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04-04-2008

Si è tenuta alla Camera di Commercio di Perugia la prima giornata del convegno nazionale dedicato alla realtà del Terzo Settore

 

Curato dal Laboratorio dell’Economia Civile della Camera di Commercio di Perugia, il convegno vede la partecipazione dei protagonisti dell’area del No Profit e degli esperti più qualificati a livello nazionale.
I lavori si sono aperti oggi con la prima sessione di lavoro dedicata a “Profit e no Profit: alleanze possibili, reciprocità e contaminazioni per comunità solidali”.
Domani Sabato 5 aprile – inizio ore 9.30 – seconda sessione di lavoro centrata sul tema “Le identità del Terzo Settore: nuovi scenari di sviluppo e partecipazione” e alle 11.30 terza sessione su “Beni comuni e partecipazione: quale sussidiarietà per una società civile?”.

 

E’ sicuramente uno degli eventi più importanti che si sono tenuti in Italia per la conoscenza e la comprensione del Terzo Settore, un area in cui operano soggetti che si pongono in una posizione intermedia tra il settore pubblico e quello privato, commerciale e mercantile.
In particolare il convegno giunge a ridosso della recentissima approvazione da parte del Governo dei Decreti Attuativi dell’Impresa Sociale, che di fatto introducono sullo scenario economico una forma giuridica nuova, quella appunto dell’impresa sociale, che interesserà tutti i soggetti sociali e imprenditoriali.
Afferma il Presidente della Camera dei Commercio di Perugia: “Abbiamo creduto ed investito fortemente nella costituzione del Laboratorio dell’Economia Civile, insediato da circa 3 anni in seno alla Camera di Commercio di Perugia, al fine di avviare la costruzione e tenera viva un’agorà permanente di relazione tra Terzo Settore e Profit, luogo di incontro con funzione di involucro istituzionale, tra appartenenti a differenti ambiti quali la Camera di Commercio di Perugia, il Terzo settore e l’Università”. “L’affermarsi sulla scena economica del cosiddetto "Terzo Settore" – ha deto ancora Moretti - non poteva non riguardare da vicino l’ente camerale, soprattutto tenendo conto del fatto che l’Umbria e la provincia di Perugia, hanno sempre testimoniato una profonda cultura della solidarietà sociale, concretizzatasi nella predisposizione di programmi di prevenzione del disagio sociale, nell’attivazione di servizi alla persona particolarmente avanzati e nel conseguente sviluppo e radicamento del fenomeno dell’impresa non profit. La Camera di Commercio di Perugia si pone così come protagonista e apripista a livello nazionale nel disegnare scenari di sviluppo economico che tengano in debita considerazione che la crescita economica non può essere separabile dal benessere sociale diffuso di tutte le persone. Il mondo delle imprese perugino si manifesta pronto ad accogliere la sfida di un impegno ed una responsabilità alla costruzione di processi di partecipazione e sviluppo locale sostenibile, e questo è un segnale importante che presenteremo nel corso di queste due giornate alla comunità e ai soggetti pubblici presenti”.
Moretti ha concluso il suo intervento auspicando una continuazione del percorso, nella direzione di rafforzare, anche in futuro, la sinergia tra Sistema camerale e Terzo settore, che non intende fermarsi al punto di arrivo d questo convegno, ma anzi considerarlo come prima tappa di un percorso che ci vedrà sempre maggiormente impegnati in una serie di iniziative volte a supportare lo sviluppo dell’impresa sociale”.
Nella prima sessione di lavoro di oggi si è parlato di “Profit e Non Profit: alleanze possibili, reciprocità e contaminazioni per comunità solidali”.
Afferma Andrea Fora, presidente del Laboratorio dell’Economia Civile. “L’obiettivo è approfondire le possibilità e le condizioni di attuazione di nuovi processi di sviluppo sociale ed economico, basati su una diversa qualità delle relazioni tra gli attori territoriali. Noi crediamo in una economia di mercato democratica e partecipata. Che significa accessibilità per tutti i cittadini alla sfera economica, alla creazione del bene comune. Una economia che include e non esclude, terreno di partecipazione e di crescita delle persone, finalizzata all’uomo e al progresso. Per questo va promosso un welfare che sostenga i cittadini ad esercitare i propri diritti alla responsabilità, che promuova la partecipazione e nuove forme di cittadinanza attiva. Da questa relazione infatti sembrano oggi potersi attivare percorsi di sviluppo in grado di coniugare crescita, sostenibilità e partecipazione”.
Nel corso di questa sessione di lavoro verrà presentato il Protocollo d’Intesa tra Retecamere e Forum del Terzo Settore e il progetto promosso dalla Camera di Commercio di Perugia sulla Borsa dei Progetti Sociali.
Nella giornata di sabato 5 aprile (inizio ore 9.00) la seconda e la terza sessione di lavori sui temi: “Le identità del Terzo Settore: nuovi scenari di sviluppo e partecipazione” e (ore 11.30) “Beni comuni e partecipazione: quale sussidiarietà per una società civile?”.
Di alto profilo il livello dei relatori. Tra gli altri da segnalare la partecipazione del Prof. Stefano Zamagni, Presidente Agenzia per le Onlus, del Prof. Fici che ha contribuito all’estensione dei Decreti attuativi sull’Impresa Sociale del Governo, Antonello Scialdone, Dirigente area politiche sociali Isfol, Alfredo Ferrante dirigente Ministero della Solidarietà Sociale, Maria Guidotti, Portavoce Forum Nazionale Permanente Terzo Settore, Alberto Valentini, Presidente Comitato Scientifico Retecamere, Giovanni Giacobbe, Presidente Nazionale Forum delle Famiglie, Vilma Mazzocco, presidente nazionale Federsolidarietà – Confcooperative, Luigi Mastrobuono vice direttore generale della Confindustria, Andrea Olivero, presidente nazionale acli, Paolo Beni presidente nazionale Arci, Francesco Bistoni magnifico rettore Università di Perugia.
Le conclusioni saranno tratte da Andrea Mondello presidente nazionale Unioncamere e Maria Rita Lorenzetti presidente della Giunta Regionale dell’Umbria.

In Italia il fenomeno del terzo settore rappresenta ormai una realtà rilevante sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista sociale. Dal punto di vista economico le organizzazioni di terzo settore partecipano, con le loro attività, alla determinazione del benessere collettivo; dal punto di vista sociale esse perseguono interessi di natura collettiva con fini di solidarietà in vaste aree della vita civile del paese.
Il Convegno nazionale che si terrà a Perugia ha lo scopo di contribuire ad innestare sul territorio un dibattito culturale “innovativo” sui temi della cittadinanza attiva, la partecipazione civile e la sussidiarietà orizzontale, attivando così un circolo virtuoso tra attori sociali, istituzioni e comunità, di sviluppare stimoli e proposte che migliorino il livello di coinvolgimento attivo della comunità nei processi di partecipazione civile ed economica, in grado di poter incidere sui policy maker e sull’attività normativo-legislativa regionale. Ed inoltre intende fornire un contributo alla definizione di modelli e identità del Terzo Settore, mettendo a confronto le esperienze della comunità territoriale e le buone pratiche nazionali ed europee, così da creare relazioni virtuose tra Profit e No profit, mettendo a confronto le imprese Market place (aziende profit) e le Social place (organizzazioni no-profit).

 

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