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11-11-2010

Le imprese agroalimentari umbre a Shanghai

 

La Camera di Commercio di Perugia e il Centro Estero dell’Umbria, con la collaborazione tecnica del Consorzio Umbria Export, hanno organizzato la partecipazione di imprese regionali del settore agroalimentare a FHC China 2010, la principale rassegna fieristica dell’area asiatica per i settori Food, Ospitalità e Catering, che da 14 anni si tiene a Shanghai.

 

La rassegna è stata inaugurata ieri 10 novembre, con numeri da primato: circa 1.000 aziende espositrici di 61 paesi, 28 padiglioni nazionali, 20.000 i buyers di ogni regione della Cina e oltre 30.000 operatori professionali dei paesi dell’area asiatica.


“L’FHC China di Shanghai è un appuntamento irrinunciabile per le imprese agro alimentari che intendono lavorare sui mercati asiatici e cinese in particolare”, ha affermato il presidente della Camera di Commercio di Perugia Giorgio Mencaroni, presentando la partecipazione dell’Umbria alla FHC China 2010. “Il mercato cinese offre interessanti opportunità per l’agroalimentare italiano e anche le nostre imprese medio piccole hanno tutte le carte in regola per guadagnarsi un loro spazio, soprattutto per l’alto standard qualitativo dei prodotti che offrono. L’approccio al mercato cinese non è semplice, ma già la partecipazione alla passata edizione dell’FHC China ci aveva fornito indicazioni confortanti sulle effettive potenzialità di affermazione delle nostre imprese”.


Alla edizione 2010 di FHC China sono presenti 10 imprese umbre: Azienda Agricola Dionigi Bevagna, Cantine Novelli Srl, Coldibetto Soc. Semplice, Cufrol Srl Spoleto, Di Lorenzo Srl, Gatti Francesco & Figli Snc, Industria Alimentare Filiberto Bianconi 1947 S.p.a., Molini Spigadoro S.p.a., Muzzi Srl, Terre Margaritelli Srl.

 

La Camera di Commercio e il Centro Estero dell’Umbria hanno inserito questa manifestazione nei rispettivi programmi promozionali a sostegno di un comparto di primaria importanza nel sistema produttivo locale. Nell’open space allestito all’interno New International Expo Centre di Shanghai trovano posto le eccellenze della produzione agroalimentare umbra: olio extravergine di oliva, vini, prodotti dolciari, che i consumatori cinesi hanno già dimostrato di apprezzare.

 

“Per i prodotti agroalimentare, il mercato cinese può assicurare margini di crescita molto importanti – ha detto ancora il presidente Mencaroni . E infatti, negli ultimi cinque anni, l’agroalimentare Made in Italy ha realizzato incrementi costanti delle proprie esportazioni verso la Cina per molti prodotti di punta: vino (31%), olio d’oliva (64%), formaggi (43%), pasta (22).
La Cina, dunque, vista come opportunità e non solo come competitor agguerrito e spregiudicato su scala mondiali. All’ FHC China 2010 si specchia una realtà nuova, rappresentata da centinaia di milioni di nuovi consumatori che hanno raggiunto una capacità di acquisto che nelle principali aree urbane cinesi è confrontabile con quella della media europea.
“Le produzioni agro alimentari umbre – ha concluso il presidente Giorgio Mencaroni – sono molto apprezzate dai cinesi, che vi riconoscono qualità, ma anche un forte contenuto di immagine e tradizione. La nostra presenza alla FHC guarda pragmaticamente ad una crescente importanza della Cina nella geografia dell’export italiano di prodotti agroalimentari, che soltanto nei primi sette mesi del 2010 è cresciuto di quasi il 150%”.

 


 

Voci collegateagroalimentare, internazionalizzazione

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