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06-12-2011

Osservatorio congiunturale manifatturiero e commercio provincia di Perugia, III trimestre 2011

 

 

Nel III trimestre 2011 si appesantisce la situazione del Manifatturiero, industriale e artigiano, della provincia di Perugia. In calo Produzione, Fatturato e Ordinativi, sia rispetto al corrispondente periodo di un anno fa che al II trimestre del 2011.  Export in controtendenza: salgono Fatturato e Ordinativi dall’estero. Il Commercio segna un lievissimo recupero congiunturale, ma cede un altro 3,6% tendenziale (sul III trimestre 2010).  Male gli esercizi commerciali al Dettaglio, alimentari e non alimentari. Segno più per la GDO, ma in rallentamento sul II trimestre 2011.


Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio di Perugia: “Il Manifatturiero provinciale realizza il peggior risultato degli ultimi 7 trimestri e sembra anticipare l’andamento di quella che viene presentata come la recessione del 2012, con PIL italiano in negativo di almeno mezzo punto. Le imprese che scontano le maggiori difficoltà sono quelle più piccole, ma anche quelle di più grandi dimensioni restano in territorio negativo. Occorrono misure di sostegno immediate e incisive: nel 2012 la Camera di Commercio di Perugia destinerà al sistema delle imprese interventi per 9 milioni di euro”.

 

In un paese che sembra avviato verso una nuova recessione nel 2012 – le ultime stime parlano di una contrazione del PIL nazionale di almeno mezzo punto percentuale – i settori Manifatturieri industriali e artigiani della provincia di Perugia si avviano a chiudere il 2011 con un risultato negativo.
“E’ il peggior risultato degli ultimi 7 trimestri” ha detto il presidente della Camera di Commercio di Perugia Giorgio Mencaroni presentando i dati del III trimestre 2011 dell’Osservatorio Congiunturale sul Manifatturiero e sul Commercio della provincia di Perugia. “Sono le imprese più piccole a scontare le difficoltà più serie – ha continuato il presidente Mencaroni – ma anche le medio – grandi, pur con esiti meno negativi, perdono terreno. Produzione, Fatturato e Ordinativi arretrano tanto da annullare i progressi ottenuti nel 2010”.

Produzione Manifatturiera


Nel III trimestre dell’anno 2011 scende ulteriormente la Produzione manifatturiera provinciale, evidenziando una flessione del 1,9% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, in deterioramento del –0,3% sul II trimestre 2011.. La diminuzione della produzione è determinata dall’andamento produttivo delle imprese di tutte le dimensioni. Quelle di maggiori dimensioni, con oltre 49 dipendenti, fanno registrare la flessione più contenuta: -1,4% tendenziale. Le imprese più piccole registrano il decremento più accentuato: in questo trimestre la variazione tendenziale registra un –5,3%.

A livello settoriale la variazione tendenziale più negativa della produzione manifatturiera è registrata, come lo scorso trimestre, dalle industrie delle macchine elettriche ed elettroniche, con -8,4% (in peggioramento rispetto al –3,8% registrato lo scorso trimestre). Negativi tutti gli altri settori, ad eccezione delle industrie meccaniche e dei mezzi di trasporto, che evidenziano un incoraggiante +2%, e della chimica-farmaceutica, con un +1,8%.

Nell’Artigianato perugino la variazione tendenziale della Produzione (rispetto allo stesso trimestre del 2010) peggiora, registrando un –4%, a fronte del -1,6% del II trimestre 2011.

Fatturato Manifatturiero


La variazione tendenziale del Fatturato è pari a –1,7% nel III trimestre dell’anno. La flessione interessa le imprese di tutte le dimensioni, ma quelle più piccole vanno peggio delle medio grandi. – 6% le piccole imprese, - 1,8 le imprese da 10 a 49 dipendenti e – 1% quelle con oltre 50 dipendenti.
Settorialmente le variazioni tendenziali più negative si registrano per le altre industrie (estrazione, energia, gas, gioielleria, articoli sportivi, musicali e giocattoli) con -6%, e per le macchine elettriche ed elettroniche (–5,8%). In crescita le industrie chimiche-farmaceutiche (+2,8%) e del trattamento dei minerali non metalliferi (+0,9%). Stabile la meccanica (+0,1%). Artigianato alle prese con difficoltà più accentuate: -4,3% a fronte del -1,8% registrato lo scorso trimestre.

Risultati positivi arrivano dal Fatturato Estero che segna + 3,2% rispetto allo stesso trimestre del 2010 e in ulteriore accelerazione sul II trimestre 2011, quando si registrò una crescita dell’1,6%.

Ancora una volta le imprese più grandi fanno meglio delle piccole: + 4% quelle con più di 49 dipendenti, + 0,7% quelle da 10 a 49 dipendenti e – 1,4% per le microimprese. Buone le performance delle imprese della Carta, Stampa e Editoria (+4%).


Gli Ordinativi del Manifatturiero


Nuova flessione per gli ordinativi delle imprese manifatturiere della provincia: -2,4% nel III trimestre di quest’anno contro il - 0,7% del II trimestre.
La variazione tendenziale degli ordinativi anche in questo trimestre è caratterizzata dal segno negativo per ogni classe dimensionale. Le imprese più grandi, quelle con oltre 49 dipendenti, con una variazione tendenziale pari a –2,3% registrano un peggioramento rispetto al –0,6% del II trimestre 2011. Permangono in campo negativo le imprese da 10 a 49 dipendenti, che registrano una variazione su base annua del –1,5% a fronte del –0,5% del II trimestre. Le imprese con meno di 10 dipendenti evidenziano il calo maggiore, con una variazione del -5,6%, a fronte del –2% dello scorso trimestre.
A livello settoriale le variazioni tendenziali più negative si riscontrano per gli Ordinativi delle industrie delle macchine elettriche ed elettroniche, con –7%, e delle altre industrie, con –6%. In flessione tutti gli altri settori ad eccezione della Chimica-Farmaceutica, che fa registrare una variazione tendenziale del +0,7% e della Meccanica, con un +0,5%.
Il III trimestre 2011 segna per l’Artigianato provinciale una variazione tendenziale degli ordinativi pari al -4,5% (era stata del -1% del precedente trimestre). Gli ordinativi dell’artigianato risultano peggiori rispetto al –2,4% evidenziato dal manifatturiero nel suo complesso.

In questo momento, l’Export si conferma la forza trainante del sistema produttivo provinciale e, al pari del Fatturato, anche gli Ordinativi seguono questa intonazione, pur a ritmi più contenuti rispetto a tre mesi fa. La variazione su base annua si ferma al +1,4%, mentre lo scorso trimestre aveva raggiunto quota +2,9%. A livello settoriale, i migliori risultati si evidenziano per le imprese Elettriche ed Elettroniche (+2,8%) e per la Chimica-Farmaceutica (+2,5%).

Osservatorio congiunturale Commercio


“Le attività Commerciali sono in sofferenza - afferma il Presidente della Camera di Commercio Mencaroni – e certo non è sufficiente a invertire la tendenza il limitato recupero del III trimestre 2011 sui tre mesi precedenti. Come dire, il – 3,6% dell’ultima rilevazione è migliore del – 4,5% del II trimestre 2011, ma è comunque un arretramento, che rimanda a un ulteriore deterioramento della condizione delle imprese. Che dal I trimestre del 2009 non conoscono un reale incremento delle vendite, ma al massimo limitati recuperi su contrazioni sempre più forti e mai recuperate per intero”.


Nel III trimestre del 2011 la variazione tendenziale nei comparti commerciali segna una flessione del 3,6%, a confronto al –4,5% del trimestre precedente.
Il bilancio in rosso delle vendite è da ricondurre ai risultati negativi conseguiti dalle imprese del commercio al dettaglio alimentari e non alimentari. Il segmento non alimentare appare il più penalizzato dalle decisioni di acquisto dei consumatori, con una variazione tendenziale del -4,5% a fronte del -6% dello scorso trimestre, ma forti contrazioni si registrano anche per il segmento alimentare, con una variazione tendenziale del -4,1%, migliore rispetto al -5,4% dello scorso trimestre.


Ancora in positivo la GDO (Grande Distribuzione) che vede le vendite aumentare dello 0,3% rispetto a un anno fa , ma perde terreno sul +1,4% registrato nel II trimestere del 2011.


“In queste condizioni è difficile mantenere lo “sguardo lungo” tipico di chi fa impresa - dice il presidente Mencaroni - ma le imprese non demordono e sono pronte a nuove battaglie. E difatti – a sorpresa direi - tornano positive le previsioni formulate dalle imprese commerciali della provincia per il prossimo trimestre, in cui, come ogni anno, le festività natalizie permettono un’accelerazione delle vendite. L’Osservatorio ha registrato un saldo positivo (+14) tra le aziende che si aspettano una crescita delle vendite rispetto a quelle che attendono un calo, che è ben più alto rispetto a un anno fa “.
Occorre rilanciare le azioni di sostegno e supporto al sistema produttivo locale. Le imprese hanno scommesso in una ripresa mai decollata e che poi si è interrotta bruscamente.


Dobbiamo stare vicini alle imprese, capirne i problemi e assicurare interventi concreti e soprattutto tempestivi”. ha affermato Mencaroni.
“La Camera di Commercio di Perugia ha già approvato un Piano di Intervento per il 2012 che mette a disposizione del sistema delle imprese provinciali oltre 9 milioni di euro. Un impegno straordinario se rapportato alla nostra dimensione e al momento che siamo vivendo” ha ricordato il presidente Mencaroni. . “Del totale dei fondi destinati al Piano, 5 milioni e 700 mila euro sono andati in dotazione a 5 macrolinee che interessano tutti i comparti produttivi e altri 3 milioni e 900 andranno al cofinanziamento di fondamentali opere infrastrutturali per il territorio, come l’asse viario Umbria-Marche (Quadrilatero) e l’Aeroporto S.Francesco”.


Priorità assoluta è stata riservata al credito. Ancora Mencaroni: “Le imprese hanno crescenti difficoltà a finanziare investimenti – che difatti sono in flessione – ma anche a reperire semplice liquidità. E cresce la preoccupazione per l’atteggiamento assunto dalle Banche, ancor più riflessivo e selettivo, che sta provocando un deterioramento della qualità del credito, proprio in direzione dei comparti produttivi e soprattutto verso le imprese di più piccole dimensioni”.
Gli interventi previsti per il 2012 dalla Camera di Commercio di Perugia, comprendono azioni dirette per il finanziamento delle micro e piccole imprese e, in accordo con la Regione dell’Umbria, contributi alla patrimonializzazione dei Confidi.


“Attenzione particolare abbiamo riservato all’internazionalizzazione del sistema locale delle imprese, raddoppiando la dotazione di fondi per la macrolinea di interesse” ha proseguito il Presidente della Camera di Commercio. “ Vogliamo dare continuità a progetti già avviati e adottarne di altri rivolti alle imprese che già operano sui mercati esteri, ma soprattutto a quelle che pur avendone le potenzialità, restano fuori dai mercati esteri, soprattutto a causa di limiti strutturali e organizzativi”.

 

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