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16-07-2007

La base imprenditoriale della provincia di Perugia si allarga anche nel secondo trimestre del 2007, ma rallenta il ritmo di crescita

 

La base imprenditoriale della provincia di Perugia si allarga anche nel secondo trimestre del 2007, ma rallenta il ritmo di crescita.
Al 30 giugno 2007 le imprese registrate presso la Camera di Commercio di Perugia salgono a 72.635 unità, il tasso di crescita è dello 0,4% rispetto al corrispondente trimestre di un anno fa, il valore più contenuto dal 2003.
Le imprese nate da aprile a giugno ’07 sono 1.193, quelle che hanno cessato l’attività 730. Il saldo è dunque positivo per 463 unità.
Rispetto al 2° trimestre di un anno fa calano sia le iscrizioni di nuove imprese (-2,1%), che le cessazioni (-0,7)%.
Alviero Moretti Presidente della Camera di Commercio di Perugia: “Questi dati confermano che in provincia di Perugia la voglia di fare impresa resta alta ed è capace di produrre imprese anche in situazioni non sempre favorevoli”.

 

In provincia di Perugia continua ad allargarsi il sistema delle imprese e al 30 giugno di quest’anno ne risultano presenti presso i registri della Camera di Commercio 72.635. Il tasso percentuale di variazione è dello 0,4%, un valore che segna un rallentamento delle attività imprenditoriali rispetto agli anni precedenti, ma che tuttavia resta molto prossimo alla media nazionale (0,5%).
Nel trimestre aprile – giugno 2007 sono nate in provincia di Perugia 1.193 nuove imprese e ne sono cessate 730. Il saldo è dunque positivo di 463 unità. Sono questi i dati più significativi dell’indagine che trimestralmente Movimprese dedica alla dinamica nascita – mortalità delle imprese, sia a livello nazionale che locale.
“Non dobbiamo dimenticare che in questi anni il sistema delle imprese provinciale è cresciuto a ritmi molto elevati, e quindi una fase più riflessiva appare quasi naturale, fermo restando che parliamo pur sempre di un dato positivo” ha commentato Alviero Moretti Presidente della Camera di Commercio di Perugia. “Va poi opportunamente sottolineato – ha detto ancora Moretti – che le cessazioni sono diminuite rispetto a un anno fa, quando al contrario fecero segnare un balzo in avanti dell’11%”.

Vediamo nel dettaglio la rilevazione Movimprese per il 2° trimestre 2007.
Per quanto si riferisce alla forma giuridica delle imprese operanti in provincia di Perugia, nel secondo trimestre 2007 il 57,2% del totale è costituito da ditte individuali, il 24,5% da Società di Persone, il 15,7% da Società di Capitali e il 2,7% da altre forme societarie. Come ormai succede da anni, le società di capitale fanno registrare la variazione percentuale più elevata, pari a +4,4%. Anche se il loro ritmo di crescita risulta in rallentamento rispetto agli anni precedenti, il peso percentuale delle imprese di capitali si rafforza ulteriormente, raggiungendo il 15,7%. Tale andamento è determinato dalla riduzione delle cessazioni, che rappresentano solo il 7% di quelle complessive, mentre le iscrizioni, pur in flessione, rappresentano il 17% di quelle complessive, in linea con la percentuale di stock. Il peso delle cessazioni delle società di capitali risulta notevolmente inferiore a quello dello stock d’imprese, come avviene a livello nazionale, e ciò sta ad indicare la solidità delle imprese che nascono adottando la forma della società di capitale. Le Ditte Individuali sono le uniche che registrano una flessione rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, riducendosi dello 0,8%, ma restano comunque lo stock di gran lungo più significativo, con il 57,2% del totale delle imprese.
I settori che nel secondo trimestre 2007 hanno avuto le maggiori variazioni positive delle imprese registrate sono: la Produzione e distribuzione di energia, gas e acqua, (+16,7%, legato però al ridotto stock d’imprese esistenti); le Attività immobiliari, informatica e ricerca (+6%), le Costruzioni (+3,9%), la Sanità e gli altri servizi sociali (+3,7%)
La variazione delle iscrizioni, rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, è pari a -2,1%, in rallentamento rispetto al –7,7% precedente. I maggiori incrementi delle iscrizioni si registrano negli Alberghi e Ristoranti (+22,9%), nelle Costruzioni (+15,6%), nelle Attività Immobiliari, Informatica e Ricerca (+22,6%) e nelle Attività Manifatturiere (+7,6%). Flessioni invece per l’Agricoltura (-18,1%), il Commercio all’ingrosso e al dettaglio (-15,9%), i Trasporti (-13,3%), l’Intermediazione monetaria e finanziaria (- 4,8%).
Le Cessazioni fanno registrare una riduzione dello 0,7% a fronte di un incremento dell’11% nell’anno precedente. Diminuiscono in Agricoltura (- 28,7%), Alberghi e Ristoranti (- 17,9%) Attività Immobiliare, Informatica, Ricerca (- 27,5%). Aumentano, invece, nelle Attività Manifatturiere (+7,7%), nelle Costruzioni (67,7%), nella Intermediazione Monetaria e Finanziaria (+35,3%), nei Trasporti (+10%).

 

 

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