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29-07-2010

Indagine Excelsior: ancora in calo l'occupazione nella Provincia di Perugia

Per il secondo anno consecutivo, in calo l’occupazione in provincia di Perugia.
Alla fine del 2010 saranno 2.000 i posti di lavoro persi, conseguenza delle 9.000 fuoriuscite dal mercato del lavoro non compensate dalle 7.000 assunzioni operate.
Il saldo negativo dovrebbe attestarsi sul – 1,8%, in lieve miglioramento rispetto al – 2% del 2009.
Nell’Industria la situazione più critica con un saldo negativo del – 2,7%.
Negativi, ma con percentuali meno evidenti i Servizi (-0,9% nel complesso), all’interno dei quali peraltro settori come il Turismo scontano flessioni pari a – 2,6%.

 

Persistono le difficoltà nel mercato del lavoro. Anche il 2010 sarà caratterizzato da un diffuso ridimensionamento delle previsioni occupazionali espresse dagli imprenditori dell’industria e del terziario. E’ quanto emerge dai dati dell’indagine Excelsior (realizzata da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro) basati sulle interviste a 100.000 imprese per rilevarne i programmi di assunzione. La rilevazione, statisticamente significativa per tutti i settori economici e per tutte le province, è in grado di fornire un quadro previsionale puntuale e aggiornato sul fabbisogno occupazionale delle imprese e sulle principali caratteristiche delle figure professionali richieste (livello di istruzione, età, esperienza, difficoltà di reperimento, necessità di ulteriore formazione, ecc.). Nella provincia di Perugia vengono intervistate circa 1.500 imprese.

“Sapevamo che anche nel 2010 la crisi, seppur mitigata dai primi segnali di ripresa, avrebbe prodotto un nuovo ridimensionamento dei livelli occupazionali, ma francamente speravamo in un risultato meno negativo” Così il presidente della Camera di Commercio di Perugia Giorgio Mencaroni, ha commentato i dati dell’Indagine Excelsior 2010 che rileva le previsioni occupazionali delle imprese e i fabbisogni professionali per l’anno in corso.

Ancora il Presidente Mencaroni: “Rispetto al pessimo 2009 il saldo tra entrare e uscite dal mercato del lavoro è migliorato di appena lo 0,2%, passando da – 2% a – 1,8%. Alla fine del 2010 saranno 2.000 i posti di lavoro persi dal sistema produttivo provinciale. Le situazioni più critiche si evidenziano nell’Industria con un saldo negativo del 2,7%. Va meglio nei Servizi che nel complesso registrano un – 0,9%, ma appesantimenti nel Turismo (- 2,6%)”.

“E’ evidente dunque che se ripresa c’è – e abbiamo visto che indubbiamente anche a livello provinciale i segnali si fanno sempre più forti – non è abbastanza incisiva per riattivare le dinamiche occupazionali e creare nuovo lavoro. Una situazione peraltro che si verifica normalmente ogni qualvolta il sistema produttivo è investito da crisi strutturali e congiunturali, con la domanda di lavoro che si manifesta in ritardo rispetto alla ripresa dei corsi economici”.

scarica l'intero comunicato comprensivo di grafici e tabelle
 

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