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13-12-2005

Il Consiglio Camerale della Camera di Commercio di Perugia riduce del 10% i compensi e le indennità di tutti gli amministratori dell?ente camerale

 

Il Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Perugia nell’ultima riunione del 2005, ha adottato, su proposta del presidente Alviero Moretti e della Giunta camerale, un provvedimento che riduce del 10% tutti i compensi, gli emolumenti, i gettoni di presenza, le indennità spettanti ai componenti gli organi istituzionali della Camera di Commercio. Nessuno escluso: la Presidenza, i componenti della e del Consiglio Camerale, i membri delle Commissioni e degli Organi di controllo, i responsabili delle Aziende speciali. Il provvedimento decorrerà dal 1 gennaio 2006.
“Abbiamo voluto dare un segnale politico forte – ha detto il presidente della Camera di Commercio Alviero Moretti - una testimonianza tangibile della nostra vicinanza ad un sistema economico provinciale ancora impegnato a fronteggiare una crisi tra le più serie e durature. La Camera di Commercio è una istituzione che, attraverso le associazioni imprenditoriali, è diretta espressione del mondo delle imprese - di cui è la “casa comune” -: per questo ci è sembrato importante, e vorrei dire doveroso, aggiungere un qualcosa in più al nostro impegno giornaliero a favore del sistema economico provinciale”.
La decisione di tagliare del 10% tutti i compensi degli amministratori della Camera di Commercio di Perugia è stata adottata all’unanimità dal consiglio camerale che ha così aperto una strada che ora potrebbe essere seguita anche dalle altre camere di commercio italiane.
“Ma vorrei anche sottolineare un altro aspetto, meno simbolico, ma forse ancor più significativo” ha detto ancora il presidente Moretti. “Il contenimento delle spese non è una opportunità da mettere in atto soltanto in particolari occasioni; è, al contrario, un atteggiamento virtuoso ispirato, non a tecnicismi contabili, ma ad una forma mentis che deve distinguere l’amministratore pubblico, responsabile nei propri confronti e soprattutto verso gli altri, verso la collettività – nel nostro caso le imprese - per cui è chiamato a lavorare. Senza considerare poi che ogni risorsa risparmiata, anche la più piccola, può essere utilizzata per raggiungere il primario obiettivo del sostegno allo sviluppo economico del territorio di nostra competenza”.
 

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