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18-09-2006

Si fa più decisa la ripresa economica in provincia di Perugia

 

Presentati alla Camera di Commercio di Perugia i risultati dell’Osservatorio Congiunturale sul Settore Manifatturiero della provincia relativi al 2° Trimestre del 2006.
L’indagine condotta su un campione di piccole e medie imprese manifatturiere da 1 a 500 dipendenti operanti in provincia di Perugina riporta l’andamento della Produzione, del Fatturato e degli Ordinativi.
Nel 2° trimestre del 2006 nei settori del manifatturiero tutti i tre dati rilevati – Produzione, Fatturato e Ordinativi – sono tornati al segno positivo.
Il Presidente della Camera di Commercio di Perugia Alviero Moretti, nel commentare i dati dell’Osservatorio, ha notato come la ripresa appaia ora più solida e che anche le attese per il prossimo futuro sono caratterizzate da ottimismo. “Ci sono settori del manifatturiero la cui produzione è cresciuta nel 2° semestre di quest’anno a ritmi elevati come le industrie meccaniche e dei mezzi di trasporto (+10,3%) e le industrie delle macchine elettriche ed elettroniche (+5,5% a fronte del +3,1% dell’Italia). Tuttavia permangono aree di sofferenza in settori quali il Tessile Abbigliamento e l’industria del Legno e e del Mobile. In generale i migliori risultati vengono ottenuti dalle imprese di maggiori dimensioni mentre la piccola impresa e l’artigianato manifestano ancora difficoltà”.
“Ciò che conforta – ha detto ancora Moretti – è che per il prossimo futuro le previsioni appaiono ottimistiche con saldi tra le attese di incremento e di diminuzione della Produzione, del Fatturato e degli Ordinativi tutti positivi.
E veniamo al dettaglio dell’analisi dell’Osservatorio Congiunturale per il manifatturiero per il 2° trimestre 2006.

 

Osservatorio congiunturale sul settore manifatturiero della Provincia di Perugia
La produzione nel II trimestre 2006

Nel II trimestre 2006, rispetto all’analogo periodo del 2005, per la prima volta dall’istituzione dell’Osservatorio Congiunturale della Camera di Commercio, l’andamento della produzione provinciale registra un incremento positivo, pari allo 0,7%, ancora più incoraggiante se confrontato con il –1,3% registrato nel precedente trimestre. La crescita della produzione provinciale è meno accentuata di quella nazionale (+2,0%) ma superiore a quella delle regioni del Centro (+0,5%).
Analizzando i dati provinciali rispetto alla classe dimensionale, emerge che a determinare l’inversione di tendenza della produzione sono le imprese con 50 e più dipendenti, con un +2,9%, di poco al di sotto del +3,2% nazionale. Le imprese più piccole invece ancora non registrano i segnali positivi della ripresa: le aziende con meno di 10 dipendenti evidenziano una ulteriore caduta della produzione (–1,7%). Ancora negativa, ma in miglioramento, la produzione delle imprese da 10 a 49 dipendenti, con una riduzione del –0,5%.
Per la produzione provinciale, si segnalano l’ottimo andamento delle industrie meccaniche e dei mezzi di trasporto (+10,3% a fronte del +3,4% dell’Italia). Decisamente positivi anche gli incrementi delle industrie delle macchine elettriche ed elettroniche (+5,5% a fronte del +3,1% dell’Italia). Positiva, e di poco sopra la media provinciale, la produzione della carta, stampa e editoria (+0,9% a fronte della riduzione del -0,8% nazionale) e delle industrie della lavorazione dei minerali non metalliferi (+0,9% cui fa riscontro il +0,1% dell’Italia). In flessione gli altri settori con riduzioni accentuate nell’industria del legno e del mobile (-3,4%, ancora più critico alla luce del +1,1% nazionale) e nel tessile, abbigliamento, cuoio e calzature (-3,2%, a fronte della tenuta a livello nazionale).
Il comparto dell’artigianato evidenzia un andamento più sfavorevole con una riduzione del 1,5%, in controtendenza rispetto al valore nazionale (+0,8%).

Il fatturato nel II trimestre 2006

Positivo anche il fatturato delle imprese manifatturiere della provincia di Perugia, che registra una crescita dello 0,7%, rispetto all’analogo trimestre dell’anno precedente, in linea con quanto registrato nel I trimestre dell’anno. La variazione provinciale risulta meno accentuata di quella nazionale (1,8%) ma superiore a quella del Centro (0,2%).
A determinare l’andamento positivo del fatturato provinciale sono le imprese di maggiori dimensioni con un +2,5%. Negativo l’andamento delle imprese con meno di 10 dipendenti, con una riduzione del –1,4%; più ridotta la flessione delle imprese da 10 a 49 dipendenti, con –0,2%.
Da segnalare, a livello settoriale, la variazione decisamente positiva del fatturato nelle industrie meccaniche e dei trasporti, con un +9,1% a fronte di un 2,8% nazionale. Incoraggiante anche l’incremento provinciale del 3,9% fatto registrare dalle industrie delle macchine elettriche ed elettroniche, che risulta al di sopra del 3,2% nazionale.
La flessione più consistente del fatturato si registra nel settore moda, con un -2,8%, decisamente superiore a quella registrata a livello nazionale (-0,3%). Seguono le industrie farmaceutiche, petrolchimiche della gomma e plastica, con un -2,1%, ancora più negativo se paragonato alla crescita registrata a livello nazionale (+2,8%). Anche le industrie del legno e del mobile fanno registrare a livello provinciale una flessione (-2%) che si contrappone alla buona performance nazionale (+1,3%.)
Critica la situazione relativa all’artigianato, con una riduzione del -1,4% a livello provinciale, ancora più critica a fronte del risultato positivo nazionale (+0,6%).

Gli ordinativi nel II trimestre 2006

Nel II trimestre 2006 gli ordinativi delle imprese manifatturiere della provincia registrano un incremento dello 0,7% rispetto allo scorso anno, di poco superiore al valore del Centro (+0,6%) ma inferiore all’1,7% nazionale e al 1,2% del I trimestre 2006.
L’andamento positivo è determinato dalle imprese da 10 e più dipendenti che riescono a compensare ampiamente la flessione del –2,2% delle imprese di dimensioni più piccole (meno di 10 dipendenti). Le imprese da 10 a 49 dipendenti, infatti, segnalano un +0,9%, mentre quelle con oltre 50 dipendenti fanno registrare un +1,8%.
L’artigianato perugino continua a segnalare una riduzione degli ordinativi del -1,6%, ancora più negativa se letta alla luce dei lievi segnali di ripresa registrati a livello nazionale (+0,3%).
A livello settoriale, gli incrementi maggiori si registrano nelle altre industrie con un +5,8%, seguite dalle industrie delle macchine elettriche ed elettroniche (+5,2%, superiore al +2,7% dell’Italia); e dalle industrie meccaniche e dei mezzi di trasporto con un +3,8%, anch’esso superiore al 2,4% nazionale
Le flessioni più marcate si registrano per le industrie del legno e del mobile (-2,5%, con un andamento più critico rispetto al +0,6% nazionale); seguite dalle industrie farmaceutiche, petrolchimiche, gomma e plastica (-2,2% a fronte del +2,9% dell’Italia).

Le previsioni per il III trimestre 2006

Le previsione delle imprese manifatturiere perugine per il III trimestre 2006, grazie ai risultati positivi registrati nel II trimestre, risultano incoraggianti e caratterizzate da fiducia per il prossimo futuro.
Il saldo tra attese d’incremento e di diminuzione della produzione, a livello provinciale, aumenta rispetto allo scorso trimestre, attestandosi a +11, superiore rispetto al dato nazionale (0). A livello settoriale, l’ottimismo appare più accentuato tra le imprese produttrici di macchine elettriche ed elettroniche, con un saldo pari +74; seguite a distanza dalle industrie alimentari e delle bevande, con un +37. L’unico saldo negativo si registra per le industrie del legno e del mobile (-12).
Per il fatturato il saldo è pari a +9, superiore al +3 nazionale. Sono ancora le industrie delle macchine elettriche ed elettroniche, seguite da quelle alimentari e della bevande a registrare i maggiori saldi positivi, rispettivamente pari a +69 e +33. Saldi negativi per il fatturato sono segnalati soltanto dalle industrie del legno e del mobile e dal settore moda.
Gli ordinativi interni fanno registrare a livello provinciale un saldo del +5, superiore a quello nazionale (0). Il saldo più elevato è registrato dalle industrie delle macchine elettriche ed elettroniche. Per gli ordinativi esteri il saldo provinciale è pari a +17, superiore a quello registrato a livello nazionale (+5). I settori che evidenziano le aspettative più positive sono le industrie del trattamento dei minerali non metalliferi.


 

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