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02-12-2015

Più facile per i giovani trovare lavoro, se hanno competenze digitali.

  

Più facile per i giovani trovare lavoro se hanno competenze digitali. 
In Italia riservate agli under 30, 2 assunzioni digitali su 5.
In Umbria, nel 2015, per il 7,2% del totale delle assunzioni sono state ritenute "molto importanti" le competenze digitali.
 
Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio di Perugia: “La digitalizzazione è la via maestra per accelerare il processo di modernizzazione in corso del nostro Paese. Per questo è necessario insegnare ai nostri ragazzi “nativi digitali” come utilizzare al meglio questa loro naturale predisposizione per elevare quelle competenze digitali già oggi essenziali alla sviluppo del nostro tessuto produttivo”.
E prosegue con successo il programma “Made in Italy – Eccellenze in digitale” ideato da UnionCamere Italia e Google e recepito dalla Camera di Commercio di Perugia, alfine di migliorare lo stato digitale delle imprese dei settori agroalimentare, turismo e artigianato. 56 le imprese coinvolte nel progetto.
 
 
Le competenze digitali sono essenziali per oltre 47mila assunzioni programmate dalle imprese per il 2015. Una richiesta che dà soprattutto alla generazione dei millennials (18-34 anni) una chance in più di trovare lavoro. E’ quanto emerge dai dati del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro. Ai giovani under 30, professionisti del digitale, si rivolgono più in particolare due assunzioni su cinque contro poco più di una su quattro riservata loro per ricoprire gli altri profili ricercati. In Umbria, a fine 2015, per il 7,2% del totale delle assunzioni sono state ritenute “molto importanti” le competenze digitali (vedi Tab.1). Tuttavia, nonostante la fame di lavoro tra i giovani, rimane difficoltoso reperire candidati in possesso di competenze digitali, difficoltà mediamente più elevata rispetto a quella che si incontra nelle altre professioni (16% contro il 10,1%).
 
 
Alla Camera di Commercio di Perugia è stato fatto anche un primo bilancio del progetto “Made in Italy – Eccellenze in Digitale”, arrivato alla fase più operativa. I due giovani digitalizzatori responsabili del progeto, Giovanni Bartocci e Lucia Giuliani, dopo essersi occupati di uno studio sul livello di digitalizzazione delle PMI della provincia di Perugia, condotto su un campione auto-selezionato di 509 imprese, hanno inaugurato la fase operativa che prevede attività di assistenza diretta alle 56 imprese turistiche, agroalimentari e dell’artigianato ammesse al progetto. A partire dal mese di ottobre, i due borsisti sono riusciti ad organizzare circa 60 incontri con le aziende: l’obiettivo delle azioni di affiancamento e supporto è finalizzato a migliorare lo stato digitale delle imprese, a sostenere la crescita e lo sviluppo nel web, favorendo l’apprendimento di quelle digital skill che rappresentano il vero valore aggiunto in termini di competitività, soprattutto a livello internazionale. “Per ottimizzare il lavoro – hanno commentato i digitalizzatori – abbiamo suddiviso le imprese per settore di appartenenza (agroalimentare, artigianato e turismo), dato che ogni singolo comparto manifesta specifiche esigenze. Nell’attività one-to-one sin qui svolte, è stato seguito uno schema standardizzato di consulenza. Primo incontro conoscitivo, per capire la storia di ogni azienda, la sua struttura e soprattutto quelli che sono gli obiettivi per il futuro. Seconda fase dedicata alla presentazione del report aziendale nel quale vengono descritti i punti di forza e debolezza dell’infrastruttura digitale presa in esame. Nel passo successivo si delineano azioni mirate per migliorare la presenza nel web o, a fronte di uno specifico fabbisogno, si creano strategie di comunicazione e web marketing ad hoc”.
 

Chiudendo l’analisi sullo stato del progetto “Made in Italy – Eccellenze in digitale 2015” il Presidente Giorgio Mencaroni ha ricordato come “grazie a Internet imprese di ogni settore e dimensione possono far conoscere i propri prodotti, anche di nicchia, oltre i confini nazionali raggiungendo nuovi mercati e nuovi clienti in tutto il mondo. Ed è un fatto, che, al crescere del livello di maturità digitale, aumenta la percentuale di imprese che fanno export, con un impatto diretto sul fatturato delle imprese”.

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