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14-08-2015

Sistema Informativo Excelsior, presentati i risultati per il 2015

 

Il presidente della Camera di Commercio di Perugia Giorgio Mencaroni ha presentato i risultati per l’anno 2015 dell’Indagine Excelsior, Sistema informativo che misura la Domanda di Lavoro e i Fabbisogni professionali e formativi delle Imprese private dell’Industria e dei Servizi,  escluse quelle del Settore Agricoltura e la Pubblica Amministrazione.

Giorgio Mencaroni:  “Entro la fine del 2015 le Imprese dell’Industria e dei Servizi della Provincia di Perugia prevedono di attivare 8.030 nuovi contratti di lavoro a fronte di 8.400 uscite per dimissioni, licenziamenti,  pensionamenti o contratti in scadenza di cui non è previsto il rinnovo”. 

“Il saldo è ancora negativo per 370 unità, ma in deciso miglioramento rispetto al

- 2.150 dello scorso anno”.
 

“Molto significativo il dato sulla qualità della domanda di lavoro, che conferma la rilevazione Inps sul primo semestre 2015 su base nazionale:  Excelsior in provincia di Perugia prevede infatti, sull’anno intero,  una crescita al  36% (dal 21)  delle assunzioni stabili a tempo indeterminato,  mentre sono visti in discesa dell’11% le assunzioni a termine e quelle con contratti atipici (dal 22 al 18%)”. 

“I livelli occupazionali precrisi sono ancora lontani, ma appare ormai chiara, anche a livello provinciale,  una tendenza al recupero della domanda di lavoro, un lavoro, per di più,  più stabile e meno precario”

 “Le 6.550 assunzioni di lavoratori dipendenti previste quest'anno dalle imprese della provincia di Perugia rappresentano un significativo incremento (+20%) rispetto alle 5.480 del 2014. Tale valore era a sua volta superiore alle 4.610 assunzioni del 2013, anno in cui avevano toccato il valore più basso in assoluto”. 
 
 
Excelsior è il  “Sistema informativo per l’occupazione e la formazione” realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro, che   ricostruisce annualmente il quadro previsionale della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese private dell’Industria e dei Servizi, escluse quelle del Settore Agricoltura e la Pubblica Amministrazione.      
 
Il Presidente della Camera di Commercio di Perugia Giorgio Mencaroni ha presentato i risultati dell’Indagine Excelsior per il 2015 che misura la domanda di lavoro e i fabbisogni professionali e formativi delle Imprese industriali e dei servizi operanti in provincia di Perugia (con esclusione di quelle del Settore Agricoltura e la Pubblica Amministrazione).
 

Nel 2015 la variazione occupazionale prevista in provincia di Perugia è ancora di segno negativo, pari a -370 unità, ma risulta  in decisa risalita se confrontata con il -2.150 dello scorso anno.

Giorgio Mencaroni:  “Entro la fine del 2015 le Imprese dell’Industria e dei Servizi della Provincia di Perugia prevedono di attivare 8.030 nuovi contratti di lavoro -  2.890 assunzioni "stabili" (a tempo indeterminato o con contratto di apprendistato), 3.660 assunzioni a termine (a tempo determinato o altre modalità a termine, quali i contratti a chiamata) e 1.480 contratti atipici (contratti di somministrazione, collaborazioni a progetto, tipologia non più prevista dalla nuova normativa e quindi destinata a estinguersi- a fronte di 8.400 uscite per dimissioni, licenziamenti,  pensionamenti o contratti in scadenza di cui non è previsto il rinnovo”.

 

“Il saldo è ancora negativo per 370 unità, ma – rimarca il Presidente Mencaroni - in deciso miglioramento rispetto al - 2.150 dello scorso anno. Va sottolineato, inoltre che le 6.550 assunzioni di lavoratori dipendenti previste quest'anno dalle imprese della provincia di Perugia rappresentano un significativo incremento (+20%) rispetto alle 5.480 del 2014. Tale valore era a sua volta superiore alle 4.610 assunzioni del 2013, anno in cui avevano toccato il valore più basso in assoluto”.

 

“I livelli occupazionali precrisi – commenta il Presidente Mencaroni - sono ancora lontani, ma appare ormai chiara, anche a livello provinciale,  una tendenza al recupero della domanda di lavoro. Che nel 2015 avrà un più alto livello qualitativo: le assunzioni stabili a tempo indeterminato saliranno al 36% (dal 21), mentre diminuiranno sia la percentuale delle assunzioni a termine (-11 punti percentuali), sia quella dei contratti atipici (dal 22 al 18%). Come dire, un lavoro migliore e meno precario.  A conferma di quanto indicato su base nazionale dall’Inps sulla crescita delle assunzioni stabili e a tempo indeterminato nel primo semestre 2015”.

 

A livello settoriale, la perdita di "posti di lavoro" attesa in provincia di Perugia, si concentra sia nell'Industria (-270 unità) sia nei Servizi (-100). Il dato negativo dell'Industria è dovuto prevalentemente alle Costruzioni. Nel settore Servizi è prevista in aumento l'occupazione nel Turismo-Ristorazione e nel Commercio, mentre restano negativi i Servizi alle persone e i Trasporti.

Come visto, il saldo occupazionale previsto in provincia di Perugia (-370 unità) è il risultato della differenza tra 8.030 "entrate" e 8.400 "uscite" di lavoratori dalle imprese. I flussi in entrata saranno costituiti da 2.890 assunzioni "stabili" (a tempo indeterminato o con contratto di apprendistato), 3.660 assunzioni a termine (a tempo determinato o altre modalità a termine, quali i contratti a chiamata) e 1.480 contratti atipici (contratti di somministrazione, collaborazioni a progetto - tipologia non più prevista dalla nuova normativa e quindi destinata a estinguersi - e altri contratti di lavoro indipendente).

Le 6.550 assunzioni di lavoratori dipendenti previste quest'anno dalle imprese perugine mostrano un significativo incremento (+20%) rispetto alle 5.480 del 2014. Tale valore era a sua volta superiore alle 4.610 assunzioni del 2013, anno in cui hanno toccato il valore più basso in assoluto.

Tra il 2014 e il 2015 l'area perugina presenta una crescita superiore alla media nazionale (+18%) e ancora più marcata rispetto all'Umbria, dove il numero di assunzioni è in aumento del 14%.

Negli anni scorsi, i bassi livelli della domanda di lavoro e gli alti livelli dell’offerta hanno portato, in molte province e nella media del Paese, ad una rilevante riduzione delle difficoltà segnalate dalle imprese nel trovare le figure che intendono assumere. Con la ripresa della domanda, si registra ora un leggero aumento delle difficoltà a livello nazionale (dal 10 all'11%).

In provincia di Perugia, queste problematiche interesseranno nel 2015 il 13% delle assunzioni previste (superiore di 2 punti alla media nazionale), mentre nel 2014 tale quota non superava il 9%.

A livello settoriale, le difficoltà di reperimento sono più frequenti nelle Industrie tessili dell'Abbigliamento (36% del totale) e nei Servizi alle Persone (31%). Al contrario, le assunzioni risultano più agevoli negli Studi professionali (dove non si segnala alcuna difficoltà) e nei Trasporti e Logistica (1%).

Nel 2015, in provincia di Perugia, le assunzioni di figure high skill, cioè dirigenti, specialisti e tecnici, si attesteranno a 950 unità, pari al 15% del totale. Le assunzioni medium skills saranno invece 3.020, per una quota del 46%. Le restanti 2.580 assunzioni (low skills) riguarderanno figure di livello più basso, con una percentuale del 39%.

Il confronto con il 2014 evidenzia che, a Perugia, la quota delle figure high skill sulle assunzioni totali è aumentata di 2 punti. Nella provincia risulta in diminuzione invece la quota di profili intermedi (-2 punti), mentre le professioni operaie e non qualificate si mantengono sostanzialmente in linea con l'anno precedente.

Delle 6.550 assunzioni stabili a tempo indeterminato e a termine programmate nel 2015 in provincia di Perugia, 600 saranno rivolte a laureati, 2.670 a diplomati della scuola secondaria superiore, 1.060 a persone in possesso della qualifica professionale e 2.220 riguarderanno figure alle quali non verrà richiesta una formazione scolastica specifica.

Per quanto riguarda le “competenze "trasversali" (non specifiche della professione), quelle che le imprese perugine considerano più importanti quando assumono personale laureato e diplomato sono la capacità di lavorare in gruppo e la capacità comunicativa, indicate come “molto importanti” rispettivamente per oltre il 46 e il 44% delle assunzioni programmate. 

 
 
 
 
 

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