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27-07-2018

Excelsior, i programmi occupazionali delle imprese operanti in provincia di Perugia luglio - settembre 2018

 

La Camera di commercio di Perugia ha diffuso i dati sui programmi occupazionali delle imprese operanti in provincia di Perugia  rilevati dal  Sistema Excelsior per il trimestre luglio – settembre 2018.

 

9.360 le unità lavorative che le imprese hanno in previsione di assumere da luglio a settembre  di quest’anno.

 

Nel solo mese di luglio 2018  le necessità occupazionali  toccano quota 3.390 unità,  praticamente lo stesso livello di un anno fa (3.400).

 

Le assunzioni a tempo determinato, comunque a durata predefinita,   prevalgono largamente su quelle a tempo indeterminato e di apprendistato: 74% contro 26%.

 

Dei 3.390  contratti attivati  nel mese di luglio 1.119,  il  33%,  andrà a giovani con meno di 30 anni - dato stabile rispetto  a un anno fa -  il 14% a profili high skill (Dirigenti, Specialisti e Tecnici) e il 9% a laureati (dati in sostanziale stabilità).

 

Il dato che invece è in netto peggioramento è quello relativo alle difficoltà che le aziende incontrano nel trovare i profili professionali di cui necessitano. A luglio di quest’anno il  mismatching tra domanda e offerta di lavoro sale a 34 imprese su 100: 10 punti in più rispetto a un anno fa e 7 punti in più rispetto addirittura al precedente mese di giugno 2018. Il dato della provincia di Perugia supera di 10 punti la media nazionale: 34% contro 24%.

 

I lavoratori più difficili da reperire sono gli Operai specializzati nelle industrie del legno e della carta (difficoltà per 68 imprese su 100), gli Operai specializzati e conduttori di impianti nelle industrie tessili, abbigliamento e calzature (difficoltà per il 62,5% delle imprese) e i Conduttori di macchinari mobili (difficoltà per 58,5%).

 

Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio di Perugia: “I dati Excelsior riferiti al mese di luglio 2018  parlano di un riallineamento del numero di posti offerti: a giugno 2018 in aumento del 14%, a luglio in calo dell’identica percentuale. Sostanziale stabilità rispetto a un anno fa.

Preoccupa il dato sul  mismatching tra domanda e offerta di lavoro: le imprese perugine incontrano difficoltà crescenti per reperire i profili professionali di cui hanno necessità. Come dire, il lavoro c’è ma mancano i lavoratori adatti. In un mese, da giugno a luglio, le imprese con queste difficoltà sono salite di 7 punti, dal 27 al 34%, e superiamo la media nazionale di ben 10 punti”.  

 

La Camera di Commercio di Perugia ha presentato i dati sui bisogni occupazionali delle imprese della provincia di Perugia, elaborati dal sistema Excelsior, relativi al trimestre luglio – settembre 2018. 

 

Nei novanta giorni estivi da luglio a settembre, il sistema delle imprese della provincia di Perugia prevede di attivare 9.360 nuovi contratti di lavoro.

 

Le entrate al lavoro previste nel solo mese di luglio sono 3.390, in riassestamento rispetto al precedente mese di giugno in cui erano stati offerti 3.950 posti.  

 

Il 26% dei contratti attivati a luglio ’18 sarà stabile, ossia a Tempo Indeterminato e di Apprendistato, a fronte del 74%  rappresentato da contratti a Tempo Determinato, comunque di durata predefinita. 

 

Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio di Perugia: “I dati Excelsior riferiti al mese di luglio 2018 parlano di un riallineamento del numero di posti offerti: a giugno 2018 in aumento del 14%, a luglio in calo dell’identica percentuale. Sostanziale stabilità rispetto a un anno fa. Preoccupa il dato sul mismatching tra domanda e offerta di lavoro: le imprese perugine incontrano difficoltà crescenti per reperire i profili professionali di cui hanno necessità. Come dire, il lavoro c’è ma mancano i lavoratori adatti. In un mese, da giugno a luglio, le imprese con queste difficoltà sono salite di 7 punti, dal 27 al 34%, e Perugia supera la media nazionale di ben 10 punti (34% contro 24%”.

 

I lavoratori più difficili da reperire sono gli Operai specializzati nelle industrie del legno e della carta (difficoltà per 68 imprese su 100), gli Operai specializzati e conduttori di impianti nelle industrie tessili, abbigliamento e calzature (difficoltà per il 62,5% delle imprese) e i Conduttori di macchinari mobili (difficoltà per 58,5%).

 

Le PMI con meno di 50 dipendenti si confermano le più dinamiche nella creazione di posti di lavoro: nasce qui il 76% del totale. Il lavoro si concentra soprattutto nei Settori dei Servizi capaci di offrire due posti di lavoro su tre (66%).

 

 

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