Le News della Camera di Commercio di Perugia - comunicati stampa http://www.pg.camcom.it http://www.pg.camcom.it/images/logo_camcom.gif http://www.pg.camcom.it Le News della Camera di Commercio di Perugia - comunicati stampa Le News della Camera di Commercio di Perugia - comunicati stampa http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss http://www.pg.camcom.it <![CDATA[ 28 gennaio 2021: costituita la Camera di Commercio dell'Umbria. Insediato il Consiglio camerale. ]]> https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7184C22S19/28-gennaio-2021---costituita-la-Camera-di-Commercio-dell-Umbria--Insediato-il-Consiglio-camerale-.htm Thu, 28 Jan 2021 00:01:00 GMT Rss https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7184C22S19/28-gennaio-2021---costituita-la-Camera-di-Commercio-dell-Umbria--Insediato-il-Consiglio-camerale-.htm  

Il Consiglio camerale appena insediato lo ha eletto alla prima votazione con 22 voti, maggioranza qualificata dei 33 componenti il Consiglio.

 

Entro 15 giorni, a far data da oggi, il Consiglio si riconvocherà per nominare la Giunta camerale, la squadra di governo della Camera di Commercio dell’Umbria, che affiancherà il Presidente Giorgio Mencaroni in un mandato della durata di 5 anni.

 
Giorgio Mencaroni, ingegnere, imprenditore Edile e del Settore Turismo. Impegnato nel mondo dell’associazionismo imprenditoriale, sia a livello regionale che nazionale, ha ricoperto e ricopre ruoli di prestigio e di grande responsabilità.
 

Vastissima la sua esperienza all’interno del sistema camerale, anche qui sia locale che nazionale. Presidente della Camera di Commercio di Perugia nelle ultime due consiliature, ha ricoperto l’incarico di vice presidente vicario di Unioncamere nazionale.

 

L’elezione al primo turno testimonia la fiducia riposta in Giorgio Mencaroni dal Consiglio camerale dell’Umbria, che lo ha indicato come il presidente capace di guidare il difficile percorso di crescita e affermazione di un ente regionale, la Camera di Commercio dell’Umbria,  assolutamente inedito.

 

Si è insediato il Consiglio Camerale della nuova Camera di Commercio dell’Umbria33 i componenti la cui nomina è stata decretata dalla Giunta regionale dell’Umbria, con atto presidenziale sottoscritto il 13 gennaio 2021.

Espressione delle associazioni imprenditoriali e di categoria i membri del Consiglio rappresentano tutti i settori di attività economica, Agricoltura, Artigianato, Industria, Commercio, Turismo, Trasporti, la Cooperazione.  Siedono in Consiglio anche i rappresentanti di altre componenti della società civile: il mondo del credito, le organizzazioni sindacali, le rappresentanze dei Consumatori, le Libere Professioni.  

 

“Quella di oggi è una giornata importante, che segna l’inizio di una nuova esperienza istituzionale, che fonde nella Camera di Commercio dell’Umbria le storie di due enti camerali dalla vita secolare: la Camera di Commercio di Perugia e la Camera di Commercio di Terni”.

 

“La Camera di Commercio dell’Umbria nasce con gambe forti – ha detto il Presidente Mencaroni. Oggi, la platea a cui ci rivolgiamo ha una consistenza di oltre 90mila imprese: 94.202 le imprese registrate, dato anno 2020, di cui 72.247 in provincia di Perugia e 21.955  in provincia di Terni”.  

 

“La fisionomia del tessuto imprenditoriale, solo per delinearne i tratti essenziali, è connotata nella forma giuridica da una maggioranza di ditte individuali (51,27%), seguite da Società di Capitale (25,75%), Società di Persone (20,15%) ed altre forme giuridiche”. 

“La fiducia che mi è stata accordata dai membri del Consiglio – ha detto ancora Giorgio Mencaroni, mi onora, e sono consapevole di assumermi un carico di responsabilità molto pesante. Massimo impegno e trasparenza assoluta, queste saranno le parole d’ordine che ispireranno il mio impegno”.

 

“Siamo consapevoli che la Camera di Commercio umbra sorge in un momento tra i più difficili della nostra storia e che dovremo affrontare fin da subito sfide ardue e di grande complessità. Ma siamo pronti a raccoglierle e superarle. So di poter contare sulle capacità, sulla compattezza, sulla determinazione di un Consiglio camerale di grande spessore”.

 
“Siamo pronti a metterci subito al lavoro”. 

Su linee programmatiche nette, precise senz’altro impegnative.

Unioncamere nazionale ha sviluppato alcune proposte di interventi camerali supportati dalle risorse del Recovery Plan. Esse riguardano la transizione al digitale e il green, il rafforzamento dei meccanismi di collaborazione tra imprese, l’imprenditoria femminile e giovanile, l’internazionalizzazione, l’innovazione e il trasferimento tecnologico

Tali proposte intersecano gran parte dei progetti già avviati attraverso l’incremento del 20% del diritto annuale, quelle in corso di definizione a valere sul Fondo Perequativo e altre progettualità in fase di avvio, anche in collaborazione con altri enti.

Queste linee di azione costituiscono una priorità per la Camera di Commercio dell’Umbria.  Muovendoci con decisione verso obiettivi come:  

  • digitalizzare il sistema imprenditoriale Un fattore reso ancor più strategico nella fase di emergenza sanitaria. Qui bisogna agire sulle competenze digitali, sulle tecnologie e sulle infrastrutture immateriali
  • rafforzare la struttura finanziaria delle pmi, anche attraverso processi di aggregazione e collaborazione
  • Semplificare gli oneri burocratici a carico delle imprese, indirizzando investimenti nella digitalizzazione dell’ente e dei servizi, oltre che in quella delle imprese.
  • Ripartire dai territori, dalle loro specificità, dalla loro unicità: per l’Umbria vale anche più che per altre regioni. Il turismo è uno dei settori più colpiti, va rilanciata la destinazione “Umbria”, bisogna definire meglio i fattori identitari locali e portare in efficienza i loro prodotti turistici.
  • Internazionalizzazione resta un punto ulteriore su cui fare leva, ora prioritariamente attraverso il digitale, puntando sui canali commerciali online.
 

Il Consiglio Camerale della Camera di Commercio dell’Umbria, 33 componenti espressione dell’associazionismo imprenditoriale e di categoria, di tutti i settori produttivi che formano il sistema economico dell’Umbria.

 
Per ilSettore Agricoltura
3 Consiglieri 
  • Fabio Rossi designato da Confagricoltura Umbria 
  • Giampaolo Farchioni  (in rappresentanza delle piccole imprese) designato congiuntamente da: Federazione Provinciale Coldiretti Perugia, Federazione Provinciale Coldiretti Terni
  • Matteo Bartolini designato da CIA Regionale dell’Umbria 
 
Per il Settore Artigianato
5 Consiglieri 
  • Renato Cesca
  • Francesca Polveroni
  • Giancarlo Giovannetti
  • Roberta Datteri
  • Mauro Franceschini

designati congiuntamente da: Confartigianato Imprese Perugia, Confartigianato Imprese Foligno, Confartigianato Imprese Terni, Confcommercio Imprese per l’Italia della Regione Umbria, CNA Umbria.

 
Per il Settore Industria
5 Consiglieri  
  • Gian Luigi Angelantoni
  • Raffaella Fiorucci
  • Federico Malizia
  • Riccardo Morelli (in rappresentanza delle piccole imprese)
  • Cinzia Tardioli

designati da Confindustria Umbria.

 
 
 
Per il Settore Commercio
6 Consiglieri 
  • Aldo Amoni
  • Vasco Gargaglia
  • Stefano Lupi
  • Chiara Pucciarini (in rappresentanza delle piccole imprese)
  • Andrea Tattini
  • Dalia Sciamannini

designati congiuntamente da: Confartigianato Imprese Perugia, Confartigianato Imprese Foligno, Confartigianato Imprese Terni, Confcommercio Imprese per l’Italia della Regione Umbria, CNA Umbria.

 

Per il Settore Credito e Assicurazioni

1 Consigliere 
  • Cristina Cipiccia

designata congiuntamente da: A.N.I.A. (Associazione Nazionale fra le Imprese

Assicuratrici); A.B.I. (Associazione Bancaria Italiana).

 

Per il Settore Trasporti e Spedizioni

1 Consigliere 
  • Moris Fiorelli

designato congiuntamente da: Confartigianato Imprese Perugia, Confartigianato Imprese Foligno, Confartigianato Imprese Terni, Confcommercio Imprese per l’Italia della Regione Umbria, CNA Umbria.

 
Per il Settore Turismo
2 Consiglieri 
  • Simone Fittuccia
  • Giorgio Mencaroni

designati congiuntamente da: Confartigianato Imprese Perugia, Confartigianato

Imprese Foligno, Confartigianato Imprese Terni, Confcommercio Imprese per l’Italia

della Regione Umbria, CNA Umbria.

 
Per il Settore Cooperazione
1 Consigliere 
  • Dino Ricci

designato congiuntamente da: Confcooperative Umbria, Legacoop Umbria.

 

Per il Settore Servizi alle Imprese

5 Consiglieri 
  • Roberto Palazzetti
  • Ivana Jelinic
  • Roberto Giannangeli

designati congiuntamente da: Confartigianato Imprese Perugia, Confartigianato

Imprese Foligno, Confartigianato Imprese Terni, Confcommercio Imprese per l’Italia

della Regione Umbria, CNA Umbria. 

  • Elio Schettino
  • Eleonora Venturi

designati congiuntamente da: Confindustria Umbria.

 

Per il Settore Servizi alla Persona

1 Consigliere 
  • Carlo Di Somma

designato congiuntamente da: Confcooperative Umbria – Legacoop Umbria.

 
 
Per le Organizzazioni Sindacali
 
 
1 Consigliere   
  • Vincenzo Sgalla

designato da CGIL Regionale Umbria.

 

Per le Associazioni dei Consumatori

1 Consigliere 
  • Alessandro Petruzzi

designato da Federconsumatori dell’Umbria.

 
Per le Libere Professioni
 
 
1 Consigliere 
  • Francesco Martella

 

designato dai Liberi Professionisti.

 

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Il Consiglio camerale appena insediato lo ha eletto alla prima votazione con 22 voti, maggioranza qualificata dei 33 componenti il Consiglio.

 

Entro 15 giorni, a far data da oggi, il Consiglio si riconvocherà per nominare la Giunta camerale, la squadra di governo della Camera di Commercio dell’Umbria, che affiancherà il Presidente Giorgio Mencaroni in un mandato della durata di 5 anni.

 
Giorgio Mencaroni, ingegnere, imprenditore Edile e del Settore Turismo. Impegnato nel mondo dell’associazionismo imprenditoriale, sia a livello regionale che nazionale, ha ricoperto e ricopre ruoli di prestigio e di grande responsabilità.
 

Vastissima la sua esperienza all’interno del sistema camerale, anche qui sia locale che nazionale. Presidente della Camera di Commercio di Perugia nelle ultime due consiliature, ha ricoperto l’incarico di vice presidente vicario di Unioncamere nazionale.

 

L’elezione al primo turno testimonia la fiducia riposta in Giorgio Mencaroni dal Consiglio camerale dell’Umbria, che lo ha indicato come il presidente capace di guidare il difficile percorso di crescita e affermazione di un ente regionale, la Camera di Commercio dell’Umbria,  assolutamente inedito.

 

Si è insediato il Consiglio Camerale della nuova Camera di Commercio dell’Umbria33 i componenti la cui nomina è stata decretata dalla Giunta regionale dell’Umbria, con atto presidenziale sottoscritto il 13 gennaio 2021.

Espressione delle associazioni imprenditoriali e di categoria i membri del Consiglio rappresentano tutti i settori di attività economica, Agricoltura, Artigianato, Industria, Commercio, Turismo, Trasporti, la Cooperazione.  Siedono in Consiglio anche i rappresentanti di altre componenti della società civile: il mondo del credito, le organizzazioni sindacali, le rappresentanze dei Consumatori, le Libere Professioni.  

 

“Quella di oggi è una giornata importante, che segna l’inizio di una nuova esperienza istituzionale, che fonde nella Camera di Commercio dell’Umbria le storie di due enti camerali dalla vita secolare: la Camera di Commercio di Perugia e la Camera di Commercio di Terni”.

 

“La Camera di Commercio dell’Umbria nasce con gambe forti – ha detto il Presidente Mencaroni. Oggi, la platea a cui ci rivolgiamo ha una consistenza di oltre 90mila imprese: 94.202 le imprese registrate, dato anno 2020, di cui 72.247 in provincia di Perugia e 21.955  in provincia di Terni”.  

 

“La fisionomia del tessuto imprenditoriale, solo per delinearne i tratti essenziali, è connotata nella forma giuridica da una maggioranza di ditte individuali (51,27%), seguite da Società di Capitale (25,75%), Società di Persone (20,15%) ed altre forme giuridiche”. 

“La fiducia che mi è stata accordata dai membri del Consiglio – ha detto ancora Giorgio Mencaroni, mi onora, e sono consapevole di assumermi un carico di responsabilità molto pesante. Massimo impegno e trasparenza assoluta, queste saranno le parole d’ordine che ispireranno il mio impegno”.

 

“Siamo consapevoli che la Camera di Commercio umbra sorge in un momento tra i più difficili della nostra storia e che dovremo affrontare fin da subito sfide ardue e di grande complessità. Ma siamo pronti a raccoglierle e superarle. So di poter contare sulle capacità, sulla compattezza, sulla determinazione di un Consiglio camerale di grande spessore”.

 
“Siamo pronti a metterci subito al lavoro”. 

Su linee programmatiche nette, precise senz’altro impegnative.

Unioncamere nazionale ha sviluppato alcune proposte di interventi camerali supportati dalle risorse del Recovery Plan. Esse riguardano la transizione al digitale e il green, il rafforzamento dei meccanismi di collaborazione tra imprese, l’imprenditoria femminile e giovanile, l’internazionalizzazione, l’innovazione e il trasferimento tecnologico

Tali proposte intersecano gran parte dei progetti già avviati attraverso l’incremento del 20% del diritto annuale, quelle in corso di definizione a valere sul Fondo Perequativo e altre progettualità in fase di avvio, anche in collaborazione con altri enti.

Queste linee di azione costituiscono una priorità per la Camera di Commercio dell’Umbria.  Muovendoci con decisione verso obiettivi come:  

  • digitalizzare il sistema imprenditoriale Un fattore reso ancor più strategico nella fase di emergenza sanitaria. Qui bisogna agire sulle competenze digitali, sulle tecnologie e sulle infrastrutture immateriali
  • rafforzare la struttura finanziaria delle pmi, anche attraverso processi di aggregazione e collaborazione
  • Semplificare gli oneri burocratici a carico delle imprese, indirizzando investimenti nella digitalizzazione dell’ente e dei servizi, oltre che in quella delle imprese.
  • Ripartire dai territori, dalle loro specificità, dalla loro unicità: per l’Umbria vale anche più che per altre regioni. Il turismo è uno dei settori più colpiti, va rilanciata la destinazione “Umbria”, bisogna definire meglio i fattori identitari locali e portare in efficienza i loro prodotti turistici.
  • Internazionalizzazione resta un punto ulteriore su cui fare leva, ora prioritariamente attraverso il digitale, puntando sui canali commerciali online.
 

Il Consiglio Camerale della Camera di Commercio dell’Umbria, 33 componenti espressione dell’associazionismo imprenditoriale e di categoria, di tutti i settori produttivi che formano il sistema economico dell’Umbria.

 
Per ilSettore Agricoltura
3 Consiglieri 
  • Fabio Rossi designato da Confagricoltura Umbria 
  • Giampaolo Farchioni  (in rappresentanza delle piccole imprese) designato congiuntamente da: Federazione Provinciale Coldiretti Perugia, Federazione Provinciale Coldiretti Terni
  • Matteo Bartolini designato da CIA Regionale dell’Umbria 
 
Per il Settore Artigianato
5 Consiglieri 
  • Renato Cesca
  • Francesca Polveroni
  • Giancarlo Giovannetti
  • Roberta Datteri
  • Mauro Franceschini

designati congiuntamente da: Confartigianato Imprese Perugia, Confartigianato Imprese Foligno, Confartigianato Imprese Terni, Confcommercio Imprese per l’Italia della Regione Umbria, CNA Umbria.

 
Per il Settore Industria
5 Consiglieri  
  • Gian Luigi Angelantoni
  • Raffaella Fiorucci
  • Federico Malizia
  • Riccardo Morelli (in rappresentanza delle piccole imprese)
  • Cinzia Tardioli

designati da Confindustria Umbria.

 
 
 
Per il Settore Commercio
6 Consiglieri 
  • Aldo Amoni
  • Vasco Gargaglia
  • Stefano Lupi
  • Chiara Pucciarini (in rappresentanza delle piccole imprese)
  • Andrea Tattini
  • Dalia Sciamannini

designati congiuntamente da: Confartigianato Imprese Perugia, Confartigianato Imprese Foligno, Confartigianato Imprese Terni, Confcommercio Imprese per l’Italia della Regione Umbria, CNA Umbria.

 

Per il Settore Credito e Assicurazioni

1 Consigliere 
  • Cristina Cipiccia

designata congiuntamente da: A.N.I.A. (Associazione Nazionale fra le Imprese

Assicuratrici); A.B.I. (Associazione Bancaria Italiana).

 

Per il Settore Trasporti e Spedizioni

1 Consigliere 
  • Moris Fiorelli

designato congiuntamente da: Confartigianato Imprese Perugia, Confartigianato Imprese Foligno, Confartigianato Imprese Terni, Confcommercio Imprese per l’Italia della Regione Umbria, CNA Umbria.

 
Per il Settore Turismo
2 Consiglieri 
  • Simone Fittuccia
  • Giorgio Mencaroni

designati congiuntamente da: Confartigianato Imprese Perugia, Confartigianato

Imprese Foligno, Confartigianato Imprese Terni, Confcommercio Imprese per l’Italia

della Regione Umbria, CNA Umbria.

 
Per il Settore Cooperazione
1 Consigliere 
  • Dino Ricci

designato congiuntamente da: Confcooperative Umbria, Legacoop Umbria.

 

Per il Settore Servizi alle Imprese

5 Consiglieri 
  • Roberto Palazzetti
  • Ivana Jelinic
  • Roberto Giannangeli

designati congiuntamente da: Confartigianato Imprese Perugia, Confartigianato

Imprese Foligno, Confartigianato Imprese Terni, Confcommercio Imprese per l’Italia

della Regione Umbria, CNA Umbria. 

  • Elio Schettino
  • Eleonora Venturi

designati congiuntamente da: Confindustria Umbria.

 

Per il Settore Servizi alla Persona

1 Consigliere 
  • Carlo Di Somma

designato congiuntamente da: Confcooperative Umbria – Legacoop Umbria.

 
 
Per le Organizzazioni Sindacali
 
 
1 Consigliere   
  • Vincenzo Sgalla

designato da CGIL Regionale Umbria.

 

Per le Associazioni dei Consumatori

1 Consigliere 
  • Alessandro Petruzzi

designato da Federconsumatori dell’Umbria.

 
Per le Libere Professioni
 
 
1 Consigliere 
  • Francesco Martella

 

designato dai Liberi Professionisti.

 

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redazione@pg.camcom.it ( Redazione pg.camcom.it )
<![CDATA[ Insediamento Consiglio nuova Camera di Commercio dell'Umbria ]]> https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7180C22S19/Insediamento-Consiglio-nuova-Camera-di-Commercio-dell-Umbria.htm Wed, 27 Jan 2021 00:01:00 GMT Rss https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7180C22S19/Insediamento-Consiglio-nuova-Camera-di-Commercio-dell-Umbria.htm  

28 gennaio 2021: si costituisce la Camera di Commercio dell’Umbria.

Una data che segna l’inizio di una nuova esperienza istituzionale regionale, che a compimento di un lungo percorso di riforma unisce la storia di due enti camerali dalla vita secolare: la Camera di Commercio di Perugia e la Camera di Commercio di Terni.

 

 Atto istitutivo della Camera di Commercio dell’Umbria è l’insediamento del nuovo Consiglio che si terrà domani, giovedì 28 gennaio 2021 alle ore 10,30  presso il Centro Congressi di via Pellas a Perugia, come da Decreto presidenziale della Giunta regionale dell’Umbria, firmato lo scorso 13 gennaio 2021 dalla Presidente Donatella Tesei.

 Ad insediamento avvenuto il Consiglio procederà alla elezione del primo Presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, che guiderà l’ente per i prossimi cinque anni.

A 15 giorni dalla elezione del Presidente, il Consiglio camerale dell’Umbria si riconvocherà per procedere alla nomina della nuova Giunta camerale.

Il Consiglio camerale dell’Umbria è composto da 33 membri, in rappresentanza di tutti i settori di attività economica.

 Gli organi di stampa potranno seguire la procedura di insediamento del Consiglio Camerale dell’Umbria dai canali YouTube della Camera di Commercio di Perugia https://www.youtube.com/user/urpcciaapg e della Camera di Commercio di Terni https://www.youtube.com/channel/UCdvcXIEeMDfNOoBJ20QH_Bg
 
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28 gennaio 2021: si costituisce la Camera di Commercio dell’Umbria.

Una data che segna l’inizio di una nuova esperienza istituzionale regionale, che a compimento di un lungo percorso di riforma unisce la storia di due enti camerali dalla vita secolare: la Camera di Commercio di Perugia e la Camera di Commercio di Terni.

 

 Atto istitutivo della Camera di Commercio dell’Umbria è l’insediamento del nuovo Consiglio che si terrà domani, giovedì 28 gennaio 2021 alle ore 10,30  presso il Centro Congressi di via Pellas a Perugia, come da Decreto presidenziale della Giunta regionale dell’Umbria, firmato lo scorso 13 gennaio 2021 dalla Presidente Donatella Tesei.

 Ad insediamento avvenuto il Consiglio procederà alla elezione del primo Presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, che guiderà l’ente per i prossimi cinque anni.

A 15 giorni dalla elezione del Presidente, il Consiglio camerale dell’Umbria si riconvocherà per procedere alla nomina della nuova Giunta camerale.

Il Consiglio camerale dell’Umbria è composto da 33 membri, in rappresentanza di tutti i settori di attività economica.

 Gli organi di stampa potranno seguire la procedura di insediamento del Consiglio Camerale dell’Umbria dai canali YouTube della Camera di Commercio di Perugia https://www.youtube.com/user/urpcciaapg e della Camera di Commercio di Terni https://www.youtube.com/channel/UCdvcXIEeMDfNOoBJ20QH_Bg
 
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redazione@pg.camcom.it ( Redazione pg.camcom.it )
<![CDATA[ Borsa Immobiliare della Camera di Commercio di Perugia - Il mercato immobiliare a Terni ]]> https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7173C22S19/Borsa-Immobiliare-della-Camera-di-Commercio-di-Perugia---Il-mercato-immobiliare-a-Terni.htm Tue, 26 Jan 2021 00:01:00 GMT Rss https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7173C22S19/Borsa-Immobiliare-della-Camera-di-Commercio-di-Perugia---Il-mercato-immobiliare-a-Terni.htm  

Mercato Immobiliare a Terni.
Focus della Borsa Immobiliare dell’Umbria della Camera di Commercio di Perugia, redatto da Mario Simoni, componente del Comitato del Listino della Borsa.
Mario Simoni: ”Nel ternano si registra una richiesta di immobili a uso abitazione di ampia metratura, con spazi esterni, siano essi ampi terrazzi, ma ancor meglio con giardino”.
“In crescita la richiesta di case indipendenti o semi indipendenti o appartamenti piano terra con verde circostante”.
“Prezzi ancora stabili, con leggera diminuzione per gli immobili che non rispecchiano tipologie sopra descritte”.
 
 

Mario Simoni, componente del Comitato del Listino della Borsa Immobiliare dell’Umbria della Camera di Commercio di Perugia, ha presentato l’ultimo focus dedicato alla situazione del mercato Immobiliare di Terni.

 

“La Borsa Immobiliare dell’Umbria e, nello specifico, il Comitato del Listino di cui sono membro – ha esordito Mario Simoni – è uno degli strumenti più importanti a disposizione della Borsa Immobiliare umbra che si propone di garantire con la massima trasparenza valutazioni che rispecchino i reali valori di mercato”.

 

“Il 2020 – ne siamo tutti consapevoli – è stato un anno che ha destabilizzato il mondo intero in tutti i settori”.

 

“Nel 2020, il settore immobiliare ternano – ha detto Mario Simoni – registra una richiesta di immobili ad uso abitazione e nello specifico immobili ad ampia metratura con spazi esterni, siano essi ampi terrazzi, ma ancor meglio con giardino”.

 

“Infatti è in crescita la richiesta di case indipendenti o semi indipendenti , o al limite appartamenti al piano terra aventi, appunto, il verde circostante”.

 

Mario Simoni sui prezzi nel 2020: “I prezzi sono ancora stabili, con leggera diminuzione per gli immobili che non rispecchiano le tipologie sopra descritte”. (vedi Listino Terni per il IV trimestre 2020).

 

Settore Commerciale: “E’ diminuita la richiesta di immobili data la persistente situazione di incertezza causa pandemia”.

 

Vai alla tabella

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Mercato Immobiliare a Terni.
Focus della Borsa Immobiliare dell’Umbria della Camera di Commercio di Perugia, redatto da Mario Simoni, componente del Comitato del Listino della Borsa.
Mario Simoni: ”Nel ternano si registra una richiesta di immobili a uso abitazione di ampia metratura, con spazi esterni, siano essi ampi terrazzi, ma ancor meglio con giardino”.
“In crescita la richiesta di case indipendenti o semi indipendenti o appartamenti piano terra con verde circostante”.
“Prezzi ancora stabili, con leggera diminuzione per gli immobili che non rispecchiano tipologie sopra descritte”.
 
 

Mario Simoni, componente del Comitato del Listino della Borsa Immobiliare dell’Umbria della Camera di Commercio di Perugia, ha presentato l’ultimo focus dedicato alla situazione del mercato Immobiliare di Terni.

 

“La Borsa Immobiliare dell’Umbria e, nello specifico, il Comitato del Listino di cui sono membro – ha esordito Mario Simoni – è uno degli strumenti più importanti a disposizione della Borsa Immobiliare umbra che si propone di garantire con la massima trasparenza valutazioni che rispecchino i reali valori di mercato”.

 

“Il 2020 – ne siamo tutti consapevoli – è stato un anno che ha destabilizzato il mondo intero in tutti i settori”.

 

“Nel 2020, il settore immobiliare ternano – ha detto Mario Simoni – registra una richiesta di immobili ad uso abitazione e nello specifico immobili ad ampia metratura con spazi esterni, siano essi ampi terrazzi, ma ancor meglio con giardino”.

 

“Infatti è in crescita la richiesta di case indipendenti o semi indipendenti , o al limite appartamenti al piano terra aventi, appunto, il verde circostante”.

 

Mario Simoni sui prezzi nel 2020: “I prezzi sono ancora stabili, con leggera diminuzione per gli immobili che non rispecchiano le tipologie sopra descritte”. (vedi Listino Terni per il IV trimestre 2020).

 

Settore Commerciale: “E’ diminuita la richiesta di immobili data la persistente situazione di incertezza causa pandemia”.

 

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redazione@pg.camcom.it ( Redazione pg.camcom.it )
<![CDATA[ Insediamento Consiglio Camera di Commercio dell'Umbria ]]> https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7170C22S19/Insediamento-Consiglio-Camera-di-Commercio-dell-Umbria.htm Mon, 25 Jan 2021 00:01:00 GMT Rss https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7170C22S19/Insediamento-Consiglio-Camera-di-Commercio-dell-Umbria.htm  

28 gennaio 2021: si costituisce la Camera di Commercio dell’Umbria.

Una data che segna l’inizio di una nuova esperienza istituzionale regionale, che a compimento di un lungo percorso di riforma unisce la storia di due enti camerali dalla vita secolare: la Camera di Commercio di Perugia e la Camera di Commercio di Terni.

 
 
Atto istitutivo della Camera di Commercio dell’Umbria è l’insediamento del Consiglio convocato per giovedì 28 gennaio 2021 alle ore 10.30 presso il Centro Congressi di via Pellas a Perugia, in virtù del Decreto presidenziale della Giunta regionale dell’Umbria, firmato lo scorso 13 gennaio 2021 dalla Presidente Donatella Tesei.
 

A insediamento avvenuto il Consiglio eleggerà il primo Presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, che guiderà l’ente per i prossimi cinque anni.

 

A 15 giorni dalla elezione del Presidente, il Consiglio camerale dell’Umbria si riconvocherà per procedere alla nomina della nuova Giunta camerale.

 

Il Consiglio camerale dell’Umbria consta di 33 componenti, in rappresentanza di tutti i settori di attività economica, e precisamente:

 

Agricoltura: 3 consiglieri, di cui 1 in rappresentanza della piccola impresa;

Artigianato: 5 consiglieri;

Industria: 5 consiglieri, di cui 1 in rappresentanza della piccola impresa

Commercio: 6 consiglieri, di cui 1 in rappresentanza della piccola impresa;

Cooperative: 1 consigliere;

Turismo: 2 consiglieri;

Trasporti: 1 consigliere;

Credito e Assicurazioni: 1 consigliere;

Servizi alle imprese: 5 consiglieri;

Servizi alla persona: 1 consigliere;

Organizzazioni sindacali: 1 consigliere;

Associazioni dei consumatori: 1 consigliere;

Libere professioni: 1 consigliere.

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28 gennaio 2021: si costituisce la Camera di Commercio dell’Umbria.

Una data che segna l’inizio di una nuova esperienza istituzionale regionale, che a compimento di un lungo percorso di riforma unisce la storia di due enti camerali dalla vita secolare: la Camera di Commercio di Perugia e la Camera di Commercio di Terni.

 
 
Atto istitutivo della Camera di Commercio dell’Umbria è l’insediamento del Consiglio convocato per giovedì 28 gennaio 2021 alle ore 10.30 presso il Centro Congressi di via Pellas a Perugia, in virtù del Decreto presidenziale della Giunta regionale dell’Umbria, firmato lo scorso 13 gennaio 2021 dalla Presidente Donatella Tesei.
 

A insediamento avvenuto il Consiglio eleggerà il primo Presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, che guiderà l’ente per i prossimi cinque anni.

 

A 15 giorni dalla elezione del Presidente, il Consiglio camerale dell’Umbria si riconvocherà per procedere alla nomina della nuova Giunta camerale.

 

Il Consiglio camerale dell’Umbria consta di 33 componenti, in rappresentanza di tutti i settori di attività economica, e precisamente:

 

Agricoltura: 3 consiglieri, di cui 1 in rappresentanza della piccola impresa;

Artigianato: 5 consiglieri;

Industria: 5 consiglieri, di cui 1 in rappresentanza della piccola impresa

Commercio: 6 consiglieri, di cui 1 in rappresentanza della piccola impresa;

Cooperative: 1 consigliere;

Turismo: 2 consiglieri;

Trasporti: 1 consigliere;

Credito e Assicurazioni: 1 consigliere;

Servizi alle imprese: 5 consiglieri;

Servizi alla persona: 1 consigliere;

Organizzazioni sindacali: 1 consigliere;

Associazioni dei consumatori: 1 consigliere;

Libere professioni: 1 consigliere.

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redazione@pg.camcom.it ( Redazione pg.camcom.it )
<![CDATA[ Borsa Immobiliare Umbria: focus mercato Perugia ]]> https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7166C22S19/Borsa-Immobiliare-Umbria--focus-mercato-Perugia.htm Wed, 20 Jan 2021 00:01:00 GMT Rss https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7166C22S19/Borsa-Immobiliare-Umbria--focus-mercato-Perugia.htm  

Mercato Immobiliare a Perugia:
nel 2020 flessione contenuta delle compravendite.
 

Giovanni Belati, Presidente Comitato per il Listino della Borsa Immobiliare dell'Umbria della Camera di Commercio di Perugia: “Nell’anno del Covid il mercato ha retto. L’Umbria e Perugia non si sono discostate di molto dai dati nazionali, che in un andamento altalenante tra segni positivi e negativi dei vari trimestri, hanno evidenziato una diminuzione delle compravendite, seguita da un ulteriore seppur lieve flessione dei prezzi”.

 

 

“Mercato delle Aste Immobiliari contrastato e preoccupante: nel 2020 la provincia di Perugia è seconda solo a quella di Roma per numero di lotti andati in asta, molti dei quali aggiudicati. In un anno sono stati circa 3.000 gli immobili in asta in provincia di Perugia, superati solo dai quasi 4.500 della provincia di Roma”.  La Borsa Immobiliare dell’Umbria della Camera di Commercio di Perugia ha presentato il report sull’andamento del mercato immobiliare di Perugia e provincia nell’anno appena trascorso. Relatore il Geom. Giovanni Belati, Presidente del Comitato per il Listino della Borsa Immobiliare.

 

“In questo primo report del 2021 abbiamo cercato di delineare un primo bilancio di un anno reso assolutamente anomalo dalla bufera pandemica, provando anche ad interpretare le mutate esigenze di una richiesta in continua evoluzione, soprattutto nel settore residenziale.

 

“Il 2020 è stato caratterizzato da situazioni altalenanti legate ai vari periodi durante i quali siamo stati impossibilitati a muoverci - ha ricordato Giovanni Belati - e pertanto i dati rilevati ne sono la diretta conseguenza. In attesa di verificare l’ultimo trimestre, possiamo anticipare che l’Umbria e Perugia non si sono discostate di molto dai dati nazionali, che in un andamento altalenante, tra segni positivi e negativi dei vari trimestri, hanno evidenziato una diminuzione delle compravendite, seguita da un ulteriore seppur lieve flessione dei prezzi”.

 

“Contrastato e preoccupante – ha evidenziato il Presidente del Comitato del Listino della Borsa Immobiliare, il Mercato delle Aste immobiliari. Nel 2020 la provincia di Perugia è seconda solo a quella di Roma per numero di lotti andati in asta, molti dei quali aggiudicati. In un anno sono stati oltre 3.000 gli immobili in asta in provincia di Perugia, superati solo dai quasi 4.500 della provincia di Roma”.

 

In sintesi per il 2020 escono confermate in provincia di Perugia le difficoltà di mercato per il Settore Commerciale e Terziario, mentre trovano riscontro le mutate esigenze nella ricerca relativa al comparto Residenziale orientata sempre più verso abitazioni di maggiore superficie, dotate di spazi esterni esclusivi.

 
I Listino Prezzi relativo al IV trimestre 2020:  
 
 
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Mercato Immobiliare a Perugia:
nel 2020 flessione contenuta delle compravendite.
 

Giovanni Belati, Presidente Comitato per il Listino della Borsa Immobiliare dell'Umbria della Camera di Commercio di Perugia: “Nell’anno del Covid il mercato ha retto. L’Umbria e Perugia non si sono discostate di molto dai dati nazionali, che in un andamento altalenante tra segni positivi e negativi dei vari trimestri, hanno evidenziato una diminuzione delle compravendite, seguita da un ulteriore seppur lieve flessione dei prezzi”.

 

 

“Mercato delle Aste Immobiliari contrastato e preoccupante: nel 2020 la provincia di Perugia è seconda solo a quella di Roma per numero di lotti andati in asta, molti dei quali aggiudicati. In un anno sono stati circa 3.000 gli immobili in asta in provincia di Perugia, superati solo dai quasi 4.500 della provincia di Roma”.  La Borsa Immobiliare dell’Umbria della Camera di Commercio di Perugia ha presentato il report sull’andamento del mercato immobiliare di Perugia e provincia nell’anno appena trascorso. Relatore il Geom. Giovanni Belati, Presidente del Comitato per il Listino della Borsa Immobiliare.

 

“In questo primo report del 2021 abbiamo cercato di delineare un primo bilancio di un anno reso assolutamente anomalo dalla bufera pandemica, provando anche ad interpretare le mutate esigenze di una richiesta in continua evoluzione, soprattutto nel settore residenziale.

 

“Il 2020 è stato caratterizzato da situazioni altalenanti legate ai vari periodi durante i quali siamo stati impossibilitati a muoverci - ha ricordato Giovanni Belati - e pertanto i dati rilevati ne sono la diretta conseguenza. In attesa di verificare l’ultimo trimestre, possiamo anticipare che l’Umbria e Perugia non si sono discostate di molto dai dati nazionali, che in un andamento altalenante, tra segni positivi e negativi dei vari trimestri, hanno evidenziato una diminuzione delle compravendite, seguita da un ulteriore seppur lieve flessione dei prezzi”.

 

“Contrastato e preoccupante – ha evidenziato il Presidente del Comitato del Listino della Borsa Immobiliare, il Mercato delle Aste immobiliari. Nel 2020 la provincia di Perugia è seconda solo a quella di Roma per numero di lotti andati in asta, molti dei quali aggiudicati. In un anno sono stati oltre 3.000 gli immobili in asta in provincia di Perugia, superati solo dai quasi 4.500 della provincia di Roma”.

 

In sintesi per il 2020 escono confermate in provincia di Perugia le difficoltà di mercato per il Settore Commerciale e Terziario, mentre trovano riscontro le mutate esigenze nella ricerca relativa al comparto Residenziale orientata sempre più verso abitazioni di maggiore superficie, dotate di spazi esterni esclusivi.

 
I Listino Prezzi relativo al IV trimestre 2020:  
 
 
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redazione@pg.camcom.it ( Redazione pg.camcom.it )
<![CDATA[ Lavoro, parte male il 2021 ]]> https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7155C22S19/Lavoro--parte-male-il-2021.htm Sat, 16 Jan 2021 00:01:00 GMT Rss https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7155C22S19/Lavoro--parte-male-il-2021.htm  

Continua la flessione della domanda di lavoro da parte delle imprese,  complice la situazione di persistente, pesante incertezza legata alla emergenza covid.

 

Il 2021 in provincia di Perugia si è aperto con un taglio della previsione di posti di lavoro,  che rispetto a un anno fa supera il 27%.

 

In termini assoluti si tratta di 1.180 posti di lavoro in meno in un anno, dal gennaio 2020 a gennaio 2021.

 

Non va meglio se l’osservazione si allarga al trimestre gennaio – marzo 2021: - 25,5% sul corrispondente periodo di un anno fa. In termini assoluti 2.700 entrate al lavoro in meno.  

 

Imprese in deficit di fiducia di fronte a un avvio di 2021,  che era stato previsto come il primo passo della ripresa post pandemica.

 

 

Questa la sintesi delle indicazioni ricavate dall’indagine mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, sui fabbisogni occupazionali delle imprese.   La Camera di Commercio di Perugia ha presentato i dati sui programmi occupazionali delle imprese della provincia di Perugia, rilevati dal Sistema Excelsior, per il corrente mese di gennaio 2021 e per il primo trimestre gennaio -marzo 2021.

 

“Sia su base mensile che trimestrale i dati sulle previsioni occupazionali sono negativi, forse addirittura oltre le attese”  ha commentato il Segretario Generale della Camera di Commercio di Perugia, Mario Pera. “Tendenzialmente a gennaio 2021 perdiamo in termini assoluti 1.180 entrate al lavoro, - 27,2%,  rispetto a gennaio di un anno fa, quando le imprese programmarono 4.330 assunzioni  contro le 3.150  di oggi. Ma allora il Covid non era ancora esploso”. “Non va meglio – nota il Segretario Pera - se l’osservazione si allarga al trimestre gennaio – marzo 2021: - 25,5% sul corrispondente periodo di un anno fa. In termini assoluti 2.700 entrate al lavoro in meno, dalle 10.550 del 2020 alle 7.850 del 2021”.

 

 A livello regionale Umbria stesso segno negativo: 10.010 le entrate al lavoro previste nel trimestre gennaio – marzo 2021 con un arretramento del 25,4%, al di sotto della media nazionale del 23%.

 

Rileva l’indagine Excelsior che per gennaio 2021 le imprese della provincia di Perugia, con almeno un dipendente, di tutti i settori produttivi (esclusa l’Agricoltura) hanno programmato di stipulare 3.150 contratti di lavoro, nel 59% dei casi per lavoratori dipendenti, nel 41% per lavoratori non alle dipendenze.

 

Meno lavoro e meno lavoro stabile. Delle 3.150 assunzioni previste a gennaio ’21 il 24% sarà stabile, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre il 76% sarà a termine a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita.

 

Il 26% delle entrate al lavoro previste a Gennaio ’21 sarà destinato a Dirigenti, Specialisti e Tecnici (quota inferiore a una media nazionale del 30%), mentre il 16% sarà destinato a Personale Laureato.  

 

Meno lavoro per i giovani sotto i 30 anni: il 23% delle entrate di gennaio ‘21 contro il 27% dello scorso anno.

 

Le entrate previste si concentreranno per il 69% nelle pmi con meno di 50 dipendenti e per il 54% nel Settore dei Servizi.

 

Nel mese di gennaio ’21, sono 1.390 le imprese della provincia di Perugia che hanno previsto di assumere: rispetto a un anno fa sono calate quasi di un terzo: -  29,3%.

 

Mismatching tra domanda e offerta di lavoro, ancora molto alto: in 40 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati. 

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Continua la flessione della domanda di lavoro da parte delle imprese,  complice la situazione di persistente, pesante incertezza legata alla emergenza covid.

 

Il 2021 in provincia di Perugia si è aperto con un taglio della previsione di posti di lavoro,  che rispetto a un anno fa supera il 27%.

 

In termini assoluti si tratta di 1.180 posti di lavoro in meno in un anno, dal gennaio 2020 a gennaio 2021.

 

Non va meglio se l’osservazione si allarga al trimestre gennaio – marzo 2021: - 25,5% sul corrispondente periodo di un anno fa. In termini assoluti 2.700 entrate al lavoro in meno.  

 

Imprese in deficit di fiducia di fronte a un avvio di 2021,  che era stato previsto come il primo passo della ripresa post pandemica.

 

 

Questa la sintesi delle indicazioni ricavate dall’indagine mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, sui fabbisogni occupazionali delle imprese.   La Camera di Commercio di Perugia ha presentato i dati sui programmi occupazionali delle imprese della provincia di Perugia, rilevati dal Sistema Excelsior, per il corrente mese di gennaio 2021 e per il primo trimestre gennaio -marzo 2021.

 

“Sia su base mensile che trimestrale i dati sulle previsioni occupazionali sono negativi, forse addirittura oltre le attese”  ha commentato il Segretario Generale della Camera di Commercio di Perugia, Mario Pera. “Tendenzialmente a gennaio 2021 perdiamo in termini assoluti 1.180 entrate al lavoro, - 27,2%,  rispetto a gennaio di un anno fa, quando le imprese programmarono 4.330 assunzioni  contro le 3.150  di oggi. Ma allora il Covid non era ancora esploso”. “Non va meglio – nota il Segretario Pera - se l’osservazione si allarga al trimestre gennaio – marzo 2021: - 25,5% sul corrispondente periodo di un anno fa. In termini assoluti 2.700 entrate al lavoro in meno, dalle 10.550 del 2020 alle 7.850 del 2021”.

 

 A livello regionale Umbria stesso segno negativo: 10.010 le entrate al lavoro previste nel trimestre gennaio – marzo 2021 con un arretramento del 25,4%, al di sotto della media nazionale del 23%.

 

Rileva l’indagine Excelsior che per gennaio 2021 le imprese della provincia di Perugia, con almeno un dipendente, di tutti i settori produttivi (esclusa l’Agricoltura) hanno programmato di stipulare 3.150 contratti di lavoro, nel 59% dei casi per lavoratori dipendenti, nel 41% per lavoratori non alle dipendenze.

 

Meno lavoro e meno lavoro stabile. Delle 3.150 assunzioni previste a gennaio ’21 il 24% sarà stabile, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre il 76% sarà a termine a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita.

 

Il 26% delle entrate al lavoro previste a Gennaio ’21 sarà destinato a Dirigenti, Specialisti e Tecnici (quota inferiore a una media nazionale del 30%), mentre il 16% sarà destinato a Personale Laureato.  

 

Meno lavoro per i giovani sotto i 30 anni: il 23% delle entrate di gennaio ‘21 contro il 27% dello scorso anno.

 

Le entrate previste si concentreranno per il 69% nelle pmi con meno di 50 dipendenti e per il 54% nel Settore dei Servizi.

 

Nel mese di gennaio ’21, sono 1.390 le imprese della provincia di Perugia che hanno previsto di assumere: rispetto a un anno fa sono calate quasi di un terzo: -  29,3%.

 

Mismatching tra domanda e offerta di lavoro, ancora molto alto: in 40 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati. 

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redazione@pg.camcom.it ( Redazione pg.camcom.it )
<![CDATA[ PID Camera di Commercio di Perugia: Webinar 21 gennaio 2021 ]]> https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7147C22S19/PID-Camera-di-Commercio-di-Perugia--Webinar-21-gennaio-2021.htm Thu, 14 Jan 2021 00:01:00 GMT Rss https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7147C22S19/PID-Camera-di-Commercio-di-Perugia--Webinar-21-gennaio-2021.htm  

Eccellenze in Digitale: "Il contenuto è tutto! Costruire e rafforzare la propria comunicazione online: SEO (Search Engine Optimization) e Content Strategy”.

 Webinar gratuito Giovedì 21 gennaio 2021 (ore 14.00) organizzato dal PID (Punto di Impresa Digitale) della Camera di Commercio di Perugia.
 
 

Con il nuovo anno, entrano nel vivo gli appuntamenti con Eccellenze in Digitale, il percorso formativo sul Digital Marketing che la Camera di Commercio di Perugia sta realizzando in collaborazione con Google ed Unioncamere.

 

Giovedì 21 gennaio alle ore 14 sul canale YouTube e su Facebook,il PID, Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio di Perugia, parlerà della SEO (Search Engine Optimization) ed affronterà il tema “Il contenuto è tutto! Costruire e rafforzare la propria comunicazione online: SEO e Content Strategy”
 
 

È il primo dei due webinar sulla SEO, in cui si partirà dai fondamenti di SEO e dalle modifiche più recenti legate a performance e usabilità.

 

Verranno approfonditi anche alcuni elementi di SEO OnPage che vanno ad influenzare positivamente o negativamente il posizionamento delle pagine web di un sito nei risultati di ricerca.

 
Il programma:
 
  • Posizionamento e Indicizzazione
  • Architettura del sito
  • Rilevanza e valore
  • Metatag
Sarà possibile registrarsi fino a mercoledi 20 gennaio e comunque fino a esaurimento posti.
 
 
  
Per informazioni:
 
Email: pid@pg.camcom.it
Tel. 075.5748.302 - 304 - 247 - 301

 

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Eccellenze in Digitale: "Il contenuto è tutto! Costruire e rafforzare la propria comunicazione online: SEO (Search Engine Optimization) e Content Strategy”.

 Webinar gratuito Giovedì 21 gennaio 2021 (ore 14.00) organizzato dal PID (Punto di Impresa Digitale) della Camera di Commercio di Perugia.
 
 

Con il nuovo anno, entrano nel vivo gli appuntamenti con Eccellenze in Digitale, il percorso formativo sul Digital Marketing che la Camera di Commercio di Perugia sta realizzando in collaborazione con Google ed Unioncamere.

 

Giovedì 21 gennaio alle ore 14 sul canale YouTube e su Facebook,il PID, Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio di Perugia, parlerà della SEO (Search Engine Optimization) ed affronterà il tema “Il contenuto è tutto! Costruire e rafforzare la propria comunicazione online: SEO e Content Strategy”
 
 

È il primo dei due webinar sulla SEO, in cui si partirà dai fondamenti di SEO e dalle modifiche più recenti legate a performance e usabilità.

 

Verranno approfonditi anche alcuni elementi di SEO OnPage che vanno ad influenzare positivamente o negativamente il posizionamento delle pagine web di un sito nei risultati di ricerca.

 
Il programma:
 
  • Posizionamento e Indicizzazione
  • Architettura del sito
  • Rilevanza e valore
  • Metatag
Sarà possibile registrarsi fino a mercoledi 20 gennaio e comunque fino a esaurimento posti.
 
 
  
Per informazioni:
 
Email: pid@pg.camcom.it
Tel. 075.5748.302 - 304 - 247 - 301

 

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redazione@pg.camcom.it ( Redazione pg.camcom.it )
<![CDATA[ Dalla Camera di Commercio di Perugia Bando "Trasporti 2020" ]]> https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7139C22S19/Dalla-Camera-di-Commercio-di-Perugia-Bando--Trasporti-2020-.htm Fri, 08 Jan 2021 00:01:00 GMT Rss https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7139C22S19/Dalla-Camera-di-Commercio-di-Perugia-Bando--Trasporti-2020-.htm  Operativo il “Bando Trasporti 2020” della Camera di Commercio di Perugia.

 

Contributi per 100.000,00 euro alle imprese del Settore Trasporto di Persone a sostegno della ripartenza in sicurezza dell’attività.

 

Le domande, firmate digitalmente, dovranno essere inviate esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma Web Telemaco (http://webtelemaco.infocamere.it ) -Servizi e-gov - Contributi alle imprese-

a partire dalle ore 9:00 del 14 gennaio 2021 fino alle ore 18:00 del 28 gennaio 2021.   

 

È operativo il "Bando Trasporti 2020" per la concessione di contributi a sostegno della ripartenza in sicurezza delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) della provincia di Perugia, operanti nel Settore Trasporto di Persone, adottato dalla Camera di Commercio di Perugia,  all’interno delle misure predisposte per contrastare le difficoltà prodotte dalla diffusione dell’epidemia da Covid-19.

 

“L’intervento previsto dal “Bando Trasporti 2020” – ha spiegato Mario Pera Segretario Generale della Camera di Commercio di Perugia - consiste nell’erogazione di contributi in conto spese per la copertura dei costi sostenuti dalle imprese del comparto “Trasporti di Persone”  per affrontare la ripresa delle attività nel rispetto delle regole imposte per la sicurezza dei lavoratori e nei contatti con tutti i soggetti che si interfacciano fisicamente con l’impresa (clienti, fornitori ecc.) al fine di consentire il massimo contenimento dell’epidemia. La dotazione finanziaria complessiva destinata all’iniziativa è pari a complessivi € 100.000,00”. Le domande verranno ammesse in base alla priorità nell’ordine di presentazione”.

 

Le domande, firmate digitalmente, dovranno essere inviate esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma Web Telemaco (http://webtelemaco.infocamere.it ) - Servizi e-gov - Contributi alle imprese - a partire dalle ore 9:00 del 14 gennaio 2021 alle ore 18:00 del 28 gennaio 2021.

 
Si richiama l’attenzione ai seguenti punti:
  • È necessario aver cura di allegare il modello di domanda all’invio telematico
  • Non sarà possibile utilizzare modalità di invio della domanda diverse dal sistema Telemaco
  • Il modello di domanda deve essere compilato in formato pdf, senza apportare modifiche alle dichiarazioni rese in regime di autocertificazioni; per facilitare le imprese richiedenti per il solo prospetto dei costi è possibile utilizzare il file excel presente negli allegati.


Bando

Modulo di procura per presentazione domanda tramite intermediari

 
 

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi alla Camera di Commercio di Perugia, Ufficio Incentivi alle Imprese ai seguenti numeri: 075- 5748237-267 (dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 13.00; il lunedì e il giovedì dalle 15.00 alle 16.00).

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 Operativo il “Bando Trasporti 2020” della Camera di Commercio di Perugia.

 

Contributi per 100.000,00 euro alle imprese del Settore Trasporto di Persone a sostegno della ripartenza in sicurezza dell’attività.

 

Le domande, firmate digitalmente, dovranno essere inviate esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma Web Telemaco (http://webtelemaco.infocamere.it ) -Servizi e-gov - Contributi alle imprese-

a partire dalle ore 9:00 del 14 gennaio 2021 fino alle ore 18:00 del 28 gennaio 2021.   

 

È operativo il "Bando Trasporti 2020" per la concessione di contributi a sostegno della ripartenza in sicurezza delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) della provincia di Perugia, operanti nel Settore Trasporto di Persone, adottato dalla Camera di Commercio di Perugia,  all’interno delle misure predisposte per contrastare le difficoltà prodotte dalla diffusione dell’epidemia da Covid-19.

 

“L’intervento previsto dal “Bando Trasporti 2020” – ha spiegato Mario Pera Segretario Generale della Camera di Commercio di Perugia - consiste nell’erogazione di contributi in conto spese per la copertura dei costi sostenuti dalle imprese del comparto “Trasporti di Persone”  per affrontare la ripresa delle attività nel rispetto delle regole imposte per la sicurezza dei lavoratori e nei contatti con tutti i soggetti che si interfacciano fisicamente con l’impresa (clienti, fornitori ecc.) al fine di consentire il massimo contenimento dell’epidemia. La dotazione finanziaria complessiva destinata all’iniziativa è pari a complessivi € 100.000,00”. Le domande verranno ammesse in base alla priorità nell’ordine di presentazione”.

 

Le domande, firmate digitalmente, dovranno essere inviate esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma Web Telemaco (http://webtelemaco.infocamere.it ) - Servizi e-gov - Contributi alle imprese - a partire dalle ore 9:00 del 14 gennaio 2021 alle ore 18:00 del 28 gennaio 2021.

 
Si richiama l’attenzione ai seguenti punti:
  • È necessario aver cura di allegare il modello di domanda all’invio telematico
  • Non sarà possibile utilizzare modalità di invio della domanda diverse dal sistema Telemaco
  • Il modello di domanda deve essere compilato in formato pdf, senza apportare modifiche alle dichiarazioni rese in regime di autocertificazioni; per facilitare le imprese richiedenti per il solo prospetto dei costi è possibile utilizzare il file excel presente negli allegati.


Bando

Modulo di procura per presentazione domanda tramite intermediari

 
 

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi alla Camera di Commercio di Perugia, Ufficio Incentivi alle Imprese ai seguenti numeri: 075- 5748237-267 (dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 13.00; il lunedì e il giovedì dalle 15.00 alle 16.00).

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redazione@pg.camcom.it ( Redazione pg.camcom.it )
<![CDATA[ L'Europa Informa 45/2020. Attenti ai giocattoli che state comprando! ]]> https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7109C21S19/L-Europa-Informa-45O2020--Attenti-ai-giocattoli-che-state-comprando---.htm Thu, 17 Dec 2020 00:12:00 GMT Rss https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7109C21S19/L-Europa-Informa-45O2020--Attenti-ai-giocattoli-che-state-comprando---.htm  

Giocattoli, lucine di Natale, fuochi d'artificio.
 
Ecco alcuni dei prodotti segnalati dal RAPEX, della Commissione europea: è un sistema di allerta che segnala tutti i prodotti (tranne alimentari e medicinali) che non rispettano le regole e le direttive dell'UE.
 
E' una piattaforma on line che ogni settimana ci aggiorna su cosa NON comprare, di seguito il link da visitare  
 
 
Europe Direct Umbria - CeSAR
Tel: (+39) 075 97 24 274 (int 18)
Email: edumbria@cesarweb.com 
 
 
Fonte: Europe Direct Umbria - CeSAR
 
 
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Giocattoli, lucine di Natale, fuochi d'artificio.
 
Ecco alcuni dei prodotti segnalati dal RAPEX, della Commissione europea: è un sistema di allerta che segnala tutti i prodotti (tranne alimentari e medicinali) che non rispettano le regole e le direttive dell'UE.
 
E' una piattaforma on line che ogni settimana ci aggiorna su cosa NON comprare, di seguito il link da visitare  
 
 
Europe Direct Umbria - CeSAR
Tel: (+39) 075 97 24 274 (int 18)
Email: edumbria@cesarweb.com 
 
 
Fonte: Europe Direct Umbria - CeSAR
 
 
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redazione@pg.camcom.it ( Redazione pg.camcom.it )
<![CDATA[ Borsa Immobiliare dell' Umbria: focus sulla realtÓ immobiliare di Foligno ]]> https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7103C22S19/Borsa-Immobiliare-dell--Umbria--focus-sulla-realtÓ-immobiliare-di-Foligno-.htm Tue, 15 Dec 2020 00:12:00 GMT Rss https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7103C22S19/Borsa-Immobiliare-dell--Umbria--focus-sulla-realtÓ-immobiliare-di-Foligno-.htm  

La Borsa Immobiliare dell’Umbria della Camera di Commercio di Perugia ha presentato il focus sulla realtà immobiliare di Foligno città e comune

Dati,valutazioni e commento di Mauro Cavadenti Gasperetti, componente del Comitato di Vigilanza della Borsa Immobiliare

 

Cresce l’immobiliare a Foligno. Nell’ultimo quinquennio la curva delle compravendite residenziali ha visto una costante risalita sintomo di una ripresa consolidata. 

 

A Foligno città e comune nel 2019 registrate 478 vendite pari al 1,83% delle 26.193 abitazioni censite. Il prezzo medio è di 941 € al mq, stabile dal 2016. Buone indicazioni arrivano dal 2020, con positiva reazione del mercato folignate all’emergenza Covid.

 

Da rimarcare che il 2020 ha visto sorgere nuovi cantieri che saranno consegnati nel 2021 con oltre 100 nuovi appartamenti di cui il 75% già venduti.

 
Il bonus 110% sta rivalutando gli immobili datati soprattutto quelli fatiscenti che prima erano invendibili. 

 

Una vera corsa all’acquisto dell’immobile da demolire, sia da destinare all’uso proprio, tipo la costruzione di una villa, sia per la realizzazione di appartamenti da vendere.

 

  

“Negli ultimi cinque anni nella città di Foligno – ha detto in apertura del suo intervento Mauro Cavadenti Gasperetti, componente del Comitato di Vigilanza della Borsa Immobiliare - la curva delle compravendite residenziali ha visto una costante risalita sintomo di una ripresa che ha fatto registrare 478 vendite nel 2019 pari al 1,83% delle 26.193 abitazioni censite, con una dinamicità degli scambi definita media.

 

Gli acquirenti hanno in prevalenza scelto immobili di ampie dimensioni al di sopra dei 115 mq per il 45%; di medie dimensioni da 85 a 115 mq per il 31%; da 50 a 85 mq per il 21%; molto bassa la percentuale per il taglio piccolo fino a 50 mq solo il 3%.

 

Il prezzo medio al mq è di euro 941 oramai quasi stabilizzato dal 2016.

 

I valori massimi rilevati come indicato nell’ultimo listino della Borsa Immobiliare dell’Umbria pubblicato nella pagina dedicata di questo sito sono per: 

  • le nuove costruzioni di euro 2.000 al mq;
  • le abitazioni ristrutturate euro 1.500 al mq;
  • gli immobili abitabili euro 1.000 al mq;
  • le abitazioni da ristrutturare euro 550 euro al mq 
 
 
 
 
 Il 2020 ha visto sorgere nuovi cantieri che saranno consegnati nel 2021 con oltre 100 nuovi appartamenti di cui il 75% già venduti. Le tipologie proposte rispecchiano la tendenza delle statistiche, infatti le nuove costruzioni sono progettate con due e tre camere, scompare il monocamera.
 

I nuovi progetti immobiliari sono l’elemento trainante per il mercato in grado di creare interesse all’acquisto e, dato che il 73 % dei folignati è già proprietario di una casa, movimentano anche il mercato dell’usato.

 

Il bonus 110% sta rivalutando gli immobili datati soprattutto quelli fatiscenti che prima erano invendibili. Una vera corsa all’acquisto dell’immobile da demolire sia da destinare all’uso proprio, tipo la costruzione di una villa, sia per la realizzazione di appartamenti da vendere. L’utilizzo del sisma bonus, infatti, consente ai costruttori di commercializzare le abitazioni più facilmente grazie all’incentivo fiscale per l’ “acquisto di case antisismiche” (che nella media rilevata dalle transazioni in corso si trasforma in sconto di circa 80.000 euro), un vero e proprio volano all’incremento delle vendite.

 

“Foligno è una città con un mercato immobiliare vivace -  ha sottolineato Mauro Cavadenti Gasperetti - che ha le caratteristiche per continuare a migliorare e diventare sempre più attraente,  grazie anche a un centro storico completamente ristrutturato, alla posizione centrale e pianeggiante, agli ottimi collegamenti stradali e ferroviari”.

 

“Città ideale per far crescere i propri figli” come è stata spesso definita da chi si è trasferito qui da fuori regione. Questa è l’immagine che esprime la potenzialità della città della Quintana”.

 

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La Borsa Immobiliare dell’Umbria della Camera di Commercio di Perugia ha presentato il focus sulla realtà immobiliare di Foligno città e comune

Dati,valutazioni e commento di Mauro Cavadenti Gasperetti, componente del Comitato di Vigilanza della Borsa Immobiliare

 

Cresce l’immobiliare a Foligno. Nell’ultimo quinquennio la curva delle compravendite residenziali ha visto una costante risalita sintomo di una ripresa consolidata. 

 

A Foligno città e comune nel 2019 registrate 478 vendite pari al 1,83% delle 26.193 abitazioni censite. Il prezzo medio è di 941 € al mq, stabile dal 2016. Buone indicazioni arrivano dal 2020, con positiva reazione del mercato folignate all’emergenza Covid.

 

Da rimarcare che il 2020 ha visto sorgere nuovi cantieri che saranno consegnati nel 2021 con oltre 100 nuovi appartamenti di cui il 75% già venduti.

 
Il bonus 110% sta rivalutando gli immobili datati soprattutto quelli fatiscenti che prima erano invendibili. 

 

Una vera corsa all’acquisto dell’immobile da demolire, sia da destinare all’uso proprio, tipo la costruzione di una villa, sia per la realizzazione di appartamenti da vendere.

 

  

“Negli ultimi cinque anni nella città di Foligno – ha detto in apertura del suo intervento Mauro Cavadenti Gasperetti, componente del Comitato di Vigilanza della Borsa Immobiliare - la curva delle compravendite residenziali ha visto una costante risalita sintomo di una ripresa che ha fatto registrare 478 vendite nel 2019 pari al 1,83% delle 26.193 abitazioni censite, con una dinamicità degli scambi definita media.

 

Gli acquirenti hanno in prevalenza scelto immobili di ampie dimensioni al di sopra dei 115 mq per il 45%; di medie dimensioni da 85 a 115 mq per il 31%; da 50 a 85 mq per il 21%; molto bassa la percentuale per il taglio piccolo fino a 50 mq solo il 3%.

 

Il prezzo medio al mq è di euro 941 oramai quasi stabilizzato dal 2016.

 

I valori massimi rilevati come indicato nell’ultimo listino della Borsa Immobiliare dell’Umbria pubblicato nella pagina dedicata di questo sito sono per: 

  • le nuove costruzioni di euro 2.000 al mq;
  • le abitazioni ristrutturate euro 1.500 al mq;
  • gli immobili abitabili euro 1.000 al mq;
  • le abitazioni da ristrutturare euro 550 euro al mq 
 
 
 
 
 Il 2020 ha visto sorgere nuovi cantieri che saranno consegnati nel 2021 con oltre 100 nuovi appartamenti di cui il 75% già venduti. Le tipologie proposte rispecchiano la tendenza delle statistiche, infatti le nuove costruzioni sono progettate con due e tre camere, scompare il monocamera.
 

I nuovi progetti immobiliari sono l’elemento trainante per il mercato in grado di creare interesse all’acquisto e, dato che il 73 % dei folignati è già proprietario di una casa, movimentano anche il mercato dell’usato.

 

Il bonus 110% sta rivalutando gli immobili datati soprattutto quelli fatiscenti che prima erano invendibili. Una vera corsa all’acquisto dell’immobile da demolire sia da destinare all’uso proprio, tipo la costruzione di una villa, sia per la realizzazione di appartamenti da vendere. L’utilizzo del sisma bonus, infatti, consente ai costruttori di commercializzare le abitazioni più facilmente grazie all’incentivo fiscale per l’ “acquisto di case antisismiche” (che nella media rilevata dalle transazioni in corso si trasforma in sconto di circa 80.000 euro), un vero e proprio volano all’incremento delle vendite.

 

“Foligno è una città con un mercato immobiliare vivace -  ha sottolineato Mauro Cavadenti Gasperetti - che ha le caratteristiche per continuare a migliorare e diventare sempre più attraente,  grazie anche a un centro storico completamente ristrutturato, alla posizione centrale e pianeggiante, agli ottimi collegamenti stradali e ferroviari”.

 

“Città ideale per far crescere i propri figli” come è stata spesso definita da chi si è trasferito qui da fuori regione. Questa è l’immagine che esprime la potenzialità della città della Quintana”.

 

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redazione@pg.camcom.it ( Redazione pg.camcom.it )
<![CDATA[ "XII Giro d'Italia delle Donne che fanno impresa": tappa alla Camera di Commercio di Perugia ]]> https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7096C22S19/-XII-Giro-d-Italia-delle-Donne-che-fanno-impresa---tappa-alla-Camera-di-Commercio-di-Perugia.htm Sat, 12 Dec 2020 00:12:00 GMT Rss https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7096C22S19/-XII-Giro-d-Italia-delle-Donne-che-fanno-impresa---tappa-alla-Camera-di-Commercio-di-Perugia.htm  

Un road show virtuale,  tutto dedicato alle donne d’impresa,  partito da Torino,  in coincidenza con la “Giornata Internazionale contro la violenza di genere”,   e che  ha poi  toccato, da nord a sud,  dieci città  capoluogo, sedi di Camere di Commercio.

 

Dieci tappe per informare le imprenditrici e offrire strumenti formativi a chi aspira a diventarlo,  per dare visibilità alle dinamiche che riguardano l'imprenditorialità in rosa e creare consenso sul tema delle pari opportunità.

 

Il Giro d’Italia delle Donne che fanno impresa è organizzato da Unioncamere, congiuntamente alle Camere di Commercio e ai Comitati per l'imprenditoria femminile.

 

 

Settima tappa del Giro al femminile quella di Perugia,  realizzata  sotto l’egida della Camera di Commercio e del Comitato per l’Imprenditoria Femminile.  

 

 

Il  Giro d’Italia delle Donne che fanno impresa,  per la partenza della sua dodicesima edizione,  ha scelto una data simbolo: il 25 novembre “Giornata Internazionale contro la violenza di genere”.  Il via a Torino e poi, una dopo l’altra dieci tappe che si sono snodate lungo un percorso, da nord a sud, verso altrettante città sedi di Camere di Commercio.

 

Settima tappa a Perugia sotto l’egida della Camera di Commercio e del Comitato per l’Imprenditoria Femminile.

 

Ha introdotto e moderato i lavori Mario Pera, Segretario Generale della Camera di commercio di Perugia. Sono intervenuti: Giuseppe Tripoli Segretario generale di Unioncamere italiana, Loretta Credaro, presidente della Camera di commercio Sondrio, che ha illustrato il IV Rapporto Nazionale sull’Imprenditoria Femminile e Rosalba Cappelletti, presidente del Comitato imprenditoria femminile della Camera di commercio di Perugia. Contributi da Caterina Grechi, presidente del Centro per le Pari Opportunità della Regione Umbria e Luigi Pittalis, consulente aziendale.

 

Erano molto attese le considerazioni del Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Gian Paolo Manzella, intervenuto alla tappa di Perugia.

“Il tema dell’impresa femminile va rimesso al centro”  ha sottolineato con forza il sottosegretario Manzella.  “Ci sono ancora troppo poche imprenditrici in Italia. E troppo poche nei settori ad alta tecnologia, quelli in cui il nostro Paese si gioca molta parte del suo futuro”.  

L’On. Manzella ha parlato di alcuni punti fermi per sostenere la componente femminile del mondo imprenditoriale. “Il primo è il rafforzamento degli incentivi alle imprese, in cui ai tradizionali contributi per le Pmi a guida femminile si devono affiancare strumenti di finanziamento per le startup”.

“Vi è, poi l’assistenza alle imprese, che deve vedere il sostegno a incubatori e acceleratori specializzati, luoghi nei quali la donna che decide di avviare un’impresa trovi aiuto, competenze, indicazioni”.  

Se il Recovery Fund è l’occasione per affrontare nodi da troppo tempo irrisolti – ha concluso l’on. Manzella - quello dell’imprenditoria femminile è uno dei più urgenti. Passa anche da qui un’Italia più competitiva, più giusta, più moderna”.

 

A detta del Segretario Generale della Camera di Commercio di Perugia, Mario Pera “Le donne stanno pagando il conto più salato della crisi innescata dal Covid 19”.  “Frenate dalla pandemia nella voglia di mettersi in proprio, le donne d’impresa mostrano una maggior necessità di supporto economico e finanziario e sono meno fiduciose degli uomini su un rapido rientro alla produttività pre Covid”.

 

“Di fronte al Covid, molte aspiranti imprenditrici sono state costrette a fermarsi e attendere un momento più propizio per realizzare i propri progetti di impresa”. “Tra aprile e giugno di quest’anno, secondo trimestre 2020,  in piena pandemia – ha ricordato il Segretario Generale della Camera di Commercio di Perugia Pera, le iscrizioni di nuove aziende con una donna al comando sono scese in Umbria del  36,7%. Di poco migliore il dato della provincia di Perugia: - 33,7% le iscrizioni rosa”.

 
“Nonostante questo, ha ricordato Rosalba Cappelletti, presidente del Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Perugia, in Umbria le imprese femminili registrate sono 23.389,  che pesano per il 24,9% sull’imprenditoria locale, un tasso di femminilizzazione tra i più alti d’Italia”. “Gli obiettivi del Comitato per l’Imprenditoria Femminile di Perugia si sono sempre concentrati su alcuni filoni di intervento quali la promozione di indagini conoscitive, per individuare i principali ostacoli che frenano l’accesso delle donne al mondo del lavoro e dell’imprenditoria in particolare, la promozione di iniziative tramite appositi seminari formativi/informativi, la partecipazione alle attività della Camera di Commercio nell’ambito dello sviluppo e qualificazione delle donne, specie nel mondo scolastico e nella collaborazione con lo sportello Nuove Imprese, la collaborazione con il Comitato Giovani Imprenditori sempre istituito presso la Camera di Commercio di Perugia”.

 

“Le donne imprenditrici, pur nel mezzo di straordinarie difficoltà – ha sottolineato  Caterina Grechi, Presidente del Centro Pari Opportunità della Regione dell’Umbria - sono ancora una volta le protagoniste del vero rilancio del nostro Paese, e per questo ho inoltrato a tutti i Presidenti dei Centri di Pari opportunità d’Italia l’invito a partecipare al Giro d’Italia delle Donne che fanno impresa e caldeggiare l’ingresso di una rappresentante dei Comitati pari Opportunità all’interno dei Comitati Imprenditoria Femminili di appartenenza”.

 

Luigi Pittalis, esperto di gestione d’impresa e formatore aziendale, ha presentato 4 indicazioni utili alle imprenditrici che desiderino lanciare un proprio business o migliorarne le probabilità di successo. Un percorso di immediata applicabilità, utile a chiunque desideri verificare la resistenza potenziale del proprio modello a eventuali cambi di scenario.

 
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Un road show virtuale,  tutto dedicato alle donne d’impresa,  partito da Torino,  in coincidenza con la “Giornata Internazionale contro la violenza di genere”,   e che  ha poi  toccato, da nord a sud,  dieci città  capoluogo, sedi di Camere di Commercio.

 

Dieci tappe per informare le imprenditrici e offrire strumenti formativi a chi aspira a diventarlo,  per dare visibilità alle dinamiche che riguardano l'imprenditorialità in rosa e creare consenso sul tema delle pari opportunità.

 

Il Giro d’Italia delle Donne che fanno impresa è organizzato da Unioncamere, congiuntamente alle Camere di Commercio e ai Comitati per l'imprenditoria femminile.

 

 

Settima tappa del Giro al femminile quella di Perugia,  realizzata  sotto l’egida della Camera di Commercio e del Comitato per l’Imprenditoria Femminile.  

 

 

Il  Giro d’Italia delle Donne che fanno impresa,  per la partenza della sua dodicesima edizione,  ha scelto una data simbolo: il 25 novembre “Giornata Internazionale contro la violenza di genere”.  Il via a Torino e poi, una dopo l’altra dieci tappe che si sono snodate lungo un percorso, da nord a sud, verso altrettante città sedi di Camere di Commercio.

 

Settima tappa a Perugia sotto l’egida della Camera di Commercio e del Comitato per l’Imprenditoria Femminile.

 

Ha introdotto e moderato i lavori Mario Pera, Segretario Generale della Camera di commercio di Perugia. Sono intervenuti: Giuseppe Tripoli Segretario generale di Unioncamere italiana, Loretta Credaro, presidente della Camera di commercio Sondrio, che ha illustrato il IV Rapporto Nazionale sull’Imprenditoria Femminile e Rosalba Cappelletti, presidente del Comitato imprenditoria femminile della Camera di commercio di Perugia. Contributi da Caterina Grechi, presidente del Centro per le Pari Opportunità della Regione Umbria e Luigi Pittalis, consulente aziendale.

 

Erano molto attese le considerazioni del Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Gian Paolo Manzella, intervenuto alla tappa di Perugia.

“Il tema dell’impresa femminile va rimesso al centro”  ha sottolineato con forza il sottosegretario Manzella.  “Ci sono ancora troppo poche imprenditrici in Italia. E troppo poche nei settori ad alta tecnologia, quelli in cui il nostro Paese si gioca molta parte del suo futuro”.  

L’On. Manzella ha parlato di alcuni punti fermi per sostenere la componente femminile del mondo imprenditoriale. “Il primo è il rafforzamento degli incentivi alle imprese, in cui ai tradizionali contributi per le Pmi a guida femminile si devono affiancare strumenti di finanziamento per le startup”.

“Vi è, poi l’assistenza alle imprese, che deve vedere il sostegno a incubatori e acceleratori specializzati, luoghi nei quali la donna che decide di avviare un’impresa trovi aiuto, competenze, indicazioni”.  

Se il Recovery Fund è l’occasione per affrontare nodi da troppo tempo irrisolti – ha concluso l’on. Manzella - quello dell’imprenditoria femminile è uno dei più urgenti. Passa anche da qui un’Italia più competitiva, più giusta, più moderna”.

 

A detta del Segretario Generale della Camera di Commercio di Perugia, Mario Pera “Le donne stanno pagando il conto più salato della crisi innescata dal Covid 19”.  “Frenate dalla pandemia nella voglia di mettersi in proprio, le donne d’impresa mostrano una maggior necessità di supporto economico e finanziario e sono meno fiduciose degli uomini su un rapido rientro alla produttività pre Covid”.

 

“Di fronte al Covid, molte aspiranti imprenditrici sono state costrette a fermarsi e attendere un momento più propizio per realizzare i propri progetti di impresa”. “Tra aprile e giugno di quest’anno, secondo trimestre 2020,  in piena pandemia – ha ricordato il Segretario Generale della Camera di Commercio di Perugia Pera, le iscrizioni di nuove aziende con una donna al comando sono scese in Umbria del  36,7%. Di poco migliore il dato della provincia di Perugia: - 33,7% le iscrizioni rosa”.

 
“Nonostante questo, ha ricordato Rosalba Cappelletti, presidente del Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Perugia, in Umbria le imprese femminili registrate sono 23.389,  che pesano per il 24,9% sull’imprenditoria locale, un tasso di femminilizzazione tra i più alti d’Italia”. “Gli obiettivi del Comitato per l’Imprenditoria Femminile di Perugia si sono sempre concentrati su alcuni filoni di intervento quali la promozione di indagini conoscitive, per individuare i principali ostacoli che frenano l’accesso delle donne al mondo del lavoro e dell’imprenditoria in particolare, la promozione di iniziative tramite appositi seminari formativi/informativi, la partecipazione alle attività della Camera di Commercio nell’ambito dello sviluppo e qualificazione delle donne, specie nel mondo scolastico e nella collaborazione con lo sportello Nuove Imprese, la collaborazione con il Comitato Giovani Imprenditori sempre istituito presso la Camera di Commercio di Perugia”.

 

“Le donne imprenditrici, pur nel mezzo di straordinarie difficoltà – ha sottolineato  Caterina Grechi, Presidente del Centro Pari Opportunità della Regione dell’Umbria - sono ancora una volta le protagoniste del vero rilancio del nostro Paese, e per questo ho inoltrato a tutti i Presidenti dei Centri di Pari opportunità d’Italia l’invito a partecipare al Giro d’Italia delle Donne che fanno impresa e caldeggiare l’ingresso di una rappresentante dei Comitati pari Opportunità all’interno dei Comitati Imprenditoria Femminili di appartenenza”.

 

Luigi Pittalis, esperto di gestione d’impresa e formatore aziendale, ha presentato 4 indicazioni utili alle imprenditrici che desiderino lanciare un proprio business o migliorarne le probabilità di successo. Un percorso di immediata applicabilità, utile a chiunque desideri verificare la resistenza potenziale del proprio modello a eventuali cambi di scenario.

 
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redazione@pg.camcom.it ( Redazione pg.camcom.it )
<![CDATA[ 10 dicembre 2020: a Perugia tappa del XII Giro d'Italia delle Donne che fanno impresa ]]> https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7088C22S19/10-dicembre-2020--a-Perugia-tappa-del-XII-Giro-d-Italia-delle-Donne-che-fanno-impresa.htm Fri, 04 Dec 2020 00:12:00 GMT Rss https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7088C22S19/10-dicembre-2020--a-Perugia-tappa-del-XII-Giro-d-Italia-delle-Donne-che-fanno-impresa.htm  

Il Giro, occasione preziosa per affrontare temi caldi e di sicuro interesse per le imprenditrici e aspiranti tali, a partire dalla situazione di crisi economica provocata dalla pandemia, ai suoi effetti per il tessuto imprenditoriale, in particolare in quota “rosa”, all’utilizzo degli strumenti per facilitare l’accesso al credito.

 

Dieci tappe per informare le imprenditrici e offrire strumenti formativi a chi aspira a diventarlo, dare visibilità alle dinamiche che riguardano l'occupazione femminile e creare consenso sul tema delle pari opportunità. E’ la XII Edizione del Giro d’Italia delle donne che fanno impresa, che dopo Torino, Bolzano, Napoli, Palermo-Enna, Padova e Pordenone-Udine, arriva a Perugia, per iniziativa della Camera di Commercio di Perugia.

 

Il road show virtuale è organizzato da Unioncamere, insieme alle Camere di commercio e ai Comitati per l'imprenditoria femminile.

 
Giovedì 10 dicembre 2020 (inizio ore 10,30), i lavori della tappa perugina del dodicesimo Giro d’Italia delle donne che fanno impresa, saranno introdotti e moderati da Mario Pera, Segretario Generale della Camera di commercio di Perugia.

 

Interverranno: Giuseppe Tripoli Segretario generale di Unioncamere italiana, Loretta Credaro, Presidente della Camera di commercio Sondrio, che illustrerà il IV Rapporto Nazionale sull’Imprenditoria Femminile e Rosalba Cappelletti, Presidente del Comitati imprenditoria femminile della Camera di commercio di Perugia.

 

A seguire, contributi di Caterina Grechi, Presidente del Centro per le Pari Opportunità della Regione Umbria, e Luigi Pittalis, consulente aziendale.

 

Molto attese le considerazioni conclusive che saranno portate dal Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Gian Paolo Manzella.

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Il Giro, occasione preziosa per affrontare temi caldi e di sicuro interesse per le imprenditrici e aspiranti tali, a partire dalla situazione di crisi economica provocata dalla pandemia, ai suoi effetti per il tessuto imprenditoriale, in particolare in quota “rosa”, all’utilizzo degli strumenti per facilitare l’accesso al credito.

 

Dieci tappe per informare le imprenditrici e offrire strumenti formativi a chi aspira a diventarlo, dare visibilità alle dinamiche che riguardano l'occupazione femminile e creare consenso sul tema delle pari opportunità. E’ la XII Edizione del Giro d’Italia delle donne che fanno impresa, che dopo Torino, Bolzano, Napoli, Palermo-Enna, Padova e Pordenone-Udine, arriva a Perugia, per iniziativa della Camera di Commercio di Perugia.

 

Il road show virtuale è organizzato da Unioncamere, insieme alle Camere di commercio e ai Comitati per l'imprenditoria femminile.

 
Giovedì 10 dicembre 2020 (inizio ore 10,30), i lavori della tappa perugina del dodicesimo Giro d’Italia delle donne che fanno impresa, saranno introdotti e moderati da Mario Pera, Segretario Generale della Camera di commercio di Perugia.

 

Interverranno: Giuseppe Tripoli Segretario generale di Unioncamere italiana, Loretta Credaro, Presidente della Camera di commercio Sondrio, che illustrerà il IV Rapporto Nazionale sull’Imprenditoria Femminile e Rosalba Cappelletti, Presidente del Comitati imprenditoria femminile della Camera di commercio di Perugia.

 

A seguire, contributi di Caterina Grechi, Presidente del Centro per le Pari Opportunità della Regione Umbria, e Luigi Pittalis, consulente aziendale.

 

Molto attese le considerazioni conclusive che saranno portate dal Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, Gian Paolo Manzella.

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redazione@pg.camcom.it ( Redazione pg.camcom.it )
<![CDATA[ Borsa Immobiliare dell'Umbria: "L'Umbria piace: vince il turismo immobiliare" ]]> https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7080C22S19/Borsa-Immobiliare-dell-Umbria---L-Umbria-piace--vince-il-turismo-immobiliare-.htm Tue, 01 Dec 2020 00:12:00 GMT Rss https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7080C22S19/Borsa-Immobiliare-dell-Umbria---L-Umbria-piace--vince-il-turismo-immobiliare-.htm  

Report della Borsa Immobiliare dell’Umbria della Camera di Commercio di Perugia, a cura della Dr.ssa Paola Berlenghini, membro del Comitato di Vigilanza della Borsa Immobiliare dell’Umbria.
 
 
 “La casa in Umbria rappresenta in Italia, e sempre più anche all’estero, uno dei luoghi ideali dove riuscire a vivere il nuovo stile di vita nell’era del Covid”.
 

“Nel periodo giugno-settembre 2020, il mercato immobiliare umbro delle seconde case, da locare o comprare, ha captato e soddisfatto al meglio le nuove esigenze grazie alla sua tipicità: la natura e i paesaggi protagonisti in un territorio ben conservato, un buon rapporto qualità-prezzo”.

 

Ancora Paola Berlenghini, del Comitato di Vigilanza della Borsa Immobiliare: “la casa umbra nell’estate 2020 ha recuperato la centralità nella vita di molte persone, divenendo luogo di benessere e di lavoro intelligente, rifugio di intimità, luogo emotivo. Nel periodo giugno-settembre 20, la domanda di locazione giornaliera è stata sostituita da quella di locazione a medio, e in alcuni casi, a lungo termine, mentre la domanda di acquisto delle seconde case in campagna, sia di immobili ristrutturati con piscina che di casali da ristrutturare, ha registrato un importante incremento”.

 

La casa in Umbria rappresenta in Italia, e sempre più anche all’estero, uno dei luoghi ideali dove riuscire a vivere il nuovo stile di vita nell’era del Covid. Un fenomeno a livello sociale, oltre che economico, della stagione turistica 2020 è la crisi del turismo mordi e fuggi e il conseguente indebolimento, con perdite che raggiungono il 50%, delle piattaforme online di prenotazione turistica giornaliera. Cresce la consapevolezza nel viaggiatore che il turismo veloce, breve, il pendolarismo, comportano rischi di contagio e tempi morti dovuti ai viaggi e agli spostamenti frequenti, oltre a un elevato livello di stress.

 

“Nel periodo giugno-settembre 20 – sottolinea Paola Berlenghini -, il mercato immobiliare umbro delle seconde case, da locare o comprare, ha così captato e soddisfatto al meglio le nuove esigenze grazie alla sua tipicità: la natura e i paesaggi protagonisti in un territorio ben conservato, un buon rapporto qualità-prezzo, il piccolo, il particolare, come valori aggiunti nella vita quotidiana. La casa umbra nell’estate 2020 ha recuperato la centralità nella vita di molte persone, divenendo luogo di benessere e di lavoro intelligente, rifugio di intimità, luogo emotivo”.

 

“Un periodo in cui la domanda di locazione giornaliera è stata sostituita da quella di locazione a medio, e in alcuni casi, a lungo termine, mentre la domanda di acquisto delle seconde case in campagna, sia di immobili ristrutturati con piscina che di casali da ristrutturare, ha registrato un importante incremento."

 

Il turismo italiano di prossimità è stato preponderante, ma insieme ai flussi dal centro-nord europa ha confermato l’attrattiva delle bellezze naturali del nostro territorio, per molti ancora da scoprire.

 

Il turista e l’acquirente hanno scelto di investire in una buona qualità di vita, in campagna e nei piccoli centri o nei borghi antichi, abbelliti da spazi esterni privati e panoramici.

 

Questa estate, in maniera così evidente, le distese del pacifico e sicuro mare verde dell’umbria hanno sostituito per molti i luoghi classici di villeggiatura, al mare o in montagna.

 

Lasciati i sogni dell’era ante Covid, nell’estate 2020 il turista e l’investitore sono stati mossi esclusivamente dai loro bisogni: abbandonare l’idea di nomadismo turistico a favore della stanzialità in luoghi integri; riappropriarsi del tempo privato da dedicare a se stessi e alla propria famiglia; abitare in spazi esclusivi più ampi e luminosi, in luoghi con bassa densità di popolazione, dove il distanziamento è condizione naturale e non sofferta; ricercare la qualità delle architetture, degli arredi, di servizi personalizzati, di prodotti locali, della green technology e, soprattutto, di connessione internet veloce e affidabile.

 

Premesso che i valori immobiliari delle locazioni di case arredate o delle seconde case in vendita variano a seconda dei comuni, della qualità delle finiture, dei servizi, della capienza, durata e stagione, di seguito indichiamo una media dei valori minimi e massimi:

 

Locazioni a medio termine casa in campagna, 6 posti letto: 700 euro -1300 euro/mese casale in campagna con piscina, 8 posti letto: 1300 euro – 5000 euro/mese.

 

Compravendita di seconde case,  appartamento in centro storico ristrutturato e con giardino, 2 camere da letto: 1600 euro -2000 euro/mq. Casale in campagna ristrutturato e con piscina, 4 camere da letto: 1700 euro -2500 euro/mq.

 

L’estate 2020 ci ha insegnato che il vero lusso oggi è la privacy. E la qualità della vita. L’investimento più fruttuoso è quello nel proprio benessere.

 

 

 

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Report della Borsa Immobiliare dell’Umbria della Camera di Commercio di Perugia, a cura della Dr.ssa Paola Berlenghini, membro del Comitato di Vigilanza della Borsa Immobiliare dell’Umbria.
 
 
 “La casa in Umbria rappresenta in Italia, e sempre più anche all’estero, uno dei luoghi ideali dove riuscire a vivere il nuovo stile di vita nell’era del Covid”.
 

“Nel periodo giugno-settembre 2020, il mercato immobiliare umbro delle seconde case, da locare o comprare, ha captato e soddisfatto al meglio le nuove esigenze grazie alla sua tipicità: la natura e i paesaggi protagonisti in un territorio ben conservato, un buon rapporto qualità-prezzo”.

 

Ancora Paola Berlenghini, del Comitato di Vigilanza della Borsa Immobiliare: “la casa umbra nell’estate 2020 ha recuperato la centralità nella vita di molte persone, divenendo luogo di benessere e di lavoro intelligente, rifugio di intimità, luogo emotivo. Nel periodo giugno-settembre 20, la domanda di locazione giornaliera è stata sostituita da quella di locazione a medio, e in alcuni casi, a lungo termine, mentre la domanda di acquisto delle seconde case in campagna, sia di immobili ristrutturati con piscina che di casali da ristrutturare, ha registrato un importante incremento”.

 

La casa in Umbria rappresenta in Italia, e sempre più anche all’estero, uno dei luoghi ideali dove riuscire a vivere il nuovo stile di vita nell’era del Covid. Un fenomeno a livello sociale, oltre che economico, della stagione turistica 2020 è la crisi del turismo mordi e fuggi e il conseguente indebolimento, con perdite che raggiungono il 50%, delle piattaforme online di prenotazione turistica giornaliera. Cresce la consapevolezza nel viaggiatore che il turismo veloce, breve, il pendolarismo, comportano rischi di contagio e tempi morti dovuti ai viaggi e agli spostamenti frequenti, oltre a un elevato livello di stress.

 

“Nel periodo giugno-settembre 20 – sottolinea Paola Berlenghini -, il mercato immobiliare umbro delle seconde case, da locare o comprare, ha così captato e soddisfatto al meglio le nuove esigenze grazie alla sua tipicità: la natura e i paesaggi protagonisti in un territorio ben conservato, un buon rapporto qualità-prezzo, il piccolo, il particolare, come valori aggiunti nella vita quotidiana. La casa umbra nell’estate 2020 ha recuperato la centralità nella vita di molte persone, divenendo luogo di benessere e di lavoro intelligente, rifugio di intimità, luogo emotivo”.

 

“Un periodo in cui la domanda di locazione giornaliera è stata sostituita da quella di locazione a medio, e in alcuni casi, a lungo termine, mentre la domanda di acquisto delle seconde case in campagna, sia di immobili ristrutturati con piscina che di casali da ristrutturare, ha registrato un importante incremento."

 

Il turismo italiano di prossimità è stato preponderante, ma insieme ai flussi dal centro-nord europa ha confermato l’attrattiva delle bellezze naturali del nostro territorio, per molti ancora da scoprire.

 

Il turista e l’acquirente hanno scelto di investire in una buona qualità di vita, in campagna e nei piccoli centri o nei borghi antichi, abbelliti da spazi esterni privati e panoramici.

 

Questa estate, in maniera così evidente, le distese del pacifico e sicuro mare verde dell’umbria hanno sostituito per molti i luoghi classici di villeggiatura, al mare o in montagna.

 

Lasciati i sogni dell’era ante Covid, nell’estate 2020 il turista e l’investitore sono stati mossi esclusivamente dai loro bisogni: abbandonare l’idea di nomadismo turistico a favore della stanzialità in luoghi integri; riappropriarsi del tempo privato da dedicare a se stessi e alla propria famiglia; abitare in spazi esclusivi più ampi e luminosi, in luoghi con bassa densità di popolazione, dove il distanziamento è condizione naturale e non sofferta; ricercare la qualità delle architetture, degli arredi, di servizi personalizzati, di prodotti locali, della green technology e, soprattutto, di connessione internet veloce e affidabile.

 

Premesso che i valori immobiliari delle locazioni di case arredate o delle seconde case in vendita variano a seconda dei comuni, della qualità delle finiture, dei servizi, della capienza, durata e stagione, di seguito indichiamo una media dei valori minimi e massimi:

 

Locazioni a medio termine casa in campagna, 6 posti letto: 700 euro -1300 euro/mese casale in campagna con piscina, 8 posti letto: 1300 euro – 5000 euro/mese.

 

Compravendita di seconde case,  appartamento in centro storico ristrutturato e con giardino, 2 camere da letto: 1600 euro -2000 euro/mq. Casale in campagna ristrutturato e con piscina, 4 camere da letto: 1700 euro -2500 euro/mq.

 

L’estate 2020 ci ha insegnato che il vero lusso oggi è la privacy. E la qualità della vita. L’investimento più fruttuoso è quello nel proprio benessere.

 

 

 

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redazione@pg.camcom.it ( Redazione pg.camcom.it )
<![CDATA[ Camera di Commercio di Perugia: "Presenza online: basta davvero esserci?" ]]> https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7066C22S19/Camera-di-Commercio-di-Perugia---Presenza-online--basta-davvero-esserci--.htm Thu, 26 Nov 2020 00:11:00 GMT Rss https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7066C22S19/Camera-di-Commercio-di-Perugia---Presenza-online--basta-davvero-esserci--.htm  

"Presenza online: basta davvero esserci?" - webinar lunedì 30 novembre 2020 dalle 14.30 alle 15.30 nell’ambito del progetto “Eccellenze in Digitale” di Unioncamere, in collaborazione con Google.org

 A cura del PID – Punto di Impresa Digitale – della Camera di Commercio di Perugia
 
 

L’edizione 2020-2021 del progetto Eccellenze in Digitale, grazie al supporto di Google.org, si focalizza su temi, strumenti, territori e individui che necessitano di competenze digitali per affrontare e superare gli impatti della “prima pandemia dell’era digitale” .

 

La digitalizzazione, nei diversi settori di attività, ha subito una forte accelerazione alla luce di fattori imprevisti “game changer” come il Covid19, che ha infatti modificato e velocizzato il processo di crescita della domanda di prodotti e servizi attraverso canali digitali, e ha trasformato radicalmente anche l'organizzazione del lavoro grazie allo smart working.

 

Lo scopo del webinar “Presenza online: basta davvero esserci?” , in programma il prossimo 30 novembre, dalle 14.30 alle 15.30, è proprio quello di fornire una panoramica di strumenti utili a dotarsi delle competenze necessarie per reagire a questo repentino cambio di contesto e per rivedere l’organizzazione degli assets aziendali, sfruttando al meglio le opportunità messe a disposizione dalle tecnologie digitali.

 
 
Il programma:
  • Intervento istituzionale di Mario Pera, Segretario Generale della Camera di Commercio di Perugia
  • Presentazione e contenuti del ciclo di seminari Eccellenze in Digitale 2020-2021
  • Come il digitale può aiutare le aziende ad affrontare questo periodo di emergenza
  • Valutare la propria presenza online
  • Strumenti per migliorare la gestione della presenza digitale

 

E' possibile registrarsi fino a domenica 29 novembre 2020,  comunque fino a esaurimento posti.

 
 
Per informazioni:
 
Tel. 075.5748.331 - 366 - 247 - 301 
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"Presenza online: basta davvero esserci?" - webinar lunedì 30 novembre 2020 dalle 14.30 alle 15.30 nell’ambito del progetto “Eccellenze in Digitale” di Unioncamere, in collaborazione con Google.org

 A cura del PID – Punto di Impresa Digitale – della Camera di Commercio di Perugia
 
 

L’edizione 2020-2021 del progetto Eccellenze in Digitale, grazie al supporto di Google.org, si focalizza su temi, strumenti, territori e individui che necessitano di competenze digitali per affrontare e superare gli impatti della “prima pandemia dell’era digitale” .

 

La digitalizzazione, nei diversi settori di attività, ha subito una forte accelerazione alla luce di fattori imprevisti “game changer” come il Covid19, che ha infatti modificato e velocizzato il processo di crescita della domanda di prodotti e servizi attraverso canali digitali, e ha trasformato radicalmente anche l'organizzazione del lavoro grazie allo smart working.

 

Lo scopo del webinar “Presenza online: basta davvero esserci?” , in programma il prossimo 30 novembre, dalle 14.30 alle 15.30, è proprio quello di fornire una panoramica di strumenti utili a dotarsi delle competenze necessarie per reagire a questo repentino cambio di contesto e per rivedere l’organizzazione degli assets aziendali, sfruttando al meglio le opportunità messe a disposizione dalle tecnologie digitali.

 
 
Il programma:
  • Intervento istituzionale di Mario Pera, Segretario Generale della Camera di Commercio di Perugia
  • Presentazione e contenuti del ciclo di seminari Eccellenze in Digitale 2020-2021
  • Come il digitale può aiutare le aziende ad affrontare questo periodo di emergenza
  • Valutare la propria presenza online
  • Strumenti per migliorare la gestione della presenza digitale

 

E' possibile registrarsi fino a domenica 29 novembre 2020,  comunque fino a esaurimento posti.

 
 
Per informazioni:
 
Tel. 075.5748.331 - 366 - 247 - 301 
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redazione@pg.camcom.it ( Redazione pg.camcom.it )
<![CDATA[ Camera di Commercio di Perugia: le donne imprenditrici pagano conto salato alla pandemia ]]> https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7065C22S19/Camera-di-Commercio-di-Perugia--le-donne-imprenditrici-pagano-conto-salato-alla-pandemia.htm Wed, 25 Nov 2020 00:11:00 GMT Rss https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7065C22S19/Camera-di-Commercio-di-Perugia--le-donne-imprenditrici-pagano-conto-salato-alla-pandemia.htm  

Le donne pagano il conto più salato della pandemia: il Covid azzera la crescita delle imprese femminili.

Dalle analisi più recenti realizzate nell’ambito del Rapporto nazionale Impresa in genere da Unioncamere e richiamate dalla Camera di Commercio di Perugia, si evince che in Umbria le iscrizioni di nuove imprese femminili sono scese nel II trimestre del 2020, in piena pandemia, del  36,7%. Leggermente migliore il dato della provincia di Perugia: - 33,7% le iscrizioni rosa.
 
“Un arretramento pesante,  – ha commentato il Segretario Generale della Camera di Commercio di Perugia Mario Pera – che tuttavia, va comunque notato,  è migliore, su base regionale Umbria di oltre 5 punti rispetto a una media nazionale franata del 42,3%, e su base provinciale Perugia addirittura di quasi 9 punti”.
 
Oggi 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza di genere,  parte da Torino il 12° Giro d’Italia delle donne che fanno impresa.
 
Per iniziativa della Camera di Commercio di Perugia e del Comitato per l’Imprenditoria femminile, il prossimo 10 dicembre, il Giro farà tappa a Perugia. 
 
 
 
Le donne stanno pagando il conto più salato della crisi innescata dal Covid 19.  

Frenate nella voglia di mettersi in proprio dalla pandemia, le donne d’impresa mostrano una maggior necessità di supporto economico e finanziario e sono meno fiduciose degli uomini su un rapido rientro alla produttività pre Covid. E’ quanto emerge dalle più recenti analisi realizzate nell’ambito del Rapporto nazionale Impresa in genere di Unioncamere, illustrate dalla Camera di Commercio di Perugia, in occasione della partenza da Torino del 12° Giro d’Italia delle Donne che fanno impresa. Significativamente il Giro organizzato dal sistema camerale, prende avvio nel giorno, il 25 novembre,  in cui si celebra la Giornata internazionale contro la violenza di genere.

 

Per iniziativa della Camera di Commercio di Perugia e del Comitato per l’Imprenditoria femminile, il prossimo 10 dicembre, il Giro farà tappa a Perugia.

 

Di fronte al Covid, però, molte aspiranti imprenditrici sono state costrette a fermarsi e attendere un momento più propizio per realizzare i propri progetti di impresa.Tra aprile e giugno di quest’anno, secondo trimestre 2020,  in piena pandemia, le iscrizioni di nuove aziende guidate da donne sono scese in Umbria del  36,7%. Leggermente migliore il dato della provincia di Perugia: - 33,7% le iscrizioni rosa.

 

Un arretramento pesante, - ha commentato il Segretario Generale della Camera di Commercio di Perugia Mario Pera - che tuttavia, va comunque notato,  è migliore, su base regionale Umbria di oltre 5 punti rispetto a una media nazionale franata del 42,3%, e su base provinciale Perugia addirittura di quasi 9 punti”.

 

In provincia di Perugia - ha precisato Mario Pera - al 30 giugno 2020, le imprese femminili rappresentano, il 25,3% del totale dello stock: come dire una impresa su quattro è guidata da una donna, una delle media più alte tra tutte le province italiane”.

 

“Dati che ci autorizzano a ritenere - sottolinea il Segretario Generale Mario Pera - che la ripresa da questa fase così difficile per il nostro Paese, passa in maniera rilevante proprio dalle donne, una componente fondamentale della nostra economia. Anzi, le imprese rosa dimostrano maggiore attenzione alla responsabilità sociale, alla sostenibilità ambientale e hanno grandi margini di crescita del loro ruolo. Un ruolo su cui la Camera di Commercio di Perugia, attraverso il suo Comitato per l’imprenditoria femminile, continuerà ad investire”. 

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Le donne pagano il conto più salato della pandemia: il Covid azzera la crescita delle imprese femminili.

Dalle analisi più recenti realizzate nell’ambito del Rapporto nazionale Impresa in genere da Unioncamere e richiamate dalla Camera di Commercio di Perugia, si evince che in Umbria le iscrizioni di nuove imprese femminili sono scese nel II trimestre del 2020, in piena pandemia, del  36,7%. Leggermente migliore il dato della provincia di Perugia: - 33,7% le iscrizioni rosa.
 
“Un arretramento pesante,  – ha commentato il Segretario Generale della Camera di Commercio di Perugia Mario Pera – che tuttavia, va comunque notato,  è migliore, su base regionale Umbria di oltre 5 punti rispetto a una media nazionale franata del 42,3%, e su base provinciale Perugia addirittura di quasi 9 punti”.
 
Oggi 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza di genere,  parte da Torino il 12° Giro d’Italia delle donne che fanno impresa.
 
Per iniziativa della Camera di Commercio di Perugia e del Comitato per l’Imprenditoria femminile, il prossimo 10 dicembre, il Giro farà tappa a Perugia. 
 
 
 
Le donne stanno pagando il conto più salato della crisi innescata dal Covid 19.  

Frenate nella voglia di mettersi in proprio dalla pandemia, le donne d’impresa mostrano una maggior necessità di supporto economico e finanziario e sono meno fiduciose degli uomini su un rapido rientro alla produttività pre Covid. E’ quanto emerge dalle più recenti analisi realizzate nell’ambito del Rapporto nazionale Impresa in genere di Unioncamere, illustrate dalla Camera di Commercio di Perugia, in occasione della partenza da Torino del 12° Giro d’Italia delle Donne che fanno impresa. Significativamente il Giro organizzato dal sistema camerale, prende avvio nel giorno, il 25 novembre,  in cui si celebra la Giornata internazionale contro la violenza di genere.

 

Per iniziativa della Camera di Commercio di Perugia e del Comitato per l’Imprenditoria femminile, il prossimo 10 dicembre, il Giro farà tappa a Perugia.

 

Di fronte al Covid, però, molte aspiranti imprenditrici sono state costrette a fermarsi e attendere un momento più propizio per realizzare i propri progetti di impresa.Tra aprile e giugno di quest’anno, secondo trimestre 2020,  in piena pandemia, le iscrizioni di nuove aziende guidate da donne sono scese in Umbria del  36,7%. Leggermente migliore il dato della provincia di Perugia: - 33,7% le iscrizioni rosa.

 

Un arretramento pesante, - ha commentato il Segretario Generale della Camera di Commercio di Perugia Mario Pera - che tuttavia, va comunque notato,  è migliore, su base regionale Umbria di oltre 5 punti rispetto a una media nazionale franata del 42,3%, e su base provinciale Perugia addirittura di quasi 9 punti”.

 

In provincia di Perugia - ha precisato Mario Pera - al 30 giugno 2020, le imprese femminili rappresentano, il 25,3% del totale dello stock: come dire una impresa su quattro è guidata da una donna, una delle media più alte tra tutte le province italiane”.

 

“Dati che ci autorizzano a ritenere - sottolinea il Segretario Generale Mario Pera - che la ripresa da questa fase così difficile per il nostro Paese, passa in maniera rilevante proprio dalle donne, una componente fondamentale della nostra economia. Anzi, le imprese rosa dimostrano maggiore attenzione alla responsabilità sociale, alla sostenibilità ambientale e hanno grandi margini di crescita del loro ruolo. Un ruolo su cui la Camera di Commercio di Perugia, attraverso il suo Comitato per l’imprenditoria femminile, continuerà ad investire”. 

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redazione@pg.camcom.it ( Redazione pg.camcom.it )
<![CDATA[ Campagna olivicola 2020-2021: i prezzi minimi e massimi ]]> https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7051C22S19/Campagna-olivicola-2020-2021--i-prezzi-minimi-e-massimi-.htm Thu, 19 Nov 2020 00:11:00 GMT Rss https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7051C22S19/Campagna-olivicola-2020-2021--i-prezzi-minimi-e-massimi-.htm  

Campagna olivicola 2020-2021: questi i prezzi – minimi e massimi - delle olive locali DOP
deliberati dal Comitato Borsa Merci della Camera di Commercio di Perugia

 

Il Dr. Bruno Diano,  Presidente del Comitato Borsa Merci di Perugia, ha illustrato, ormai al termine della campagna di raccolta 2020-2021, l’andamento dei prezzi delle olive locali Dop. In apertura del suo intervento, il presidente Diano, a nome di tutti i componenti la Commissione che presiede,  ha voluto rispondere alle obiezioni avanzate da Giulio Scatolini, presidente di Aprol, Associazione dei Produttori Olivicoli della provincia di Perugia, che in una sua nota stampa ha espresso perplessità sul livello dei prezzi delle olive praticato a livello locale, affermando “che non risulta che nessun olivicoltore umbro abbia venduto o abbia intenzione di vendere le proprie olive a 60,00 euro al quintale”.

 

Per dovere di chiarezza e verità, si fa presente che la Borsa Merci di Perugia a partire dalla seduta del 3 novembre 2020, così come nelle successive del 10 e 17 novembre, e quindi praticamente per l’intera campagna olivicola, ha quotato l’oliva locale DOP al quintale, minimo 70,00 euro massimo 80,00 euro. Quindi il discorso dei 60,00 euro, è fuorviante e si riferisce alla prima quotazione dell’oliva da parte del Comitato di Borsa Merci di Perugia,  risalente alla seduta del 27 ottobre 2020, poi nella settimana successiva corretta come è naturale accada con riferimento alla prima quotazione di un qualsiasi prodotto, visto che all’inizio del raccolto le informazioni sono necessariamente scarse e  incomplete e le rese particolarmente basse.

 

La quotazione, ricorda il presidente Diano, è sempre stata presa all’unanimità, dopo aver raccolto informazioni sia dal mondo agricolo sia da quello industriale da parte dei componenti di Borsa Merci.

 

Pertanto l’intero Comitato Borsa Merci esprime la propria meraviglia riguardo la critica avanzata dal Presidente Aprol per aver formulato una quotazione bassa per l’oliva locale DOP.

 

Al contrario c’è da riportare alcune segnalazioni di segno opposto da parte di alcuni gestori di frantoi oleari umbri, che hanno lamentato la quotazione eccessivamente alta dell’oliva stessa,  soprattutto per quanto riguarda il massimo di 80,00 euro al quintale, sostenendo,  al riguardo, che il prezzo di acquisto dell’oliva ha oscillato tra i 65,00 ed i 75,00 euro al quintale,  mai oltrepassando  quest’ultima soglia, e che anzi a fine campagna si sono registrati prezzi nettamente più bassi.

 

La motivazione di ciò è da ricercare nella produzione notevole di quest’anno accompagnata da una scarsa resa pari a circa al 9-10 % che non è aumentata durante la campagna a causa dell’andamento stagionale caratterizzato da un clima mite e particolarmente umido.

 

In ogni caso è necessario ribadire come la quotazione dell’oliva locale pari a  70,00 euro il minimo ed 80,00 euro il massimo sia stata rilevata dai componenti il Comitato Borsa Merci all’unanimità e come facciano parte della Commissione in questione due componenti che operano direttamente nel settore molitorio,  oltre numerosi rappresentanti del settore agricolo che hanno acquisito  informazioni riguardo le contrattazioni in atto su tutto il territorio provinciale giungendo scrupolosamente a formulare una quotazione che ha cercato proprio di favorire la produzione locale e non di penalizzarla,  come sostenuto da Giulio Scatolini.

 

Il Comitato Borsa Merci infine esprime la propria preoccupazione anche per le quotazioni dell’olio umbro, previste in ribasso, ripromettendosi comunque nel confronto tra parte agricola e parte industriale di tutelare la nostra produzione olearia.

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Campagna olivicola 2020-2021: questi i prezzi – minimi e massimi - delle olive locali DOP
deliberati dal Comitato Borsa Merci della Camera di Commercio di Perugia

 

Il Dr. Bruno Diano,  Presidente del Comitato Borsa Merci di Perugia, ha illustrato, ormai al termine della campagna di raccolta 2020-2021, l’andamento dei prezzi delle olive locali Dop. In apertura del suo intervento, il presidente Diano, a nome di tutti i componenti la Commissione che presiede,  ha voluto rispondere alle obiezioni avanzate da Giulio Scatolini, presidente di Aprol, Associazione dei Produttori Olivicoli della provincia di Perugia, che in una sua nota stampa ha espresso perplessità sul livello dei prezzi delle olive praticato a livello locale, affermando “che non risulta che nessun olivicoltore umbro abbia venduto o abbia intenzione di vendere le proprie olive a 60,00 euro al quintale”.

 

Per dovere di chiarezza e verità, si fa presente che la Borsa Merci di Perugia a partire dalla seduta del 3 novembre 2020, così come nelle successive del 10 e 17 novembre, e quindi praticamente per l’intera campagna olivicola, ha quotato l’oliva locale DOP al quintale, minimo 70,00 euro massimo 80,00 euro. Quindi il discorso dei 60,00 euro, è fuorviante e si riferisce alla prima quotazione dell’oliva da parte del Comitato di Borsa Merci di Perugia,  risalente alla seduta del 27 ottobre 2020, poi nella settimana successiva corretta come è naturale accada con riferimento alla prima quotazione di un qualsiasi prodotto, visto che all’inizio del raccolto le informazioni sono necessariamente scarse e  incomplete e le rese particolarmente basse.

 

La quotazione, ricorda il presidente Diano, è sempre stata presa all’unanimità, dopo aver raccolto informazioni sia dal mondo agricolo sia da quello industriale da parte dei componenti di Borsa Merci.

 

Pertanto l’intero Comitato Borsa Merci esprime la propria meraviglia riguardo la critica avanzata dal Presidente Aprol per aver formulato una quotazione bassa per l’oliva locale DOP.

 

Al contrario c’è da riportare alcune segnalazioni di segno opposto da parte di alcuni gestori di frantoi oleari umbri, che hanno lamentato la quotazione eccessivamente alta dell’oliva stessa,  soprattutto per quanto riguarda il massimo di 80,00 euro al quintale, sostenendo,  al riguardo, che il prezzo di acquisto dell’oliva ha oscillato tra i 65,00 ed i 75,00 euro al quintale,  mai oltrepassando  quest’ultima soglia, e che anzi a fine campagna si sono registrati prezzi nettamente più bassi.

 

La motivazione di ciò è da ricercare nella produzione notevole di quest’anno accompagnata da una scarsa resa pari a circa al 9-10 % che non è aumentata durante la campagna a causa dell’andamento stagionale caratterizzato da un clima mite e particolarmente umido.

 

In ogni caso è necessario ribadire come la quotazione dell’oliva locale pari a  70,00 euro il minimo ed 80,00 euro il massimo sia stata rilevata dai componenti il Comitato Borsa Merci all’unanimità e come facciano parte della Commissione in questione due componenti che operano direttamente nel settore molitorio,  oltre numerosi rappresentanti del settore agricolo che hanno acquisito  informazioni riguardo le contrattazioni in atto su tutto il territorio provinciale giungendo scrupolosamente a formulare una quotazione che ha cercato proprio di favorire la produzione locale e non di penalizzarla,  come sostenuto da Giulio Scatolini.

 

Il Comitato Borsa Merci infine esprime la propria preoccupazione anche per le quotazioni dell’olio umbro, previste in ribasso, ripromettendosi comunque nel confronto tra parte agricola e parte industriale di tutelare la nostra produzione olearia.

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redazione@pg.camcom.it ( Redazione pg.camcom.it )
<![CDATA[ Borsa Immobiliare dell'Umbria - Trend del mercato commerciale in Umbria ]]> https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7048C22S19/Borsa-Immobiliare-dell-Umbria---Trend-del-mercato-commerciale-in-Umbria.htm Wed, 18 Nov 2020 00:11:00 GMT Rss https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7048C22S19/Borsa-Immobiliare-dell-Umbria---Trend-del-mercato-commerciale-in-Umbria.htm  

Marcello Bambagioni, Presidente del Comitato di Vigilanza della Borsa Immobiliare dell’Umbria: “Riscontriamo che anche a livello regionale Umbria gli immobili commerciali hanno avuto una piccola contrazione nelle compravendite a seguito della pandemia Covid-19”. “Atteso per il 2021 un incremento delle compravendite di immobili commerciali intorno al dieci per cento”. 

“Forte intesse, sia in vendita che in locazione, per gli immobili ubicati nelle viabilità principali dei centri storici, a differenza dei locai commerciali, meno appetibili e ubicati nelle viabilità secondarie che subiscono una continua trasformazione a destinazione a servizi e/o laboratori e/o garage”.

“Il 2021 sarà l’anno di nuovi format commerciali e la revisione delle priorità per quanto riguarda il settore commerciale relativamente agli esercizi di vicinato e alle medie strutture di vendita. La chiusura di alcuni grandi centri commerciali e lo sviluppo dell’e-commerce, che erano tendenze in atto ormai da anni, hanno visto una accelerata a causa della pandemia, con una rivalutazione del negozio di quartiere e dei servizi di consegna a casa”.

 

La Borsa Immobiliare dell’Umbria della Camera di Commercio di Perugia,  è partecipata da agenti immobiliari professionisti iscritti al R.E.A. presso le CCIAA, regolarmente abilitati ai sensi della L. n. 39/1989. Il numero di iscrizione al Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative (R.E.A.), insieme al tesserino di riconoscimento, identificano l’iscrizione del professionista all’interno della propria Camera di Commercio di appartenenza e certificano l’attività dei professionisti che operano in un settore sempre più globale e complesso con aggiornati e qualificati servizi per il cittadino.Gli agenti immobiliari iscritti alla Borsa Immobiliare dell’Umbria sono vincolati da comportamenti che mettono a riparo il cliente da cattive sorprese.

Marcello Bambagioni, Presidente del Comitato di Vigilanza della Borsa Immobiliare dell’Umbria, ha analizzato il trend del Mercato Immobiliare umbro con destinazione commerciale.

Riscontriamo che anche a livello regionale Umbria – ha notato il Presidente Bambagioni - dopo un modesto incremento delle transazioni immobiliari che si è protratto negli ultimi cinque anni, favorito anche dai prezzi particolarmente favorevoli per gli acquirenti, gli immobili commerciali hanno avuto una piccola contrazione nelle compravendite a seguito della pandemia Covid-19. Tenendo conto altresì che con il Lockdown gli esercenti non potevano e continuano ancora oggi a non poter svolgere liberamente e a regime la propria attività commerciale”.

"Per l’anno prossimo – continua Marcello Bambagioni – ci attendiamo un incremento delle compravendite di immobili commerciali intorno al dieci per cento"

Tale incremento avrà ripercussioni positive con l’eventuale reintroduzione immediata della cedolare secca a tutti i contratti di locazione, diversi dall’abitativo, con la quale si permetterebbe ai conduttori e locatori di concordare nuovi canoni di locazione, diminuendo fortemente il possibile contenzioso che si genererà da questa ulteriore stretta legata al particolare periodo che stiamo vivendo, momento ovviamente particolarmente grave per tutto il comparto economico”.

Nelle nuove costruzioni con destinazione commerciale, inoltre, andranno ripensati gli spazi, gli ingressi e occorrerà attrezzarsi per il rispetto delle norme. Il 2021 sarà l’anno di nuovi format commerciali e/o la revisione delle priorità per quanto riguarda il settore commerciale relativamente agli esercizi di vicinato e/o alle medie strutture di vendita. La chiusura di alcuni grandi centri commerciali e lo sviluppo dell’e-commerce, che erano tendenze in atto ormai da anni, hanno visto una accelerata a causa della pandemia, con una rivalutazione del negozio di quartiere e dei servizi di consegna a casa.

Forte intesse viene confermato – sottolinea il Presidente Bambagioni -  sia in vendita che in locazione, per gli immobili ubicati nelle viabilità principali dei centri storici, a differenza dei locali commerciali, meno appetibili e ubicati nelle viabilità secondarie che subiscono una continua trasformazione a destinazione a servizi e/o laboratori e/o garage.

“Il mercato riferito al segmento commerciale è pertanto in forte evoluzione ed i prezzi sono tanto più elevati per gli immobili aventi posizioni privilegiate ad alta comunicazione, dotati di pertinenziali ampi spazi destinati a verde e parcheggi e con una forte attenzione per agli edifici efficientati; meno appetibili sono gli immobili in viabilità secondarie e aventi dimensioni significative”.

 I rendimenti e la rivalutazione degli immobili commerciali – conclude Bambagioni - rendono pertanto a tutt’oggi particolarmente interessante e attrattivo anche l’investimento a reddito nel segmento di mercato di riferimento.

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Marcello Bambagioni, Presidente del Comitato di Vigilanza della Borsa Immobiliare dell’Umbria: “Riscontriamo che anche a livello regionale Umbria gli immobili commerciali hanno avuto una piccola contrazione nelle compravendite a seguito della pandemia Covid-19”. “Atteso per il 2021 un incremento delle compravendite di immobili commerciali intorno al dieci per cento”. 

“Forte intesse, sia in vendita che in locazione, per gli immobili ubicati nelle viabilità principali dei centri storici, a differenza dei locai commerciali, meno appetibili e ubicati nelle viabilità secondarie che subiscono una continua trasformazione a destinazione a servizi e/o laboratori e/o garage”.

“Il 2021 sarà l’anno di nuovi format commerciali e la revisione delle priorità per quanto riguarda il settore commerciale relativamente agli esercizi di vicinato e alle medie strutture di vendita. La chiusura di alcuni grandi centri commerciali e lo sviluppo dell’e-commerce, che erano tendenze in atto ormai da anni, hanno visto una accelerata a causa della pandemia, con una rivalutazione del negozio di quartiere e dei servizi di consegna a casa”.

 

La Borsa Immobiliare dell’Umbria della Camera di Commercio di Perugia,  è partecipata da agenti immobiliari professionisti iscritti al R.E.A. presso le CCIAA, regolarmente abilitati ai sensi della L. n. 39/1989. Il numero di iscrizione al Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative (R.E.A.), insieme al tesserino di riconoscimento, identificano l’iscrizione del professionista all’interno della propria Camera di Commercio di appartenenza e certificano l’attività dei professionisti che operano in un settore sempre più globale e complesso con aggiornati e qualificati servizi per il cittadino.Gli agenti immobiliari iscritti alla Borsa Immobiliare dell’Umbria sono vincolati da comportamenti che mettono a riparo il cliente da cattive sorprese.

Marcello Bambagioni, Presidente del Comitato di Vigilanza della Borsa Immobiliare dell’Umbria, ha analizzato il trend del Mercato Immobiliare umbro con destinazione commerciale.

Riscontriamo che anche a livello regionale Umbria – ha notato il Presidente Bambagioni - dopo un modesto incremento delle transazioni immobiliari che si è protratto negli ultimi cinque anni, favorito anche dai prezzi particolarmente favorevoli per gli acquirenti, gli immobili commerciali hanno avuto una piccola contrazione nelle compravendite a seguito della pandemia Covid-19. Tenendo conto altresì che con il Lockdown gli esercenti non potevano e continuano ancora oggi a non poter svolgere liberamente e a regime la propria attività commerciale”.

"Per l’anno prossimo – continua Marcello Bambagioni – ci attendiamo un incremento delle compravendite di immobili commerciali intorno al dieci per cento"

Tale incremento avrà ripercussioni positive con l’eventuale reintroduzione immediata della cedolare secca a tutti i contratti di locazione, diversi dall’abitativo, con la quale si permetterebbe ai conduttori e locatori di concordare nuovi canoni di locazione, diminuendo fortemente il possibile contenzioso che si genererà da questa ulteriore stretta legata al particolare periodo che stiamo vivendo, momento ovviamente particolarmente grave per tutto il comparto economico”.

Nelle nuove costruzioni con destinazione commerciale, inoltre, andranno ripensati gli spazi, gli ingressi e occorrerà attrezzarsi per il rispetto delle norme. Il 2021 sarà l’anno di nuovi format commerciali e/o la revisione delle priorità per quanto riguarda il settore commerciale relativamente agli esercizi di vicinato e/o alle medie strutture di vendita. La chiusura di alcuni grandi centri commerciali e lo sviluppo dell’e-commerce, che erano tendenze in atto ormai da anni, hanno visto una accelerata a causa della pandemia, con una rivalutazione del negozio di quartiere e dei servizi di consegna a casa.

Forte intesse viene confermato – sottolinea il Presidente Bambagioni -  sia in vendita che in locazione, per gli immobili ubicati nelle viabilità principali dei centri storici, a differenza dei locali commerciali, meno appetibili e ubicati nelle viabilità secondarie che subiscono una continua trasformazione a destinazione a servizi e/o laboratori e/o garage.

“Il mercato riferito al segmento commerciale è pertanto in forte evoluzione ed i prezzi sono tanto più elevati per gli immobili aventi posizioni privilegiate ad alta comunicazione, dotati di pertinenziali ampi spazi destinati a verde e parcheggi e con una forte attenzione per agli edifici efficientati; meno appetibili sono gli immobili in viabilità secondarie e aventi dimensioni significative”.

 I rendimenti e la rivalutazione degli immobili commerciali – conclude Bambagioni - rendono pertanto a tutt’oggi particolarmente interessante e attrattivo anche l’investimento a reddito nel segmento di mercato di riferimento.

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redazione@pg.camcom.it ( Redazione pg.camcom.it )
<![CDATA[ PID - Punto Impresa Digitale Camera di Commercio - al via Eccellenze in Digitale ]]> https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7041C22S19/PID---Punto-Impresa-Digitale-Camera-di-Commercio---al-via-Eccellenze-in-Digitale.htm Mon, 16 Nov 2020 00:11:00 GMT Rss https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7041C22S19/PID---Punto-Impresa-Digitale-Camera-di-Commercio---al-via-Eccellenze-in-Digitale.htm  

Unioncamere-Google: con Eccellenze in digitale 2020-2021 formazione gratuita per lavoratori e imprese.
Il PID – Punto di Impresa Digitale della Camera di Commercio di Perugia partecipa al progetto, a beneficio delle imprese della provincia.
1 milione di euro da Google.org per la nuova edizione di Eccellenze in Digitale che prende il via lunedì 23 novembre 2020, con oltre 30 webinar che si terranno su tutto il territorio nazionale.
  
Formare gratuitamente almeno 30mila persone, tra imprenditori, dipendenti, collaboratori e tirocinanti, sulle competenze digitali di base e sull’uso di strumenti sempre più essenziali per superare la seconda ondata di una pandemia che ha colpito con forza le aziende italiane. È l’obiettivo di Eccellenze in Digitale 2020-2021, la nuova edizione del progetto di Unioncamere supportato da Google, il cui obiettivo è aiutare le imprese italiane a far crescere le competenze dei propri lavoratori.
  

Grazie al finanziamento di 1 milione di euro da parte di Google.org, la nuova edizione del progetto prende il via da lunedì 23 con oltre 30 webinar organizzati dai Punti Impresa Digitale - PID delle Camere di Commercio locali, compreso il PID della Camera di Commercio di Perugia che aderisce all’Edizione 2020-2021 di Eccellenze in Digitale.

 

La crisi causata dal Covid-19 ha evidenziato l’importanza delle competenze digitali come una risorsa indispensabile per restare in contatto con i propri utenti e colleghi e per portare avanti la propria attività e il proprio lavoro. Recenti analisi di Unioncamere mostrano che nelle imprese italiane le competenze digitali sono richieste per 7 assunti su 10, pari a 3,2 milioni di lavoratori. Ma il 28,9% di questi profili, vale a dire circa 940 mila posizioni lavorative in Italia, è difficile da trovare per inadeguatezza o ridotto numero di candidati. Il risultato è spesso una carenza tanto più grave in un momento in cui proprio Internet può offrire strategie di visibilità e di vendita determinanti per superare i limiti imposti dall’emergenza sanitaria.

 

Scopo degli incontri formativi che, partendo dalla prossima settimana, si succederanno per tutto il 2021, è aiutare da un lato le imprese a potenziare le competenze digitali dal proprio interno, dall’altro fornire ai lavoratori strumenti in grado di accrescere o trasformare le proprie abilità mantenendo o migliorando la propria situazione occupazionale. In quest'ottica, con il supporto degli oltre 150 digitalizzatori e digital promoter presenti nei PID delle Camere di commercio, in oltre 2000 ore di formazione si affronteranno temi e strumenti divenuti fondamentali in questa fase di crisi legata al Covid-19: dalla presenza online a tutto tondo (sito, social, email), alle dinamiche di promozione, vendita e gestione del cliente e delle transazioni anche in ambito locale e di vicinato; dagli strumenti di autoformazione gratuiti a quelli di verifica delle performance dei propri canali, fino ai mezzi di gestione delle attività in remoto. Particolare attenzione verrà posta, inoltre, a temi specifici legati alle restrizioni introdotte per contrastare il diffondersi della pandemia, come la comunicazione della qualità e la sicurezza di prodotto e di servizio.

 

“Con la nuova ondata di coronavirus ormai diffusa su tutto il territorio, le piccole imprese vanno incontro a una sfida senza precedenti. La conoscenza del digitale e degli strumenti online può significare una nuova opportunità per affrontare la situazione presente e per prepararsi al futuro” ha detto, presentando stamani Eccellenze in Digitale 2020-2021 Gianna Francescutti, Program Manager, Google.org. 

 

“La digitalizzazione delle imprese italiane può valere da 3 a 7 punti di PIL e dare una forte accelerazione all’economia italiana” ha sottolineato Mario Pera Segretario Generale della Camera di Commercio di Perugia. “Con Eccellenze in Digitale il sistema camerale intende contribuire a colmare almeno in parte il gap di competenze digitali di lavoratori e imprese allineandole alle esigenze del mercato, fornendo strumenti utili ad affrontare questo momento tanto difficile per il nostro Paese e le sue imprese”.

 

Da anni, Unioncamere e le Camere di commercio investono nello sviluppo di competenze che consentano alle micro, piccole e medie imprese di rimanere aggiornate e per questo già dal 2013 hanno avviato la partnership con Google per la sensibilizzazione, istruzione e potenziamento della presenza online delle imprese, realizzando progetti di successo e di forte impatto (Distretti sul Web, Eccellenze in Digitale, Digital Training) e attivando, all’interno del Piano impresa 4.0, i Punti Impresa Digitale ormai presenti su tutto il territorio nazionale.

 

È proprio partendo dal successo di queste esperienze che Google, come parte del suo nuovo programma di investimento Italia in Digitale (g.co/ItaliaInDigitale), ha deciso di rinnovare lo storico programma, portando l’attenzione sulla formazione dei lavoratori, sulle aree e sui settori più colpiti dalla crisi. Eccellenze in digitale 2020-21 servirà a raggiungere in particolare le aziende legate al turismo, alla ristorazione e alle filiere del made in Italy.

  

Tutte le informazioni sul progetto sono disponibili sul sito www.eccellenzeindigitale.it

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Unioncamere-Google: con Eccellenze in digitale 2020-2021 formazione gratuita per lavoratori e imprese.
Il PID – Punto di Impresa Digitale della Camera di Commercio di Perugia partecipa al progetto, a beneficio delle imprese della provincia.
1 milione di euro da Google.org per la nuova edizione di Eccellenze in Digitale che prende il via lunedì 23 novembre 2020, con oltre 30 webinar che si terranno su tutto il territorio nazionale.
  
Formare gratuitamente almeno 30mila persone, tra imprenditori, dipendenti, collaboratori e tirocinanti, sulle competenze digitali di base e sull’uso di strumenti sempre più essenziali per superare la seconda ondata di una pandemia che ha colpito con forza le aziende italiane. È l’obiettivo di Eccellenze in Digitale 2020-2021, la nuova edizione del progetto di Unioncamere supportato da Google, il cui obiettivo è aiutare le imprese italiane a far crescere le competenze dei propri lavoratori.
  

Grazie al finanziamento di 1 milione di euro da parte di Google.org, la nuova edizione del progetto prende il via da lunedì 23 con oltre 30 webinar organizzati dai Punti Impresa Digitale - PID delle Camere di Commercio locali, compreso il PID della Camera di Commercio di Perugia che aderisce all’Edizione 2020-2021 di Eccellenze in Digitale.

 

La crisi causata dal Covid-19 ha evidenziato l’importanza delle competenze digitali come una risorsa indispensabile per restare in contatto con i propri utenti e colleghi e per portare avanti la propria attività e il proprio lavoro. Recenti analisi di Unioncamere mostrano che nelle imprese italiane le competenze digitali sono richieste per 7 assunti su 10, pari a 3,2 milioni di lavoratori. Ma il 28,9% di questi profili, vale a dire circa 940 mila posizioni lavorative in Italia, è difficile da trovare per inadeguatezza o ridotto numero di candidati. Il risultato è spesso una carenza tanto più grave in un momento in cui proprio Internet può offrire strategie di visibilità e di vendita determinanti per superare i limiti imposti dall’emergenza sanitaria.

 

Scopo degli incontri formativi che, partendo dalla prossima settimana, si succederanno per tutto il 2021, è aiutare da un lato le imprese a potenziare le competenze digitali dal proprio interno, dall’altro fornire ai lavoratori strumenti in grado di accrescere o trasformare le proprie abilità mantenendo o migliorando la propria situazione occupazionale. In quest'ottica, con il supporto degli oltre 150 digitalizzatori e digital promoter presenti nei PID delle Camere di commercio, in oltre 2000 ore di formazione si affronteranno temi e strumenti divenuti fondamentali in questa fase di crisi legata al Covid-19: dalla presenza online a tutto tondo (sito, social, email), alle dinamiche di promozione, vendita e gestione del cliente e delle transazioni anche in ambito locale e di vicinato; dagli strumenti di autoformazione gratuiti a quelli di verifica delle performance dei propri canali, fino ai mezzi di gestione delle attività in remoto. Particolare attenzione verrà posta, inoltre, a temi specifici legati alle restrizioni introdotte per contrastare il diffondersi della pandemia, come la comunicazione della qualità e la sicurezza di prodotto e di servizio.

 

“Con la nuova ondata di coronavirus ormai diffusa su tutto il territorio, le piccole imprese vanno incontro a una sfida senza precedenti. La conoscenza del digitale e degli strumenti online può significare una nuova opportunità per affrontare la situazione presente e per prepararsi al futuro” ha detto, presentando stamani Eccellenze in Digitale 2020-2021 Gianna Francescutti, Program Manager, Google.org. 

 

“La digitalizzazione delle imprese italiane può valere da 3 a 7 punti di PIL e dare una forte accelerazione all’economia italiana” ha sottolineato Mario Pera Segretario Generale della Camera di Commercio di Perugia. “Con Eccellenze in Digitale il sistema camerale intende contribuire a colmare almeno in parte il gap di competenze digitali di lavoratori e imprese allineandole alle esigenze del mercato, fornendo strumenti utili ad affrontare questo momento tanto difficile per il nostro Paese e le sue imprese”.

 

Da anni, Unioncamere e le Camere di commercio investono nello sviluppo di competenze che consentano alle micro, piccole e medie imprese di rimanere aggiornate e per questo già dal 2013 hanno avviato la partnership con Google per la sensibilizzazione, istruzione e potenziamento della presenza online delle imprese, realizzando progetti di successo e di forte impatto (Distretti sul Web, Eccellenze in Digitale, Digital Training) e attivando, all’interno del Piano impresa 4.0, i Punti Impresa Digitale ormai presenti su tutto il territorio nazionale.

 

È proprio partendo dal successo di queste esperienze che Google, come parte del suo nuovo programma di investimento Italia in Digitale (g.co/ItaliaInDigitale), ha deciso di rinnovare lo storico programma, portando l’attenzione sulla formazione dei lavoratori, sulle aree e sui settori più colpiti dalla crisi. Eccellenze in digitale 2020-21 servirà a raggiungere in particolare le aziende legate al turismo, alla ristorazione e alle filiere del made in Italy.

  

Tutte le informazioni sul progetto sono disponibili sul sito www.eccellenzeindigitale.it

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redazione@pg.camcom.it ( Redazione pg.camcom.it )
<![CDATA[ Borsa Immobiliare della Camera di Commercio di Perugia ]]> https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7016C22S19/Borsa-Immobiliare-della-Camera-di-Commercio-di-Perugia.htm Tue, 03 Nov 2020 00:11:00 GMT Rss https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7016C22S19/Borsa-Immobiliare-della-Camera-di-Commercio-di-Perugia.htm  

La Borsa Immobiliare dell’Umbria, istituita presso la Camera di Commercio di Perugia, ad integrazione dei due principali servizi, che sono la pubblicazione del Listino trimestrale dei prezzi e le Stime certificate, ha varato un Piano di comunicazione volto a diffondere periodicamente le informazioni raccolte e elaborate nel corso dell’attività istituzionale della Borsa Immobiliare, così da garantire la assoluta trasparenza del mercato immobiliare regionale.

  

Cureranno i report previsti dal Piano di Comunicazione gli esponenti della Borsa Immobiliare e dei diversi organismi che la compongono.

 

Per il Comitato di Vigilanza: Marcello Bambagioni, Presidente, Fabio Dominici, Vice Presidente e i Componenti Giovanni Belati, Paola Berlenghini, Mauro Cavadenti Gasperetti, Mario Giangiuli, Federico Giani, Roberto Luchetti, Marco Sepe.

 

Per il Comitato per il Listino Giovanni Belati, Presidente e i Componenti Claudio Sestito, Marcello Bambagioni, Mario Simoni, Meri Sargentini, Fabio Dominici, Francesco Marco Maiotti.

 

Il 3°  Report della Borsa Immobiliare dell’Umbria diffuso oggi,  è stato curato da Mauro Cavadenti Gasperetti, Componente del Comitato di Vigilanza

“L’immobiliare per ripartire: Focus sulle nuove costruzioni residenziali”.

 

Il presente report è dedicato alle nuove costruzioni del settore residenziale ed è il risultato di un sondaggio condotto nel territorio regionale e che ha preso in esame i primi 10 Comuni dell’Umbria.

 
Cosa offre il mercato?

Quali sono i prezzi delle nuove abitazioni?

Come sarà lo scenario futuro?

 

Queste sono le domande alle quali la Borsa Immobiliare della Camera di Commercio di Perugia ha cercato di dare risposta.

La rilevazione dei prezzi al mq è riassunta nella seguente tabella: 

Ad illustrare il report, Mauro Cavadenti Gasperetti, Componente del Comitato di Vigilanza.  

L’analisi è stata effettuata partendo dal capoluogo: a Perugia il valore del nuovo si attesta su 2.200 euro al mq. I cantieri aperti sono pochi,  mentre si evidenzia una maggiore concentrazione nel Comune di Corciano, con una presenza di nuovi interventi costruttivi interessanti,  caratterizzati da appartamenti in piccoli condomini. Lo sviluppo è giustificato da una richiesta di acquisto attratta dai prezzi più contenuti, attestati su  1.800 euro al mq, e dalla vivacità della zona caratterizzata dalla forte espansione commerciale.

 

A Terni, secondo comune dell’Umbria, si registrano interventi nelle zone semicentrali e periferiche con piccole palazzine e villini, I prezzi rilevati sono di  2.100 euro al mq. Di sicuro interesse per la città è la riqualificazione del Tulipano definito il grattacielo più grande dell’Umbria, che porterà un’offerta immobiliare significativa.

 

Foligno. Sulla scia del sisma - bonussono in fase di realizzazione e ultimazione alcuni progetti di demolizione e ricostruzione. I prezzi del nuovo si attestano sui 2.000 euro al mq.

 

A Città di Castello,  tiene il prezzo a 2.000 euro al mq,  segnalando interventi di ville e villini in zone periferiche.

 

Gli altri comuni Spoleto, Bastia, Assisi, Gubbio e Orvieto si allineano tra i 1.800 e i 1.900 al mq,  con piccoli cantieri nelle prime periferie.

 
Osserva Cavadenti Gasperetti: “Oltre la rilevazione dei prezzi il report Borsa Immobiliare della Camera di Commercio di Perugia ha portato alla luce alcuni elementi di sicuro interesse che meritano di essere descritti: 
  1. Sono richiesti gli immobili di nuova costruzione e vengono venduti soprattutto quelli di qualità; 
  2. Le dimensioni delle nuove abitazioni sono tra gli 80 e i 100 mq, con tipologie caratterizzate da due e tre camere. Scompare il mono camera; 
  3. La classe energetica proposta è compresa tra la A e la A4,  al di sopra delle normative energetiche obbligatorie;
  4. Le case sono alimentate, nella maggior parte dei casi, da energia elettrica, senza gas e dotate di impianto fotovoltaico; 
  5. La tipologia portante delle strutture è per la maggior parte in cemento armato anche se sono state realizzate costruzioni con sistemi prefabbricati quali legno e acciaio,  che consentono una realizzazione in tempi brevi. Una tipologia molto apprezzate dai giovani che prediligono tecniche innovative; 
  6. Sulla scia degli incentivi fiscali – super bonus 110%, in diversi comuni ci sono imprenditori che stanno mettendo a punto progetti di nuove costruzioni e ristrutturazione, alcuni pronti e altri in fase avanzata, da attivare quasi certamente, nel prossimo anno.
Sottolinea Cavadenti Gasperetti: “Le nuove costruzioni e le ristrutturazioni daranno il via alla ripartenza, con un nuovo scenario, che farà da traino all’economia.Abitazioni confortevoli, sicure, ecologiche è l'obiettivo da raggiungere.
Gli incentivi fiscali si stanno trasformando in fondo perduto grazie alla cessione del credito. Le prospettive ci sono per ripartire con l’Immobiliare e alla grande”. 

 

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La Borsa Immobiliare dell’Umbria, istituita presso la Camera di Commercio di Perugia, ad integrazione dei due principali servizi, che sono la pubblicazione del Listino trimestrale dei prezzi e le Stime certificate, ha varato un Piano di comunicazione volto a diffondere periodicamente le informazioni raccolte e elaborate nel corso dell’attività istituzionale della Borsa Immobiliare, così da garantire la assoluta trasparenza del mercato immobiliare regionale.

  

Cureranno i report previsti dal Piano di Comunicazione gli esponenti della Borsa Immobiliare e dei diversi organismi che la compongono.

 

Per il Comitato di Vigilanza: Marcello Bambagioni, Presidente, Fabio Dominici, Vice Presidente e i Componenti Giovanni Belati, Paola Berlenghini, Mauro Cavadenti Gasperetti, Mario Giangiuli, Federico Giani, Roberto Luchetti, Marco Sepe.

 

Per il Comitato per il Listino Giovanni Belati, Presidente e i Componenti Claudio Sestito, Marcello Bambagioni, Mario Simoni, Meri Sargentini, Fabio Dominici, Francesco Marco Maiotti.

 

Il 3°  Report della Borsa Immobiliare dell’Umbria diffuso oggi,  è stato curato da Mauro Cavadenti Gasperetti, Componente del Comitato di Vigilanza

“L’immobiliare per ripartire: Focus sulle nuove costruzioni residenziali”.

 

Il presente report è dedicato alle nuove costruzioni del settore residenziale ed è il risultato di un sondaggio condotto nel territorio regionale e che ha preso in esame i primi 10 Comuni dell’Umbria.

 
Cosa offre il mercato?

Quali sono i prezzi delle nuove abitazioni?

Come sarà lo scenario futuro?

 

Queste sono le domande alle quali la Borsa Immobiliare della Camera di Commercio di Perugia ha cercato di dare risposta.

La rilevazione dei prezzi al mq è riassunta nella seguente tabella: 

Ad illustrare il report, Mauro Cavadenti Gasperetti, Componente del Comitato di Vigilanza.  

L’analisi è stata effettuata partendo dal capoluogo: a Perugia il valore del nuovo si attesta su 2.200 euro al mq. I cantieri aperti sono pochi,  mentre si evidenzia una maggiore concentrazione nel Comune di Corciano, con una presenza di nuovi interventi costruttivi interessanti,  caratterizzati da appartamenti in piccoli condomini. Lo sviluppo è giustificato da una richiesta di acquisto attratta dai prezzi più contenuti, attestati su  1.800 euro al mq, e dalla vivacità della zona caratterizzata dalla forte espansione commerciale.

 

A Terni, secondo comune dell’Umbria, si registrano interventi nelle zone semicentrali e periferiche con piccole palazzine e villini, I prezzi rilevati sono di  2.100 euro al mq. Di sicuro interesse per la città è la riqualificazione del Tulipano definito il grattacielo più grande dell’Umbria, che porterà un’offerta immobiliare significativa.

 

Foligno. Sulla scia del sisma - bonussono in fase di realizzazione e ultimazione alcuni progetti di demolizione e ricostruzione. I prezzi del nuovo si attestano sui 2.000 euro al mq.

 

A Città di Castello,  tiene il prezzo a 2.000 euro al mq,  segnalando interventi di ville e villini in zone periferiche.

 

Gli altri comuni Spoleto, Bastia, Assisi, Gubbio e Orvieto si allineano tra i 1.800 e i 1.900 al mq,  con piccoli cantieri nelle prime periferie.

 
Osserva Cavadenti Gasperetti: “Oltre la rilevazione dei prezzi il report Borsa Immobiliare della Camera di Commercio di Perugia ha portato alla luce alcuni elementi di sicuro interesse che meritano di essere descritti: 
  1. Sono richiesti gli immobili di nuova costruzione e vengono venduti soprattutto quelli di qualità; 
  2. Le dimensioni delle nuove abitazioni sono tra gli 80 e i 100 mq, con tipologie caratterizzate da due e tre camere. Scompare il mono camera; 
  3. La classe energetica proposta è compresa tra la A e la A4,  al di sopra delle normative energetiche obbligatorie;
  4. Le case sono alimentate, nella maggior parte dei casi, da energia elettrica, senza gas e dotate di impianto fotovoltaico; 
  5. La tipologia portante delle strutture è per la maggior parte in cemento armato anche se sono state realizzate costruzioni con sistemi prefabbricati quali legno e acciaio,  che consentono una realizzazione in tempi brevi. Una tipologia molto apprezzate dai giovani che prediligono tecniche innovative; 
  6. Sulla scia degli incentivi fiscali – super bonus 110%, in diversi comuni ci sono imprenditori che stanno mettendo a punto progetti di nuove costruzioni e ristrutturazione, alcuni pronti e altri in fase avanzata, da attivare quasi certamente, nel prossimo anno.
Sottolinea Cavadenti Gasperetti: “Le nuove costruzioni e le ristrutturazioni daranno il via alla ripartenza, con un nuovo scenario, che farà da traino all’economia.Abitazioni confortevoli, sicure, ecologiche è l'obiettivo da raggiungere.
Gli incentivi fiscali si stanno trasformando in fondo perduto grazie alla cessione del credito. Le prospettive ci sono per ripartire con l’Immobiliare e alla grande”. 

 

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redazione@pg.camcom.it ( Redazione pg.camcom.it )
<![CDATA[ PID Camera commercio Perugia - 3 novembre 2020 webinar sul tema "Industrial Smart Working" ]]> https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7009C22S19/PID-Camera-commercio-Perugia---3-novembre-2020-webinar-sul-tema--Industrial-Smart-Working-.htm Fri, 30 Oct 2020 00:10:00 GMT Rss https://www.pg.camcom.gov.it/P42A7009C22S19/PID-Camera-commercio-Perugia---3-novembre-2020-webinar-sul-tema--Industrial-Smart-Working-.htm  

Il PID – Punto di Impresa Digitale della Camera di Commercio di Perugia propone alle imprese di tutti i settori un webinar sul tema "Industrial Smart working"

Appuntamento il prossimo 3 novembre 2020 a partire dalle ore 15.00.
 
 

All'interno delle attività di orientamento sulle tecnologie connesse a Impresa 4.0, a cura del PID - Punto Impresa Digitale, la Camera di Commercio di Perugia collabora con il Centro di Competenza MADE di Milano, per favorire la diffusione delle conoscenze digitali tra le imprese della provincia di Perugia.

In questo ambito, rientrano anche una serie di webinar - seminari informativi , tutti gratuiti, su tecnologie specifiche.

 
Il prossimo 3 novembre, a partire dalle ore 15, è in programma un webinar, anche questo gratuito, per avvicinarsi alla trasformazione digitale, il tema: "Industrial Smart Working".
 
 
Nel presentare il Webinar, Mario Pera, Segretario Generale della Camera di Commercio di Perugia ha sottolineato come “nell'attuale contesto organizzativo, è necessario per le imprese dotarsi degli strumenti per gestire la produzione con flessibilità, anche da remoto, con un nuovo modello che assicuri continuità ma anche collaborazione con gli operatori: un cambio di paradigma imposto dall’emergenza sanitaria, una nuova normalità da vivere nel post-Covid”.
 
 
La partecipazione è libera e gratuita, previa iscrizione all'indirizzo https://www.made-cc.eu/webinar-pid-pg-industrial-sw e ricevere le istruzioni per partecipare.
 
 
Relatori:
 
  • Mario Pera, Segretario Generale Camera di Commercio di Perugia; 
  • Roberto Villa, Manager of Research ecosystem IBM Italy e Membro del Comitato Tecnico Scientifico di MADE 
  • Davide De Cesaris, Presales Manager South Europe in PTC 
  • Moderatore: Davide Polotto, responsabile per la relazione con le imprese di MADE
 
 
 
Scarica il Programma
 
 
Per informazioni:
 
Tel. 075 5748331- 366 - 247 - 301  
 
 
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Il PID – Punto di Impresa Digitale della Camera di Commercio di Perugia propone alle imprese di tutti i settori un webinar sul tema "Industrial Smart working"

Appuntamento il prossimo 3 novembre 2020 a partire dalle ore 15.00.
 
 

All'interno delle attività di orientamento sulle tecnologie connesse a Impresa 4.0, a cura del PID - Punto Impresa Digitale, la Camera di Commercio di Perugia collabora con il Centro di Competenza MADE di Milano, per favorire la diffusione delle conoscenze digitali tra le imprese della provincia di Perugia.

In questo ambito, rientrano anche una serie di webinar - seminari informativi , tutti gratuiti, su tecnologie specifiche.

 
Il prossimo 3 novembre, a partire dalle ore 15, è in programma un webinar, anche questo gratuito, per avvicinarsi alla trasformazione digitale, il tema: "Industrial Smart Working".
 
 
Nel presentare il Webinar, Mario Pera, Segretario Generale della Camera di Commercio di Perugia ha sottolineato come “nell'attuale contesto organizzativo, è necessario per le imprese dotarsi degli strumenti per gestire la produzione con flessibilità, anche da remoto, con un nuovo modello che assicuri continuità ma anche collaborazione con gli operatori: un cambio di paradigma imposto dall’emergenza sanitaria, una nuova normalità da vivere nel post-Covid”.
 
 
La partecipazione è libera e gratuita, previa iscrizione all'indirizzo https://www.made-cc.eu/webinar-pid-pg-industrial-sw e ricevere le istruzioni per partecipare.
 
 
Relatori:
 
  • Mario Pera, Segretario Generale Camera di Commercio di Perugia; 
  • Roberto Villa, Manager of Research ecosystem IBM Italy e Membro del Comitato Tecnico Scientifico di MADE 
  • Davide De Cesaris, Presales Manager South Europe in PTC 
  • Moderatore: Davide Polotto, responsabile per la relazione con le imprese di MADE
 
 
 
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Per informazioni:
 
Tel. 075 5748331- 366 - 247 - 301  
 
 
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