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11-07-2006

Cresce l'occupazione in Provincia di Perugia

 

A fine 2006 l’incremento previsto dalle imprese sarà dell’1,7%, un risultato che supera ampiamente la media nazionale attestata su un + 0,9%.

 

Questo il dato più rilevante emerso dal Progetto Excelsior 2006 sulle previsioni occupazionali e i fabbisogni professionali delle imprese presentato dalla Camera di Commercio di Perugia.

Nel 2006 le imprese operanti in provincia hanno previsto l’assunzione di 8.280 nuovi dipendenti a fronte di 6.230 interruzioni di lavoro: il saldo è positivo per 2.050 unità.
Il tasso di entrata atteso per il 2006 è superiore alla media nazionale e quello di uscita inferiore.

Alviero Moretti Presidente della Camera di Commercio di Perugia: “La positiva dinamica occupazionale evidenziata da Excelsior testimonia la capacità di restare sul mercato da parte dei nostri settori produttivi impegnati a cogliere i primi segni di ripresa di una delle crisi più serie degli ultimi decenni”.

La Camera di Commercio di Perugia ha presentato i risultati provinciali per l’anno 2006 del Progetto Excelsior che rileva le previsioni occupazionali e i fabbisogni professionali delle imprese. La rilevazione – siamo alla nona edizione - viene realizzata annualmente dal Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere nazionale, in collaborazione con il Ministero del Lavoro. Il volume con il dettaglio dei risultati a livello provinciale viene pubblicato dall’Ufficio Studi e Statistiche della Camera di Commercio di Perugia.
Il campione utilizzato in Provincia di Perugia è di 1.500 imprese di diverse classi dimensionali operanti in tutti i settori produttivi
“I dati sono incoraggianti – ha detto il presidente della Camera di Commercio di Perugia Alviero Moretti. Entro la fine del 2006 le nostre imprese hanno previsto l’assunzione di 8.2580 dipendenti a fronte di 6.230 interruzioni di rapporto. Il saldo è dunque positivo per 2.050 unità, pari ad un tasso di crescita dell’1,7%, quasi il doppio della media nazionale attestata su una crescita dello 0,9%. Un risultato che assume rilievo particolare soprattutto se letto alla luce dei primi segnali di ripresa che giungono dal mondo produttivo. Le nostre imprese stanno investendo in nuova occupazione e guardano con fiducia al futuro, anche in una prospettiva di breve medio termine”.

La rilevazione Excelsior per il 2006 in Provincia di Perugia
Le imprese private extra-agricole prevedono circa 8.280 assunzioni, superiori alla media provinciale del triennio 2003-2005, pari a 7.930. Il tasso d’entrata atteso (vale a dire le entrate ogni 100 dipendenti occupati al 31 dicembre dell’anno precedente) è pari al 6,9%, superiore al dato nazionale del 6,5%, e in linea con la media provinciale dell’ultimo triennio (6,8%).

Sono previste 6.230 uscite di personale dipendente, superiori alla media del triennio precedente, pari a 5.100 unità. Il tasso d’uscita (cioè le uscite previste ogni 100 dipendenti occupati al 31.12.2004), secondo le previsioni, dovrebbe attestarsi al 5,2%, inferiore al dato nazionale 5,6%.

Il saldo tra assunzioni e uscite dal mondo del lavoro risulta, pertanto, positivo. L’occupazione, entro fine anno, dovrebbe aumentare complessivamente di circa 2.050 unità, pari ad un tasso del 1,7%, valore al di sopra del dato nazionale (0,9%), anche se al di sotto della media provinciale dell’ultimo triennio (2,4%).

Lavoro Stagionale
Un ulteriore flusso di assunzioni è garantito dal lavoro stagionale. Secondo le previsioni delle imprese, entro la fine del 2006 le assunzioni di personale stagionale dovrebbero ammontare a quasi 2.850 unità, in linea con la media dell’ultimo triennio.

Gli Extracomunitari
Le assunzioni di personale proveniente da paesi extracomunitari nel 2006 rappresenteranno una quota massima del 26,4%, superiore al valore previsto a livello nazionale, che è pari al 23,3%. Sono soprattutto le imprese di costruzioni, con una percentuale del 48,3%, ad assorbire manodopera di origine extracomunitaria.

I profili di più alta professionalità
La domanda di dirigenti, impiegati con elevata specializzazione e tecnici, programmata per il 2006, sarà di circa 790 unità (a fronte delle 870 del 2005). Le figure professionali di livello più alto rappresenteranno il 9,6% delle assunzioni previste, in linea con la percentuale dell’ultimo triennio, ma inferiore di sei punti percentuali alla media nazionale. Le figure professionali più ricercate saranno soprattutto i tecnici dell’amministrazione e della contabilità, seguiti da agenti di vendita e rappresentanti di commercio.

Assunzioni settori vendite e servizi
Le assunzioni di impiegati esecutivi e addetti alle vendite e ai servizi programmate per il 2006 saranno circa 3.000, pari al 36,4% del totale, superiori alla media nazionale (34%). Le maggiori assunzioni riguarderanno soprattutto: addetti alle vendite, commessi e cassieri (circa 1.200 unità); camerieri, baristi e operatori di mensa (circa 550 unità); cuochi e affini (circa 300 unità).

Operai specializzati
Nel gruppo professionale degli operai specializzati, conduttori di impianti e macchine le assunzioni previste saranno circa 3.400, pari al 40,7% del totale, superiori di quasi sette punti percentuali rispetto alla media nazionale. Saranno ricercati soprattutto: muratori (circa 650 unità) e conducenti di autocarri pesanti e camion (oltre 400 unità).

Tra il personale non qualificato, per il quale sono previste 1.100 assunzioni, troveranno lavoro soprattutto addetti alle pulizie (circa 380 unità) e addetti al carico e scarico merci (270 unità).

Laureati e Diplomati
Le entrate di personale in possesso di titoli universitari (quasi 400 unità) rappresenteranno, per il 2006, una quota pari al 4,6% del totale; in aumento rispetto alla media del triennio precedente, pari al 3,3 %, ma ancora al di sotto del valore nazionale, che invece è del 8,5%.

Le assunzioni di personale in possesso di diploma di scuola media superiore programmate per il 2006 dovrebbero attestarsi a 2.600 unità; in termini di incidenza relativa sul totale delle entrate,risultano pari al 31,4%, in aumento rispetto alla media del triennio precedente, pari al 29,3 %,. Sarà ricercato soprattutto personale in possesso di diplomi di tipo amministrativo-commerciale, meccanico e turistico alberghiero.

Qualifica professionale
La quota di assunzioni programmate per le quali si richiede il possesso di un attestato di qualifica professionale sarà del 16,5%. Gli indirizzi più richiesti saranno il turistico-alberghiero, amministrativo-commerciale, edile e il termo-idraulico.
La richiesta di figure che abbiano frequentato soltanto la scuola dell’obbligo si attesta a circa3.970 unità, pari al 47,4% delle assunzioni complessivamente programmate per il 2006. Sono essenzialmente le aziende industriali e edili a trainare tale richiesta.

I Contratti
Il contratto a tempo indeterminato concentrerà il 39,7% delle assunzioni previste per il 2006, quota che risulta inferiore al valore nazionale, pari al 46,3%, e al di sotto della media provinciale dell’ultimo triennio (42,4%).

Il contratto a tempo determinato nel corso del 2006 sarà utilizzato nel 44,4% di casi, registrando valori superiore alla media nazionale (41,1%) e in aumento di oltre tre punti percentuali rispetto alla media provinciale del triennio precedente.

I contratti di apprendistato, pari al 13,8%, risultano in riduzione rispetto allo scorso anno (16,7%) ma rimangono superiori alla media nazionale (9,6%).

La quota di part-time, pari al 14,3% delle assunzioni totali previste nel 2006, risulta in linea al dato nazionale (14,1%) e superiore al valore medio provinciale del triennio precedente (11,1%).

 

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