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02-12-2005

Basilea2: passaggio fondamentale per il rilancio della competitività sul territorio

 

Basilea2 è un passaggio fondamentale per il rafforzamento del rapporto tra banche e imprese: più vantaggi per i settori produttivi e una migliore erogazione del credito significano una spinta positiva al rilancio della competitività del Paese”. È quanto emerso, oggi a Perugia, dal convegno su “Basilea2 e rafforzamento delle garanzie: effetti per le banche, le Camere di commercio e i Consorzi fidi”: ne hanno parlato, tra gli altri, Vincenzo Riommi, Assessore regionale alla programmazione ed organizzazione delle risorse finanziarie, Marcello Nasini, Presidente della Commissione regionale Abi Umbria, e Alviero Moretti, Presidente Camera di Commercio Industria, Artigianato, Agricoltura di Perugia, in una giornata di lavoro e confronto patrocinata dalla Regione Umbria. I nuovi accordi di Basilea2, quale occasione per un maggiore sviluppo dell’economia regionale, al centro del dibattito in cui si è evidenziata l’opportunità di una collaborazione ancora più stretta tra il settore del credito e il mondo delle Camere di commercio.

 

“È necessario un costante dialogo istituzionale con tutte le realtà economiche e sociali – ha dichiarato l’Assessore regionale, Vincenzo Riommi – per attuare concrete politiche di sostegno al tessuto produttivo regionale, con l’obiettivo di un solido recupero di competitività. Basilea2 può rappresentare un momento essenziale per riposizionare la nostra struttura d’impresa e rispondere con più efficacia alle sfide della concorrenza internazionale. Tuttavia, bisogna evitare il rischio di una penalizzazione nell’accesso al credito da parte delle Pmi che scontano un basso livello di capitalizzazione. In quest’ottica giocano un ruolo importante anche i Confidi che devono superare una composizione fortemente frammentata e strutturasi in veri e propri organismi di garanzia”.

Il Presidente della Commissione regionale Abi Umbria, Marcello Nasini, confermando la piena disponibilità del sistema bancario regionale ad un costante confronto con tutti gli altri protagonisti economici che operano sul territorio, ha auspicato “l’ulteriore rafforzamento delle strategie comuni tra imprese bancarie ed industriali per innescare una nuova fase di crescita. Con le nuove regole di Basilea2 – ha proseguito Nasini – si aprono scenari importanti soprattutto per le Pmi che possono aumentare il livello di efficienza e produttività. Il rilancio della competitività sul territorio – ha aggiunto Nasini – deve essere l’obiettivo di tutti, in questo senso un contributo significativo può arrivare anche dai Confidi che rappresentano uno strumento importante e dinamico per favorire l’accesso al credito delle imprese”.

“Il credito rappresenta una delle questioni fondamentali per ogni impresa – ha concluso il Presidente della Camera di Commercio, Alviero Moretti – soprattutto per quelle piccole che sono uno dei pilastri economici del nostro territorio. Con le nuove norme di Basilea2 si pone l’esigenza di rimettere mano al variegato sistema di sostegno al credito e allo strumento dei Confidi cui fanno ricorso quasi tutte le imprese. Nessun allarme, comunque, per il sistema delle Pmi che, secondo i dati di una specifica indagine condotta da Unioncamere, mostrano nella stragrande maggioranza un sufficiente grado di solidità strutturale e una buona capacità di affrontare gli effetti dei nuovi accordi internazionali. Risultati altrettanto positivi sono emersi per la provincia di Perugia”.

Al convegno, coordinato da Loris Nadotti, Straordinario di Economia degli intermediari finanziari dell’Università di Perugia, hanno partecipato Mario Comana, Ordinario di Tecnica bancaria dell’Università “Luiss – Guido Carli”, Giuseppe Tripoli, Segretario Generale Unioncamere, Giacomo Porrazzini, Presidente Gepafin s.p.a, e Pier Antonio Ciampicali, Presidente Interconfidi Nord-Est.

Che cos’è Basilea2 e chi riguarda?
È il nuovo accordo sui requisiti patrimoniali delle banche, stabilito dal Comitato di Basilea che riunisce i rappresentanti delle banche centrali dei maggiori paesi europei. L’accordo fissa le nuove metodologie che le banche devono adottare per calcolare i propri requisiti patrimoniali minimi, in relazione ai rischi inerenti la loro attività, e riguarda anche le imprese perché ogni volta che una banca effettua un finanziamento deve accantonare una somma per far fronte al rischio di credito, cioè alla possibilità che il prestito non venga rimborsato.

A cosa serve e come cambiano i rapporti banche-imprese?
Basilea2 garantirà maggiore solidità ed efficienza al sistema bancario con una migliore valutazione del rischio di ogni singolo prestito. Innesta perciò un circolo virtuoso nei rapporti tra banche e imprese: da un lato le banche saranno incentivate a classificare e valutare le imprese in modo più rigoroso, dall’altro le imprese saranno spinte ad una maggiore trasparenza e migliore organizzazione perché quelle più meritevoli otterranno credito a condizioni migliori. Il rapporto banche-imprese dunque è destinato a migliorare con un dialogo più intenso, basato su maggiori informazioni e sul confronto basato sui progetti e sul futuro dell’impresa stessa.

Le Pmi saranno penalizzate dai nuovi criteri?
Le Pmi non saranno penalizzate con Basilea2. Tutte le ricerche, comprese le più recenti effettuate dalla Commissione Europea, confermano che con Basilea2 le banche dovranno effettuare accantonamenti di capitale in media inferiori rispetto a quelli attuali per i finanziamenti alle Pmi. Questo vuol dire, oltre alla possibilità di concedere anche più finanziamenti rispetto ad oggi, soprattutto condizioni più vantaggiose per le imprese con le carte in regola.

La guida Abi per le Pmi
Come cambia la vita delle piccole e medie imprese con Basilea2? Cosa dovranno fare per chiedere un finanziamento e quali requisiti dovranno avere? E le banche, quali criteri utilizzeranno per valutarne l’affidabilità e assegnare loro un rating? Tutte le risposte su Basilea2 in una guida Abi per le piccole e medie imprese che, attraverso i trentamila sportelli bancari italiani, sta per essere distribuita a migliaia di piccoli imprenditori. Prosegue così la campagna informativa delle banche, anche in concomitanza con l’approvazione del Parlamento Ue della direttiva che aggiorna i requisiti di capitale sulla base di B

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