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23-06-2014

Excelsior 2014, II° trimestre provincia di Perugia

 

 

Le opportunità di lavoro in provincia di Perugia previste nel 2° trimestre 2014

Il Programma Excelsior di Unioncamere per la rilevazione dei fabbisogni professionali delle imprese prevede in provincia di Perugia un incremento tendenziale dei contratti attivati nel 2° trimestre del 2014, che dovrebbe essere più marcato rispetto a quello nazionale. Nella provincia i nuovi contratti saranno quasi 2.240, l'11% in più rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente.
Questa variazione tendenziale positiva è il risultato di un incremento del 22% delle assunzioni dirette effettuate dalle imprese e di una riduzione del 19% dei contratti atipici.

“In termini assoluti – ha evidenziato Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio di Perugia - in questo trimestre le assunzioni effettuate dalle imprese perugine saranno circa 1.800 (81% dei contratti totali) e i contratti atipici saranno circa 440 (20%). E’ un risultato incoraggiante, forse anche inatteso, che ci consente di guardare con un po’ più di ottimismo alla evoluzione, finora così fortemente negativa, delle dinamiche occupazionali nella nostra provincianali”.

Così come accade complessivamente in Italia, anche in provincia di Perugia è prevista, tra aprile e giugno 2014, una variazione positiva dell'occupazione. Il "saldo" occupazionale atteso nella provincia è infatti pari a +730 unità, in miglioramento rispetto alle +280 di un anno prima.
Il saldo di +730 unità atteso per questo trimestre è la sintesi tra 2.240 "entrate" di lavoratori, sia subordinati sia autonomi, e 1.510 "uscite" (dovute a scadenza di contratti, pensionamento o altri motivi).
Guardando alle diverse modalità contrattuali, il saldo occupazionale dovrebbe attestarsi attorno a +600 unità per le assunzioni dirette programmate dalle imprese, a +130 unità per i contratti in somministrazione e a +20 per le collaborazioni occasionali e incarichi a professionisti con partita IVA.
Solo per le collaborazioni a progetto il numero dei contratti attivati dovrebbe essere inferiore a quello dei contratti in scadenza, da cui un saldo negativo pari a -20 unità.
Considerando sempre sia il lavoro dipendente che quello atipico, nelle due province della regione si registrano saldi occupazionali positivi: +160 unità a Terni e +730 a Perugia.

Complessivamente in Umbria la variazione occupazionale dovrebbe quindi attestarsi sulle +890 unità, confermando il miglioramento rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno (quando era stata pari a +320 unità).



Le assunzioni di lavoratori dipendenti


A partire da questa sezione le informazioni presentate riguardano esclusivamente le assunzioni di lavoratori dipendenti, che rappresentano l'81% della domanda di lavoro espressa dalle imprese che operano nella provincia di Perugia.
Come visto in precedenza, le assunzioni che le imprese della provincia di Perugia hanno programmato nel 2° trimestre 2014 sono pari a 1.800 unità, il 22% in più rispetto alle 1.480 di un anno prima.

Anche in questo trimestre si conferma la prevalenza dei contratti a termine: circa 1.340 assunzioni, vale a dire il 74% del totale, saranno infatti effettuate con un contratto a tempo determinato.
Anche in vista dell'imminente avvio della stagione turistica estiva, queste assunzioni saranno finalizzate soprattutto a realizzare attività stagionali, raggiungendo in questo caso le 920 unità (il 51% del totale provinciale). A queste si aggiungeranno 210 assunzioni per "testare" i candidati prima di una possibile assunzione stabile (11%), circa 120 per sostituire lavoratori temporaneamente assenti dall'azienda (7%) e circa 90 per far fronte a picchi di attività (5%).

Le assunzioni "stabili" (a tempo indeterminato o con un contratto di apprendistato) saranno pari a 420 unità, vale a dire il 23% del totale.

In particolare, i contratti di apprendistato potranno interessare quasi il 25% dei giovani di cui si prevede l'assunzione.



I Settori che assumono


Grazie alle assunzioni collegate (anche indirettamente) alla stagione estiva, tra il e il 2° trimestre dell'anno aumenta il "peso" delle Imprese dei servizi. Queste dovrebbero concentrare il 78% delle 1.800 assunzioni programmate a Perugia nel 2° trimestre, quasi 16 punti in più rispetto al trimestre precedente. Diminuisce quindi il peso dell'industria (costruzioni comprese), che nel 2° trimestre dell'anno non supererà il 22% del totale.

Tra i comparti dei Servizi, prevale il Turismo e Ristorazione, con 690 assunzioni (il 38% del totale provinciale). Seguono le attività dei Commercio, con 280 assunzioni (15%) e l'insieme degli "Altri Servizi" (210 unità, 12%).


Nell'Industria, il comparto che concentrerà una parte significativa delle assunzioni è quello delle Costruzioni (140 unità, l'8% del totale).



Richiesta di Esperienza e difficoltà di reperimento


Nel 2° trimestre dell'anno un'esperienza lavorativa specifica sarà richiesta al 54% degli assunti in provincia di Perugia, percentuale inferiore sia alla media regionale (55%) sia a quella nazionale (60%). In particolare, al 20% dei candidati sarà richiesta un'esperienza nella professione da esercitare e al 34% un'esperienza almeno nel settore dell'impresa.


L'esperienza è un requisito segnalato in pressochè uguale misura nei Servizi e nell'Industria (54 e 53% delle assunzioni). Considerando i singoli comparti, la richiesta di esperienza specifica sarà più frequente nei Servizi avanzati alle imprese (74% delle assunzioni) e nelle Industrie del Tessile-Abbigliamento (67%). Al contrario, l'insieme degli "Altri Servizi", quello delle "Altre Industrie" e le Costruzioni sono i comparti più propensi a inserire persone senza esperienza.



Rispetto allo scorso trimestre diminuiscono le difficoltà attese dalle imprese di Perugia nel reperire i profili di cui necessitano. La quota di assunzioni difficili da reperire passa dal 15 al 9% (anche a livello regionale si registra una diminuzione, dal 14 all'8%). Nella provincia di Perugia, le difficoltà di reperimento sono attribuite più spesso all'inadeguatezza della preparazione dei candidati (6%) che non a una scarsa presenza delle figure ricercate (2%).
Fra i diversi settori, le quote di assunzioni difficili da reperire sono comprese fra un minimo dello 0% nei servizi avanzati alle imprese e nelle costruzioni a un massimo del 31% nelle industrie tessili e dell'abbigliamento.


Le assunzioni di Giovani e Donne

Nel 2° trimestre dell'anno, la quota di assunzioni rivolte ai giovani con meno di 30 anni dovrebbe attestarsi attorno al 25% del totale, circa 3 punti in meno rispetto al trimestre precedente. Considerando però le assunzioni per cui l'età non è un requisito importante e ripartendole proporzionalmente fra le due classi di età (meno di 30 anni e più di 30 anni), si stima che le opportunità per i giovani potranno raggiungere il 69% delle assunzioni totali (contro il 56% del trimestre precedente).

Per quanto riguarda il genere, tenendo conto delle assunzioni per cui le imprese considerano uomini e donne ugualmente adatti a esercitare la professione e ripartendole in proporzione a quanto espressamente dichiarato, le "opportunità" per le donne in provincia di Perugia risultano pari al 57% del totale (erano il 35% nel trimestre precedente).



I profili professionali richiesti dalle imprese

Nel 2° trimestre 2014 le imprese della provincia di Perugia hanno programmato di assumere circa 220 lavoratori di alto profilo, ossia dirigenti, specialisti e tecnici, per una quota pari al 12% delle assunzioni totali programmate nella provincia. Questa percentuale eguaglia la media regionale (12%), ma è inferiore a quella nazionale (13%).
Il gruppo professionale più numeroso è però quello delle professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi, con 960 assunzioni (il 53% del totale), seguito dalle figure operaie (360 unità e 20%).

Saranno invece meno numerose le assunzioni di figure generiche e non qualificate, che dovrebbero raggiungere le 140 unità (8%), e quelle di professioni impiegatizie (130 unità, 7%).
Guardando più in dettaglio alle singole figure professionali, si rileva che le cinque professioni più richieste concentrano il 66% delle assunzioni totali previste in provincia di Perugia.
Al primo posto figurano i profili tipici del Turismo e della Ristorazione, ossia i cuochi, camerieri, baristi e professioni simili, con 660 assunzioni previste (che però in oltre 9 casi su 10 saranno "a termine"). Per queste professioni le imprese della provincia segnalano problemi di reperimento di poco superiori alla media di tutte le professioni (11% delle assunzioni contro il 9%) e in 6 casi su dieci richiedono una precedente esperienza lavorativa nel settore o nella professione.

Fra le principali professioni, anche per le professioni tipicamente industriali (operai metalmeccanici ed elettromeccanici) le imprese della provincia segnalano problemi superiori alla media nella ricerca delle figure di cui hanno bisogno (12% delle assunzioni) pur in presenza di una richiesta di esperienza lavorativa specifica non particolarmente frequente, interessando meno del 40% dei candidati.
Quando assumono commessi e personale di vendita le imprese di Perugia sembrano invece molto orientate (nel 63% dei casi) verso candidati in possesso di esperienza specifica. Nonostante ciò non prevedono particolari problemi nel reperire queste figure.



La Formazione richiesta dalle Imprese

Le 1.800 assunzioni programmate in provincia di Perugia nel 2° trimestre del 2014 riguarderanno quasi 130 Laureati, circa 690 Diplomati, 240 figure in possesso della qualifica professionale e circa 740 persone alle quali non verrà richiesta una preparazione scolastica specifica.

La quota dei Laureati e Diplomati nel loro insieme è pari al 46% del totale, circa 7 punti in meno rispetto al trimestre precedente. E' però superiore al 45% che si registra in regione.
Risulta in diminuzione anche la quota di assunzioni di qualificati (dal 20 al 13%), mentre aumenta quella delle assunzioni per cui non è necessaria una formazione specifica, che passa dal 27 al 41%.
 

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