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25-11-2015

Educare i giovani alla Legalità

 

 

Per iniziativa delle Camere di Commercio di Perugia e Terni 600 ragazzi degli Istituti Scolastici Superiori umbri hanno potuto assistere a “Brutti come il Debito”, una Conferenza – Spettacolo
portata in scena dall’Avv. Massimo Melpignano, esperto in diritto bancario e finanziario “dalla parte delle persone” e Antonio Cajelli, educatore finanziario indipendente, esponenti entrambi dell’Associazione “Articolo 47 – Liberi dal Debito”.

 

Al Teatro “Secci” di Terni e al Centro Congressi della Camera di Commercio di Perugia, centinaia di studenti delle classi IV e V sono stati coinvolti nella performance dei due “Relattori”, come amano definirsi Melpignano e Cajelli, mostrando attenzione e grande interesse a tematiche complesse come la legalità, la responsabilità e correttezza economica, rese comprensibili dal linguaggio e dai tempi di una rappresentazione teatrale.

Hanno aderito all’iniziativa del sistema camerale umbro l’Istituto Tecnico "Orfini" di Foligno, l’IIS Campus L. da Vinci di Umbertide, l’ITET A. Capitini - Di Cambio di Perugia,
l’Istit. Superiore di Narni, l’Istituto Ciuffelli Einauidi di Todi, il Liceo Scientifico G.Galilei di Terni, Liceo Scientifico Donatelli di Terni, l’Istituto Casagrande Cesi, Istituto Artistico Classico Terni, l’Istituto Angeloni di Terni, l’Istituto Tecnico Economico "Rosselli - Rasetti" di Castiglione del Lago, il Liceo Statale Pieralli di Perugia, il Polo Tecnico Franchetti Salviani di Città di Castello, l’IIS Giordano Bruno di Perugia.

 

"Brutti come il debito – Educare alla Legalità” - questo il titolo della Conferenza Spettacolo di Melpignano e Cajelli - rende l'idea di come sia possibile sviluppare percorsi di legalità, stimolando in forma non convenzionale la consapevolezza e l'educazione economica e finanziaria, utilizzando come strumenti di apprendimento le emozioni, la condivisione, il gioco. Dunque, lo spettacolo.


Grande successo al Teatro “Secci” di Terni e al Centro Congressi della Camera di Commercio a Perugia, della Conferenza – Spettacolo “Brutti come il debito” portata in scena dall’Avv. Massimo Melpignano, esperto in diritto bancario e finanziario “dalla parte delle persone” e Antonio Cajelli, educatore finanziario indipendente, esponenti entrambi dell’Associazione “Articolo 47 – Liberi dal Debito”.


600 ragazzi delle ultime due classi di svariati Istituti Scolastici Superiori umbri, sono stati coinvolti nella spettacolare lezione di educazione finanziaria “una lezione non convenzionale – ha affermato l’Avv. Massimo Melpignano, che insieme ad Antonio Cajelli ama definirsi “relattore” – dove grazie al gioco, al divertimento, alla riflessione e alle emozioni, si riescono ad intraprendere nuovi percorsi di legalità”. Questo era l’obiettivo che si erano poste le Camere di Commercio umbre nell’organizzare questa inedita iniziativa.


Con la performance “Brutti come il Debito” Antonio Cajelli e Massimo Melpignano spiegano ai ragazzi come sottrarsi alla logica dell’indebitamento, acquisendo una più responsabile consapevolezza economica. E tra i temi trattati ci sono sia istruzioni pratiche che questioni di interesse più generale: come leggere un volantino pubblicitario piuttosto che un estratto conto o un contratto bancario, come comprendere la differenza tra Tan, Taeg, Teg, come gestire un bilancio familiare. “In definitiva, ha sottolineato Antonio Cajelli, come comprendere la finanza che davvero ci riguarda”. Una vera lezione, su temi alti, complessi, ma che i ritmi e il linguaggio della rappresentazione spettacolare rendono immediatamente comprensibili e alla portata di tutti.


“Spesso si sottovaluta l’importanza di insegnare il valore del denaro – ha notato il Presidente della Camera di Commercio di Terni Giuseppe Flamini, aprendo al Teatro “Secci”, la Conferenza – Spettacolo - ed è venuta meno, nelle ultime generazioni, la tradizione ad educare ad un uso responsabile dei soldi. Le Camere di Commercio di Terni e Perugia ritengono invece prioritario impegnarsi per favorire lo sviluppo di comportamenti imprenditoriali responsabili e, in questa logica assegniamo un’importanza strategica all’educazione economica, finanziaria e fiscale, nella convinzione che si debba partire sin dai banchi di scuola per indurre i ragazzi di oggi a comportamenti attivi e consapevoli, e formare così i cittadini di domani”.


Mario Pera, Segretario Generale della Camera di Commercio di Perugia, salutando gli oltre 300 studenti intervenuti al Centro Congressi camerale, ha ricordato come “con questa iniziativa il sistema camerale umbro abbia pensato di offrire l’opportunità di un articolato confronto sui temi della legalità economica, dell’uso responsabile del denaro, del funzionamento del sistema finanziario e del credito”. “Come Camera di Commercio di Perugia – ha aggiunto il Segretario Pera - stiamo cercando di dare una risposta a queste problematiche e alla “domanda di legalità” che viene dalla società civile. E lo stiamo facendo anche attraverso specifici servizi, rivolti sia alle imprese che ai privati cittadini. A cominciare dall’attività svolta dal nostro Sportello per la Legalità, istituito nell’autunno 2014, impegnato in un servizio di accoglienza e orientamento per imprenditori e cittadini che si trovino a gestire forme di sovra-indebitamento o forme di illegalità: un servizio che nei mesi di attività, ha ricevuto 20 richieste di assistenza. Senza dimenticare la collaborazione che offriamo alla Fondazione Umbra contro l’Usura, diffondendo presso gli operatori economici informazioni utili a conoscere e prevenire il fenomeno e alle Forze dell’Ordine, cui garantiamo e facilitiamo l’accesso a tutte le informazioni, tratte dalle nostre banche dati, che riguardano le imprese e i soggetti iscritti al Registro delle Imprese”.


Capire i percorsi che portano all’illegalità vuol dire anche osservare con attenzione il variare di certi indicatori come ad esempio il variare dell’andamento dei protesti, segno di difficoltà nel tener fede alle obbligazioni assunte, sia da parte dei cittadini che delle imprese. Per fortuna, in Umbria, i dati più recenti indicano una tendenza positiva. Tra il I semestre 2015 e il I semestre 2014 i titoli protestati si sono infatti ridotti in Umbria del 28,66%, il secondo dato migliore a livello nazionale, dopo la Valle d’Aosta. La vistosa frenata degli effetti protestati registrata in Umbria, è ancora più evidente in termini monetari. Infatti in regione il valore totale dei protesti è sceso del 42,62%, quasi un dimezzamento pertanto dei “pagherò”.


In valore assoluto, fra gennaio e giugno 2015, le occasioni in cui un cittadino o un’impresa si sono visti costretti a ricorrere ad un pubblico ufficiale per notificare un mancato pagamento hanno toccato quota 6.154, per un valore complessivo di quasi 10 milioni e mezzo di euro (10.398.510).
 

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