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Controlli alle imprese da parte della Camera

 
Le Camere di Commercio hanno competenze sull'effettuazione di controlli alle imprese, in base all'art. 14, comma 2, D.L. 9 febbraio 2012, n. 5, convertito dalla L. 4 aprile 2012, n. 35.

I controlli sono eseguiti presso ogni tipologia di imprese che rientrano nell’ambito territoriale della Camera.


Le imprese da sottoporre a controllo sono individuate con metodologie atte a garantire la casualità, la trasparenza e l’imparzialità; restano salvi i principi sanciti dal D.Lgs. n. 196/2003 in tema di riservatezza.


Il controllo può avvenire anche in seguito a domanda dell’impresa interessata o su segnalazione di altra Pubblica Amministrazione o di terzi, anche anonima, purché la segnalazione sia dettagliatamente circostanziata, e in ogni caso dopo opportuna valutazione da parte dell’Ufficio preposto.
Ad eccezione di quelli svolti su richiesta dell’impresa, i controlli sono effettuati senza preavviso.


I controlli, svolti con modalità tali da arrecare il minor intralcio possibile al normale esercizio delle attività dell’impresa, sono eseguiti con le seguenti modalità

  • i funzionari ispettivi si qualificano mediante esibizione di apposito tesserino di riconoscimento;
  • procedono ai controlli avvalendosi dei poteri e delle facoltà conferiti loro dalle leggi vigenti: possono compiere gli atti d’accertamento previsti dall’art. 13 della L. n. 689/1981, quelli previsti da norme speciali, nonché, laddove ne posseggano la qualifica e ne ricorrano i presupposti, agire con poteri di polizia giudiziaria;
  • l’attività di controllo può consistere nell’esame dell’aspetto esteriore e della documentazione a corredo dei prodotti e dei loro imballaggi, ivi comprese marcature ed iscrizioni obbligatorie (controllo visivo/formale), nell’esame e nell’acquisizione di documenti (controllo documentale), nella verifica del possesso dei requisiti prestazionali e del corretto funzionamento degli strumenti, nell’effettuazione di esami di laboratorio (quindi con prelievo di campioni).

 

I controlli su un singolo prodotto possono coinvolgere, oltre all’impresa estratta, tutta l’eventuale catena commerciale, al fine di accertare le singole responsabilità degli operatori, con particolare riguardo alla posizione dell’impresa che ha immesso il prodotto sul mercato.


Sono di seguito elencate le competenze camerali che comportano controlli presso imprese, con le relative fasi di individuazione delle imprese da controllare e i criteri e le modalità di svolgimento dei sopralluoghi.
Annualmente le associazioni di categoria sono informate dell’attività programmata anche attraverso specifici incontri.


A) SICUREZZA DEI PRODOTTI

1) CONTROLLI SULLA CONFORMITÀ ALLE LEGGI VIGENTI DEI SEGUENTI PRODOTTI:
a) giocattoli rispetto al D.Lgs. 27 settembre 1991, n. 313 (per giocattoli immessi sul mercato prima del 20 luglio 2011) o al D.Lgs. 11 aprile 2011, n. 54 (per giocattoli immessi sul mercato dal 20 luglio 2011);
b) prodotti elettrici/elettronici rispetto alla legge 18 ottobre 1977, n. 791 sulla sicurezza del materiale elettrico e al D.Lgs. 6 novembre 2007, n. 194 relativo alla compatibilità elettromagnetica;
c) dispositivi di protezione individuale di prima categoria rispetto al D.Lgs. 4 dicembre 1992, n. 475;
d) prodotti tessili rispetto alla Legge 26 novembre 1973, n. 883, al D.P.R. 30 aprile 1976, n. 515, al D.Lgs. 22 maggio 1999, n. 194 e, dall’8 maggio 2012, al Regolamento (UE) n. 1007/2011 del 27 settembre 2011, tutti concernenti la denominazione delle fibre tessili e l’etichettatura di composizione fibrosa dei prodotti tessili;
e) calzature rispetto al D.M. 11 aprile 1996 relativo all’etichettatura dei materiali usati nelle principali componenti delle calzature e alla L. 16 dicembre 1966, n. 1112;
f) prodotti generici non oggetto di normative specifiche in materia di sicurezza rispetto alla Parte IV Titolo I del D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 “Codice del Consumo”.

 

2) CONTROLLI SUGLI OBBLIGHI DI INFORMAZIONE AI CONSUMATORI CIRCA I CONSUMI DI CARBURANTE E LE EMISSIONI DI CO2 DELLE AUTOVETTURE NUOVE DI CUI AL D.P.R. 17 FEBBRAIO 2003, N. 84
Essi consistono in:
a) controllo visivo, eseguito presso i punti vendita, su tutti i modelli presenti e nella verifica della presenza del manifesto di cui all’art. 5 della norma;
b) controlli del materiale informativo, nonché su quello pubblicitario pubblicato su giornali e periodici.

 
B) VIGILANZA SULL’ATTIVITÀ DI MAGAZZINO GENERALE DI CUI AL R.D.L. 1 LUGLIO 1926, N. 2290 E AL R.D. 16 GENNAIO 1927, N. 126.
Il controllo è volto a verificare lo stato delle merci depositate, i locali, il regolare svolgimento dell’attività, la regolare applicazione delle tariffe e il rispetto delle norme di legge in materia.

 

C) METROLOGIA LEGALE

Attività di sorveglianza o vigilanza in attuazione della direttiva CEE n. 80/181 relativa alle unità di misura: D.P.R. 12 agosto 1982, n. 802.

1) CONTROLLI SULLE IMPRESE CHE SVOLGONO LA FABBRICAZIONE IN “REGIME DI CONFORMITÀ METROLOGICA” AI SENSI DEL D.M. 28-3-2000 N. 179.
Tali controlli possono essere effettuati presso la sede produttiva del fabbricante e sono mirati a verificare: 
 

  • coerenza della produzione in conformità metrologica con il provvedimento di riconoscimento e con i documenti di ammissione a verifica metrica degli strumenti in produzione;
  • gestione e riferibilità metrologica dei campioni di lavoro e delle apparecchiature idonee per l’effettuazione delle prove di verifica prima;
  • procedure delle prove metrologiche adottate per valutare il rispetto dei requisiti essenziali (tra questi per es. gli errori massimi permessi);
  • rapporti di verifica prima e documenti di conformità degli esemplari verificati.

 2) CONTROLLI SUI LABORATORI CHE ESEGUONO LA VERIFICA PERIODICA DEGLI STRUMENTI DI MISURA LEGALI DI CUI AL DECRETO MINISTRO ATTIVITÀ PRODUTTIVE 10/12/2001
Tali controlli possono essere effettuati presso la sede operativa del laboratorio e sono mirati a verificare: 
 

  • coerenza della tipologia di strumenti verificati con quella indicata nella Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA);
  • documenti di ammissione a verifica metrica e di conformità degli strumenti verificati;
  • gestione e riferibilità metrologica dei campioni di lavoro e delle apparecchiature idonee per l’effettuazione delle prove di verifica periodica;
  • procedure delle prove metrologiche adottate per valutare il rispetto dei requisiti essenziali (tra questi per es. gli errori massimi permessi);
  • gestione dei rapporti di verifica periodica degli esemplari verificati.

I controlli possono inoltre essere effettuati presso gli utenti metrici, mediante prove di verifica periodica su campione rappresentativo di strumenti verificati dal Laboratorio.

3) ATTIVITÀ DI SORVEGLIANZA SU STRUMENTI DI MISURA LEGALI IN SERVIZIO
Tali controlli sono effettuati presso il luogo di uso dello strumento e sono mirati a:  

  • verificare l’esatta tenuta della documentazione e la sua conformità;
  • valutare il rispetto dei requisiti essenziali tramite l’effettuazione di prove metrologiche;
  • verificare il rispetto della normativa relativa al corretto utilizzo dello strumento.
  •  

4) VIGILANZA SUGLI STRUMENTI DI MISURA DI CUI ALLA DIRETTIVA 2004/22/CE: D.LGS. 2 FEBBRAIO 2007, N.22 (STRUMENTI MID)
Tali controlli sono effettuati presso il luogo ove è depositato lo strumento prima della sua messa in servizio e sono mirati a:
 

  • controllo documentale e visivo per valutare la conformità degli esemplari;
  • prove metrologiche per valutare il rispetto dei requisiti essenziali (tra questi per es. gli errori massimi permessi);
  • eventuale prelievo di strumenti da inviare al laboratorio di prova.


D) SORVEGLIANZA NEL SETTORE DEI METALLI PREZIOSI
Tali controlli sono effettuati presso le imprese assegnatarie del marchio di identificazione dei metalli preziosi e le imprese che esercitano l’attività di commercio all’ingrosso o al minuto di oggetti in metalli preziosi e sono mirati a: 

  • verifica della presenza/idoneità dei marchi e dei titoli apposti sugli oggetti in metallo prezioso posti in vendita;
  • prelievo a campione di oggetti in metallo prezioso posti in vendita per verificarne il titolo presso un laboratorio accreditato;
  • verifica della presenza e dell’usura della dotazione di punzoni assegnati


E) SORVEGLIANZA SUI CENTRI TECNICI DEI TACHIGRAFI DIGITALI E/O ANALOGICI
Tali controlli sono effettuati presso la sede operativa dell’impresa e sono mirati a: 

  • verifica di idoneità apparecchiature presenti e procedure di prova, con compilazione Check list e rapporto di Sopralluogo (RS) da inviare ad Ministero dello sviluppo economico.


F) SORVEGLIANZA SULLA PRODUZIONE E IMPORTAZIONE DEI PREIMBALLAGGI

Tali controlli sono effettuati presso la sede operativa dell’impresa e sono mirati a: 

  • controllo visivo e documentale per valutare la conformità del lotto di preimballaggi;
  • controllo a campione di un lotto di prodotti preconfezionati, pronto per la vendita, per valutare il criterio di accettazione o rifiuto del lotto stesso.
  • controllo sull’idoneità dei metodi statistici di controllo utilizzati dal produttore;
  • controllo sull’idoneità degli strumenti metrici utilizzati per il controllo del contenuto effettivo dei preimballaggi.

 

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