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29-11-2012

1° Meeting dei Giovani Imprenditori dell'Umbria

 

1° Meeting dei Giovani Imprenditori dell’Umbria
L'ESPERIENZA DEL FARE INSIEME
Logiche di integrazione multisettoriale di impresa

 

I Osservatorio
“Le Imprese giovanili in Umbria: consistenza, caratteri e dinamiche (dati al 30/09/2012)

Sono 8.606 le imprese guidate in Umbria da under 35, il 10,3% del totale delle imprese.

Quasi 1/3 (29,2%) dei Giovani Imprenditori umbri è Donna (ben oltre la media nazionale) e circa 1/5 (18,9%) è straniero, in maggioranza (13,1%) Extracomunitari e Comunitari il 5,7%.

Le imprese dei Giovani Imprenditori operano prevalentemente nel Commercio (28,2% delle imprese U. 35), nelle Costruzioni (20,5% delle U.35), nell’Agricoltura (13,7%), nei Servizi di Alloggio e Ristorazione (8,3%) e nel Manifatturiero (6,6%).

La crisi ha colpito anche le Imprese Giovani: in Umbria da settembre 2011 a settembre 2012 si è registrato un calo del 5,1% pari a 460 unità imprenditoriali, peggio del – 4% nazionale e del – 3% del Centro Italia.

 

 

Organizzato da Unioncamere Umbria e da Promocamera, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Perugia, si è tenuto il 1° Meeting dei Giovani Imprenditori dell'Umbria, centrato sul tema delle “ESPERIENZA DEL FARE INSIEME” secondo “Logiche di integrazione multisettoriale di impresa”. Come dire: la nuova generazione imprenditoriale umbra, chiave del futuro del nostro sistema economico, ha piena consapevolezza dell’importanza centrale dell’innovazione e delle forme di collaborazione intersettoriale realizzate attraverso reti e filiere. E in questa direzione si muove il movimento dei Giovani Imprenditori della Camera di Commercio.


Apertura dei lavori affidata al Segretario Generale della Camera di Commercio di Perugia Dr. Mario Pera.


La Dr.sa Giuliana Piandoro, segretario generale di Unioncamere Umbria, ha illustrato il I° Osservatorio Osservatorio sull'Imprenditoria Giovanile in Umbria: consistenza, caratteri e dinamiche. dell'Umbria. Poi, il vivo delle testimonianze dei giovani imprenditori riferite in particolare ai percorsi di integrazione in rete, supportate dalle relazioni di Federico Spila, Product Manager B2X del Gruppo ISED, Alessio Balestri e Roberto Adani di Centro Alesatura. I Gruppi di Lavoro costituiti in seno al Meeting hanno affrontato la discussione su “Quale valore aggiunto nel lavorare insieme: idee, stimoli, progetti su prodotti, servizi, vantaggi”.


Hanno concluso i lavori – coordinati dal giornalista Federico Fioravanti – il presidente di Unioncamere Umbria Giorgio Mencaroni e Luigi Rossetti, Dirigente della Regione dell’Umbria.
Il Comitato Giovani Imprenditori che per scelta non elegge né un presidente né un vice presidente, ma di volta in volta dei portavoce, in occasione del Meeting è stato rappresentato da Chiara Pucciarini (Confcommercio), Elena Veschi (Confindustria), Matteo Bartolini (CIA), Andrea Gambini (Confartigianato).


Giorgio Mencaroni, presidente di Unioncamere Umbria:ha salutato i numerosi giovani imprenditori presenti ricordando come “La nascita e lo sviluppo di imprese giovanili, oltre a costituire un indicatore estremamente significativo della cultura civile ed economica di un territorio, in qualche modo misura anche la sua capacità di saper cogliere le opportunità che l’incessante evoluzione economica potrà offrire, soprattutto una volta che si realizzerà l’auspicata svolta dell’attuale ciclo economico”.


“Il Comitato Giovani Imprenditori costituito in Camera di Commercio ormai da un decennio – ha ricordato il Segretario Generale dell’ente camerale perugino Dr. Mario Pera – lancia una sfida all’economia locale: creare reti, sinergie, collaborazioni di vario tipo tra settori diversi, per avviare un nuovo sviluppo locale, più in sintonia con la capacità di entrare in relazione che caratterizza l’essere giovani, non tanto da un punto di vista anagrafico quanto di apertura mentale. Il Meeting odierno, pertanto, è parte di un percorso che si spera potrà sfociare nella elaborazione di progetti, ma soprattutto nella realizzazione di reti di imprese”. “Come sistema camerale – ha aggiunto Mario Pera - abbiamo la volontà di restare in ascolto e di sostenere i giovani imprenditori, al pari, ma con una attenzione anche maggiore, di quanto facciamo nei confronti dell’intero tessuto imprenditoriale locale”.


Ma quali sono i tratti peculiari del movimento delle imprese a conduzione giovanile? Lo ha spiegato la Dr.sa Giuliana Piandoro, Segretario Generale di Unioncamere Umbria, illustrando i risultati del I° Osservatorio sulle Imprese giovanili in Umbria: consistenza, caratteri e dinamiche, elaborato su dati al 30/09/2012.
In Umbria, al 30 settembre 2012, le Imprese Giovanili, cioè quelle caratterizzate dalla partecipazione assoluta o maggioritaria di giovani con meno di 35 anni, sono risultate pari a 8.606 unità, con un incidenza del 10,3% sul totale delle imprese operanti nella regione. Un valore questo di poco inferiore a quello del Centro Italia (10,8%) e ancora più lontano dalla media nazionale (11,3%). È quanto risulta dai dati del Registro delle imprese delle Camere di Commercio di fonte Infocamere elaborati da Unioncamere
Umbria.
“Il divario piuttosto marcato con il dato nazionale – ha spiegato la Dr.sa Giuliana Piandoro, Segretario Generale di Unioncamere Umbria - si può spiegare soprattutto per il minor peso delle fasce giovanili nella distribuzione per classi di età della popolazione umbra rispetto alla media nazionale e, allo stesso tempo, per un più elevato tasso di occupazione giovanile che, in generale, non favorisce il ricorso a forme di autoimpiego”.

Le Imprese “Under 35” umbre operano prevalentemente nel Commerio (28,2% delle Imprese Giovani, sotto la media sia nazionale che del Centro Italia), nelle Costruzioni (20,5% delle Under 35), nell’Agricoltura (13,7%), nei Servizi di Alloggio e Ristorazione (8,3%) e nel Manifatturiero (6,6%).
Seguono le altre attività con quote di composizione molto più contenute.
Ancora la Dr.sa Giuliana Piandoro: ”Una peculiarità specifica delle imprese giovanili è costituita dalla marcata presenza delle Ditte Individuali. E’in questa forma giuridica che si concentra maggiormente l’orientamento a mettersi in proprio soprattutto in ragione del minor fabbisogno di capitale iniziale. In Umbria la percentuale di questa forma giuridica è pari al (76%), un valore ben al di sopra di quello registrato per il totale delle imprese attive (62,3%), inferiore di poco a
quello del Centro Italia (76,6%) e ancor più lontano dalla media nazionale (79%).
L’incidenza delle Società di Persone è pari al 12,4% rispetto al 20,6% dell’intera struttura imprenditoriale”. “Solo il 10,6% delle imprese giovanili umbre – ha ricordato Giuliana Piandoro - hanno adottato la forma giuridica della Società di Capitale, una quota valore di quasi cinque punti percentuali più bassa rispetto a quella calcolata per il totale delle imprese. In questo caso il dato umbro si avvicina molto a quello nazionale ma risulta di 2,5 inferiore a quello medio delle regioni centrali.”
L’Osservatorio di Unioncamere Umbria mette in luce come circa 1/3 delle imprese giovanili (29,2%) sono condotte da Donne: un valore molto più alto di quello nazionale fermo al 26,7%. “Una presenza forte – ha detto il Segretario Piandoro, che assume una rilevanza particoalre se si considera che il peso delle imprese rosa scende di quasi 3 punti se rapportato al totale delle imprese umbre”.
E in Umbria sono 1.621 - - il 18,9% delle Imprese U.35, - le imprese giovanili “straniere”. Di queste, ben il 43% opera nel settore delle Costruzioni, una quota che supera largamente l’analoga
incidenza (18,2%) che si riscontra nel complesso del sistema imprenditoriale umbro.


Per quanto riguarda la dimensione delle imprese giovanili si possono trarre alcune indicazioni dalla loro articolazione per classi di addetti ottenuta sulla base dell’integrazione tra i dati disponibili presso il Registro imprese camerale ed altri fonti amministrative esterne, in particolare l’archivio Inps. “A questo riguardo occorre precisare – secondo il Segretario Generale di Unioncamere Umbria - che l'informazione sugli addetti di impresa si configura come parametro dimensionale d'impresa e non ha alcun riferimento con il livello di occupazione nel territorio. In base a queste informazioni il 58,1% delle imprese giovanili umbre appartiene alla classe con “1 addetto”, il 25,3% a quella tra i 2 e i 5 addetti, il 3,3% con addetti da 6 a 9, l’1,3% nella classe 10-19 addetti e infine lo 0,3% nella fascia 20 - 49 addetti”.


Il Presidente Mencaroni, in chiusura, si è anche soffermato sui dati forniti dall’Osservatorio di Unioncamere, sottolineandone l’utilità, anche se – ha detto - “si tratta di dati amministrativi desunti dagli archivi camerali che, pur consentendo di delineare alcuni dei tratti salienti delle imprese giovanili e la loro più recente dinamica, non permettono di cogliere gli aspetti tecnico-organizzativi, le problematiche ed i fabbisogni, soprattutto quelli legati alla delicata fase dell’avvio dell’attività, e le motivazioni che hanno indotto a mettersi in proprio tanti giovani e tante donne”.
L’impegno di Unioncamere Umbria – ha annunciato Mencaroni - è quello di sviluppare nel tempo questo nuovo strumento di conoscenza e approfondimento raccogliendo gli stimoli e le sollecitazioni che potranno venire dal Comitato dei giovani imprenditori e quindi per favorire una sempre più mirata e efficace programmazione degli interventi finalizzati alla crescita del sistema imprenditoriale.

 

Voci collegateosservatorio dinamiche imprenditoriali

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