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17-09-2014

Osservatorio Congiunturale sul Manifatturiero Industria e Artigianato e sul Commercio Provincia di Perugia - II Trimestre 2014

 

 

Il presidente della Camera di Commercio di Perugia Giorgio Mencaroni ha presentato i risultati dell’Osservatorio Congiunturale sul Manifatturiero e il Commercio per il II trimestre del 2014.

Giorgio Mencaroni: “I primi due trimestri del 2014 annullano il pur modesto recupero che si era manifestato nell’ultima parte dell’anno scorso. Produzione, Fatturato e Ordinativi tornano in campo negativo e le previsioni per il III trimestre restano improntate al pessimismo”. “Va bene l’export, ma la tendenza positiva sta rallentando e ci allontaniamo dalla media nazionale”.
“L’Artigianato è in persistente difficoltà, confermata nel II trimestre 2014”
“In ulteriore frenata le vendite del commercio. Il settore più penalizzato è quello al dettaglio dei prodotti alimentari, ma anche il non alimentare segna importanti variazioni negative. All’opposto si registrano risultati confortanti per la GDO”.
“In questo 2014 avremmo dovuto rivedere il segno positivo, invece siamo di nuovo in recessione, i consumi non riprendono e ora dobbiamo fronteggiare una spinta deflazionistica ormai conclamata. Perugia è tra le 15 città medio grandi in cui ad agosto 2014 i prezzi sono scesi sotto lo zero a -0,2%: non avveniva dal 1959”.
Ancora il Presidente della Camera di Commercio di Perugia: “Di fronte a una situazione tanto preoccupante occorre una risposta comune ed eccezionale di tutte le istituzioni politiche ed economiche. Dobbiamo far ripartire le imprese perché senza le imprese, non può esserci alcun salto in avanti né in economia né a livello sociale. E' urgente riattivare un ciclo positivo di investimenti pubblici e privati. A cominciare dal settore dell'edilizia che può ridare forza a tante piccole e piccolissime imprese del nostro territorio. Le banche devono aiutare di più le aziende e dal governo centrale ci aspettiamo che vengano liberate risorse finanziarie vitali per le imprese. E che si punti con decisione ad una vera semplificazione burocratica".

  

Quadro generale del II trimestre 2014 e previsioni al III trimestre 2014 

Ancora una battuta d’arresto del settore Manifatturiero, nel II trimestre dell’anno 2014 flettono Produzione, Fatturato e Ordinativi dell’Industria provinciale.
Dati positivi provengono dall’Export, ma in attenuazione rispetto alla performance d’inizio anno. E’ questo in sintesi lo scenario che emerge dall’Osservatorio congiunturale della Camera di Commercio di Perugia attraverso l’indagine condotta su un campione di circa 310 Imprese Manifatturiere.

 

Frena la Produzione Manifatturiera provinciale nel II trimestre del 2014, dopo il lieve segnale positivo apparso ad inizio anno. La variazione tendenziale rispetto al II trimestre dello scorso anno è pari a -1,8%, lo stesso valore registrato nel II trimestre 2008 ad inizio crisi. Il dato perugino è in linea con il dato regionale (-1,7%) ma peggiore di quello del Centro, che si attesta a -1,3%, e soprattutto rispetto alla media nazionale, che invece passa in campo positivo (+0,2%).

 

Nello stesso trimestre il Fatturato perugino cala ulteriormente su base annua: la variazione tendenziale, infatti, si attesta a -2,4% in peggioramento rispetto al -0,1% del I trimestre dell’anno. La performance provinciale è in linea con il dato regionale (-2,2%), ma più critica se confrontata con il dato del Centro, che si attesta a -1,1% e, soprattutto, rispetto al dato nazionale, che assume segno positivo e un valore pari a 0,3%. Rimane il segno + per il Fatturato Estero, ma si attenua la crescita nel II trimestre 2014. La variazione tendenziale del fatturato estero cresce dell’1,3% su base annua, a fronte del +4,8% del precedente trimestre. La variazione tendenziale a livello provinciale è inferiore al valore medio nazionale (+2,9%), in linea con il valore regionale (+1,3%) e nettamente al di sopra del dato del Centro (+0,5%).

 

Accelera la frenata degli Ordinativi delle imprese manifatturiere della provincia, che fanno registrare una variazione del -2,3% su base annua, in peggioramento rispetto al -0,8% dell’inizio dell’anno. Il dato tendenziale perugino è in linea con il dato regionale (-2,2%), poco al di sotto del valore del Centro, che si attesta a -1,9%, ma inferiore al valore medio nazionale, che rimane stabile rispetto all’anno precedente. Variazioni positive provengono dalla componente Estera degli Ordinativi, che cresce dell’1,8% su base tendenziale, anche se in rallentamento rispetto al 2,7% dello scorso trimestre. Il dato provinciale appare migliore rispetto al dato del Centro (+1,2%) ma inferiore ai risultati conseguiti a livello nazionale (+2,9%).

 

Permangono le difficoltà delle Imprese Artigiane, evidenziate da flessioni più accentuate rispetto al Manifatturiero complessivo e in peggioramento rispetto alla variazione tendenziale del I trimestre 2014. In particolare, la Produzione evidenzia un -2,6%, il Fatturato segna un -3,1%, e, infine, gli Ordinativi, con un -3,4%, mostrano la flessione più accentuata, ipotecando anche la performance del prossimo trimestre. 

 

La Produzione nel II trimestre 2014

 

Ritorna a flettere la Produzione manifatturiera provinciale nel II trimestre dell’anno 2014, dopo il lieve segno positivo apparso ad inizio anno. La variazione tendenziale rispetto al II trimestre dello scorso anno, infatti, è pari a -1,8%, lo stesso valore registrato ad inizio crisi, nel II trimestre 2008. Il dato perugino è in linea con il dato regionale (-1,7%) ma peggiore di quello del Centro, che si attesta a -1,3%, e soprattutto rispetto alla media nazionale, che invece passa in campo positivo (+0,2%). 

 

Il calo della Produzione è determinato dall’andamento produttivo delle imprese di tutte le dimensioni. Le imprese con oltre 9 dipendenti mostrano una flessione dell’1,7%. Le imprese più piccole a livello provinciale registrano risultati peggiori di oltre mezzo punto percentuale, attestandosi a -2,3%.

  

A livello settoriale si registrano variazioni positive solo per le industrie della Carta, Stampa e Editoria (+0,9%). Negativi tutti gli altri settori del Manifatturiero.

  
Il Fatturato nel II trimestre 2014

Il Fatturato perugino nel II trimestre del 2014 cala ulteriormente su base annua: la variazione tendenziale, infatti, si attesta a -2,4% in peggioramento rispetto al -0,1% del I trimestre dell’anno. La performance provinciale è in linea con il dato regionale (-2,2%), ma più critica se confrontata con il dato del Centro, che si attesta a -1,1% e soprattutto rispetto al dato nazionale, che assume segno positivo e un valore pari a 0,3%.

 

La flessione provinciale è generata dall’andamento delle imprese di tutte le dimensioni. In particolare le imprese da 10 a 49 addetti, flettono dell’1,9% tendenziale, in lieve arretramento rispetto al -1,5% del precedente trimestre. Più consistente il calo del fatturato delle imprese con meno di 10 dipendenti, che subiscono una diminuzione del fatturato del 2,7%, certamente peggiore del precedente -0,2%. Le imprese di dimensioni maggiori, con oltre 49 addetti evidenziano una flessione analoga, -2,5% su base annua, in controtendenza rispetto al precedente trimestre durante il quale su base tendenziale aveva messo a segno un +1,2%.

 

Dati con il segno + dal fatturato Estero, ma in attenuazione nel II trimestre 2014. La variazione tendenziale del fatturato estero cresce dell’1,3% su base annua, a fronte del +4,8% del precedente trimestre. La variazione tendenziale a livello provinciale è inferiore al valore medio nazionale (+2,9%), in linea con il valore regionale (+1,3%) e nettamente al di sopra del dato del Centro (0,5%).

Il Fatturato estero cresce al crescere della dimensione aziendale. Le imprese con meno di 10 dipendenti segnalano una variazione tendenziale negativa dello 0,4%. L’incremento è positivo per le imprese da 10 a 49 dipendenti, che fanno registrare una variazione tendenziale del fatturato del +0,9%. Ma la crescita più alta si evidenzia per le imprese con oltre 49 dipendenti, per le quali il fatturato estero cresce dell’1,8%, ma rimane al di sotto della media nazionale (+3,2%).

 

A livello settoriale i migliori risultati si registrano per le industrie elettriche ed elettroniche, il cui fatturato estero cresce del 9,7% su base annua, in progressione rispetto al 9,1% d’inizio anno. L’andamento positivo del mercato estero contrasta nettamente con quello del mercato interno, giacché il fatturato complessivo (interno ed estero) ha fatto registrare una contrazione tendenziale del -10,9%. Positiva la variazione tendenziale del fatturato estero anche per le industrie dei metalli, con +2,8%, delle industrie del trattamento dei minerali non metalliferi (+0,9%), e per le industrie alimentari, con +0,4%.

 

Negativo il Fatturato Estero del comparto Artigiano. La variazione tendenziale del fatturato artigiano è pari a -2,5%, mentre il precedente trimestre era pari a zero. Il dato provinciale è inferiore anche alla variazione media del fatturato artigiano registrata a livello nazionale, che risulta in campo positivo con un valore pari a +1,5%.

 

Gli Ordinativi nel II trimestre 2014

 

Nel II trimestre 2014 gli Ordinativi delle imprese manifatturiere della provincia calano e fanno registrare una variazione del -2,3% su base annua, in peggioramento rispetto al -0,8% dell’inizio dell’anno. Il dato tendenziale perugino è in linea con il dato regionale (-2,2%), poco al di sotto del valore del Centro, che si attesta a -1,9%, ma inferiore al valore medio nazionale, che rimane stabile rispetto all’anno precedente.

La variazione tendenziale degli ordinativi in questo trimestre è caratterizzata dal segno negativo per tutte le classi dimensionali. Le imprese da 10 a 49 dipendenti mostrano la flessione più contenuta, con una variazione tendenziale del -2%, in miglioramento rispetto al –2,5% del precedente trimestre. Le imprese con meno di 10 dipendenti evidenziano il dato peggiore: -3% flessione su base annua, in peggioramento rispetto al -0,9% del primo trimestre. Le imprese più grandi, quelle con oltre 49 dipendenti, registrano una variazione tendenziale pari a -2,2%, in controtendenza rispetto al +0,7% dello scorso trimestre. A livello nazionale le imprese maggiori risultano, invece, in crescita (+1,1%).

 

A livello settoriale le variazioni tendenziali degli ordinativi sono tutte negative, ad esclusione di quella dell’industria della carta-stampa-editoria (+0,6%). La maggiore flessione degli ordinativi su base annua viene evidenziata dalle industrie elettriche ed elettroniche, con -11,9%. Seguono le industrie chimiche con -4% e le industrie per il trattamento di minerali non metalliferi (-3,5%).

Variazioni positive provengono dalla componente Estera Ordinativi, che per le imprese perugine del manifatturiero cresce del 1,8% su base tendenziale, anche se in rallentamento rispetto al 2,7% dello scorso trimestre. Il dato provinciale appare migliore rispetto al dato del Centro (+1,2%) ma inferiore ai risultati conseguiti a livello nazionale (+2,9%).

 

Il segno positivo è determinato dall’andamento delle imprese di tutte le dimensioni. Meglio fanno le imprese con oltre 49 dipendenti: +2,4% è la variazione su base annua dei loro ordinativi, anche se in rallentamento rispetto al precedente +3%. Gli Ordinativi esteri delle imprese da 10 a 49 dipendenti aumentano su base annua dell’1,1%, in rallentamento di un punto percentuale rispetto al dato tendenziale dello scorso trimestre. Le imprese più piccole, quelle con meno di 10 dipendenti, contribuiscono con un modesto +0,2% tendenziale, in riduzione rispetto al precedente +1,5%.

A livello settoriale le industrie elettriche ed elettroniche presentano i risultati migliori, con una crescita del 7,4% su base annua, seguite dalle industrie dei metalli con +2,8%. In aumento anche gli ordinativi delle industrie del trattamento dei minerali non metalliferi (+1,9%), delle industrie meccaniche e dei mezzi di trasporto (+1,6%) e del settore alimentare (+0,8%). All’opposto, negativi risultano gli ordinativi per le industrie chimiche (-1,1%), quasi stabili il settore moda e le industrie del mobile entrambe con -0,1%. 

 

L’Artigianato nel II trimestre 2014

 

Tra imprese artigiane permangono le difficoltà, evidenziate da flessioni più accentuate rispetto al manifatturiero complessivo e in peggioramento rispetto alla variazione tendenziale del I trimestre 2014.

Nell’artigianato perugino la variazione tendenziale della produzione, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente si attesta a -2,6%, peggiore del dato del I trimestre dell’anno -0,7%. Il valore provinciale appare inferiore alla media nazionale (-1,2%).

 

Anche la variazione tendenziale del fatturato si riduce: -3,1%, a fronte del -0,9% del precedente periodo. Il fatturato dell’artigianato in provincia è peggiore rispetto a quello della media nazionale (-1,3%). Anche la componente estera mantiene il segno negativo: -2,5% la variazione del fatturato estero tra le imprese artigiane provinciali, mentre a livello nazionale si segna un +1,5%.

Il II trimestre 2014 segna per l’artigianato provinciale una variazione tendenziale degli ordinativi pari a -3,4%, peggiore del -1,6% registrato nel primo trimestre del 2014. Gli ordinativi provinciali sono peggiori rispetto alla media nazionale dell’artigianato, pari a -1,5%. La componente estera degli ordinativi provinciali si ferma al -1,8%, registrando risultati quasi opposti a quelli ottenuti a livello nazionale +2%.

 

Le previsioni che si riferiscono al III trimestre 2014 formulate dagli artigiani della provincia restano negative e peggiori di quella registrate dal manifatturiero nel suo complesso. Per la produzione il saldo si attesta a -28, per il fatturato e per gli ordinativi si evidenzia un saldo negativo pari a -29, per gli ordinativi esteri -19. 

 

Osservatorio Congiunturale sul Commercio - Provincia di Perugia - II Trimestre 2014
In ulteriore frenata risultano le vendite del Commercio nella provincia di Perugia nel II trimestre dell’anno, con una flessione tendenziale del 3%, a fronte del -1,6% dello scorso trimestre. Il settore più penalizzato è quello al dettaglio dei Prodotti Alimentari, ma anche il Non Alimentare segna importanti variazioni negative. All’opposto si registrano risultati confortanti per la GDO (Grande Distribuzione). Questo è il quadro che emerge dall’Osservatorio congiunturale, realizzato dalla Camera di Commercio di Perugia in collaborazione con Unioncamere Nazionale, su un campione di circa 120 aziende, rappresentativo delle imprese del commercio al dettaglio della provincia di Perugia.

 

Nel II trimestre 2014 peggiora l’andamento tendenziale delle vendite. E’ pari a -3% la variazione su base annua, quasi il doppio di quella evidenziata nel primo trimestre dell’anno (-1,6%). La variazione provinciale risulta, tuttavia, migliore di quella conseguita dalle altre ripartizioni territoriali di riferimento. Dal confronto territoriale emerge, infatti, che la flessione provinciale è meno accentuata del dato regionale (-3,3%), di quello del Centro (-4,3%) e della media nazionale, che risulta pari a -3,9%. 

 

Il bilancio in rosso delle vendite provinciali è da ricondurre ai risultati negativi registrati dalle imprese del commercio al dettaglio sia di Prodotti Alimentari che di prodotti Non Alimentari. Il segmento alimentare, che in questo trimestre appare il più penalizzato dalle decisioni di acquisto dei consumatori, mostra una variazione tendenziale del -5,2%, peggiore del dato regionale -4,9% ma migliore della media nazionale (-5,8%). In flessione anche per il segmento non alimentare, con una variazione tendenziale del -4%, meno critica se confrontata con il -4,2% regionale e con il -3,8% nazionale. All’opposto la variazione tendenziale della GDO Grande distribuzione conferma la sua crescita, attestandosi a +3%, al di sopra del dato regionale (+2,3%), e certamente migliore della media nazionale, che rimane in campo negativo (-0,5%).

 

Le previsioni del Commercio 

Incoraggianti le aspettative relative ad un anno. Il 22% delle imprese intervistate prevede che entro un anno il mercato risulterà in sviluppo. Il 73% delle imprese segnala, per le previsioni ad un anno, vendite stazionarie. Trascurabile risulta la percentuali delle imprese che si aspettano una contrazione dell’attività (4%) o il ritiro dal mercato (1%). Più favorevoli sono le attese per la grande distribuzione, con il 74% delle imprese che prevede un mercato in espansione. 

 

Leggi il comunicato stampa integrale completo di tabelle
 








 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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