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26-03-2007

Alla Camera di Commercio di Perugia edizione 2007 dell'Assemblea di Premiazione del Lavoro e dell'Impresa

 

Per la Camera di Commercio di Perugia è questo uno dei momenti più significativi, un appuntamento, peraltro, attesissimo dall’intera comunità economica e sociale della provincia. Dal 1952 l’Assemblea di Premiazione del Lavoro e dell’Impresa, segnala alla pubblica opinione lavoratori che nella loro attività hanno dimostrato doti di dedizione e spiccata professionalità e imprenditori che hanno saputo imporsi sul mercato portando un contributo significativo alla crescita economica del territorio provinciale. Nelle 55 edizioni della manifestazione sono stati premiati quasi 2.400 tra lavoratori dipendenti e imprenditori di tutti i comparti produttivi, nonché tanti benemeriti che con la loro attività hanno partecipato al “raggiungimento di più alti obiettivi di progresso economico e sociale”.
Con l’edizione 2007 entrano nell’Albo d’Oro altri 9 lavoratori dipendenti e 45 imprenditori dei settori del commercio, dell’industria, dell’artigianato e dell’agricoltura. I Premi Speciali al Merito sono stati assegnati quest’anno a Luigi Bacchi, imprenditore del settore veicoli industriali e commerciali, Mario Bellucci, docente universitario, editore e cultore di storia patria, Giovanni Conti, titolare della omonima azienda di distribuzione stampa per l’Umbria e Giuseppe Margaritelli, imprenditore a capo di un gruppo multibusiness, dalla produzione di pavimenti in legno all’arredamento di interni.
(Tutte le motivazioni nell’Albo d’Oro allegato).
L’Assemblea di Premiazione del Lavoro e dell’Impresa è stata aperta dalla relazione del Presidente della Camera di Commercio di Perugia Alviero Moretti sull’attività dell’ente camerale e sullo stato dell’economia locale.
Sulla congiuntura economica Moretti ha parlato di “consistente ripresa, dopo una crisi lunga e difficile come quella che 10 anni fa ci aveva messo in ginocchio, ma che questa volta non ha minato le fondamenta del nostro apparato economico e produttivo”. “L’indagine congiunturale che la Camera di Commercio di Perugia conduce sui settori Manifatturieri - ha detto ancora Moretti – ha confermato nell’ultimo trimestre del 2006 una ripresa consistente, visto che risultano positivi i risultati sia della produzione che del fatturato e gli ordinativi. Alla crescita delle variabili economiche hanno contribuito principalmente le imprese di maggiori dimensioni (con almeno 50 dipendenti), più pronte ad approfittare dei segnali di ripresa economica. Positivo anche l’andamento delle imprese da 10 a 49 dipendenti, mentre l’inversione di tendenza non sembra ancora coinvolgere le imprese di dimensioni più piccole, quelle con meno di 10 dipendenti. E preoccupa ancora la situazione delle imprese manifatturiere artigiane, che dopo i risultati appena incoraggianti del III° trimestre 2006, nel IV° tornano, su base annua, a variazioni negative. Nel manifatturiero risultano positive anche le previsioni per il I° trimestre 2007, mentre gli imprenditori artigiani nell’immediato futuro non prevedono incrementi della produzione, del fatturato e degli ordinativi, sia interni che esteri”.Il sistema economico provinciale è sano, ha affermato Moretti, che ha anche sottolineato come “queste nostre imprese, che rappresentano il prototipo di riferimento delle nuove generazioni di imprenditori oggi presenti nella nostra realtà, sono lo strumento attraverso il quale si genera lavoro e ricchezza, non solo per l’imprenditore, ma per tutti i suoi lavoratori e per l’intera società; produrre lavoro e ricchezza implica una funzione sociale che ancora purtroppo non ci viene pienamente riconosciuta”.
“E pure noi, come imprenditori, dobbiamo prendere ancora più profondamente coscienza del fatto che il ruolo che l’impresa oggi è chiamata a svolgere non è più solo quello di fare profitto, ma di contribuire anche alla crescita ed allo sviluppo della comunità nella quale opera”.
Ancora il Presidente Moretti: “Il tema che in questi ultimi tempi ci è stato più caro, quello della responsabilità sociale dell’impresa, ci ha portato a coniugarlo non solo relativamente ai referenti dell’impresa stessa, dai fornitori ai clienti, ma rispetto all’intera comunità su cui l’impresa agisce”. “A cominciare dal fondamentale rapporto tra imprenditori e lavoratori che non può più essere coniugato secondo gli schemi che la tradizione ci tramanda e ormai francamente desueti”. “Troppi e decisivi sono invece i temi che oggi legano sempre più fortemente imprenditori e lavoratori, facendo superare la vecchia logica antagonista: a cominciare da quello accennato in premessa relativo alla flessibilità che non può tradursi in precarietà, per arrivare a quello fondamentale legato allo sviluppo del territorio”.
Secondo Moretti c’è oggi bisogno “di un sistema di relazione d’impresa che sia in grado di compiere un vero e proprio salto di cultura e di qualità rispetto al passato, che riporti al centro i temi della contrattazione aziendale, legando risultati e distribuzione della ricchezza prodotta, ma anche i temi dello sviluppo del nostro territorio. Per far questo è richiesto un cambiamento, non solo culturale, di tutti i protagonisti della società: è necessario che alla impresa venga formalmente riconosciuto il ruolo che essa svolge nella società”.
Moretti si è quindi soffermato sull’attività svolta dalla Camera di Commercio di Perugia. “Le attività programmate dalla Giunta camerale a sostegno del sistema delle imprese locali – ha detto - si sono sviluppate principalmente lungo tre filoni complementari tra loro: “Sostegno finanziario alle imprese”, “Alta Formazione, Innovazione e Ricerca”, “Internazionalizzazione”. Sul sostegno finanziario ci siamo impegnati per guidare le nostre imprese nella transizione verso “Basilea 2 ”, impegnandoci sia per ammodernare gli strumenti di intervento, che per renderli maggiormente rispondenti alle esigenze delle imprese. Nell’Innovazione il rapporto di cooperazione instaurato con l’Università degli Studi di Perugia ha prodotto risultati importanti; la Camera di Commercio in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ha realizzato una iniziativa per lo sviluppo e la diffusione dell’innovazione, attraverso il sostegno a progetti di ricerca delle imprese proposti dall’Università, che ha coinvolto oltre sessanta imprese. Nell’Internazionalizzazione, grazie al lavoro svolto in questi anni tramite in nostro Centro Estero, la Regione dell’Umbria si è dichiarata disponibile a riconoscere al sistema camerale regionale un ruolo operativo di servizio e promozione , nonché un ruolo di coordinamento delle attività per l’export e l’internazionalizzazione a sostegno del sistema imprenditoriale regionale”. (In cartella stampa testo integrale dell’intervento del Presidente Alviero Moretti).
Sintesi intervento Maria Rita Lorenzetti presidente Giunta Regionale.
L’Umbria rappresenta un BRAND – un modo di vivere e di produrre - che può ispirare anche politiche nazionali, perché nella nostra realtà la crescita economica è inscindibile dalla qualità della vita. La regione crede nelle imprese come veicolo di sviluppo e dobbiamo ricordare che quando tutto appariva improntato a scelte radicali dominate dall’Hi Tech noi abbiamo continuato a ragionare e a sviluppare il nostro modello. Devo dare atto all’attuale governo ed al Sottosegretario Letta in particolare, di aver riservato all’Umbria grande interesse, rimediando alle disattenzioni del governo precedente. Lo sviluppo della nostra regione ha nella filiera Ambiente, Arte e Cultura un asse di grande importanza e su di esso la regione sta investendo: ricordo i 55 milioni di € destinati al bando integrato per questi settori.

 

Sintesi intervento Andrea Mondello Presidente di Unioncamere nazionale
Dobbiamo evitare il ritorno di un clima di avversità verso le imprese e liberarle da “lacci e laccioli” che ne ostacolano la crescita. Si pensi soltanto che in Italia le imprese spendono in burocrazia l’1,1% del Prodotto Interno Lordo. Sul fronte dimensionale l’assunto “piccole è bello” continua ad esse valido, ma non se le imprese restano “nane”. Le piccole imprese sono creative soltanto se la piccola dimensione è funzionale al loro business. Al contrario il nanismo è un grave limite e noi dobbiamo lavorare per favorire la crescita delle piccole in medie imprese che a livello nazionale realizzano il 50% del fatturato totale. L’Umbria è in questo avanti visto che le medie imprese, che stanno trainando la ripresa, riescono a fatturare il 56% del totale regionale. E ciò nonostante la fiscalità delle medie imprese sfiori il 50% contro il 37% della grande impresa. Fondamentale è la ripresa del turismo: siamo passati dal 1° al 5° posto nel mondo (terzi in Europa, dove la Francia ha quasi doppiato il nostro fatturato e la Spagna sta per fare lo stesso). La ripresa del turismo passa attraverso la ripresa del controllo del territorio da parte dello stato, soprattutto nel meridione.

Sintesi intervento On. Enrico Letta sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L’Umbria può avere un ruolo importante per il rilancio dell’economia, perché il suo modello può rappresentare un valido esempio anche a livello nazionale. Se riusciamo a “industrializzare” la filiera Arte Cultura e Turismo possiamo raggiungere risultati notevoli. In questa cerimonia che esprime valori fondanti rileviamo la sintesi tra mondo dell’impresa e mondo del lavoro: responsabilmente tutti dobbiamo cercare di far funzionare l’impegno della concertazione e conciliare i temi della produttività, della competitività con quelli della tutela del lavoro e della previdenza. E in questa fase in cui il nostro paese si sta avviando verso la ripresa, dobbiamo ringraziare le imprese dei settori manifatturieri, soprattutto quelle di medie e piccole dimensioni, che con grande capacità di adattamento hanno retto hanno retto nel lungo periodo di una crisi molto difficile ed oggi, dopo che molti ne avevano intravisto il tramonto, sono tornate protagoniste dello sviluppo industriale del nostro paese. In questa assemblea dove si parla di fedeltà al lavoro occorre assumersi l’impegno di dare senso a questo concetto: oggi la metà circa dei lavoratori sotto i 35 anni non ha un contratto a tempo indeterminato. Questo per dire che la flessibilità è importante, ma deve esistere soprattutto per chi la sceglie. Le Camere di Commercio operano sul territorio come autonomie funzionali e svolgono un lavoro prezioso che anzi penso che questi enti debbano contare di più che devono essere ancora più forti ed essere antidoto alla frammentazione che caratterizza il territorio.

Le autorità intervenute hanno quindi proceduto alla consegna dei premi alle 45 imprese della provincia che hanno saputo affermarsi anche oltre l’ambito locale e a 9 lavoratori dipendenti con almeno 30 anni di servizio, di cui almeno 25 trascorsi alle dipendenze di una stessa azienda.
I quattro Premi Speciali al Merito sono andati a Luigi Bacchi, Mario Bellucci, Giovanni Conti e Giuseppe Margaritelli. Con queste motivazioni:
LUIGI BACCHI - Per essersi distinto nel campo dell’imprenditoria, avendo condotto l’azienda che presiede, la Centro Italia Veicoli Industriali S.p.a., operante nel settore dei veicoli industriali e commerciali di produzione IVECO, verso brillanti risultati in termini di costante crescita dei volumi di vendita e di sviluppo del comparto organizzativo, principalmente nel settore assistenza con officine autorizzate capillarmente diffuse ed improntate a criteri di efficienza e soddisfazione del cliente.
MARIO BELLUCCI - Appartenente ad un’antica famiglia perugina, oltre ad eccellere nella professione medica e nell’insegnamento universitario, ha dedicato la sua vita alla promozione della cultura e dell’arte e alla valorizzazione della sua città, ricoprendo incarichi di prestigio nelle maggiori Istituzioni culturali regionali.
GIOVANNI CONTI - Per aver dimostrato uno spiccato spirito imprenditoriale nello svolgere, con costanza ed impegno, l’attività di distribuzione stampa fino a portare la propria azienda a divenire leader nel settore in tutto il territorio regionale, avendo compiuto una vera e propria rivoluzione organizzativa, attraverso l’introduzione di sistemi automatizzati e l’innovazione dei processi interni.
GIUSEPPE MARGARITELLI - Per aver dato un prezioso contributo al successo dell’azienda di famiglia - successo costruito intorno ad una filosofia aziendale basata sulla qualità di prodotto, sulla passione per l’innovazione di processo e sui continui investimenti in ricerca e sviluppo - e per l’esemplare dedizione ed il costante impegno profusi nella diffusione dell’arte e della cultura nel mondo, attraverso la promozione di eventi culturali di rilievo internazionale.

 

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