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11-03-2008

Concorso nazionale per la valorizzazione delle eccellenze olearie territoriali italiane

 

All’Ercole Olivario 2008 la Giuria sta valutando gli 87 oli extravergini di oliva e a Denominazione di Origine Controllata (DOP) che hanno raggiunto la fase finale del Concorso Nazionale. Riserbo assoluto sul lavoro della Giuria riunita a Spoleto, ma fin d’ora trova conferma la notevole valenza organolettica e di gusto degli oli prodotti nel corso della campagna 2007/2008.
Alviero Moretti, presidente del Comitato Organizzatore e della Camera di Commercio di Perugia: “L’autorevolezza della nostra Giuria – guidata dal Capopanel Tonino Zelinotti – è garanzia di assoluta trasparenza e, anche per questo, l’Ercole Olivario, si è imposto nei suoi sedici anni di vita, come il concorso più prestigioso e credibile”.
E quest’anno l’Ercole guarda al mercato degli Stati Uniti.
A Perugia sabato 15 marzo prossimo la giornata finale con la proclamazione e la premiazione dei vincitori.

 

Quantità ridotte – comunque in flessione rispetto alla produzione dello scorso anno – ma valenze organolettiche molto alte: ancora una volta dunque olio di oliva di eccellente qualità da tutte le regioni italiane a vocazione olearia. E’ questa l’indicazione che trapela dalla Giuria dell’Ercole Olivario che sta valutando gli 87 oli finalisti della XVI Edizione del concorso per la valorizzazione delle eccellenze olearie territoriali italiane. In lizza per l’oscar dell’olio 2008 87 imprese delle 16 regioni italiane in cui la cultura dell’olivo e dell’olio si è sedimentata in secoli di storia. Nel dettaglio il numero delle aziende partecipanti divise per regioni di provenienza:
Ercole Olivario 2008 Finalisti per regione di provenienza

Una partecipazione ampia e qualificatissima che conferma l’importanza che per gli operatori di tutta Italia riveste l’Ercole Olivario.
Il Concorso nacque nel 1993 da una riflessione avviata dal sistema camerale con i principali operatori del settore olivicolo con lo scopo di creare un momento di valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva, un prodotto che nel panorama della produzione agroalimentare del nostro Paese è di importanza basilare sia da un punto di vista economico che culturale: la coltivazione dell’olivo infatti è al tempo stesso un elemento caratteristico del paesaggio italiano ed un prodotto tipico per eccellenza.
Quest’anno, in collaborazione con l’ICE (Istituto per il Commercio con l’Estero), l’Ercole allarga lo sguardo sul mercato degli USA, che da solo acquista il 37% del totale delle esportazioni italiane.
Giovedì 13 Marzo l’Ercole Oliario accoglierà una delegazione di giornalisti statunitensi che parteciperanno alla conferenza stampa prevista per sabato 15 marzo a Perugia (Centro Servizi Camerali “Galeazzo Alessi” di via Mazzini) nel corso della quale esperti e produttori presenteranno tutti i “buoni motivi per acquistare olio di oliva italiano di qualità”.
L’Umbria produce il 2% circa del totale nazionale, ma il livello qualitativo è sempre di altissimo livello, visto ad esempio che la certificazione DOP raggiunge in Umbria le punte più alte in termini di quantità. In Umbria risultano posti a dimora sei milioni e mezzo di olivi su una superficie di 27.000 ettari. I frantoi in attività sono 250. La campagna olearia 2007/2008 è stata condizionata nella nostra regione da sfavorevoli condizioni meteorologiche e la produzione è scesa a circa 45.000 quintali, molto al di sotto della media degli ultimi 5 anni. Compensa la limitata quantità di olio prodotto il notevole livello qualitativo.

La XVI edizione dell’Ercole Olivario coincide con l’entrata in vigore di un provvedimento molto atteso dai produttori: l’obbligo dell’indicazione di origine sulle etichette.
“E’ questo un traguardo che premia gli sforzi di tutti quei produttori che hanno considerato l’Ercole Olivario un traguardo da raggiungere e un trampolino di lancio per promuovere il meglio del meglio del Made in Italy dell’olio extra vergine di oliva nel mondo” ha dichiarato Alviero Moretti, presidente del Comitato di Coordinamento. “Il provvedimento sull’origine obbligatoria – ha detto ancora Moretti - recepisce le esigenze di trasparenza e correttezza dell’informazione nei confronti dei consumatori e le trasforma in opportunità per l’intera filiera dell’olio di oliva italiana”.
Il provvedimento entrato in vigore da qualche settimana e che è stato illustrato dal Ministro delle Politiche Agricole e Forestali Paolo De Castro, in occasione della presentazione ufficiale dell’Ercole Olivario 2008, obbliga ad indicare in etichetta lo Stato nel quale le olive sono state raccolte e l’indirizzo del frantoio in cui è stato estratto l’olio. Inoltre è previsto, nella fattispecie, che ai fini dei controlli le imprese detengano per ogni stabilimento e deposito, il registro di carico e scarico (le imprese devono dotarsene entro il prossimo 31 maggio) nel quale sono annotati i movimenti per ogni tipo di olio introdotto ed uscito, di cui deve essere dichiarata l’origine. L'Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari predispone, secondo un piano annuale, i controlli svolti presso le imprese e presso gli esercizi commerciali, i frantoi e i fornitori.

L’organizzazione del Concorso Nazionale Ercole Olivario si deve alla Unione Italiana delle Camere di Commercio e alla Camera di Commercio di Perugia che possono contare sul contributo delle Unioni Regionali delle Camere di Commercio del Lazio e della Sardegna, il sostegno della Camera di Commercio di Terni e delle Unioni regionali delle Camere di Commercio di Abruzzo, Campania, Marche e Umbria, dell’Unione Nazionale tra le Associazioni dei Produttori di olive, Consorzio Nazionale Olivicoltori, Unione Nazionale Associazioni Coltivatori Olivicole, Istituto Commercio Estero, Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto. Partecipano il Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, l’Accademia Nazionale dell'Olivo e dell'Olio, . Agroqualità, Coordinamento degli Assessori all'Agricoltura delle Regioni, Istituto Sperimentale per l’Elaiotecnica. Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero delle Attività Produttive, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Consiglio Oleicolo Internazionale.

 

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