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04-11-2016

Terremoto, appello a Putin: "Interrompere le sanzioni russe verso le imprese marchigiane e delle altre zone terremotate"

 

 In una lettera inviata al Presidente Russo Vladimir Putin, il Presidente della Camera di Commercio di Pesaro – Urbino Alberto Drudi chiede la sospensione di ogni sanzione russa verso i sistemi economici delle Marche e delle altre aree, pesantemente colpite dai terremoti del 24 agosto e del 30 ottobre.
 

Partecipazione e pieno sostegno all’iniziativa assicurati da Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio di Perugia, che ha controfirmato la “lettera – appello”,  consegnata ieri all’Ambasciata Russa di Roma nelle mani del Primo Consigliere dell’Ambasciatore Sergey Razov.

 

Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio di Perugia:”Per le imprese la situazione in tutta l’Umbria è difficile, nelle aree più colpite dal sisma è drammatica.  Abbiamo appoggiato l’iniziativa del Presidente Alberto Drudi, perché è certo che a causa delle sanzioni seguite alla crisi Russia – Ucraina le nostre imprese hanno subìto un colpo molto pesante. Soprattutto, quelle dei settori del Turismo e dell’Agroalimentare, decisivi per l’economia dei comprensori interessati dal sisma. Voglio ricordare che, dall’inizio delle sanzioni al I semestre di quest’anno l’export delle imprese della provincia di Perugia verso la Russia è sceso del 32%, da 39,2 milioni a 26,7 milioni.  In calo anche l’import della provincia di Perugia dalla Russia, pur di tutt’altre dimensioni, ma passato da 3,4 milioni del 2014 a 2,1 milioni del I semestre 2016”.

Il terremoto oggi ha moltiplicato le difficoltà e un intervento di Putin potrebbe portare qualche beneficio alle nostre imprese”.

 
 
 

«Chiedo di considerare la sospensione delle attuali sanzioni della Russia verso la regione Marche – e di conseguenza verso tutte le aree terremotate,  comprese quelle delle Regioni Umbria e Lazio -, in particolare nel settore agroalimentare e nel sistema moda e arredo».

 

È la richiesta avanzata ufficialmente dal presidente della Camera di commercio di Pesaro e Urbino Alberto Drudi in una  lettera inviata al presidente russo Vladimir Putin,  nella quale si ricorda il «tragico terremoto che ha colpito Marche, Umbria e Lazio, che sta mettendo in ginocchio tantissime attività produttive». 

 

Partecipazione e pieno sostegno all’iniziativa sono stati assicurati  da Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio di Perugia, che ha controfirmato la “lettera – appello”  consegnata ieri all’Ambasciata Russa di Roma nelle mani del Primo Consigliere dell’Ambasciatore Sergey Razov.

 

La risposta ufficiale è già arrivata. Dmitry Gurin, consigliere dell’Ambasciata Russa a Roma e responsabile per i rapporti con la stampa, ha dichiarato: “Prendiamo molto seriamente questa richiesta  perché la riteniamo una proposta seria. La inoltreremo al presidente Putin e ci sarà sicuramente a breve una risposta ufficiale da parte di Mosca». Non solo. L’agenzia di stampa russa Ria Novosti, una delle più importanti del Paese, ha subito rilanciato la lettera-appello dei Presidenti Drudi e Mencaroni,  accompagnandola con una intervista al presidente camerale di Pesaro – Urbino. 

 

Si legge nella  missiva inviata al Presidente Putin: “Le nostre aziende sono pronte a ripartire e guardano con fiducia alla riapertura del mercato russo,  importante sbocco per le produzioni di Marche e Umbria”.

 

Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio di Perugia:”Per le imprese la situazione in tutta l’Umbria è difficile, nelle aree più colpite dal sisma è drammatica.  Abbiamo appoggiato l’iniziativa del Presidente Alberto Drudi, perché è certo che a causa delle sanzioni seguite alla crisi Russia – Ucraina le nostre imprese hanno subìto un colpo molto pesante. Soprattutto, quelle dei settori del Turismo e dell’Agroalimentare,  decisivi per l’economia dei comprensori interessati dal sisma.  Voglio ricordare che, dall’inizio delle sanzioni al I semestre di quest’anno l’export delle imprese della provincia di Perugia verso la Russia è sceso del 32%, da 39,2 milioni a 26,7 milioni.  In calo anche l’import della provincia di Perugia dalla Russia, pur di tutt’altre dimensioni, ma passato da 3,4 milioni del 2014 a 2,1 milioni del I semestre 2016.  Il terremoto oggi ha moltiplicato le difficoltà e un intervento di Putin potrebbe portare qualche beneficio alle nostre imprese”. 

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