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27-10-2020

Dalla Camera di Commercio di Perugia l'indagine Movimprese sulla demografia delle Imprese in provincia di Perugia - Nati/Mortalità - III trimestre 2020

 

Nel trimestre “estivo” 2020, da luglio a settembre, la base imprenditoriale della provincia di Perugia si riduce a 72.199 unità, ma la flessione è contenuta a meno 0,1%.

 

In 90 giorni sono nate 645 nuove imprese e 481 hanno cessato l’attività.

Il saldo è positivo di 164 unità.
 

L’osservazione congiunturale, sul III trimestre dello scorso anno, ci dice che in provincia di Perugia sono nate 19 imprese in meno (da 664 a 645), ma molte meno ne sono cessate, 42 (da 523 a 481).

 

Ed è per effetto del consistente arretramento delle cessazioni, che il saldo positivo nel III trimestre di quest’anno è addirittura migliorato, fino a + 164 unità.

 
In provincia di Perugia, tasso di crescita complessivo dello 0,23%, inferiore rispetto sia al dato Umbria che segna + 0,27%, che alla media nazionale, +0,39%.
 
  

La Camera di Commercio di Perugia ha presentato i risultati dell’indagine Movimprese sulla natalità/mortalità delle imprese in provincia di Perugia per il III trimestre del 2020.

 

“Nel secondo trimestre vissuto in era Covid, i dati che fotografano la capacità di crescita e espansione delle imprese non potevano essere brillanti, ma tuttavia il sistema imprenditoriale ha dimostrato apprezzabile resilienza di fronte a un evento di straordinaria gravità. L’essere restati in territorio positivo, almeno come tasso di crescita, è dunque un risultato di grande significato”. Questo il commento a Movimprese – III trimestre 2020, del Segretario Generale della Camera di Commercio di Perugia, Mario Pera.

 

In questo trimestre interamente vissuto nell’emergenza pandemica, cominciano ad intravvedersi nel nostro sistema imprenditoriale segni di adattamento a una “Covid economy”, in cui si può parlare di  un tentativo di “ritorno verso una normalità”, almeno per quanto riferito all’apertura di nuove imprese (645 in questo trimestre contro le 664 di un anno fa, dato praticamente identico), mentre permane una forte, positiva, “dissonanza” delle chiusure, in netta contrazione. Un segnale del diffuso atteggiamento di molti operatori, che scelgono di restare sul mercato, in attesa, probabilmente, che si chiariscano le prospettive legate all’impiego delle risorse del Recovery Fund.

 

L’analisi per forma giuridica delle imprese fa emergere la conferma di una crescita sostenuta delle Società di Capitali che avanzano dello 0,83%, l’assestamento delle Ditte Individuali, che restano le più numerose del sistema provinciale (+0,15%) e il calo delle Società di Persone (- 0,32).

 

Ancora il Segretario Generale Mario Pera: “Su base regionale Umbria, per il trimestre da luglio a settembre 2020, aperture stabili a 877 unità, ma si conferma il forte calo delle chiusure, scese in un anno da 736 a 621 – 115 imprese uscite dal mercato”.

Voci collegateindagini congiunturali, movimprese, osservatorio dinamiche imprenditoriali

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