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18-07-2008

La Camera di Commercio di Perugia ha presentato i risultati del PROGETTO EXCELSIOR 2008

 

La Camera di Commercio di Perugia ha presentato i risultati del Progetto Excelsior 2008 che definisce, con cadenza annuale, la domanda di lavoro delle imprese e le principali caratteristiche (età, livello di istruzione, esperienza, difficoltà di reperimento, necessità di ulteriore formazione ecc.) delle figure professionali richieste. Su base provinciale il campione è composto da oltre 1.500 imprese private extra agricole con almeno un dipendente.
Commentando i risultati dell’indagine Excelsior, il presidente della Camera di Commercio di Perugia Alviero Moretti, ha voluto sottolineare che “seppur in presenza di una crisi economica molto seria, le imprese della provincia continuano ad assumere, dimostrando di essere in grado di fronteggiare le difficoltà congiunturali”.
“Nel 2008 – ha detto ancora Moretti - in provincia di Perugia saranno 10.890 le nuove assunzioni a fronte di uscite dagli organici aziendali per 9.860 unità, con un saldo positivo di oltre 1.000 nuovi posti di lavoro (+0,8%). Quasi il 30% delle imprese della nostro provincia prevede di assumere nell’anno nuovo personale. E va rimarcato l’aumento consistente della domanda di profili in possesso di titoli di studio elevati, laurea e diploma superiore. Come dire: le imprese vogliono crescere e investono su risorse umane più preparate e competenti”.

 

Nel dettaglio i risultati del Progetto Excelsior 2008 per la provincia di Perugia.

  • Le imprese che assumono

Nonostante la stagnazione economica e la crisi dei consumi, il 28,4% delle imprese private extra-agricole della provincia di Perugia prevedono assunzioni nel corso del 2008. La percentuale risulta in linea con la media nazionale (28,5%) e superiore al valore del Centro (27,5%). Sono soprattutto le imprese di maggiori dimensioni a ricorrere a nuovo personale: ben l’86,4% delle imprese con oltre 49 dipendenti prevede assunzioni entro la fine dell’anno. Le aziende tra 10 e 49 dipendenti che assumeranno sono pari al 45,1%, mentre la percentuale scende a 23,4% nel caso di aziende con meno di 10 dipendenti.
A livello settoriale è l’industria che registra la percentuale maggiore di imprese che prevedono assunzioni, circa il 32,2% del totale; per i servizi la percentuale scende al 25,8%.
 

  • I livelli e i tassi occupazionali per settore di attività e classe dimensionale

L’occupazione dipendente nelle imprese perugine extra-agricole continuerà a crescere nel 2008. Le imprese private della provincia di Perugia prevedono per il 2008 circa 10.890 assunzioni, compreso quelle a tempo determinato di carattere stagionale. Il tasso d’entrata atteso (vale a dire le entrate ogni 100 dipendenti occupati al 31 dicembre dell’anno precedente) è pari al 8,5% inferiore al 9,5% nazionale e al 9,3% del Centro.

Le uscite di personale dipendente previste per pensionamento o scadenza del contratto sono 9.860. Il tasso d’uscita è pari al 7,7%, inferiore al 8,5% nazionale e al 8,4% del Centro.

Il saldo tra assunzioni e uscite dal mondo del lavoro è dunque positivo: l’occupazione, entro fine anno, dovrebbe aumentare complessivamente di circa 1.030 unità, corrispondente ad un tasso dello 0,8%, in linea con il valore nazionale (1%) e con quello del Centro (0,9%). Le imprese del commercio contribuiranno all’incremento dell’occupazione, con un saldo di 540 nuovi posti di lavoro, quelle del manifatturiero creeranno circa 490 nuovi posti di lavoro.

Le assunzioni di personale proveniente da paesi extracomunitari, nel 2008, rappresenteranno una quota massima del 20%, di poco inferiore al valore previsto a livello nazionale, che è pari al 20,3%. Lo scorso anno la percentuale di assunzioni di personale di origine extracomunitaria nella provincia di Perugia era superiore e rappresentava il 27,7%, delle assunzioni. Ad assorbire manodopera di origine extracomunitaria sono soprattutto le imprese del settore dell’industria e delle costruzioni, con una percentuale del 29,5%.
 

  • La graduatoria delle professioni

Prendendo in esame soltanto le assunzioni di carattere “non stagionale”, nella graduatoria delle professioni più richieste il primo posto è occupato dagli Operai specializzati addetti alle costruzioni e al mantenimento di strutture edili, con 760 assunzioni previste, pari al 8,4% del totale. La difficoltà di reperimento di questo figura professionale è segnalato nel 70% dei casi.
Al secondo posto si trovano gli addetti alla ristorazione e ai pubblici esercizi, con 730 assunzioni, pari al 8% del totale. Gli addetti alla ristorazione e ai pubblici esercizi sono ritenuti di difficile reperimento nel 36,3%. Il terzo posto è occupato dagli Addetti alle vendite al minuto con 700 assunzioni, pari al 7,7% del totale. Difficoltà di reperimento per questo figura professionale sono segnalate nel 16,6% dei casi.
Tra gli impiegati è ricercato soprattutto il personale di segreteria ed operatori di macchine di ufficio, che, con 570 assunzioni previste, occupano il quarto posto della graduatoria provinciale. Tra le professioni tecniche i più ricercati sono i tecnici dell’amministrazione e dell’organizzazione, al quinto posto della graduatoria con 530 assunzioni, pari al 5,8% delle assunzioni non stagionali.
 

  • I titoli di studio

Dall’analisi per titoli di studio delle assunzioni a livello provinciale, risultano in crescita, seppur ancora al di sotto della media nazionale, le entrate di personale in possesso di titoli universitari: nel 2008, in provincia di Perugia, aumenteranno in valore assoluto dalle 400 unità del 2007 a quasi 600 unità quest’anno. In termini percentuali, la quota dei laureati raggiunge il 6,4% delle assunzioni, a fronte del 4,4% dello scorso anno. La percentuale di laureati previsti dalle imprese perugine, tuttavia, è ancora molto al di sotto della media nazionale; oltre 4 punti percentuali distanziano Perugia dal 10,6% registrato a livello nazionale. La laurea più richiesta è quella di indirizzo economico.
E’ soprattutto nel settore dei servizi che verrà impiegato personale in possesso del titolo di studio più elevato, la cui percentuale si attesta all’8% delle assunzioni, in aumento rispetto al 5,4% dello scorso anno.
In crescita anche la richiesta di personale in possesso di diploma di scuola media superiore: dalle 2.860 del 2007 si dovrebbe raggiungere le 3.780 nel 2008. In termini d’incidenza relativa sul totale delle entrate si passa dal 31,6% del 2007 al 41,6% del 2008, valore che è superiore alla media nazionale (40,5%). Il diploma più ricercato è quello di indirizzo amministrativo-commerciale. Anche per i diplomati il settore in cui verranno maggiormente utilizzati sarà quello dei servizi (49,5% delle assunzioni).
Le imprese cercano più laureati e diplomati rispetto al passato: sanno che per competere sui mercati globali è necessario disporre di personale qualificato e competente e l’aumento previsto di assunzioni di personale con titoli di studio più elevati dimostra che vogliono investire proprio sulle risorse umane.
Le assunzioni per le quali si richiede il possesso di un attestato di qualifica professionale saranno 1.140, pari al 12,5% del totale delle assunzioni, in diminuzione rispetto al 17,2% dello scorso anno. L’indirizzo più richiesto è quello edile.
In flessione, ma ancora elevata, la richiesta di personale poco scolarizzato. La domanda di figure che abbiano frequentato soltanto la scuola dell’obbligo si attesta a 3.590 unità, pari al 39,5% delle assunzioni, inferiore rispetto al 46,8% dello scorso anno.
 

  • Le forme contrattuali

La forma contrattuale più utilizzata nel 2008 sarà il contratto a tempo determinato, come già avvenuto nell’ultimo biennio. Nel corso del 2008 il contratto a tempo determinato verrà utilizzato per più della metà dei contratti di assunzione (55,9%), facendo registrare un valore in linea rispetto alla media nazionale (56%). E’ importante sottolineare che uno su quattro di questi contratti è utilizzato come periodo di prova per il nuovo personale.
In lieve ripresa il contratto a tempo indeterminato, che concentrerà il 36,1% delle assunzioni previste per il 2008, a fronte dello 35,2% dello scorso anno. La percentuale risulta in linea con il valore nazionale, pari al 36,4%.
I contratti di apprendistato, pari al 7,3% sono segnalati in riduzione rispetto allo scorso anno (12,5%), ma rimangono comunque superiori alla media nazionale (7,1%).
La quota di part-time utilizzato dalle imprese perugine, pari al 10,9% delle assunzioni previste nel 2008, risulta inferiore al dato nazionale (13,4%) e in flessione rispetto all’anno precedente (17,2%).
 

  • Le difficoltà di reperimento

Per il 2008 le imprese segnalano una minore difficoltà di reperimento delle figure professionali di cui necessitano. La percentuale delle imprese che reputano difficile soddisfare il proprio fabbisogno professionale è pari al 30,7% anche se in diminuzione rispetto a quanto dichiarato lo scorso anno (33,1%), la percentuale risulta superiore di quasi quattro punti percentuali rispetto alla media nazionale (26,2%), facendo emergere le maggiori difficoltà che incontrano le imprese perugine a reperire le figure professionali di cui hanno bisogno. Le difficoltà sono legate soprattutto all’inadeguato livello di qualificazione dei candidati (36,3%), e alla scarsa disponibilità della figura professionale ricercata (29,6%).

Difficoltà di reperimento si evidenziano, dal punto di vista settoriale, soprattutto per le imprese industriali (46,6%). In termini dimensionali invece sono le imprese più piccole, ad avere i maggiori problemi: il 40,1% delle imprese con meno di 10 dipendenti, infatti, segnala difficoltà nel trovare manodopera adeguata.
 

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