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22-01-2010

Le politiche infrastrutturali per l'Umbria

 

 I lavori sono stati aperti dal Presidente di Unioncamere regionale Ing. Giorgio Mencaroni.
“Vi sono alcuni dati oggettivi che confermano l’urgenza di uno sforzo straordinario in cui abbiamo ritenuto di dover addirittura coinvolgere espressamente le oltre 73 mila imprese della provincia di Perugia” ha affermato il Presidente Mencaroni. “Ci riferiamo, com’è noto, al debole posizionamento infrastrutturale della nostra regione nella media Italia: infatti, l’indicatore delle infrastrutture economiche per l’Umbria (elaborazione Istituto Tagliacarne – ultimo dato disponibile) è pari a 78,45 (80,20 nel 2001) in una media Italia uguale a 100, e colloca la regione al 15° posto nella graduatoria nazionale. Per tutto ciò, e a maggior ragione, dunque, il sistema delle Camere di commercio intende proporsi, qui con ancora più forza che altrove, come soggetto propulsivo del tessuto imprenditoriale locale”.
Ancora Mencaroni: “Con l’Accordo di Programma previsto dal Piano di Area Vasta e finalizzato al cofinanziamento del sistema viario Quadrilatero la Camera di Commercio di Perugia - in considerazione degli effetti positivi per il contesto sociale, economico e territoriale - si è impegnata a corrispondere per 30 anni, a partire dal 2008, un finanziamento complessivo tra i 35 e i 40 milioni di Euro. Il finanziamento andrà a incrementare i fondi a disposizione della Quadrilatero Marche Umbria per il completamento delle opere stradali che collegano l’Umbria al versante adriatico marchigiano. Questa innovativa finanza di progetto evidenzia la partecipazione delle imprese del territorio alla realizzazione dell’infrastruttura: le risorse destinate dalla Camera di Commercio di Perugia al progetto Quadrilatero sono state, infatti, reperite attraverso l’incremento dei diritti camerali. Pertanto le azioni da proseguire nei prossimi anni, rispetto alle quali la Camera ha preso precisi impegni e messo in campo consistenti risorse finanziarie, riguarderanno, la realizzazione della Quadrilatero e l’Aeroporto dell’Umbria, ma non si esauriranno in questi interventi.Le Camere non mancheranno di sollecitare le priorità strategiche per:
- il completamento della Orte- Civitavecchia inserendo finalmente il territorio umbro nella diagonale Mestre – Civitavecchia;
- l’avvio dei lavori della Tre Valli per la quale è stata conclusa la fase progettuale;
- il finanziamento per il completamento della Spoleto Acquasparta;
- e non da ultimo per ordine di importanza, la Due Mari che rappresenta l’asset prioritario per il collegamento adriatico – tirreno. Questo collegamento è uno dei temi all’ordine del giorno dell’accordo recentemente siglato tra le Camere di Arezzo e Perugia alle quali a breve si aggiungeranno le Camere di Macerata, Pesaro e Grosseto. Accordo che sottolinea anche l’urgenza di assicurare un collegamento adeguato con l’Alta Velocità sull’Asse Firenze Roma attraverso il potenziamento del tratto ferroviario Umbro Toscano. Infine la Camera ha già posto la sua attenzione anche su nuovi campi di azione, a partire dal Centro Fieristico di Bastia Umbra, alle infrastrutture immateriali, in primis la banda larga, ed alle piastre logistiche”.
“Per tutto quello che ho cercato di richiamare fin qui e per il molto di più che il sistema camerale si ripromette di fare confidiamo sull’attenzione particolare del governo nazionale. Questo, insieme alle autorità regionali e locali, deve guardare con lungimiranza e fiducia alle prospettive economiche della nostra regione. L’Umbria deve rimanere agganciata alle prospettive dell’incipiente ripresa. Anche come dimostrazione dei risultati cui può portare la buona volontà di uno spirito costruttivo. Ma anche per la capacità da sempre mostrata dagli Umbri di ricambiare con generosità gli aiuti ricevuti. Non concessioni, non elargizioni e nemmeno sterili rivendicazioni. Abbiamo solo necessità di poterci meglio integrare nelle relazioni economiche con le altre regioni e, insieme a queste, con gli altri Paesi del mondo”.

 

Umbro Bernardini in rappresentanza di tutte le organizzazioni di categoria umbre. Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confapi, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confindustria, CIA, CNA, Legacoop.

Umbro Bernardini: “La volontà convinta di lavorare per la modernizzazione delle reti viarie, ferroviarie ed aeroportuali della regione, espressa dall’Istituzione locale in sintonia con il Governo centrale, ci autorizza ad assumere un atteggiamento di fiducia, anche se resta indispensabile poter definire con nettezza le coperture finanziarie ed i tempi di realizzazione dei singoli interventi.
Ma non possiamo non registrare con preoccupazione il consolidamento di un equilibrio infrastrutturale che tende a rendere ancora più marginale l’Umbria.
La realizzazione dei tratti dell’alta velocità della direttrice nord sud e la confluenza di grandi flussi di traffico lungo la dorsale adriatica finiscono infatti con il rendere estranea la regione ai due corridoi che interessano l’Italia centrale.
E’ come se l’Umbria si trovasse oggi in mezzo a due binari, uno ad ovest e l’altro ad est, il primo ferroviario, l’altro viario, lungo i quali si sviluppano i flussi, senza poter godere di connessioni trasversali che la colleghino con queste due grandi arterie del Paese.

E’ significativo poi che sull’asse adriatico confluisca la mobilità delle Marche, regione che è nostra naturale interlocutrice in una visione non autarchica dello sviluppo, alla quale occorre dunque meglio collegarci per non restare estranei alle dinamiche logistiche.

Anche sulla base di tali aspetti, riteniamo che sia fondamentale avviare e portare a termine nel più breve tempo possibile, laddove i cantieri sono già aperti, le opere relative
al Quadrilatero Umbria – Marche, con il completamento, in particolare, della Perugia Ancona,;
alla Tre Valli;
al collegamento di Terni con Rieti e Civitavecchia;
alla E/78
al corridoio ferroviario Orte- Falconara.
All’ammodernamento del casello autostradale di Orte, vera e propria “Porta dell’Umbria”
All’ammodernamento della Terni-Spoleto
Alla proposta per la nuova bretella autostradale tra Terni e Ponzano Romano.
Interesse primario riveste per la comunità regionale anche la realizzazione del nodo di Perugia e in particolare del tratto Corciano / Madonna del Piano, per i benefici che esso può apportare in termini di fluidificazione del traffico e di accessibilità alla città di Perugia.
Così come consideriamo determinante ammodernare e velocizzare il collegamento con l’alta velocità, e più in generale la connessione con la rete ferroviaria nazionale.

Confidiamo Signor Ministro, sul suo autorevole interessamento per lo sblocco immediato dei fondi FAS, che nella nostra regione sono in parte destinati proprio al finanziamento di infrastrutture, tra cui le piastre logistiche di Terni, Foligno, Città di Castello e l’Aereoporto di s.Egidio.

 

Maria Rita Lorenzetti, Presidente della Regione dell’Umbria

“Abbiamo bisogno come l’ossigeno di trasversali che colleghino i due mari e connessioni longitudinali che ci raccordino alle vie e linee nazionali e internazionali. Per l’aeroporto la Regione, ma anche la camera di commercio di Perugia e altri enti locali hanno fatto la loro parte e grazie all’inserimento tra le opere finanziate per i 150 anni dell’Unità d’Italia avremo presto il completamento di una infrastruttura attesissima e decisiva per lo sviluppo economico della regione. Mi rendo conto che per le sue dimensioni l’Umbria è parte marginale dell’alta velocità e dell’alta capacità, ma proprio per questo abbiamo necessità – e richiediamo con forza - un sistema di opere vitali per i nostri territori. Ero bambina quando sentivo parlare del raddoppio della Orte - Falconara e della Spoleto – Terni e ancora oggi siamo lontani da questo obiettivo. E abbiamo timore che lo stesso accordo di programma finalizzato alla realizzazione di tali opere possa saltare. Per non parlare della Foligno Terontola e dello sfondamento verso la Toscana della Ferrovia Centrale Umbra: 20 km che porterebbero risultati immediati. A Marzo è prevista la riunione del CIPE da cui attendiamo la conferma di altre due opere importantissime: la Tre Valli e il Nodo di Perugia. Nmel giugno scorso erano state inserite nel programma, speriamo non ci siano ripensamenti e non si stabilisca un nuovo ordine di priorità. La storia della E 78 è una vicenda emblematica: Umbria e Toscana hanno prodotto due progetti ed attendono la scelta finale da parte dell’Anas.
Chiediamo con forza, ma senza pietre con il piattino in mano: l’Umbria ha cercato di fare la sua parte. Conosciamo le difficoltà del momento ma non possiamo, non può l’intera nostra comunità essere ulteriormente marginalizzata”.


Sen. Altero Matteoli

“In fondo un po tutti sono in questo momento con il piattino in mano: le Regioni verso lo stato, noi Ministri con portafoglio verso il Ministero dell’Economia, costretto dalla crisi a centellinare le risorse. Poco più di un anno fa gli economisti parlavano di crescita del PIL nel 2008 dell’1,9%: abbiamo visto come è andata con l’esplosione della crisi finanziaria mondiale. Tuttavia, senza trionfalismi, mi pare di poter dire che passi importanti sono stati fatti essendo riusciti comunque a far partire 17 grandi opere a livello nazionale, ma fondamentali anche per lo sviluppo dei territori. E tra difficoltà non certo irrilevanti e non solo di natura economica. Penso alla Val di Susa dove peraltro adesso stanno avvenendo fatti curiosi con il centro destra e il centro sinistra impegnati entrambi a sostenere la Tav. Per quanto si riferisce alle linee ferroviaria, di cui tutti voi reclamate giustamente la realizzazione in tempi rapidi, c’è da notare che il trasporto di merci su rotaia non è certo aumentato ma anzi è diminuito scendendo al 9% (dal 13 che era qualche anno fa). E questa è una difficoltà ulteriore perché è difficile fare investimenti quando l’utilizzo del servizio cala.
Non fuor di dubbio che il quadro infrastrutturale italiano risulta carente, e non voglio adesso attribuire responsabilità all’uno o all’altro. Purtroppo la verità è che per anni e anni non abbiamo realizzato infrastrutture. E ad essere penalizzate sono le regioni di attraversamento come la vostra, che non possono contare nello sbocco al mare.
La Fano - Grosseto che attraversa l’Umbria è ancora al 18% dell’utilizzo dei fondi previsti. Posso dire che sono in corso verifiche sul tracciato e che in questo caso c’è un problema legato alla copertura finanziaria che potrebbe essere superato con il ricorso ad un project financing fondato su un partenariato pubblico-privato. Il nostro impegno su questa opera è massimo perché ci rendiamo conto che la Fano Grosseto rappresenta è la prima infrastruttura di livello che collega l’Adriatico con il Tirreno. Per fortuna tempi più stretti per la E45 la cui trasformazione in autostrada sarà esaminata dal CIPE entro marzo. Il nodo di Perugia, per un costo complessivo di 900 milioni di € reperiti dalla Legge Obiettivo procede a cominciare dal primo tratto Madonna del Piano – Corciano.
Per la prima parte della Tre Valli il finanziamento è stato trovato. Attenzione particolare riserveremo ai collegamenti ferroviari Orte – Falconara a cominciare dalle tratte Terni – Spoleto e Foligno – Fabriano.
Occorre capire che le difficoltà sono notevoli soprattutto nel reperimento delle risorse, ma noi non ci fermiamo e siamo disponibili a continuare il lavoro anche nel periodo elettorale. Temi come le infrastrutture e le risorse energetiche sono troppo importanti per tutti e per questo sono sicuro che si possa trovare un accordo tra gli schieramenti. Per opere tanto importanti, sono convinto che sia un buon metodo di lavoro quello di procedere, di andare avanti per lotti funzionali realizzati con i soldi che abbiamo a disposizione, in attesa che si riesca a reperire le risorse necessarie alla realizzazione dell’opera intera.

 

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