Sanzioni Registro Imprese

 

News: Informativa sui pagamenti effettuati tramite modello F23 


Tra le competenze affidate dalla legge alle Camere di Commercio vi è l’emissione di provvedimenti sanzionatori di natura amministrativa a seguito di violazioni commesse da imprenditori individuali e da società, consorzi e altri enti obbligati dalla legge, consistenti in denunce/depositi al Registro delle Imprese omessi o effettuati oltre i termini previsti dal codice civile o dalla legge.
 

 

Termini e normativa


I termini perentori entro cui effettuare la domanda o il deposito decorrono dal giorno successivo all’atto o all’evento, a seconda dei casi; inoltre, si tenga presente che:
 

  • se il termine cade di sabato o nei giorni festivi, la presentazione è tempestiva se effettuata il primo giorno lavorativo successivo;
  • se il deposito viene effettuato tramite posta, fa fede la data del timbro postale di spedizione;
  • se il termine non osservato dall’obbligato viene a scadere oltre il 15 novembre 2011, data di entrata in vigore della legge 11 novembre 2011, n. 180 modificativa degli importi delle sanzioni di cui al codice civile (art. 2630 c.c.), verranno applicate le nuove sanzioni; qualora sia scaduto prima di quella data, si applica per queste ipotesi la vecchia normativa e i precedenti importi introdotti dal D.Lgs. n. 61/2002.

 

La normativa di riferimento è la seguente:
 

  •  norme che prevedono obblighi e termini di deposito o di denuncia di cui al codice civile e al regolamento attuativo D.P.R. 581/95, nonché le norme che prevedono l’entità delle sanzioni di cui agli artt. 2194 e al nuovo art. 2630 c.c.;
  • Legge 580/93 istitutiva peraltro delle sezioni speciali e dei relativi obblighi;
  • L. 689 del 24 novembre 1981 contenente principi e norme procedimentali dell’attività sanzionatoria;
  • D. Lgs. 17 gennaio 2003 n. 6 nuove norme di diritto societario.
  • articolo 9, comma 5, della legge 11 novembre 2011, n. 180, recante ”Norme per la tutela della libertà d'impresa che prevede i nuovi importi delle sanzioni applicabili dopo la data di entrata in vigore della legge suddetta (15 novembre 2011).

Gli organi competenti della Camera di Commercio di Perugia, in seguito al riscontro di un illecito amministrativo, emettono il relativo verbale di accertamento.
Il verbale di accertamento è l’atto con cui l’organo di vigilanza, rilevando la responsabilità di un soggetto in una violazione, ne comunica gli estremi, contestando l’infrazione direttamente ai soggetti obbligati o procedendo alla notifica dell’atto, entro 90 gg. dall’accertamento:
 

  • per le imprese individuali alla residenza del titolare;
  • per le società alla residenza degli amministratori/sindaci/liquidatori e in copia alla sede legale della società che è obbligata solidale ai sensi dell’art. 6 della legge 689/81.
     

Con la modifica dell’art. 2630 c.c. introdotta dall’art. 9, comma 5, della legge 11 novembre 2011, n. 180, recante ”Norme per la tutela della libertà d'impresa. Statuto delle imprese”, ha sostituito l’articolo 2630 del Codice Civile, dimezzando gli importi delle sanzioni amministrative pecuniarie previsti in precedenza. Mentre prima gli importi erano compresi tra un minimo di 206,00 euro e un massimo di 2065,00 euro (con l'applicazione del più favorevole doppio del minimo, ovvero 412 euro e per i bilanci 549,33 euro), ora il nuovo testo stabilisce un importo minimo pari a 103,00 euro e un importo massimo pari a 1.032,00 euro.

D'ora in poi, quindi, il verbale di infrazione passa quindi da 412 euro a 206 euro e per i bilanci passa da 549,33 a 274,66 euro.
Se inoltre la denuncia, la comunicazione o il deposito avvengono nei trenta giorni successivi alla scadenza dei termini prescritti, la sanzione amministrativa pecuniaria viene ridotta ad un terzo.
Se, invece, si tratta di omesso deposito dei bilanci, la sanzione amministrativa pecuniaria è aumentata di un terzo.
Tutto questo a decorrere dal 15 novembre 2011, data di entrata in vigore della legge in questione.
I nuovi importi più favorevoli verranno applicati solamente per tutte le domande, denunce e depositi al Registro Imprese omessi, il cui termine di 30 giorni dall'evento sia scaduto dopo il 15 novembre 2011.
Tale criterio è stato confermato dal Ministero dello Sviluppo Economico con la circolare applicativa n. 3647/c del 27 dicembre 2011, in ossequio al principio di irretroattività stabilito dall'art. 1 della L. 689/81.
Pertanto continueranno ad essere applicate e irrogate con verbale e/o con ordinanza-ingiunzione -le sanzioni del sistema previgente in tutti i casi in cui il termine di 30 giorni dall'evento sia scaduto prima del 15 novembre 2011, anche se la domanda, denuncia o deposito al R.I. venga effettuato successivamente.


Importi e modalità di pagamento


Gli importi delle sanzioni, se pagati nei 60 gg. dalla notifica del verbale (cd. pagamento in misura ridotta o più favorevole al sanzionato, che risulta essere pari al doppio del minimo edittale) sono i seguenti:


 

  • ditte individuali per qualsiasi tipo di violazione: € 20,00
  • società (nuovi importi ex L. 180/2011):

o per omesse o tardive domande o denunce : € 206,00; ritardo contenuto nei 30 gg. dalla scadenza: € 138,00

            o per omessi o tardivi depositi di bilancio (doppio del minimo aumentato di un terzo): € 274,00
 

  • Consorzi:

             • per omessi o tardivi depositi delle situazioni patrimoniali o modifiche contratto consortile : € 206,00

  • notai: € 20,00

Il pagamento deve essere effettuato secondo le modalità indicate nel verbale avvalendosi dell’apposito modello F23 allegato al verbale e precompilato dall’ufficio. Il versamento può essere effettuato presso la S.O.R.I.T., le banche e gli uffici postali (un pagamento per ogni numero di verbale notificato) avendo cura di indicare nell’apposito campo i dati richiesti dell’obbligato principale o del responsabile in solido, o, in caso di ditte individuali, i dati del titolare.
Se si intende utilizzare un modello vuoto è necessario riportare esattamente i codici, gli importi e il numero del verbale negli appositi campi; (codice ente: APG; codice tributo: 741T; codice spese camerali: APGT).
Si fa inoltre presente che, ai sensi dell’art. 5 della legge n. 689/81, gli amministratori o sindaci tenuti ad adempiere gli obblighi di denuncia/deposito al Registro delle Imprese sono soggetti al principio del concorso di persone nell’illecito, venendo perciò sottoposti ognuno personalmente alla sanzione prevista.


Ogni amministratore è perciò tenuto al pagamento della sanzione notificatagli se dotato di poteri di firma e rappresentanza (ad es. presidente del c.d.a., vice-presidente, amministratori delegati).


Dal momento che tra singoli amministratori e società esiste un vincolo solidale le infrazioni vengono notificate in copia anche al responsabile in solido (società): va pertanto effettuato un pagamento per ogni numero di verbale notificato alla società e alla persona fisica obbligata, (Cfr. di seguito: pagamento liberatorio).

 

Criteri di maggiorazione della sanzione


In caso di omesso o tardato pagamento del verbale di infrazione


Con determinazione del Segretario Generale n. 683 del 18.12.2007 sono stati ridefiniti i criteri e i le maggiorazioni delle sanzioni amministrative di competenza della Camera di Commercio da applicare nei casi in cui il soggetto sanzionato ometta o effettui il pagamento della sanzione in misura ridotta di cui al verbale di infrazione oltre il termine di 60 gg. dalla notifica.
L’art. 16 della legge 689 prevede, infatti, un termine perentorio e non derogabile entro cui poter pagare la sanzione in misura ridotta: la funzione di tale pagamento, se tempestivo, è appunto quella di estinguere l’obbligazione e di evitare l’applicazione con ordinanza di una sanzione più elevata.
Nel caso di pagamento tardivo od omesso entro il suddetto termine l’ufficio è quindi tenuto a determinare una sanzione complessiva di importo superiore a quello indicato nel verbale.
Al fine di consentire un’adeguata conoscenza della nuova prassi le maggiorazioni di seguito indicate verranno applicate a tutti i casi di omessi o tardati pagamenti dei verbali trasmessi successivamente all’entrata in vigore del provvedimento.

Si riporta di seguito la disposizione di cui alla determina 683/2007.
“Qualora la violazione non rivesta elementi di particolare gravità da giustificare ulteriori maggiorazioni e nel caso in cui il trasgressore, non presentando scritti difensivi, ometta o effettui il pagamento in misura ridotta oltre il termine previsto dall’art. 16 L. 689/81, l’ufficio determina con ordinanza una sanzione che comprende il doppio del minimo aumentato di un importo fino ad un massimo del 50% del minimo edittale applicando i criteri di seguito riportati:


 

  • versamento totalmente omesso: aumento dell’importo del verbale di una somma pari alla metà del minimo edittale;
  • versamento tardivo effettuato oltre il 90° giorno dalla notifica: aumento dell’importo del verbale di una somma pari al 30% del minimo;
  • versamento tardivo effettuato oltre il 60° ed entro il 90° giorno dalla notifica: aumento dell’importo del verbale di una somma pari al 15% del minimo.

Nelle ipotesi sub 2) e 3) l’ufficio ingiunge il pagamento di una sanzione pari alla differenza tra l’importo del verbale maggiorato e la somma già versata dall’interessato. In tali casi l’ufficio applica comunque una maggiorazione minima pari a 5 euro.”

 

Procedura

La procedura si articola in due fasi: la prima fase, consistente nella rilevazione, accertamento e notifica delle infrazioni, è gestita dall’Ufficio Sanzioni e Contenzioso su segnalazione del Registro Imprese (per contatti vedi la sezione Informazioni a piè di pagina); la seconda fase, diretta all’emanazione del decreto ingiuntivo o del provvedimento di archiviazione, spetta all’Uffico Depenalizzazione.


Accertata e notificata l’infrazione, l’interessato, può:


 

  • Effettuare il pagamento liberatorio in misura ridotta entro 60 gg. dalla notifica: l’importo del pagamento è pari al doppio del minimo o a un terzo del massimo, secondo l’ipotesi più favorevole, della sanzione stabilita dalla legge. L’interessato è invitato a trasmettere entro 10 giorni dall’avvenuto pagamento copia dell’attestazione all’Ufficio Sanzioni e Contenzioso della Camera di Commercio di Perugia (deve essere consegnata o spedita la terza copia del mod. F23; i fax non sono ammessi).

Importante!

Da questa pagina, fra gli allegati, è possibile scaricare i modelli F23 precompilati da utilizzare per il pagamento nei 60 gg. dalla notifica. Essi riguardano: il bilancio delle società; i depositi delle situazioni patrimoniali dei consorzi; altre violazioni registro imprese delle società; denunce ditte individuali; vanno completati indicando nel campo n. 4 i dati della società o della persona fisica del trasgressore e nel campo n. 10 (numero atto) il numero del verbale ricevuto.                                                                                                                                                      Il numero del verbale da indicare per le società è quello riportato in grassetto in alto a sinistra (v. fac simile verbale). Si invita a completare il modello F23 indicando il numero esatto dell’atto onde evitare disguidi o ritardi nella archiviazione del procedimento.

 

oppure

  • Presentare scritti difensivi entro 30 gg. dalla notifica: si presenta una memoria difensiva all’Ufficio Depenalizzazione ed eventualmente si può richiedere al medesimo Ufficio di essere ascoltati per far valere le proprie ragioni. L’Ufficio depenalizzazione non ha l’obbligo di effettuare l’audizione se non è espressamente richiesto negli scritti difensivi.

Nel caso di mancato pagamento o di mancata comunicazione del pagamento, l’Ufficio Sanzioni e Contenzioso trasmette i verbali registrati come non pagati all’Ufficio Depenalizzazione, che provvederà ad emanare il decreto ingiuntivo, dopo aver invitato il sanzionato a dimostrare l’eventuale pagamento tempestivo.


Se il pagamento è effettuato oltre i 60 gg. previsti dalla legge, l’Ufficio Sanzioni e Contenzioso trasmette i verbali pagati fuori termine all’Ufficio Depenalizzazione, che provvede ad emanare un’ordinanza-ingiunzione con la quale determina l’entità della sanzione applicando una maggiorazione modulata in base alla gravità della violazione.


Nel caso di pagamento liberatorio si possono presentare le seguenti eventualità:

  • se il pagamento è stato effettuato regolarmente (cioè per il giusto importo, entro il termine di 60 giorni secondo quanto indicato nel verbale di accertamento) il procedimento si estingue;
  • qualora venga per errore effettuato un versamento doppio non dovuto (cioè venga pagato due volte uno stesso numero di verbale notificato anche al responsabile in solido), il procedimento si estingue, ma il relativo rimborso va richiesto all’Agenzia Regionale delle Entrate, trattandosi di entrate dell’Erario statale;
  • se il pagamento non è stato effettuato regolarmente (viene errato l’importo o viene effettuato a favore di un altro Ente) il procedimento non si estingue, restando dovuta la somma richiesta a titolo di sanzione. (L’interessato può chiedere il rimborso delle somme versate all’Ente presso il quale è stato effettuato il versamento non dovuto).

N.B. La sanzione in misura ridotta, per determinare l’archiviazione del procedimento sanzionatorio ed evitare la notifica postale, si può pagare direttamente solo con le modalità e alle condizioni descritte di seguito:

 • il pagamento immediato può essere richiesto solo dopo la protocollazione della pratica tardiva;

• la richiesta di pagamento immediato va effettuata dall’interessato personalmente presso l’ufficio Sanzioni e contenzioso, sede di via Cacciatori delle Alpi, 42 Perugia;

• nel giorno stesso della richiesta l’ufficio Sanzioni e contenzioso consegna al richiedente il modello F23 con l’importo dovuto per il contestuale versamento;

• il modello F23 pagato deve essere restituito allo stesso ufficio anche via fax entro il quinto giorno lavorativo successivo a quello della richiesta;

• qualora entro il termine di cui sopra non venga riconsegnato all’ufficio il modello F23 pagato (anche con fax) l’ufficio provvederà a notificare il verbale in misura ridotta alla società o al titolare di ditta individuale comprensivo di spese di notifica nei termini di legge;

• la richiesta di pagamento immediato viene effettuata solo nelle forme di cui sopra; non è ammissibile se intesa dall’utente come spedizione del verbale presso il domicilio di un soggetto diverso dall’obbligato;

• alla volontà di effettuare il pagamento comunicata allo sportello o nella pratica telematica o cartacea deve seguire, tempestivamente dopo il protocollo, la richiesta effettuata con le modalità sopra descritte; in mancanza l’ufficio non sospende il procedimento sanzionatorio, né è tenuto a contattare il richiedente per invitarlo a pagare con tale modalità.


Istruttoria


Nel caso di presentazione di scritti difensivi, l’Ufficio Depenalizzazione provvede all’istruttoria del caso, ed eventualmente, se richiesto in memoria, procede alla convocazione dell’interessato per un’audizione: l’interessato può intervenire personalmente o farsi rappresentare da altra persona e non è obbligatoria l’assistenza di un legale.


L’istruttoria termina con un provvedimento che può essere:

  • l’archiviazione, se si ritiene che non esistano i presupposti formali o di merito per procedere;
  • un’ordinanza ingiunzione di pagamento, se invece si ritiene che l’interessato sia responsabile della violazione, valutando come infondati gli scritti difensivi presentati. 

 

 

 

 


 

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