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16-02-2016

Sistema informativo Excelsior - previsioni I trimestre 2016

 

Sistema informativo Excelsior - Unioncamere e Ministero del Lavoro

Previsioni I trimestre 2016

 

Excelsior è il “Sistema informativo per l’occupazione e la formazione” realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro, che ricostruisce annualmente il quadro previsionale della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese private dell’Industria e dei Servizi, escluse quelle del Settore Agricoltura e la Pubblica Amministrazione.

Presentati dal Presidente della Camera di Commercio di Perugia Giorgio Mencaroni i dati relativi alle previsioni occupazionali per il I Trimestre 2016 elaborati dal Sistema Informativo Excelsior.
 

In Italia
Nel corso del primo trimestre 2016, le imprese italiane prevedono di stipulare oltre 227.000 nuovi contratti di lavoro sia dipendente (assunzioni effettuate direttamente dalle imprese) che "atipico" (contratti in somministrazione, incarichi a professionisti con partita IVA, collaborazioni occasionali o a progetto), un numero che risulta in aumento del 19% rispetto ai 191.000 del trimestre precedente. Questa tendenza positiva riflette l'andamento stagionale tipico dell'inizio dell'anno, caratterizzato da un incremento delle assunzioni e dei contratti atipici a partire da gennaio, dopo il calo che normalmente si riscontra nella parte finale dell'anno precedente.

La domanda di lavoro mostra però, soprattutto, un miglioramento dal punto di vista tendenziale, cioè rispetto allo stesso trimestre del 2015: i flussi di lavoratori in entrata previsti fanno registrare un incremento dell'8%, consolidando quindi la tendenza positiva già emersa nei precedenti trimestri, che riflette la ripresa del ciclo economico e l'entrata a regime della riforma del mercato del lavoro (Jobs Act). La variazione tendenziale dei flussi deriva dall'effetto congiunto di un aumento del 10% delle assunzioni dirette di lavoratori dipendenti e di una crescita del 5% dei contratti atipici, tra i quali si riduce notevolmente l'incidenza delle collaborazioni (a progetto e coordinate e continuative), il cui campo di applicazione è ormai molto limitato.

  
In provincia di Perugia le opportunità di lavoro previste nel 1° trimestre 2016
“In provincia di Perugia – ha evidenziato il Presidente della Camera di Commercio Giorgio Mencaroni – ci allontaniamo dalle positive previsioni del livello nazionale ed Excelsior prevede un decremento tendenziale dei contratti attivati nel 1° trimestre del 2016, con una variazione percentuale inferiore di 16 punti a quella nazionale. Nella provincia i nuovi contratti saranno infatti 1.890, l'8% in meno rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente. Questo andamento tendenziale negativo è il risultato di una diminuzione del 12% delle assunzioni direttamente effettuate dalle imprese e di un aumento del 2% dei contratti atipici.

In termini assoluti, in questo trimestre le assunzioni effettuate dalle imprese saranno pari a 1.230 unità (65% dei contratti totali), mentre i contratti atipici dovrebbero attestarsi a circa 660 unità (35%)”.

Ancora Giorgio Mencaroni: “Tuttavia, coerentemente con quanto avviene in ambito nazionale, anche in provincia di Perugia è prevista una variazione positiva dell'occupazione nei primi tre mesi del 2016. Il "saldo" occupazionale atteso nella provincia è infatti pari a +380 unità, in miglioramento rispetto alle -930 di un anno fa”. “Il saldo di +380 unità atteso per questo trimestre – precisa il Presidente della Camera di Commercio di Perugia Mencaroni -  è la sintesi tra 1.890 "entrate" previste di lavoratori, dipendenti o autonomi, e 1.510 "uscite" (dovute a scadenza di contratti, pensionamento o altri motivi). Guardando alle diverse modalità contrattuali, il saldo occupazionale dovrebbe attestarsi a -120 unità per le assunzioni dirette di personale dipendente e a +500 unità per i contratti atipici, in gran parte determinato dai contratti di somministrazione (+230)”.

  

Nel dettaglio: nel primo Trimestre 2016 in provincia di Perugia
  • il 57% delle 1.230 assunzioni di lavoratori dipendenti previste sarà a tempo determinato;
  • le assunzioni si concentreranno per il 66% nel settore dei servizi e per il 52% nelle imprese con meno di 50 dipendenti;
  • nel 62% dei casi saranno rivolte a candidati in possesso di un'esperienza lavorativa nella professione o almeno nello stesso settore;
  • per una quota pari al 34% interesseranno giovani con meno di 30 anni;
  • in18 casi su100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati. 
 
Le assunzioni di lavoratori dipendenti 

Le assunzioni dirette di lavoratori dipendenti costituiscono la parte prevalente della domanda di lavoro espressa dalle imprese, anche se non è certamente trascurabile la quota di persone inserite con contratti atipici (in particolare di lavoratori con contratto di somministrazione, anch'essi dipendenti).

Nel 1° trimestre del 2016, in provincia di Perugia le assunzioni previste di lavoratori dipendenti ammontano a 1.230 unità, il 12% in meno rispetto alle 1.410 di un anno prima.

 
I contratti proposti ai nuovi assunti
A Perugia, nel I Trimestre 2016, si rileva una prevalenza dei contratti a termine: 700 assunzioni saranno infatti effettuate con un contratto a tempo determinato, vale a dire il 57% del totale.

Queste assunzioni saranno finalizzate soprattutto a valutare i candidati in vista di una successiva assunzione stabile, raggiungendo in questo caso le 250 unità (il 21% del totale). Si aggiungeranno poi 230 assunzioni per far fronte a picchi di attività (19%), 110 assunzioni per sostituire lavoratori temporaneamente assenti (9%) e altre 100 finalizzate allo svolgimento di attività stagionali (8%).

Le assunzioni "stabili" (a tempo indeterminato a tutele crescenti o con un contratto di apprendistato) saranno a loro volta pari a 490 unità, vale a dire il 40% del totale. Le altre tipologie contrattuali non superano infine il 3% del totale.

  

I settori che assumono 

Anche per la diversa incidenza dei fattori stagionali, tra il 4° trimestre 2015 e il 1° trimestre 2016 si riduce la quota di assunzioni attribuibile alle imprese dei servizi: queste ultime dovrebbero concentrare il 66% delle assunzioni programmate a Perugia in questo trimestre, 8 punti in meno rispetto al periodo precedente. Aumenta quindi la quota percentuale di assunzioni previste nell'industria (costruzioni comprese), che nella parte iniziale dell'anno raggiungerà il 34% del totale.

Tra i servizi, le assunzioni dovrebbero riguardare soprattutto il commercio (220 unità, pari al 18% del totale) e i servizi alle persone (160 unità e 13%). Nell'industria prevale invece il comparto metalmeccanico-elettronico e quello delle costruzioni, con 110 unità (9%) in entrambi i casi.

 
I profili professionali richiesti dalle imprese 

Tra gennaio e marzo 2016 le imprese della provincia di Perugia hanno programmato di assumere 270 lavoratori di alto livello, cioè dirigenti, specialisti e tecnici, per una quota pari al 22% delle assunzioni totali programmate nella provincia. Questa percentuale risulta superiore di un punto sia alla media nazionale sia regionale (21%).

I gruppi professionali più numerosi sono quelli delle figure operaie (380 assunzioni, pari al 31% del totale) e delle professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi, con 310 assunzioni (25%). Le professioni impiegatizie dovrebbero invece attestarsi a 160 unità (13%).

Saranno infine pari a 120 unità le assunzioni di figure generiche e non qualificate (9% del totale).

 

Le principali caratteristiche delle assunzioni 

Nel 1° trimestre 2016 al 62% degli assunti in provincia di Perugia si richiederà un'esperienza lavorativa specifica, una percentuale superiore sia alla media regionale (60%) che a quella nazionale (61%). In particolare, al 25% dei candidati sarà richiesta un'esperienza specifica nella professione da esercitare e al 37% un'esperienza almeno nel settore dell'impresa.

Rispetto allo scorso trimestre aumentano le difficoltà delle imprese locali nel trovare le figure di cui necessitano: la quota di assunzioni difficili da reperire aumenta dal 14 al 18%. Anche a livello regionale si registra un incremento, dal 13 al 16%.

Diminuisce la quota di assunzioni rivolte ai giovani, che si attesta al 34% del totale e si riducono anche, in termini relativi, le "opportunità" per le donne, che dovrebbero raggiungere una quota pari al 37% del totale.

 

 

 

 

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