Home > Comunicazione e Informazione > Comunicati stampa > 25-11-2009 Da ITF - Italian Texile Fashion un passaporto a garanzia delle produzioni di qualità del Tessile, Abbigliamento, Moda nazionale

25-11-2009

Da ITF - Italian Texile Fashion un passaporto a garanzia delle produzioni di qualità del Tessile, Abbigliamento, Moda nazionale

 

In Umbria 1700 imprese che puntano su tracciabilità e trasparenza per difendere e qualificare i propri prodotti e garantire un “consumo critico ed informato”

 

Le “Imprese del Tessile Umbro” - settore strategico dell’economia regionale – in una indagine della Camera di Commercio di Perugia.

Domani a Foligno (Giovedì 26 novembre 2009 – ore 15,00 a Palazzo Varini Sede della Camera di Commercio di Perugia
presentazione dell’indagine e convegno su “Filiera del Tessile:
Tracciabilità e Trasparenza”

Fiducia, Trasparenza, Tracciabilità, Origine, Acquisto consapevole, Competitività. Sono i segni particolari evidenziati nel Passaporto che accompagna le produzioni del sistema tessile, abbigliamento, moda, calzature italiano.
ITF – Italian Texile Fashion - organo di coordinamento delle Camere di Commercio italiane per la valorizzazione e la tutela dell’intera filiera tessile - moda – autore dello schema certificativo “Tracciabilità e Trasparenza” cui sta aderendo un numero sempre crescente di imprese, rilancia l’iniziativa e le tematiche ad essa sottese, nella consapevolezza del valore offerto dalla certificazione in etichetta dell’origine e dell’identità del prodotto e in accordo con la Camera di Commercio di Perugia terrà domani a Foligno un convegno sul tema “Filiera del Tessile: tracciabilità e trasparenza”.
Nell’occasione, la Camera di Commercio presenterà una indagine che ha inteso portare alla luce il profilo di un settore che da sempre risulta strategico per l’economia regionale. 1700 imprese circa, in prevalenza di piccole dimensioni, concentrate prevalentemente in provincia di Perugia, con una forte presenza su Perugia e a seguire Assisi, Bastia Umbra, Corciano, Magione, Foligno, Spoleto, Città di Castello, Umbertine, Terni.
L’indagine ha interessato un campione di 201 aziende del settore tessile/abbigliamento/maglieria, il 69% operanti per conto terzi ed il restante 31% che producono in conto proprio, con un proprio marchio, oppure con tipologia mista.
Il Segretario Generale della Camera di Commercio Dott. Andrea Sammarco ha richiamato i dati più significativi emersi dall’indagine. “Il comparto del tessile è tradizionalmente articolato in diversi settori – ha notato il Dott. Sammarco. In Umbria le tipologie di produzione prevalenti sono risultate essere quelle della Maglieria - il 41% del totale delle imprese - delle Confezioni con un peso del 48%, dei Tessuti, 2,5%. L’8,5% delle imprese produce intimo, ricami, biancheria per la casa, stireria, tessuti particolari. Le aziende che operano in conto proprio sono in prevalenza delle Confezioni, mentre la Maglieria opera prioritariamente in tipologia mista”.
Delle 201 aziende del campione, il 29,4% ha un punto vendita o spaccio aziendale, producono prevalentemente in conto proprio o con tipologia mista (76%). I punti vendita o spacci aziendali sono riconducibili ad aziende di maggiori dimensioni e per l’86% dei casi sono ubicati presso lo stabilimento produttivo. Un ulteriore 25% di aziende rispondenti ha almeno un punto vendita in Italia ed un ulteriore 5% ha almeno un punto vendita all’estero. I punti vendita all’estero sono attribuibili ad aziende che operano esclusivamente in conto proprio e di medio/grandi dimensioni. Le aziende da noi intervistate, per quanto riguarda la dimensione aziendale, sono così distribuite: l’8% fino a 5 addetti, pari a 16 aziende; circa il 70%, tra i 6 ed i 20 addetti; il 18% tra 21 e 50 addetti; il 4,5% con oltre 50 addetti.
Per quanto riguarda invece le fasce di fatturato, questa è la distribuzione: il 29,1% fino a 250 mila euro; il 47,5% da 250 mila ad 1 milione di euro; il 17,3% da 1 a 5 milioni; il 3,4% da 5 a 10 milioni; infine il 2,8% oltre 10 milioni di fatturato. Ovviamente vi è una strettissima relazione tra la dimensione aziendale, ovvero il numero di addetti, e la fascia di fatturato. Al crescere degli addetti cresce il fatturato.
“La nostra indagine - ha sottolineato il dott. Andrea Sammarco – ci ha permesso di definire con precisione la filiera produttiva e le fasi di lavorazione seguite dalle nostre imprese che sono il Filato, il Tessuto, il Nobilitato e il Confezionato".
Il Filato viene svolto prevalentemente in Italia (88% delle risposte) e nel 6,3% del campione intervistato viene prodotto in azienda. Il 12% delle aziende ignora dove viene prodotto il filato e queste sono in prevalenza del comparto delle confezioni.
Tessuto: anche questa fase produttiva viene svolta prioritariamente in Italia, sono il 14,2% le risposte riconducibili all’estero.
Nobilitato: Sale ancora la quota di aziende che svolge questa fase lavorativa internamente passando al 41,4%. Diminuisce sensibilmente la quota di aziende che dichiara che questa fase viene svolta all’estero ( 6%).
Confezionato: E’ indubbiamente la fase lavorativa che viene prevalentemente svolta in azienda con circa il 91% delle aziende del campione. A queste si aggiunge un ulteriore 19% di aziende che dichiara che il Confezionato viene realizzato in altre aziende italiane mentre è solo il 2% la quota di aziende che dichiara che aver trasferito all’estero questa produzione. In conclusione, considerando tutte le risposte fornite, si ricava che il 36,45% delle lavorazioni inerenti il tessile e l’abbigliamento vengono svolte nelle aziende intervistate e il 55,16% comunque in aziende italiane. Il restante 8,4% delle lavorazioni viene realizzata all’estero.
“L’impatto della crisi sul comparto Tessile - Abbigliamento umbro – ha detto il Segretario Sammarco – è stato molto forte e si è ripercossa anche sulla dinamica imprenditoriale con una diminuzione a livello regionale di 71 aziende dal giugno 2008 al giugno 2009 (- 3,8%) e di 140 nell’ultimo triennio. Di fatto la crisi ha portato a maturazione difficoltà e precarietà già esistenti, accelerando nel contempo il lento, ma costante, processo di selezione che ha caratterizzato il settore da dieci anni a questa parte”.
Sull’argomento della tracciabilità del prodotto, la stragrande maggioranza delle aziende intervistate (86%) lo ritiene utile soprattutto per il mercato italiano. Ma come potrebbero accogliere il marchio di tracciabilità i consumatori? Secondo le aziende intervistate oltre il 75% lo accoglierebbero con entusiasmo, un 8% con indifferenza, un 2% con scetticismo, la restante parte non ha un parere in proposito. .

Domani giovedì 26 novembre (ore 15.00) a Foligno presso la sede camerale di Palazzo Varini, Camera di Commercio di Perugia e ITF – Italian Texile Fashion, illustreranno a imprenditori, Associazioni di Categoria e Associazioni dei Consumatori i contenuti del progetto di certificazione volontaria e le iniziative ad esso collegate. Interverranno il presidente della Camera di Commercio di Perugia
E dell’Unione Regionale delle Camere di Commercio Ing. Giorgio Mencaroni, il Direttore di ITF - Italian Texile Fashion Alessandra Vittoria, il Segretario Generale della Camera di Commercio di Perugia Dott. Andrea Sammarco, esponenti del mondo associativo imprenditoriale e dei consumatori Alessia Araminelli (Presidente Uniontessile Confapi Perugia), Giuseppe Capaccioni (Consigliere Confcommercio provincia di Perugia), Tiziano Campetti (Presidente Federmoda Umbria e membro della Presidenza Nazionale di CNA Federmoda), Francesco Maria Filippetti (Direttore Confesercenti Umbria), Gianluca Mirabassi (Presidente Sindacato Tessile e Abbigliamento di Confindustria Perugia), Massimo Nocetti (Presidente Federazione Abbigliamento Confartigianato Nazionale) e Alessandro Petruzzi in rappresentanza delle Associazioni dei Consumatori.



 

Esprimi il tuo voto:

Rating: 1.8/5 (50 voti)

Condividi:

Aggiungi a OkNotizie Aggiungi a Segnalo Aggiungi a del.icio.us Aggiungi a Facebook Aggiungi a Digg Aggiungi a Wikio
Aggiungi a Technorati Aggiungi a Yahoo Aggiungi a Ma.gnolia Aggiungi a Gooogle Bookmarks Aggiungi a Stumble Upon Aggiungi a Twitter

 
verificaPAImpresa e giustiziauploaded/Immagini/Primo piano 2018/banner_fatturazione_elettronica_privati.pngregistro impresecontratti di reteStartupe PMI innovativeAeroporto Internazionale Umbria Umbria Touringdiritto annualeUnica Umbriaimpresa italia