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19-01-2010

Il Comitato per l'Imprenditoria Femminile e la Camera di Commercio: interventi per il rilancio dell'occupazione

 

La ripresa si conferma lenta e poco incisiva, comunque incapace di assicurare, almeno sul breve periodo, il superamento dell’emergenza occupazionale, sia a livello centrale che territoriale.
La Camera di Commercio di Perugia nel recepire le indicazioni contenute nell’Accordo di Programma siglato da Ministero dello Sviluppo e Unioncamere, sta mettendo in campo una serie di iniziative rivolte al sostegno della nuova imprenditorialità e di conseguenza all’autoimpiego e all’occupazione. Parte notevole del sistema economico perugino è rappresentato dalle imprese femminili il cui peso ha superato il 26% del totale, con punte nel settore dell’agricoltura e del commercio. Una realtà fatta di numeri importanti: le donne imprenditrici sono in provincia 41.061, di cui 13.946 (il 33%) socie, 11.639 ((28% del totale) titolari e 11.284 27,5%) amministratrici.
“La crescita del sistema imprenditoriale è dunque una questione che riguarda direttamente le donne – ha affermato Cinzia Bugiantelli, vicepresidente del rinnovato Comitato per l’Imprenditoria Femminile, titolare di una azienda meccanica, attivamente impegnata in CNA – e dunque attribuiamo grande significato alle azioni di sostegno alla nuova imprenditoria avviate dalla Camera di Commercio di Perugia, da cui può derivare un forte incentivo alle donne che decidono di fare impresa, che si “autoimpiegano” e creano esse stesse, con il loro lavoro, nuova occupazione”.
Le iniziative per la promozione di nuova imprenditorialità e il sostegno dell’occupazione sono rivolte a tutti coloro che intendono dare vita ad una nuova impresa e possono coinvolgere in partnership attori pubblici e provati: Ne potranno beneficiare:
- lavoratori di imprese che intendano costituirsi in cooperativa o avviare un’attività imprenditoriale e di lavoro autonomo anche in riferimento a progetti di spin-off (formali o informali) dalle imprese di appartenenza e con esse concordate, con particolare riguardo per quelli destinatari di sostegni al reddito (CIG, mobilità, ecc.);
- altri aspiranti imprenditori, in condizione di disoccupazione o inoccupazione, appartenenti a categorie a rischio di esclusione dal mercato del lavoro.
In particolare, potranno essere sostenuti servizi riguardanti:
- moduli formativi di gruppo sulla “cultura d’impresa” e seminari per l’acquisizione di strumenti per la pianificazione di un’attività imprenditoriale e di conoscenze di base su contesto economico di riferimento, aspetti burocratico-amministrativi, accesso al credito, agevolazioni ed incentivi per l’imprenditorialità e l’autoimpiego;
- colloqui individuali e test di orientamento finalizzati all’analisi, al bilancio e all’adattamento delle attitudini e delle competenze, con particolare riferimento per quelle imprenditoriali;
- formazione, assistenza e accompagnamento degli aspiranti imprenditori per la formulazione di progetti di fattibilità e piani d’impresa e per la successiva fase di start-up.
“In questo momento di crisi e difficoltà – ha ricordato la presidente del CIF Maria Zappelli Cardarelli - le donne hanno dimostrato una notevole capacità d’azione al punto che le imprese al femminile hanno fatto registrare tassi di crescita estremamente significativi”.
Avviato il suo quarto mandato, il Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Perugia si sta muovendo efficacemente per assicurare un livello di rappresentatività adeguato al peso che le imprese rosa hanno raggiunto all’interno del sistema produttivo provinciale. Il CIF perugino è guidato dalla presidente Maria Zappelli Cardarelli, imprenditrice del settore agricolo impegnata in Coldiretti, e dalle vice presidenti Cinzia Bugiantelli di CNA e di Nela Turkovich, Confcommercio, a capo di una azienda che opera nel campo della Formazione.
Novità importanti del nuovo CIF sono l’apertura alle organizzazioni imprenditoriali e sindacali, che la Camera di Commercio di Perugia ha voluto interamente rappresentate al suo interno e lo stretto collegamento con enti e associazioni, considerati funzionali ed indispensabili allo sviluppo dell’imprenditorialità femminile, quali A.B.I., A.I.D.D.A., C.P.O. (Centro Pari Opportunità) della Regione Umbria, Provincia di Perugia) e Sviluppumbria.

 


 

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