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15-11-2007

Deruta in difesa della sua storia, della sua tradizione artistica, del suo sistema produttivo

 

Deruta in difesa della sua storia, della sua tradizione artistica, del suo sistema produttivo. Il Comune ha adottato un serie di iniziative per ostacolare il fenomeno crescente della contraffazione, tra cui un Marchio di Tutela Collettiva denominato “Deruta”.
E a fianco del Comune, scende in campo la Camera di Commercio di Perugia.
Il presidente Alviero Moretti ha incontrato il sindaco della città Alvaro Verbena per definire ogni possibile forma di collaborazione rivolta al sostegno e alla difesa della produzione ceramica dell’area derutese, esposta a una concorrenza sleale e illegale che plagia e adultera prodotti espressione di una secolare tradizione artistica.

 


Gli attacchi vengono da più parti e sono sempre più sistematici e aggressivi. Deruta e le sue produzioni ceramiste sono oggetto di contraffazione e plagio su larga scala e nei mercati, italiano ed esteri, la presenza di “falsi “Made in Deruta” è sempre più massiccia. Il danno economico e di immagine è enorme e gli effetti si avvertono soprattutto oggi che il sistema produttivo derutese è alle prese con una crisi molto seria. Il Comune di Deruta ha messo a punto una serie di iniziative e provvedimenti finalizzati a difendere il Made in Deruta tra cui la creazione di un Marchio di Tutela Collettivo denominato “Deruta” che è già stato registrato alla Camera di Commercio di Perugia e che potrà essere adottato dalle imprese ceramiste in regola con quanto disposto da un disciplinare estremamente rigido e selettivo.
A sostegno dell’azione del comune è scesa in campo la Camera di Commercio e il Presidente dell’ente Alviero Moretti, accompagnato dal segretario generale Dott. Andrea Sammarco, si è incontrato con il sindaco della città Alvaro Verbena per affrontare le problematiche inerenti al fenomeno e definire azioni comuni capaci di dare ancora maggiore impulso alla lotta alla contraffazione. “Ho sentito la necessità di fornire al Comune di Deruta la nostra piena disponibilità – ha detto il Presidente Moretti – perché ritengo che la difesa delle produzioni più tipiche e caratteristiche sia un passaggio essenziale per garantire un futuro al nostro sistema produttivo e non solo a quello derutese. Il programma di iniziative che ci ha illustrato il sindaco Verbena muove nella direzione giusta: il patrimonio culturale che ci è stato trasmesso nei secoli è una delle nostre principali risorse, che innerva di sé un sistema produttivo capace di realizzazioni di altissima qualità che devono essere garantite da una normativa meno blanda e rinunciataria dell’attuale.
Senza dimenticare che i falsi Deruta, oltre ad essere dozzinali e approssimativi, sono anche pericolosi, perché realizzati in totale spregio di quelle normative di sicurezza che invece i ceramisti derutesi e umbri rispettano alla lettera”.
Il sindaco Alvaro Verbena ha presentato il Marchio di Tutela Collettivo “Deruta” che è già stato registrato presso la Camera di Commercio e che permetterà alle imprese in regola con il disciplinare, di rendere ancor più riconoscibili sul mercato i propri prodotti e le loro caratteristiche qualitative e di sicurezza.
“Intendo assicurare – in accordo con la giunta camerale – ha comunicato il Presidente Moretti - tutto l’appoggio della Camera in questa che è una autentica battaglia che a volte purtroppo si ha l’impressione di dover combattere ad armi impari. Non è possibile continuare a vedere in circolazione sui mercati più importanti per la ceramica e le maioliche derutesi, prodotti con la stampigliatura “Made in Deruta CE”, ma tutti realizzati in Cina, particolarmente in un distretto che di punto in bianco le autorità di quel paese hanno deciso di chiamare “Deruta”: clonatori dunque non solo di prodotti ma anche dei nomi delle città”.
Oltre al Marchio di Tutela Collettivo “Deruta”, il sindaco Verbena ha annunciato di voler procedere rapidamente – con il sostegno della Camera di Commercio di Perugia - anche alla costituzione di una task force che abbia il compito di vigilare e promuovere azioni avverse alla contraffazione agendo in collaborazione con l’Autorità di settore, l’Autority sulla pubblicità ingannevole e le varie Procure della Repubblica territorialmente competenti.
 

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