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05-03-2008

La Camera di Commercio di Perugia ha inaugurato il Centro Servizi Camerali "Galeazzo Alessi" ospitato nel complesso dell'ex Borsa Merci di via Mazzini

 

La Camera di Commercio di Perugia ha inaugurato il Centro Servizi Camerali “Galeazzo Alessi” ospitato nel complesso dell’ex Borsa Merci di via Mazzini.
Recuperata nelle sue strutture originarie pensate e realizzate da Galeazzo Alessi, architetto umbro tra i più grandi del Rinascimento, la fabbrica è stata riconsegnata alla città nel corso di una cerimonia cui hanno presenziato il Presidente della Camera di Commercio di Perugia Alviero Moretti, il Segretario Generale Dr. Andrea Sammarco, i componenti del Consiglio e della Giunta camerali, rappresentanti delle Associazioni Imprenditoriali.
Sono intervenuti il Presidente della Giunta Regionale dell’Umbria Maria Rita Lorenzetti, il sindaco di Perugia Renato Locchi, Mons. Giuseppe Chiaretti, arcivescovo della diocesi di Perugia, il Questore di Perugia Arturo De Felice, autorità cittadine e regionali.

 


L’ex Borsa Merci di via Mazzini a Perugia, storicamente il luogo deputato agli affari e agli scambi, torna alla città completamente ristrutturata e diventa il Centro Servizi Camerali “Galeazzo Alessi”.
Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenute le più alte autorità cittadine e regionali: il Presidente della Giunta Regionale Maria Rita Lorenzetti, il sindaco di Perugia Renato Locchi, l’Arcivescovo della Diocesi Perugia – Città della Pieve Mons. Giuseppe Chiaretti, il Questore di Perugia Arturo De Felice, rappresentanti delle Associazioni Imprenditoriali.
A fare gli onori di casa il Presidente della Camera di Commercio Alviero Moretti, il Segretario Generale Dr. Andrei Sammarco, i componenti del Consiglio e della Giunta camerali.
“E’ con un misto di intima commozione e soddisfazione – ha detto Alviero Moretti - che riconsegno, a nome della Giunta e del Consiglio della Camera di Commercio di Perugia, alla città ed all’intera comunità provinciale, questa sede prestigiosa che, dopo 460 anni dalla sua realizzazione, torna a pulsare di nuova vita”. “Quando, meno di quattro anni fa, decidemmo che era giunto il momento di porre mano al recupero architettonico e funzionale di questa struttura – ha ricordato il Presidente della Camera - avevamo già ben chiaro che ci assumevamo un onere impegnativo, non solo dal punto di vista finanziario, ma anche e sopratutto culturale e di prospettiva. Per questo abbiamo aperto un ampio confronto con tutti i protagonisti istituzionali, dal Comune alla Provincia ed alla Regione, e con quelli economici rappresentati all’interno della Camera di Commercio, per definire una ipotesi condivisa circa la migliore destinazione dei locali che andavamo a recuperare”.
La scelta è stata quella di realizzare un Centro Servizi Camerali che desse testimonianza delle eccellenze rappresentate dalle imprese, dai prodotti e dagli uomini e donne che fanno impresa, parte significativa, questa della mission della Camera che promuove l'impresa come fattore di sviluppo dell'economia locale.
“Il nostro impegno – ha detto ancora Moretti - è volto a far sì che questa antica struttura, pur mantenendo la sua forte identità storica, veda attualizzata la sua destinazione per fungere da contenitore di idee, iniziative, servizi, progetti, creazioni e prodotti, in primo luogo del nostro territorio e delle nostre imprese, e più in generale di tutta la comunità”.
Queste considerazioni hanno ispirato le linee guida del progetto di recupero affidato all’Arch. Mario Pisani.
“L’obiettivo che ci siamo posti – ha affermato nel suo intervento l’Arch. Pisani – è stato quello di esaltare le originarie membrature architettoniche, adeguatamente recuperate nel loro straordinario valore espressivo. Ciò ha comportato la piena valorizzazione del prospetto prospiciente via Mazzini e dell’aula della ex chiesa con il particolare potenziamento della delicata architettura del portico”. “Abbiamo operato – ha continuato Pisani – pensando alla nuova funzione della fabbrica ed il suo essere anche espressione del tempo in cui viviamo, oltre che luogo significativo per la città. Luogo di rappresentanza, incontri, confronti e dialoghi ove avviene lo scambio delle idee non fine a se stesso, ma per elaborare insieme una nuova progettualità capace di misurarsi con i dilemmi della nostra società. Luogo raffinato ed elegante, capace di esaltare il passato senza rinunciare a quanto di meglio ha prodotto il nostro tempo ad iniziare dalla rivoluzione informatica”.

La storia della fabbrica di via Mazzini risale all’antica Chiesa medievale di Santa Maria del Mercato, che il 10 gennaio 1547 venne demolita insieme ad altri fabbricati minori, per recuperare lo spazio necessario a realizzare una nuova ampia strada, di chiara impronta Rinascimentale, tra il corso principale della città e la piazza del Sopramuro, cui venne dato il nome di Via Nuova (come ancora gran parte dei perugini la chiamano).
Il Bonazzi, nella sua poderosa “Storia di Perugia”, narra che questa strada fu realizzata dal Cardinale Crespo, appena arrivato a Perugia come legato papale dopo la contestata costruzione della mastodontica Rocca Paolina, per gratificarsi i perugini: “Di che, come edile, bisogna essergli grati poiché prima della Via Nuova, era via principale e frequentatissima l’angusta Via della Salsa, così detta da una fetida sostanza adoperata nelle officine dei Lanari, da cui era prima occupata”. Alla sua realizzazione lavorò Galeazzo Alessi, cui venne affidato dal Cardinal Crespo anche il progetto per realizzare una nuova chiesa che andasse a recuperare quella appena abbattuta: nacque così, pur nella ristrettezza degli spazi a disposizione, questo splendido esempio di architettura rinascimentale, con la facciata che recupera il motivo classico della serliana romana, delle lesene laterali e la geometrica pianta interna protesa verso il cielo.
“In un accesso di democrazia” come scrive ancora il Bonazzi” il Cardinal Crespo volle dare a questa “piccola ma bellissima chiesa” il nome di Santa Maria del Popolo: essa svolse una funzione sacra sino al 1828 quando fu trasformata in Ospedale dalla Compagnia della Misericordia e del Buon Consiglio; nel 1866 venne acquistata dal Comune per essere adibita a Borsa Mercantile; nel 1913 subentra la Camera di Commercio, che prima in affitto e poi come proprietaria, la trasforma in Borsa Merci, nome con il quale sino ad oggi era da tutti conosciuta.

Il Centro Servizi camerali dovrebbe divenire innanzitutto un atrio della città, un prestigioso luogo dell’accoglienza per Perugia e per il territorio, rivolto da un lato al servizio dei protagonisti del mondo economico, istituzionale e culturale della provincia, dall’altro ai turisti ed ai visitatori italiani e stranieri, anche grazie alla possibilità di aprire finestre virtuali sulle tante possibilità per visitare e tornare a visitare l'Umbria, attraverso le specializzazioni delle produzioni artistiche e dei prodotti tipici dei territori e il binomio impresa/cultura.
Contemporaneamente la nuova sede dovrebbe rappresentare una prestigiosa vetrina permanente delle eccellenze economiche, artistiche e culturali del territorio, al servizio e a disposizione delle nostre imprese e dei nostri imprenditori.
Per la sala principale, titolata Santa Maria del Mercato, con ingresso da Via Mazzini, è prevista in primo luogo una utilizzazione per attività ed eventi di promozione delle eccellenze e delle produzioni locali tipiche, dell’artigianato e della gastronomia della nostra provincia, ma anche come luogo per l’accoglienza di delegazioni istituzionali, economiche, culturali e per la presentazione di eventi. Fin dalla prossima settimana sarà utilizzata in occasione del premio nazionale Ercole Olivario e subito dopo si darà avvio alle attività di promozione delle eccellenze del territorio, secondo un calendario già immaginato dalla Giunta Camerale, con una prima mostra sull’Arte dei tessuti, delle tele e dei merletti.
I locali prospicienti via Danzetta, dovrebbero divenire il luogo per l’accoglienza dei turisti e dei visitatori, messo in particolare a disposizione degli organizzatori di grandi eventi della città, ma anche di tutta la Provincia. In terzo luogo Il Centro Servizi Camerali, data la sua centralità, può costituire, mediante l’utilizzo di tecnologie avanzate di videocomunicazione, lo strumento di collegamento, in tempo reale, delle diverse realtà istituzionali, economiche e sociali della città.
A questo fine i locali del piano superiore potranno essere destinati a creare un sistema di collegamenti di videocomunicazione per la presentazione delle eccellenze, per la Business TV , ma anche per l’e-learning al servizio delle istituzioni, delle imprese e del territorio; in questa prospettiva assume particolare interesse il collegamento con l'Università telematica "universitas mercatorum" quale progetto nazionale delle Camere di Commercio sul filone cultura di impresa e tecnologie.
Il Sindaco di Perugia Renato Locchi – a nome della città - ha simbolicamente ripreso possesso della struttura ed ha sottolineato la grande importanza che questa riveste all’interno del tessuto urbano del centro storico perugino. Mons Giuseppe Chiaretti, Arcivescovo della Diocesi di Perugia, si è detto compiaciuto per la bella realizzazione ed ha benedetto i locali del nuovo Centro Servizi.
La cerimonia inaugurale è stata chiusa dai Solisti di Perugia che si sono esibiti in un concerto di musiche di Mozart - due famosissimi divertimenti il K 136 in Re Maggiore e il K 138 in Fa Maggiore. Il Concerto, con lo stesso programma, sarà riproposto anche domani 6 marzo alle 18.30.



 

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