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15-03-2017

La domanda di lavoro delle imprese perugine nel I trimestre 2017

 

Sistema informativo Excelsior Unioncamere – Camere di Commercio – Ministero del Lavoro – Unione Europea
 
La DOMANDA di LAVORO delle IMPRESE PERUGINE nel I TRIMESTRE 2017
 

Per il I Trimestre 2017, Excelsior conferma le positive intonazioni del mercato del lavoro in provincia di Perugia registrate ad inizio anno.

Domanda di lavoro in decisa ripresa: nel I Trimestre 2017 il miglior risultato dal 2014.  

Al compimento dei primi 90 giorni dell’anno, le imprese operanti in provincia di Perugia avranno offerto 6.100 opportunità di lavoro di tutte le tipologie.

2.300 posti di lavoro, pari al 37% di tutte le opportunità offerte, destinati ad  assunzioni di dipendenti, oltre 1.500 (il 25% del totale) per contratti di somministrazione/interinali e oltre 2.300 (il 38% del totale) per contratti di collaborazione a progetto e altre modalità di lavoro non dipendente.

I dati Excelsior per il I Trimestre 2017 sono stati presentati dal Presidente della Camera di Commercio di Perugia, Giorgio Mencaroni. “Disoccupazione, nostro principale problema, ma il 2017 si apre con un segnale forte che sale dal nostro sistema delle imprese, che pur vivendo difficoltà tutt’altro che dissolte, ha ripreso ad investire in risorse umane, immettendo sul mercato del lavoro 6.100 opportunità di occupazione.

“E va sottolineato che si tratta di occupazione di qualità, visto che 2.270 posti -  il 37% del totale delle opportunità di lavoro offerte -  sono assunzioni stabili di dipendenti. Un risultato questo che fa del I trimestre del 2017, il migliore da 4 anni a questa parte.  Il segnale è chiaro:  se una impresa torna a produrre occupazione e assume è evidente che sente di poter puntare sulla ripresa.  Ce lo confermano i dati regionali umbri  sul tasso di disoccupazione, sceso al 9,8% e  il  tasso di occupazione salito invece al 63% (+ 2,7% rispetto al 2015), ben oltre la media nazionale”.

 

Delle 2.270  assunzioni di dipendenti previste in provincia di Perugia entro il I Trimestre 2017,  il 93%,  corrispondente a oltre 2.100 posti di lavoro, sono assunzioni non stagionali; il restante 7%, pari a 160 posti di lavoro, sono assunzioni stagionali.

Il 67% delle assunzioni di dipendenti va ascritto al Settore dei Servizi,  il 33%  al Settore Industria.

Sono le imprese con meno di 50 dipendenti quelle che assumono di più – i 2/3 del totale – mentre il restante 1/3 viene assorbito dalle imprese con più di 50 dipendenti.

Sarà a Tempo Indeterminato il 32,9% delle 2.270 assunzioni alle dipendenze. La percentuale provinciale Perugia è migliore del dato regionale  (31,8%) e della media nazionale (32,5%), mentre è indietro di mezzo punto rispetto al Centro Italia.

Le assunzioni stabili, ossia effettuate mediante un contratto a Tempo Indeterminato o di Apprendistato, rappresenteranno il 49% del totale delle assunzioni di dipendenti in provincia di Perugia.

 A Perugia nel I trimestre 2017 il contratto a Tempo Determinato, verrà impiegato per il 43,5% dei casi,  pari a quasi 1.000 assunzioni.

 

Il 33,8% delle assunzioni in provincia di Perugia verrà riservata a giovani con meno di 30 anni.

 

In provincia di Perugia per oltre la metà delle assunzioni,  le imprese non esprimono preferenze di genere tra uomini e donne.

Sono infatti il 51% le assunzioni per le quali il genere degli assunti non costituisce un requisito importante.

Tuttavia, gli uomini sono ritenuti più adatti ad essere assunti per il 30,7% dei posti di lavoro offerti, mentre le donne vengono preferite nel 18,5% delle assunzioni.

 

Le imprese perugine hanno programmato di assumere 450 figure qualificate – high skill – pari ad una quota del 19,6% delle assunzioni totali.   Si assumono meno high skill che nel Centro Italia e in Italia.

 

Le  cinque professioni più richieste nel I trimestre 2017, che rappresentano quasi il 60% del totale delle assunzioni, sono:

1.         personale generico, con 440 assunzioni complessive;

2.         commessi e altro personale di vendita nei negozi, con 240 assunzioni;

3.         operai metalmeccanici e elettromeccanici, con 230 dipendenti richiesti;

4.         cuochi, camerieri e professioni simili, con 220 assunzioni;

5.         personale di segreteria e servizi generali con 200 dipendenti ricercati.

 

Le professioni, per le quali le imprese sono maggiormente orientate ad assumere giovani:

1.         addetti alla gestione dei magazzini e spedizionieri, con quasi il 72% delle assunzioni destinata preferibilmente a giovani;

2.         ingegneri e specialisti in discipline scientifiche e della vita, con il 68% degli assunti di età non superiore a 29 anni;

3.         tecnici in campo informativo, ingegneristico e della produzione, con il 58% di assunzioni destinata a personale con meno di 30 anni;

4.         operai metalmeccanici e elettromeccanici cuochi, camerieri e professioni simili, con il 52% di giovani assunti;

5.         commessi e altro personale qualificato nelle attività commerciali, con il 43% delle assunzioni destinato preferibilmente ai giovani.

 

Le prime cinque professioni con la maggior propensione all’assunzione di personale femminile:

1.         operai specializzati nel tessile-abbigliamento, con il 71% di donne;

2.         ingegneri e specialisti in discipline scientifiche e della vita, con il 53% di assunzioni rivolte a personale femminile;

3.         specialisti e tecnici amministrativi, finanziari e bancari, con una percentuali di donne pari al 46%;

4.         addetti all’accoglienza, all’informazione e all’assistenza della clientela, con il 39% di assunzioni rivolte a personale femminile;

5.         personale di segreteria e servizi generali con il 35% delle assunzioni destinata alle donne.

 

Molte le professioni di difficile reperimento, a volte introvabili:

1.         ingegneri e specialisti in discipline scientifiche e della vita, con due assunzioni su tre difficili da trovare;

2.         operai metalmeccanici e elettromeccanici, con il 42% del personale difficilmente reperibili;

3.         operai nelle industrie chimiche, del legno, della carta e altre industrie, con il 37% delle assunzioni per le quali le imprese riscontreranno criticità;

4.         operai specializzati e conduttori impianti nel tessile-abbigliamento, con una percentuale del 34% di personale “introvabile”;

 

5.         specialisti e tecnici del marketing, vendite e distribuzione, a pari merito con tecnici informatici, ingegneristici e della produzione,  entrambi con il 32% delle assunzioni difficilmente reperibili. 

 

Scarica il comunicato stampa integrale

 

 

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