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17-01-2007

Opportunità finanziarie per l'impresa femminile in Umbria

 

Il Comitato per l’Imprenditorialità Femminile della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Perugia, nelle persone della Presidente Nadia Imbroglini, della Vice Presidente Francesca Vignaroli e della Presidente Regionale Anna Santilli, ha presentato all’Assessore Regionale allo Sviluppo Economico Mario Giovanetti una proposta di disegno di legge a favore dell’imprenditoria femminile in Umbria. Il Disegno di Legge, frutto di un laborioso e costruttivo confronto tra tutte le componenti del Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Perugia (la stessa Camera di Commercio tramite il Consigliere Luisa Ferretti, tutte le Associazioni imprenditoriali di categoria, altri soggetti quali ABI, Centro Pari Opportunità della Regione, Provincia di Perugia, Organizzazioni Sindacali, Sviluppumbria), supportate dalla segreteria operativa del Cif, con la partecipazione del Prof. Sergio Sacchi dell’Università degli Studi di Perugia e, per gli aspetti tecnici, della dott.ssa Trona di Gepafin S.p.A., ricomprende tutte le esigenze delle imprenditrici e delle aspiranti tali.
La proposta di legge non prevede limiti di età né di tipologia merceologica ed intende favorire in particolare la nascita di nuove imprese (anche ai fini di un innalzamento del livello di occupazione femminile in linea con le direttive europee), l’innovazione di quelle esistenti, il lavoro in filiera e di team tra imprenditrici, tramite, per esempio, la nascita di consorzi, di Associazioni Temporanee di Impresa (ATI) o ATS.
Il disegno di legge è molto articolato e propone contributi in conto capitale per spese di start up, locazione di immobili, oneri finanziari, promozione e marketing, un fondo di rotazione gestito da Sviluppumbria S.p.A. per anticipazioni a tasso zero sugli investimenti, un accesso gratuito ad un Fondo di Garanzia curato da Gepafin S.p.A. che darà garanzie fino al 50% oppure fino al 70% se compartecipate dai consorzi fidi.
Da notare, poi, come lo studio di legge tenga conto anche dell’innalzamento del profilo culturale delle imprenditrici prevedendo una specifica attività formativa attinente alla gestione ed alla finanza di impresa a cura di Gepafin S.p.A., assistenza tecnica di Primo Livello tramite convenzioni con Associazioni imprenditoriali di categoria e di Secondo Livello tramite Sviluppumbria S.p.A. e la stessa Gepafin.
La proposta, poi, suggerisce anche la costituzione di un Osservatorio permanente quale strumento regionale istituzionale, in accordo con Cif Perugia, Cif Terni e Crif Umbria, che svolgerà la necessaria attività di monitoraggio della legge, che valorizzerà tutte le esperienze presenti nel territorio regionale in tema di imprenditoria femminile e che andrà a coordinare ed agevolare le imprese femminili nel territorio, in particolare quelle che intendano lavorare in filiera. L’impegno finanziario previsto è di 3,8 milioni di Euro e, pertanto, necessita di un coordinamento con tutti i fondi esistenti, in primis con quelli dell’Unione Europea.
L’Assessore Mario Giovannetti, lodando il lavoro svolto e sottolineando il suo apprezzamento per la complessità e la completezza dell’elaborato frutto dell’indubbia trasversalità dello studio, si è impegnato a sostenere l’iniziativa, soprattutto nell’ambito delle politiche industriali che saranno a breve affrontate dalla Regione.
Si riporta l’Abstract della proposta di Disegno di Legge Regionale
Finalità:
Favorire la costituzione e lo sviluppo delle imprese femminili

 

Oggetto di intervento
 

  • la nascita di nuove imprese
  • la costituzione di consorzi tra imprese
  • l’acquisto di nuovi macchinari e/o la realizzazione di nuovi impianti produttivi
  • l’acquisto di attrezzature e/o altri beni finalizzati al raggiungimento degli obiettivi aziendali
  • l’acquisto di terreni, costruzione e ristrutturazione di fabbricati strumentali all’attività di impresa
  • l’acquisto di beni usati
  • l’attività di ricerca, sviluppo e innovazione di processo e di prodotto
  • i progetti finalizzati all’apertura di nuovi mercati in Paesi esteri
  • l’avvio di procedure per il riconoscimento di standard di qualità con certificazione
  • servizi reali finalizzati al trasferimento di cultura impresa e all’effettiva realizzazione dell’idea imprenditoriale nonché i servizi di consulenza, assistenza tecnica e manageriale
  • l’attivazione di corsi di formazione specializzati e di aggiornamento (min. 70% partecipanti donna)

Soggetti beneficiari:
Piccole e medie imprese femminili che abbiano in Umbria sede legale ed operativa se di nuova costituzione o almeno un’unità operativa se già attiveLe imprese già attive, inoltre, sono ammesse a condizione che perseguano almeno uno dei seguenti obiettivi:
 

  1. adozione di processi produttivi, commerciali, distributivi e simili innovativi
  2. rinnovo e/o ampliamento sostanziale della tipologia dei prodotti o per il commercio dei formati distributivi
  3. acquisizione di nuovi mercati (geografici e/o commerciali)

Le imprese, se nuove, devono essere giuridicamente costituite, se già attive, devono operare da almeno 6 mesi.
Possono accedere alla legge:
 

  • in forma singola
  • in forma consortile
  • in forma ATI o ATS

Forma e misura dei benefici
 

  • Contributi in Conto Capitale per l’avvio dell’attività o la costituzione di consorzi (Fondo perduto):
  • max € 5.000,00 per spese di start up e di costituzione
  • 50% degli oneri sostenuti nei primi 2 anni di attività max 10.000,00 € per locazione immobili, oneri finanziari, promozione e marketing
  • Fondo di Rotazione (Sviluppumbria S.p.A.): anticipazione a tasso zero per il 70% delle spese max 130.000,00 da restituire in 10 anni per gli immobili e in 5 per impianti, attrezzature, macchinari e immobilizzazioni immateriali
  • Accesso gratuito Fondo di Garanzia Garanzia al 50% Gepafin S.p.A. oppure al 70% se compartecipata dai consorzi fidi

Formazione:
Le neo imprenditrici sono tenute a partecipare ad una specifica e gratuita attività formativa che attenga alla gestione ed alla finanza di impresa a cura di Gepafin S.p.A.

Assistenza tecnica
 

  • di Primo Livello: tramite convenzioni con Associazioni imprenditoriali di categoria
  • di Secondo Livello: tramite Sviluppumbria S.p.A. e Gepafin S.p.A.

Osservatorio permanente:
Strumento regionale istituzionale, in accordo con Cif Perugia, Cif Terni e Crif Umbria:
 

  1. svolge la necessaria attività di monitoraggio della legge
  2. valorizza tutte le esperienze presenti nel territorio regionale in tema di imprenditoria femminile
  3. coordina e agevola le imprese femminili nel territorio in particolare quelle che intendano lavorare in filiera

Oneri di applicazione
Oneri derivanti dall’applicazione dell’art. 4 della Legge: previsione di uno stanziamento di 3,8 milioni di Euro, di cui:
 

  • € 500.000,00/anno per contributi a fondo perduto
  • € 2,500.000,00 per fondo di rotazione
  • € 800.000,00 per fondo di garanzia

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