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Attenzione alle truffe: falsi bollettini ed altre comunicazioni ingannevoli

 

 

Riportiamo di seguito le informative in materia di diritto annuale e di marchi e brevetti, per avvisare l'utenza di alcune iniziative, di cui ci è giunta segnalazione, che sono del tutto estranee all’attività istituzionale della Camera di Commercio di Perugia.

 

Diritto annuale

Alcune imprese che si sono recentemente iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Perugia stanno ricevendo un bollettino postale per pagare una quota di iscrizione a un “Portale Multiservizi Riservato alle Ditte Iscritte a Camera di Commercio Industria Agricoltura ed Artigianato (C.C.I.A.A.)".

 

Si tratta di un’iniziativa del tutto estranea all’attività istituzionale della Camera di Commercio di Perugia e che non rientra affatto tra gli obiettivi dell’Ente, infatti la denominazione riportata nel bollettino C.C.I.A.A. non corrisponde a quella legale che, ricordiamo, è: Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura.

 

Il bollettino non è  un invito a pagare il diritto annuale dovuto alla Camera di Commercio, infatti, l’obbligo si assolve esclusivamente tramite Modello F24 utilizzando il codice 3850 e la sigla della provincia. Ogni altra informazione relativa all’obbligo di pagamento del diritto annuale alla Camera di Commercio di Perugia è acquisibile all’indirizzo http://www.pg.camcom.gov.it/P42A101C5S2/Diritto-annuale.htm.

 

La Camera di Commercio di Perugia, pertanto, prende le distanze da iniziative commerciali quali quella in oggetto che, ripetiamo, nulla hanno a che fare con l’Ente Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura la cui attività è disciplinata dalla Legge 29.12.1993 n. 580 modificata dal D. Lgs. 15.02.201010 n. 23 e invita le imprese a usare ogni necessaria cautela in merito.

 

 

Marchi e brevetti

Agli uffici di questa Camera di Commercio risulta che un'organizzazione estera privata continua a inviare lettere a titolari italiani di marchi regolarmente registrati, invitandoli a versare una cifra di circa 700 euro, per una non ben precisata "registrazione internazionale" e, intestando la lettera con l'espressione "Ufficio Registro dei Marchi".


Da una nota in caratteri molti piccoli e, dal sito web in essa riportato, si evince che si tratta di una offerta a registrarsi presso una società privata che, nulla ha a che vedere con l'ufficio Marchi e Brevetti delle Camere di Commercio, né con l'UIBM italiano, né con gli altri uffici della Comunità Europea o internazionali per la registrazione nazionale, comunitaria o internazionale dei titoli di proprietà industriale.


Si tratta, quindi, di una mera offerta commerciale di iscrizione a pagamento in una banca dati privata che, ove effettuata, non avrebbe alcun valore legale ai fini della protezione e certificazione del proprio marchio o brevetto"

 

Voci collegatebrevetti e marchi, diritto annuale, registro delle imprese

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