25-01-2012

Movimprese anno 2011

 

Movimprese - La demografia delle imprese in provincia di Perugia - Anno 2011

 

A fine 2011, resta sopra la soglia delle 74.000 unità (74.160) lo stock delle imprese registrate presso la Camera di Commercio operanti in Provincia di Perugia.


Un aumento limitato - +0,2% - che ci riporta indietro di 2 anni, al 2009, quando la variazione si fermò a un + 0,1%.


Giorgio Mencaroni Presidente della Camera di Commercio di Perugia:

”Una crescita così modesta del numero delle imprese perugine non anticipa una fase di nuovo sviluppo. Al contrario, l’osservazione congiunturale ci dice che nel secondo semestre del 2011 la dinamica demografica delle imprese ha subito un forte rallentamento e solo negli ultimi tre mesi dell’anno la base imprenditoriale perugina ha perso 198 unità”.
“Il dato che più ci preoccupa comunque è quello delle Cessazioni: nel 2011 in provincia hanno chiuso 4188 imprese, con un aumento dell’11,9%, il peggiore risultato da sei anni a questa parte”.
“Resta forte, tuttavia, la volontà di intraprendere e anche nel 2011 sono nate più aziende (4298) di quante non ne siano cessate (4188), con un saldo positivo di 110 unità”.


In calo i settori Istruzione, Estrazione dei Minerali e Cave, Attività Finanziarie e Assicurative, Agricoltura, Trasporti e Magazzinaggio, Costruzioni.


In crescita Fornitura di Energia Elettrica, Gas e Vapore, Fornitura di Acqua e Attività di Gestione rifiuti, Attività dei Servizi di Alloggio e Ristorazione, le Attività Immobiliari, le Attività Professionali, Scientifiche e Tecniche, il Noleggio, Agenzie di Viaggio e Servizi alle Imprese. Stabili il Commercio e la Sanità e Assistenza Sociale.

 

Un anno a due velocità: nel primo semestre crescita, seppur a ritmi lenti; poi rallentamento, con frenata nell’ultimo trimestre. E’ questo l’andamento che emerge dalla Rilevazione 2011 di Movimprese, l'analisi statistica trimestrale della nati-mortalità delle imprese condotta da InfoCamere, per conto dell'Unioncamere, sugli archivi di tutte le Camere di Commercio italiane. In Provincia di Perugia al 31 dicembre del 2011 risultano registrate alla Camera di Commercio 74.160 imprese, 134 in più rispetto al 2010, con una variazione positiva di appena lo 0,2%.


Giorgio Mencaroni Presidente della Camera di Commercio di Perugia: ”Una crescita così modesta, non autorizza a prevedere una fase di nuovo sviluppo. Al contrario, l’osservazione congiunturale ci dice che nel secondo semestre del 2011 la dinamica demografica delle imprese ha subito un forte rallentamento, con una frenata negli ultimi tre mesi dell’anno in cui le iscrizioni di nuove imprese sono scese di 198 unità”. Ma il dato più preoccupante è quello delle Cessazioni, spiega il presidente Mencaroni. “Nel 2011 in provincia hanno chiuso 4188 imprese, l’11,9% in più del 2010, il peggiore risultato da sei anni a questa parte”.


La rilevazione 2011 di Movimprese conferma tuttavia che la provincia di Perugia conserva un alta propensione alla imprenditorialità.


“La crisi morde, siamo nuovamente in recessione – dice Giorgio Mencaroni – ma da noi, resta forte la volontà di intraprendere e anche nel 2011 sono nate più aziende (4298) di quante non ne siano cessate (4188), con un saldo positivo di 110 unità. Non è un dato da sottovalutare, visto che, nonostante tutto, in un anno in provincia di Perugia sono nate quasi 12 imprese al giorno”.
Le nuove iscrizioni del 2011 sono caratterizzate da flessioni che interessano le imprese di tutte le forme giuridiche: - 7,9% le Società di Capitali, - 4,8% le Società di Persone, - 2,8% le Società Individuali. In crescita soltanto tanto le Altre Forme societarie, ma il loro peso sul totale è estremamente limitato.


Pesante l’andamento delle Cessazioni cresciute nel totale dell’11,9% sul 2010. 4188 le imprese cessate nel 2011: + 29,8% le cessazioni di Società di Capitali, + 26,6% quelle di Società di Persone e + 3,9% per le Società Individuali.


A livello settoriali si registrano variazioni negative per i settori Istruzione (-3,1%), Estrazione dei Minerali e Cave (-4,8%), Attività Finanziarie e Assicurative (-2,1%), Agricoltura (-2%), Trasporti e Magazzinaggio (- 1,4%), Costruzioni (- 1%).


In forte crescita Fornitura di Energia Elettrica, Gas e Vapore (+ 91,5%) e Fornitura di Acqua e Attività di Gestione rifiuti (+12,2%). Salgono anche le Attività dei Servizi di Alloggio e Ristorazione (+2,5%), le Attività Immobiliari (+ 4,2%), le Attività Professionali, Scientifiche e Tecniche (+ 3,8%), il Noleggio, Agenzie di Viaggio e Servizi alle Imprese (+ 3,5%). Stabili il Commercio Dettaglio e Ingrosso (+ 0,9%) e la Sanità e Assistenza Sociale ( - ).

 

Scarica il comunicato stampa integrale completo di tabelle
 

 

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