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21-06-2017

Borsa Immobiliare dell'Umbria, ruolo e funzioni nel convegno del 21 giugno

 

 

Borsa Immobiliare dell'Umbria, da 26 anni punto di riferimento “super partes” per  tutti gli attori che operano sul mercato immobiliare umbro.

 

Istituita dalla Camera di Commercio di Perugia, in accordo con la Camera di Commercio di Terni, la Borsa Immobiliare dell’Umbria risponde alla funzione istituzionale assegnata agli enti camerali di regolazione e di tutela della trasparenza dei mercati attraverso la diffusione di informazionicerte, affidabili e trasparenti.

 

Strumento principale dell’attività della Borsa Immobiliare dell’Umbria è il Listino Trimestrale dei prezzi degli Immobili, rilevazione sistematica dei prezzi degli immobili riscontrati sulla base delle negoziazioni esperite dagli operatori di mercato accreditati e da altri agenti immobiliari.

 

Focus sull’attività della Borsa Immobiliare, le sue funzioni, i programmi e obiettivi, stamani alla Camera di Commercio di Perugia con gli interventi  di Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio Perugia, Mario Pera, Segretario Generale Camera di Commercio di Perugia, Giovanni Belati, Presidente Comitato per il Listino della Borsa Immobiliare dell’Umbria,  Marcello Bambagioni, Vice-Presidente Comitato Vigilanza Borsa Immobiliare dell’Umbria, Alessandro Bonucci, Direttore Commerciale Auxilia Finance S.p.A e Caterina Gaggini, Agenzia delle Entrate.

 
 

Quale lo stato del mercato immobiliare dell’Umbria letto attraverso l’osservatorio della Borsa  Immobiliare?

Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio dell’Umbria:

 

“Nei primi mesi del 2017,  il mercato delle abitazioni nelle province di Perugia e Terni è tornato su un sentiero di crescita, almeno sul fronte della domanda nel comparto residenziale.   Al contrario, i prezzi risultano ancora in lieve discesa. E questo non è un dato confortante:  anche nel settore Immobiliare, non ci può essere vera e solida ripresa in presenza di una continua flessione dei prezzi”.  

 

La Borsa Immobiliare dell’Umbria, istituita nel 1991 dalla Camera di Commercio di Perugia, in  collaborazione con la Camera di Commercio di Terni,  ha tenuto a Perugia il convegno “Ruolo e funzioni della Borsa Immobiliare dell’Umbria - programmi, obiettivi e attività” che ha visto la partecipazione  di Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio Perugia, Mario Pera, Segretario Generale Camera di Commercio di Perugia, Giovanni Belati, Presidente Comitato per il Listino della Borsa Immobiliare dell’Umbria,  Marcello Bambagioni, Vice-Presidente Comitato Vigilanza Borsa Immobiliare dell’Umbria, Alessandro Bonucci, Direttore Commerciale Auxilia Finance S.p.A e Caterina Gaggini dell’ Agenzia delle Entrate.

Finalità del convegno, l’illustrazione della struttura, delle peculiarità e funzioni,  nonché dei servizi forniti dalla Borsa Immobiliare dell’Umbria.

Dalla sua istituzione nel 1991, la Borsa ha saputo qualificarsi come istituto “super partes” punto di riferimento per tutti gli attori del settore immobiliare  “comparto centrale e trainante per l’economia ed il tessuto sociale della nostra regione e che con il suo indotto di aziende, professionisti, giro d’affari, servizi e forniture ad esso correlate, contribuisce in maniera determinante ai cicli economici”  ha ricordato il Presidente della Camera di Commercio di Perugia Giorgio Mencaroni.

Il convegno si è rivolto in particolare a tutti gli Agenti Immobiliari  dell’Umbria,  cui sono stati forniti dati sull’attività della Borsa Immobiliare ed illustrato  tutte le opportunità ed i vantaggi collegati all'accreditamento presso di essa.

Giovanni Belati, Presidente Comitato per il Listino della Borsa Immobiliare dell’Umbria: “Stiamo lavorando a un progetto che ha come obiettivo l’ottimizzazione  della raccolta dati e la migliore copertura del territorio regionale. Per questo abbiamo bisogno della collaborazione di tutti gli Agenti Immobiliari, siano essi accreditati presso la Borsa dell’Umbria o non.  Più Agenti entrano in Borsa Immobiliare migliore potrà essere il lavoro di ricognizione dei prezzi di mercato, che danno origine al Listino della Borsa Immobiliare”. “L’accreditamento presso la Borsa Immobiliare dell’Umbria – ha sostenuto Giovanni Belati -  sarebbe inoltre un primo passo per coloro che intendano successivamente iscriversi al servizio stime, già attivo  presso la Borsa. Anche questo  servizio negli ultimi anni ha attirato l’attenzione di diversi soggetti, pubblici e privati,  che  hanno avuto ed hanno necessità di avere valutazioni del proprio patrimonio immobiliare  o del singolo immobile”.

“Effettuare una corretta stima immobiliare è fondante e dirimente per qualsiasi attività che la proprietà dell’immobile  vorrà realizzare sul mercato di riferimento, compravendita, locazione, accesso ad un finanziamento, patrimonializzazione dello stesso nell’ambito societario” ha affermato Marcello Bambagioni, Vice-Presidente Comitato Vigilanza Borsa Immobiliare dell’Umbria. Che ha voluto sottolineare come la Borsa Immobiliare dell’Umbria “in questo campo è in grado di garantire la massima trasparenza e dunque realizzare corrette ed affidabili stime degli immobili”.

 

Il Segretario Generale della Camera di Commercio di Perugia Mario Pera ha tracciato il profilo istituzionale della Borsa Immobiliare dell’Umbria “istituto disciplinato da uno specifico  regolamento che prevede quali organi il Comitato per il Listino e il Comitato di Vigilanza e la Commissione di Ammissione”. “La Borsa Immobiliare dell’Umbria – ha ricordato il Segretario Pera – ha inoltre istituito il servizio “Borsa Immobiliare Italiana”  messo a disposizione di tutti gli Agenti Immobiliari accreditati presso le varie Borse immobiliari locali da Tecnoborsa. Un servizio che consiste in una piattaforma informatica accessibile dalla rete internet all’indirizzo www.bii.it che permette la costituzione di una rete nazionale tra tutte le Borse immobiliari locali e la conseguente diffusione e promozione su tutto il territorio nazionale”.

 

Gli interventi dei relatori hanno permesso di aprire un focus sullo stato del mercato immobiliare della nostra regione. Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio di Perugia: “Nei primi mesi del 2017,  il mercato delle abitazioni nelle province di Perugia e Terni è tornato su un sentiero di crescita, almeno sul fronte della domanda nel comparto residenziale.  Al contrario, i prezzi risultano ancora in lieve discesa. E questo non è un dato confortante:  anche nel settore Immobiliare, non ci può essere vera e solida ripresa in presenza di una continua flessione dei prezzi”. “C’è anche da dire purtroppo, e questo non possiamo nascondercelo – ha sottolineato Mencaroni - il mercato immobiliare risulta drogato da un eccesso di offerta di immobili di bassa qualità, che inevitabilmente erode prezzi già in flessione da anni. Senza dire,  delle particolari condizioni di imprese e famiglie che molto spesso  hanno urgenza di dismettere il proprio patrimonio immobiliare”.

“Per quanto riguarda il comparto residenziale, nonostante i prezzi degli immobili siano ancora in lieve discesa - ha precisato il Presidente Mencaroni -  positiva risulta la domanda ed il nuovo manifestato interesse all’acquisto,  soprattutto della prima casa da parte degli utenti, dovrebbe preannunciare il consolidamento della ripresa delle compravendite,  perlomeno nel settore delle abitazioni”. “Alla ripresa del mercato immobiliare – ha sottolineato Mencaroni -  sta contribuendo la  maggiore predisposizione ad erogare mutui ipotecari da parte degli Istituti di Credito,  con linee di prodotto che consentono un finanziamento dell’acquisto del 100% - tipologie di mutuo scomparse negli anni scorsi - e con durate molto lunghe ed in alcuni casi accessibili anche a lavoratori con contratti a termine”.

Secondo le indicazioni fornite dalla Borsa Immobiliare dell’Umbria,  a rivolgersi al mercato sono soprattutto le giovani coppie alla ricerca della prima casa e le famiglie che intendono permutare l’abitazione di proprietà con un’immobile di standard qualitativo più elevato e soprattutto avente caratteristiche antisismiche. La ricerca si concentra principalmente su appartamenti di nuova e recente costruzione, inseriti in aree in vicinanza dei servizi di trasporto pubblico, degli esercizi commerciali e degli uffici pubblici.

La domanda privilegia altresì unità immobiliari a basso impatto energetico e di piccole o medie dimensioni. Nell’ambito del comparto residenziale la domanda privilegia nei centri storici soprattutto gli immobili di pregio e le piccole unità immobiliari da destinare a reddito; per quanto riguarda quest’ultimo aspetto l’aumento degli studenti nelle facoltà universitarie umbre dovrebbe incentivare il trend positivo del periodo.  Il rimanente comparto residenziale evidenzia una domanda selettiva, ovvero rivolta ad un prodotto con caratteristiche intrinseche o potenziali in grado di assicurare un elevato livello di qualità abitativa e/o reddituale.

I comparti, commerciale artigianale e terziario evidenziano ognuno di essi una discreta vivacità con richieste selettive mirate a standard qualitativi e posizioni commerciali importanti e alla ricerca di siti asserviti da comode viabilità e mezzi pubblici e servizi in genere, comparti comunque che per numero di transazioni sono ancora distanti dai volumi ante crisi.

Il mercato mostra inoltre un discreto interesse per i terreni di natura agricola, ma scarsa per quelli a destinazione industriale, soprattutto per le medie e grandi volumetrie.

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