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17-03-2009

Immigrati: 15mila titolari d'impresa in più nel 2008

 

Nel corso del 2008 sono state 36.694 le imprese individuali aperte da persone nate al di fuori dei confini dell’Unione Europea. Rispetto all’anno precedente, il totale delle imprese individuali gestite da titolari immigrati da paesi non appartenenti all’UE è aumentato di 15.187 unità (nel 2007 l’aumento era stato di oltre 16mila unità), raggiungendo così il valore di 240.594 imprese, il 6,7% in più rispetto al 2007 (quando la crescita fu però dell’8%).
Il bilancio del 2008 conferma la vitalità dell’imprenditoria immigrata che non passa, però, del tutto illesa in questa fase di crisi: rispetto al 2007, infatti, si osserva un certo rallentamento delle iscrizioni ed un incremento delle cessazioni, sia confrontando il quarto trimestre con il corrispondente periodo, sia analizzando l'intero anno. Di conseguenza anche il saldo 2008, pur restando attivo, evidenzia un ridimensionamento rispetto all'anno precedente.
 
Questi, in sintesi, i dati più significativi diffusi oggi da Unioncamere sulla base di Movimprese, la rilevazione trimestrale condotta sul Registro delle Imprese da InfoCamere – la società consortile di informatica delle Camere di Commercio italiane.
 

IL BILANCIO DEI SETTORI
La crescita del 2008 si concentra per il 35,4% nelle costruzioni (5.383 unità in più, l’8,9% in termini relativi), tradizionale settore di attività per un gran numero di cittadini immigrati che spesso finiscono per trasformare un rapporto di dipendenza in una forma di lavoro autonomo. La rilevanza di questo settore per l’espansione dell’imprenditoria immigrata emerge ancora meglio se si considera il saldo complessivo di imprese individuali a fine anno: la componente immigrata, infatti, spiega oltre l’80% della crescita di imprese individuali nelle costruzioni.
Subito a ridosso segue il contributo del commercio (cresciuto di 4.888 unità, +5% la crescita rispetto al 2007) e, più a distanza, quello delle attività manifatturiere (+2.095 imprese, pari ad un aumento del 7,9% su base annuale).
Il confronto con il quadro registrato al 31 dicembre del 2007 conferma dunque sia la dinamica sia la struttura che ha assunto - ormai stabilmente - la presenza degli imprenditori immigrati nel tessuto delle nostre piccole e piccolissime imprese. Il volano dell’allargamento della base imprenditoriale è costituito dall’accoppiata costruzioni-commercio: insieme, determinano il 67,6% di tutto il saldo dei dodici mesi passati e il 70,5% dello stock complessivo di imprese individuali con titolare immigrato esistenti alla fine di dicembre 2008. Il resto della spinta alla crescita di questo universo proviene dalle attività manifatturiere (l’11,9% dello stock di tutte le imprese con titolare immigrato esistenti) e, in modo crescente, dai servizi che, con una quota pari al solo 4,2% dello stock (9.497 imprese), hanno però messo a segno nell’ultimo anno una crescita superiore al 14% (nel 2007 erano rimasti di poco al di sotto del 13%).
 

LA PRESENZA SUL TERRITORIO
In termini assoluti, la concentrazione maggiore dell’imprenditoria immigrata si registra in Lombardia che, con 44.581 imprese, ospita il 18,5% di tutte le imprese con titolare immigrato (nel 2007 la quota era del 18,2%). E’ tuttavia la Toscana la regione che ospita il numero più elevato di imprenditori immigrati in proporzione al numero di imprese individuali residenti: 25.373 su 223.520 (l’11,4%), in pratica più di un’impresa ogni 10. Anche per il 2008, il primato provinciale va così a Prato, le imprese individuali con titolare immigrato hanno ormai superato il muro del 30% (nel 2007 la quota era del 27,4%).
All’opposto, tra le regioni il valore relativamente più basso di imprese con titolare immigrato si rileva in Basilicata (2,3% il loro peso sul totale delle imprese individuali presenti in regione) mentre, tra le province, Enna si conferma quella con la presenza più ridotta (1,5%).
 

I PAESI DI PROVENIENZA
Nella classifica delle provenienze, il paese più rappresentato tra le nuove iscrizioni dello scorso anno è la Cina: assommano infatti a 6.409 (circa 500 in meno rispetto al 2007) i titolari nati all’ombra della Grande Muraglia che hanno iscritto il proprio nome nei registri delle Camere di Commercio. Subito dietro seguono i nati in Marocco (5.822 nuovi titolari, oltre 100 unità in più rispetto all’anno precedente) e in Albania (5.056 nuovi imprenditori). Insieme, i primi tre paesi di provenienza hanno determinato il 47,1% delle nuove iscrizioni nel 2008.
 
A livello complessivo – ed escludendo le aree di maggiore tradizione migratoria per gli italiani, come la Svizzera, il Nord-America e alcuni paesi del Sudamerica - tra i titolari immigrati le nazionalità più rappresentate sono quelle del Marocco (45.237 unità, pari al 18,8% dell’universo dell’imprenditoria immigrata), della Cina (32.405 i titolari a fine 2008), dell’Albania (25.980), del Senegal (13.471) e della Tunisia (11.045).
 
 


 

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