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31-01-2018

Excelsior 2018, i programmi occupazionali delle imprese nel trimestre gennaio - marzo 2018

 

Excelsior 2018 - i programmi occupazionali delle imprese operanti in provincia di Perugia nel trimestre gennaio  -  marzo 2018

  

La Camera di Commercio di Perugia ha diffuso i dati occupazionali del Sistema Excelsior per il periodo gennaio - marzo 2018

  

Il sistema delle imprese della provincia di Perugia ha previsto di assumere nel trimestre gennaio - marzo 2018 10.810 unità lavorative, di cui 4.820 nel solo mese di gennaio.

 

Le 4.820 entrate previste per gennaio ’18 si dividono  tra Lavoratori non alle dipendenze (51%) e Lavoratori alle dipendenze (49%).

 

Nel primo trimestre del 2018  le imprese perugine offriranno 10.810 posti di lavoro, il dato più alto degli ultimi sei mesi.

L’andamento segue una tendenza positiva,  seppur altalenante.

Tra punto  minimo a quota 7.920 nel trimestre ottobre – dicembre ’17 e massimo a 10.810 previsto proprio nell’ultimo trimestre, il primo del 2018.

 

Nel 21% dei casi le entrate previste per gennaio ’18 saranno stabili, ossia con contratti a tempo indeterminato o di apprendistato. Per il 79% previsti contratti a termine,  tempo determinato o altri contratti con durata predefinita.  Rispetto al mese precedente (dic. ’17), le entrate stabili sono in calo dal 29 al 21% (-8%).

 

In arrivo a gennaio 1.687 posti per  giovani con meno di 30 anni (il 35% del totale mese) e 578 per personale laureato (12% totale).

 

Più di una impresa su quattro (26%, in crescita di 3 punti) prevede difficoltà a  reperire i profili professionali desiderati.

  

Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio di Perugia: “Il primo trimestre dell’anno appare ben impostato sul fronte delle previsioni occupazionali espresse dalle imprese della provincia di Perugia. Nel mese di gennaio ’18 l’offerta di lavoro tocca le 4.820 unità, nel trimestre gennaio-marzo raggiungiamo quota 10.810, la più alta degli ultimi 6 mesi. Crescita in atto, ma ancora bassa la qualità del lavoro. I nuovi posti di lavoro stabili sono uno su cinque e rispetto al dicembre scorso scendono dal 29 al 21%. E si allarga ancora il mismatching tra domanda e offerta di lavoro: più di una impresa su quattro non riesce a trovare i profili professionali di cui avrebbe necessità”.   

 

La Camera di commercio di Perugia ha presentato i dati relativi al trimestre gennaio – marzo 2018 ai bisogni occupazionali delle imprese della provincia di Perugia,  elaborati da Excelsior.

 

Nei primi 90 giorni dell’anno le imprese operanti in provincia di Perugia prevedono di attivare 10.810 contratti di lavoro, 4.820  nel solo mese di gennaio.

Il dato registrato nel primo trimestre ’18 è il  più alto degli ultimi sei mesi e indica una tendenza positiva,  seppur altalenante, con gli estremi tra quota 7.920 del trimestre ottobre – dicembre ’17 e 10.810 previsto proprio nel primo trimestre 2018.  

 

Le 4.820 entrate previste a gennaio ’18 si dividono  tra Lavoratori non alle dipendenze (51%) e Lavoratori alle dipendenze (49%).

 

In arrivo a gennaio 1.687 posti per  giovani con meno di 30 anni (il 35% del totale mese) e 578 per personale laureato (12% totale). Ai profili high skill – dirigenti, specialisti e tecnici – andrà il 20% delle nuove entrate.

  

Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio di Perugia:  “Il primo trimestre dell’anno appare ben impostato sul fronte delle previsioni occupazionali espresse dalle imprese della provincia di Perugia. Nel mese di gennaio ’18 l’offerta di lavoro tocca le 4.820 unità, nel trimestre gennaio-marzo raggiungiamo quota 10.810, la più alta degli ultimi 6 mesi. Crescita in atto, ma ancora bassa la qualità del lavoro. Solo un posto di lavoro su cinque è stabile e rispetto a dicembre scorso scendiamo di 8 punti, da quota 29% a 21”.  

 

Le imprese più dinamiche si confermano le PMI (da 1 a 49 dipendenti), capaci di offrire il 76% di tutte le entrate previste nella provincia di Perugia (+ 8% sul mese scorso).

Il Settore dei Servizi è quello che ricerca più personale: il 56% del totale.
 

Si allarga ancora il mismatching tra domanda e offerta di lavoro: più di una impresa su quattro – il 26% - non riesce a trovare i profili professionali di cui avrebbe necessità.

“Come dire – commenta il Presidente Mencaroni – che anche quando il posto di lavoro c’è, mancano i profili professionali adatti a ricoprirlo”.

 

Le Professioni più difficili da reperire nel mese di gennaio 2018 sono gli Specialisti in Scienze Informatiche, Fisiche e Chimiche, gli Operai Specializzati e Conduttori di impianti nelle Imprese Tessili, Abbigliamento, Calzature e gli Operai  nelle Attività Metalmeccaniche ed Elettromeccaniche.  

 

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