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07-06-2010

Osservatorio congiunturale 1° trimestre 2010

 

Nel primo trimestre del 2010 si rafforzano i segnali di ripresa del settore Manifatturiero della provincia di Perugia, già emersi a metà del 2009. Per il quarto trimestre consecutivo, infatti, Produzione, Fatturato e Ordinativi risultano in risalita e questa volta il miglioramento è più netto e deciso rispetto a quanto registrato nei precedenti trimestri.

 


“I comparti del Manifatturiero – ha commentato il Presidente della Camera di Commercio di Perugia Giorgio Mencaroni – si stanno riavvicinando ai valori di un anno fa e anche il dato congiunturale che fissa il confronto con il trimestre immediatamente precedente, avanza in maniera molto più decisa rispetto alla tendenza in atto dal II trimestre 2009. E’ vero che non siamo ancora ritornati in campo positivo, ma per il quarto trimestre consecutivo assistiamo a una risalita e ciò è indubbiamente un segnale di dinamismo e solidità. Da rimarcare che i risultati che abbiamo registrato a livello provinciale sono migliori di quelli del Centro e della media nazionale. Altro elemento significativo è rappresentato dalle previsioni degli imprenditori relative al II trimestre del 2010, che ipotizzano il ritorno al segno positivo”.
Risultati decisamente meno incoraggianti quelli dei diversi settori del Commercio che aprono il 2010 con una contrazione delle vendite del 2,2% rispetto a 12 mesi fa e dell’1% sull’ultimo trimestre del 2009. “Negli ultimi due trimestri – ha evidenziato il presidente Mencaroni – le vendite del Commercio nel suo complesso sembravano orientate verso una seppur modesta risalita; oggi questa tendenza si è arrestata e le vendite sono tornate a scendere, mettendo in evidenza la persistente impossibilità delle famiglie a riposizionarsi sui livelli di consumo ante crisi”.

 

 
Queste sono le indicazioni più significative che arrivano dall’Osservatorio congiunturale sul Manifatturiero e del Commercio, realizzato dalla Camera di Perugia, in collaborazione con l’Unioncamere Nazionale.
 

Osservatorio congiunturale sul settore del Manifatturiero


Nel I trimestre dell’anno la Produzione manifatturiera provinciale registra una riduzione tendenziale del 1,2%, in netto miglioramento rispetto alla flessione del 7,5% dello scorso trimestre. La diminuzione della produzione provinciale è meno marcata rispetto a quella delle regioni del Centro (-1,8%) e soprattutto di quella nazionale (-2,2%). Si riduce la flessione anche per il Fatturato delle Imprese Manifatturiere della provincia di Perugia, che registra una variazione tendenziale del -1,3% in attenuazione di quasi 5 punti percentuali rispetto al –6,4% del IV trimestre 2009. La riduzione del fatturato provinciale,in valore assoluto, è più contenuta di quella del Centro (- 1,9%), e soprattutto di quella nazionale (–2,4%).
Gli Ordinativi delle imprese manifatturiere della provincia nel I trimestre 2010 registrano una riduzione tendenziale dello 0,8% rispetto allo scorso anno, in forte alleggerimento rispetto allo scorso trimestre (-6,8%). La riduzione provinciale è in linea con quella nazionale e leggermente più accentuata di quella delle regioni del Centro (-0,6%).
Le imprese del Manifatturiero hanno avuto risultati diversi nel I trimestre del 2010 a seconda delle dimensioni. Quelle che appaiono meno dinamiche sono ancora le imprese più piccole, fino a 9 dipendenti, che a livello tendenziale (cioè rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno) segnano riduzioni più nette rispetto alle altre classi dimensionali, anche se risultano in netto miglioramento sugli ultimi tre mesi del 2009: -2,7% per la Produzione (a fronte del –8,7% del IV trimestre 2009), -2,4% per il Fatturato (rispetto al –7,7%) e –3,1% per gli Ordinativi (-7,8 a fine anno).
Le imprese da 10 a 49 dipendenti, evidenziano una riduzione tendenziale inferiore all’1% per la Produzione, di circa due punti percentuali per il Fatturato e di un punto e mezzo per gli Ordinativi.
Meglio si comportano le Imprese più grandi, quelle con oltre 49 dipendenti che vedono la Produzione flettere dell’1,1%, mentre è più contenuta la diminuzione del Fatturato (con –0,7%), e addirittura quasi nulla quella degli Ordinativi, –0,2%.
 

A livello settoriale le maggiori difficoltà, a livello tendenziale, sono segnalate dalle Industrie del legno e del mobile con –5,8% nella produzione, -4,2% nel fatturato e -5,8% negli ordinativi. Al contrario cresce dello 0,7% la Produzione sia nelle Industrie del Trattamento dei Minerali non metalliferi sia nel settore Chimico-Farmaceutico, e, per quest’ultimo, si accompagna ad una ripresa del Fatturato di oltre un punto e mezzo percentuale. Gli Ordinativi crescono del 2,4% per le Industrie Meccaniche e dei Mezzi di Trasporto, dell’1,7% per le Industrie Alimentari e di oltre un punto percentuale per le Industrie Elettriche ed Elettroniche
Ancora in deflazione i prezzi. I prezzi praticati nel mercato interno sono in flessione dello 0,6% rispetto allo stesso trimestre del 2009, in linea con la variazione del –0,7% dell’ultimo trimestre del 2009. Poco più accentuata la riduzione dei prezzi dei prodotti artigianali della provincia, che registrano un –0,7%, a fronte del –1,4% dello scorso trimestre.
In crescita le esportazioni: +1,8% la variazione dell’export manifatturiero della provincia nel I trimestre 2010 rispetto al I trimestre del 2009. Si mantiene negativo, invece, l’export delle imprese artigiane, ma in miglioramento rispetto ai precedenti trimestri, infatti registra un –0,5% a fronte del –16,8% registrato a fine anno. Aumenta anche la percentuale delle imprese esportatrici: nel IV trimestre 2009 era pari al 14,3%, mentre nel I trimestre 2010 cresce di quasi quattro punti percentuale e arriva al 18%. Stabile invece il peso dell’export sul fatturato. Nel I trimestre 2010 l’export rappresenta il 25,5%, in linea con la percentuale dell’ultimo trimestre del 2009.
L’accelerazione della ripresa registrata nel I trimestre 2010 sembra aver influenzato le previsioni relative al II trimestre 2010 formulate dagli imprenditori perugini del manifatturiero. Le aspettative, infatti, tornano ad essere caratterizzate dal segno positivo, e superiori a quelle medie nazionali. A livello provinciale la percentuale di imprese che prevedono un incremento della produzione è superiore a quelle che si attendono una diminuzione. Il saldo, pertanto, risulta positivo e si attesta a +35; superiore rispetto al +23 nazionale. Il saldo del fatturato è pari a +33, anch’esso al di sopra del +19 registrato a livello nazionale. Per gli ordinativi interni, il saldo si attesta a +32, migliore rispetto al +20 nazionale; le previsioni per gli ordinativi esteri risultano poco al di sopra del dato nazionale: il saldo perugino, infatti, è pari a +31, a fronte del +28 nazionale

 

Osservatorio congiunturale sul settore del Commercio

 

Inversione di tendenza per le vendite del settore del commercio della provincia di Perugia. Dopo due trimestri consecutivi in cui si era registrata una lieve ripresa delle vendite, nel I trimestre del 2010 le vendite delle imprese commerciali perugine registrano un –2,2% rispetto allo stesso trimestre del 2009, in peggioramento rispetto al –1% registrato a fine 2009. Il dato provinciale delle vendite è meno negativo rispetto alla media nazionale, ma peggiore di quello delle regioni del Centro, che registra una flessioni meno forte.

 

Questi i principali risultati registrati nel I trimestre 2010 dall’Osservatorio congiunturale, realizzato dalla Camera di Commercio di Perugia in collaborazione con l’Unioncamere Nazionale, su un campione di 120 aziende, rappresentativo delle imprese del commercio al dettaglio della provincia di Perugia.
 

La variazione tendenziale delle vendite delle imprese commerciali nella provincia nel I trimestre 2010 registra un -2,2% rispetto all’analogo periodo del 2009, accentuandosi rispetto allo scorso trimestre, in cui si era attestata a -1%. La variazione delle vendite provinciali è meno marcata rispetto alla flessione registrata a livello nazionale (-2,5%) ma più critica di quella delle regioni del Centro (-1,3%).

Il bilancio in rosso delle vendite provinciali è da ricondurre essenzialmente ai risultati negativi conseguiti dalle imprese del commercio al dettaglio di prodotti alimentari (-3,1%) e non alimentari (-2,7%), mentre la grande distribuzione riesce, per poco, a posizionarsi ancora sul segno positivo (+0,2%), registrando però un risultato inferiore a quello evidenziato lo scorso trimestre (+1,5%).

 

A livello nazionale il comparto alimentare mostra una flessione (–1,8%) più contenuta rispetto al dato provinciale; mentre il commercio al dettaglio di prodotti non alimentari evidenzia andamenti più critici, con variazioni del –3,3%. La lieve crescita della grande distribuzione provinciale risulta in controtendenza rispetto alla media nazionale, che invece fa registrare una riduzione di oltre mezzo punto percentuale
 

 

 

 

Sono positive le previsioni relative al II trimestre del 2010 formulate dalle imprese commerciali della provincia. La percentuale di imprese che prevedono un incremento delle vendite per il prossimo trimestre è superiore a quelle che si attendono una diminuzione: il saldo, pertanto, risulta positivo e pari a +36, in netto miglioramento rispetto al timido +3 del IV trimestre 2009. Il saldo sale a +58 per la grande distribuzione, mentre rimane, anche se di poco, con il segno negativo per il commercio al dettaglio di prodotti alimentari (-1).

 

Positivo pure il saldo risultante dalle attese di aumento e di diminuzione degli ordini rivolti ai fornitori relative al II trimestre 2010, pari a +19, valore che risulta raddoppiato rispetto all’ultimo trimestre 2009. Anche in questo caso per la grande distribuzione il saldo arriva a +58, mentre scende a +12 per il commercio al dettaglio di prodotti non alimentari e raggiunge valori negativi (–1) per quello dei prodotti alimentari.
I commercianti prevedono che entro un anno il mercato rimarrà stabile; infatti, le previsioni riferite a dodici mesi successivi segnalano in prevalenza vendite stazionarie. Il 60% delle imprese intervistate ritiene che il settore nei prossimi quattro trimestri rimarrà stabile, mentre il 36% prevede che il mercato registrerà uno sviluppo. Soltanto il 4% si aspetta una contrazione dell’attività. Previsioni più incoraggianti per la grande distribuzione con il 70% delle imprese che prevede un mercato in espansione.

 

Voci collegatecommercio, congiuntura, economia locale, manifatturiero

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