della Camera di Commercio Mencaroni: “La ripresa non è ancora abbastanza forte e produce poco lavoro, ma fa riflettere il fatto che per il III trimestre 2011 sono considerate di difficile reperimento il 23% delle assunzioni complessive previste, quasi una su quattro. E se l’esperienza lavorativa verrà richiesta al 47% del personale assunto, l’età per il 56% degli assunti sarà inferiore a 30 anni. Una buona notizia per i tantissimi giovani in cerca di occupazione. Un lavoratore su dieci (11%) che troverà lavoro nel III trimestre 2011 sarà un cittadino immigrato”.

I lavori più richiesti nel III trimestre 2011 saranno:
1. cuochi, camerieri e professioni simili, con 470 assunzioni complessive, a cui sarà richiesta esperienza lavorativa nel 94% dei casi;
2. commessi e altro personale di vendita nei negozi, con 240 assunzioni, delle quali quasi 4 su 5 di difficile reperimento;
3. personale generico, con 220 assunzioni;
4. insegnanti ed esperti di formazione e di attività culturali, con 170 assunzioni, a cui sarà richiesta esperienza nel 72% dei casi;
5. operai metalmeccanici e elettromeccanici, con 130 assunzioni, di cui 3 su 4 ritenute di difficile reperimento.
 

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